Maile Meloy.
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La buona figlia.
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Titolo originale: A FAMILY DAUGHTER.
Traduzione di: Roberta Zuppet.
2006. RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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 il 1979: Yvette e Teddy Santerre accolgono in casa la nipotina Abby, di sette anni, malata di varicella e trascurata dai genitori che stanno divorziando. A farle compagnia  lo zio Jamie, scioperato e anticonformista.
La madre di Abby, Clarissa, sta cercando la felicit perduta e intreccia un'avventura con una donna. Il padre Henry, a cui Abby  sempre pi legata, muore tragicamente pochi anni dopo.
Cos Abby, ormai ventunenne e segnata dalla vita, cerca una via di fuga e si abbandona alla passione incestuosa per lo zio Jamie, che ha dodici anni pi di lei. Nel frattempo, le tortuose vicende della sua famiglia, figli segreti, morti improvvise, sorprendenti agnizioni, adulteri, relazioni omosessuali, eredit impreviste, impensabili ritorni di fiamma, le forniscono il materiale per scrivere uno strepitoso romanzo a chiave che, appena pubblicato, miner alla base, con un processo irreversibile, l'apparente serenit della cattolica e devota famiglia Santerre, fino a una turbinosa riunione natalizia in cui i segreti e le menzogne in cui tutti hanno vissuto per anni esploderanno con la violenza di un cataclisma.
Maile Meloy torna irresistibilmente alla saga della famiglia Santerre, narrata nel romanzo d'esordio che aveva scatenato l'entusiasmo di Philip Roth. Chi ha letto Santi e bugiardi sar
sorpreso dal vertiginoso cambio di prospettiva, capace di gettare una luce del tutto diversa su quel libro. Chi si accosta per la prima volta all'opera di questa giovane scrittrice scoprir
il raro talento di un'autrice che, con una prosa nitida e affilata, d vita a un feuilleton corrosivo e disincantato di personaggi inquieti, originali e del tutto irresistibili.
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L'autrice.
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Nata a Helena il primo gennaio 1972, vive e lavora a Los Angeles. Dopo la laurea ad Harvard e un Master of Fine Arts all'Universit della California, Irvine, ha iniziato a pubblicare racconti vincendo nel 2001 l'Aga Khan Prize for Fiction istituito dalla rivista The Paris Review.
L'anno successivo ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, Half in Love: Stories alla quale hanno fatto seguito 6 romanzi e un'altra collezione di short stories.
Nel 2016 alcuni suoi racconti hanno fornito il soggetto per il film Certain Women diretto da Kelly Reichardt.
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La buona figlia.
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L'autrice desidera ringraziare la John Simon Guggenheim Memorial Foundation e la Santa Maddalena Foundation per la loro disponibilit durante la stesura del presente volume.
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E la natura, nel suo capriccio pi sconcertante, si rifiut di fare di me una figlia esemplare.
Mary MacLane.
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Capitolo 1.
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Nell'estate del 1979, proprio quando Yvette San terre credeva
che i suoi figli fossero ormai tutti autonomi e sistemati, sua nipote
arriv a Hermosa Beach, ed ebbe prima la febbre e poi
uno sfogo cutaneo. Yvette pens che potesse dipendere dallo
stress: Abby aveva sette anni, i suoi genitori intendevano divorziare,
e la bambina doveva aver intuito che c'erano problemi
in arrivo. All'ora di coricarsi piangeva di nostalgia, e Yvette
le domand se volesse tornare a casa. Voglio andare via, e voglio
stare qui rispose Abby.
L'eruzione si aggrav, e il marito di Yvette propose di avvertire
Clarissa che sua figlia era malata. Ma Clarissa era tornata
alle Hawaii, dove aveva vissuto negli alloggi della Marina prima
della nascita di Abby. Sosteneva che quello era l'ultimo posto
in cui era stata felice, e soggiornava da qualche parte senza
telefono. Cos Yvette chiam il padre di Abby, nella California
settentrionale.
Porca miseria fece Henry quando apprese la notizia.
 stata esposta a qualcosa?
Non lo so disse l'uomo. Passamela.
Penso che abbia la varicella.
No, non pu avere la varicella le assicur Henry. Yvette lo
immagin all'altro capo della linea, robusto, biondo rossiccio
e invincibile. Quella era una delle sue caratteristiche irritanti:
era convinto di essere immune dalla sfortuna e che, per estensione,
lo fosse anche sua figlia.
L'ha gi avuta? domand Yvette.
Non credo rispose lui.
Be', allora pu avere la varicella.
L'hai portata dal medico?
Ho allevato tre figli, Henry gli ramment lei. Non ho bisogno
di un medico per riconoscere la varicella. La signora
Ferris, la sua vicina, aveva gi vietato alla figlia di frequentare
Abby. Yvette non aveva sentito nulla a proposito di un focolaio
della malattia a Los Angeles.
Passami Abby ripet Henry.
Yvette porse la cornetta alla bimba, che se l'accost all'orecchio
con entrambe le mani e annu in risposta a una domanda
del padre.
Devi parlare ad alta voce spieg Yvette. Di' s.
S disse Abby al telefono, voltandosi verso la parete della
cucina per sostenere la conversazione in privato.
Yvette lav i piatti della colazione di Teddy, pensando che
suo marito sembrava seccato dalla presenza di un altro bambino
malato in casa. Assorbiva l'attenzione e prosciugava le
energie di sua moglie. Yvette non voleva un divorzio per sua
figlia, voleva una macchina del tempo. Senza il prepotente
Henry non ci sarebbe stata alcuna Abby, ma ci sarebbero stati
un altro bimbo (un bimbo pi felice) e un matrimonio che
non sarebbe stato condannato a fallire sin dall'inizio. Margot,
la sua primogenita, aveva un marito forte, paziente e premuroso.
Se solo Clarissa avesse trovato un uomo cos. Yvette
cerc di persuadersi che gli eventi avevano seguito il disegno
di Dio.
Abby salut il padre, e sua nonna riprese il ricevitore.
Voglio che la porti da un medico ribad Henry.
Mi domander quando  stata contagiata.
Be', questo non lo so ammise lui.
Sai dove posso rintracciare Clarissa?
Lei ne sapr quanto me.
Non sar un'estate molto piacevole per Abby.
Ascolta disse Henry, se ha la varicella, non  colpa mia.
Ogni tanto i bambini la prendono, giusto? E se si  beccata
qualche misteriosa allergia a casa tua, non  davvero colpa mia.
Per piacere, portala dal dottore e scoprilo.
Yvette acconsent a denti stretti.
Il dottor Nye, nel suo ambulatorio con la povera Abby seduta
senza maglietta sul lettino candido, conferm che si trattava di
varicella. Con i suoi capelli bianchi e il suo impeccabile camice
bianco, ricordava a Yvette un parroco che aveva conosciuto
in Canada da piccola. Le domand quando Abby fosse stata
contagiata.
Almeno dieci giorni fa rispose Yvette. L'unica bambina
con cui  stata a contatto qui  Cara Ferris.
Posso giocare con lei adesso? chiese Abby. Cara viveva nella
casa accanto alla loro, aveva i riccioli biondi e, essendo Miss
Hermosa, aveva sfilato in testa alla parata del Quattro Luglio
facendo roteare una mazza. Abby la adorava.
Non finch starai meglio, tesoro rispose Yvette.
Ma Cara ha gi avuto la varicella obiett il medico.
Secondo sua madre,  stata una forma cos lieve che potrebbe
avere una ricaduta.
Il dottor Nye scoppi in una risatina di scherno. Tenga
Abby in casa le raccomand e usi la calamina. La dichiarer
non contagiosa il pi presto possibile, cos potr giocare con
Miss Hermosa.
L'indomani, arriv un'ondata di caldo che batt i record delle
temperature di Los Angeles, persino nelle citt circostanti.
L'aria era soffocante, il cielo era offuscato dallo smog, e il povero
Teddy usc controvoglia in giacca e cravatta per andare al
lavoro. Il rifugio migliore era la piscina, attorniata da freschi
platani, dove i bambini giocavano a Salto o tuffo, urlando all'ultimo
minuto che cosa avrebbe dovuto fare il bimbo lanciato
dal trampolino e ridendo degli sforzi compiuti dal malcapitato
per obbedire alle istruzioni mentre era in volo. Abby
era sdraiata sul divano del salotto, bandita dalla piscina e intenta
a guardare mestamente fuori della finestra mentre Cara
camminava tutta impettita verso l'auto con il suo costume blu
e i suoi riccioli biondi, un asciugamano arrotolato sotto il
braccino scuro.
Non sapevano ancora dove fosse Clarissa. Yvette ne discusse
con Teddy a letto, ma lui era troppo stanco per preoccuparsene.
Era oberato di lavoro e impaziente di andare in pensione.
Domenica, Yvette rest a casa con Abby, e Teddy assistette alla
messa da solo. La donna sapeva che i paragoni tra sorelle erano
rischiosi, ma Margot non le avrebbe affidato un bambino
malato senza avvisarla. Aveva dedicato la vita a crescere i suoi
due figli e non si sarebbe mai resa irreperibile.
Il quarto giorno, finalmente, Clarissa chiam. Punteggiata
di lozione alla calamina essiccata, Abby raccont alla madre
che non poteva andare in piscina e poi torn a concentrarsi
sul suo libretto di giochi enigmistici. Yvette prese il telefono.
Credo che uno dei bimbi del vicinato avesse la varicella
disse Clarissa. L'avevo dimenticato.
 tua figlia. E la tua prima responsabilit.
Non cominciare protest l'altra. Sono stata cos infelice.
Tutti sono infelici di tanto in tanto.
Non sapevo... inizi Clarissa, e la sua voce sfum.
Che cosa? sbott Yvette. Che avresti avuto degli obblighi?
Che il mio matrimonio sarebbe andato a rotoli. Che sarebbe
stato una noia mortale. Che non sarei riuscita a fare nulla
che io volessi fare. Non lo sapevo!
Yvette rimase in piedi accanto al mobile della cucina, domandandosi
quale parte dell'egoismo di Clarissa fosse colpa
sua. Che non le avesse prestato sufficiente attenzione quando
aveva l'et di Abby? Che gli altri suoi figli (Margot, la pi grande
e perfetta, e Jamie, il pi piccolo e turbolento) l'avessero
distratta? Trasse un profondo respiro. Voleva amare sua figlia
come Dio le amava entrambe, con tutti i loro difetti. Hai trovato
quello che cercavi, laggi?
No rispose Clarissa. Sono nel posto pi bello del mondo,
e la prima volta che telefono Abby ha la varicella. Cos mi sento
orribile e piena di rimorsi. E mi sono sentita orribile e piena
di rimorsi per tutta la settimana, in previsione di qualcosa. Ero
sicura che sarebbe successa una cosa di questo genere.
Si direbbe che tu mi ritenga responsabile osserv Yvette.
No la tranquillizz Clarissa in tono poco convincente.
Non ti sto chiedendo di tornare precis Yvette. Si rimetter.
Non immaginavo che si sarebbe ammalata. Deve giocare
con qualcuno. Quelli sono i miei unici momenti di serenit.
Dopo aver riagganciato, Yvette port un bicchiere di succo
di frutta fresco in salotto, dove Abby era stesa sul sof, impegnata
a leggere un fumetto. Aveva raggiunto l'et della prima
comunione e non era stata neppure battezzata.
La mamma mi ha pregata di salutarti e di dirti che ti vuole
bene improvvis Yvette.
Dove vivr adesso?
La donna le scost i capelli dal viso. Credo che vivrai con
tua madre.
Alle Hawaii?
No, a casa, penso rispose Yvette.
Abby si guard le ginocchia chiazzate di rosa. Solo con la
mamma?
Yvette sospir. Non lo so, tesoro disse.
Yvette teneva le tende tirate per chiudere fuori il caldo, e la penombra
acuiva la tristezza di Abby. Sua nonna cerc di insegnarle
a lavorare all'uncinetto, ma la piccina non riusciva a intrecciare
il filo. Giocarono a Paroliere e a rubamazzo. Talvolta,
durante i suoi vagabondaggi annoiati attraverso le stanze, Abby
staccava le fotografie dalla parete della camera padronale e le
studiava stesa sul letto. Le piaceva la foto delle nozze di Yvette,
durante la guerra, con Teddy che indossava l'uniforme da pilota.
E le piaceva l'istantanea delle due bambine: Clarissa, con i
suoi folti ricci scuri, e Margot alle sue spalle, serena e raffinata.
Abby scrutava le immagini, quindi le appendeva di nuovo e accendeva
la tv. A causa dell'ondata di caldo, trasmettevano innumerevoli
spot pubblicitari della Coca-Cola, della Pepsi e della
7up, e lei li aveva imparati tutti a memoria. Canticchiava i jingles
con aria assente nella vasca da bagno. Yvette si sentiva morire.
Alla fine della settimana, telefon a Jamie, che frequentava
il college a San Francisco, implorandolo di tornare a casa.
Sto seguendo un corso estivo asser lui.
Dovresti vederla replic Yvette.  cos infelice. La signora
Ferris non le permette di giocare con Cara. Le torcerei il collo.
Non credo che la mia auto ce la far.
Te ne mando una a noleggio si offr Yvette.
Jamie arriv nel tardo pomeriggio con una sacca da viaggio
piena di biancheria sporca, che gett sul pavimento della cucina.
Il suo ragazzo, bellissimo e ribelle. Nel corso degli anni
le aveva procurato parecchi grattacapi, ma adesso era corso in
suo aiuto. Lo baci con gratitudine sulle guance mentre Abby
entrava timidamente nel locale.
Dov' la mia nipote preferita di tutto il mondo? domand
Jamie.
Abby arricci il naso. Sono la tua unica nipote.
Yvette not che si era lavata via la calamina dal viso e dalle
braccia in onore dell'arrivo di Jamie. Aveva ancora le bolle,
ma almeno non sembrava pi che stesse morendo di peste
bubbonica.
Gi conferm lui. Be', se ne avessi altre, tu saresti sempre
la mia preferita. Vuoi fare un salto alla spiaggia?
Gli altri potrebbero pensare che sono contagiosa obiett
lei con gravit.
Lo sei?
La bimba scroll il capo.
Jamie fece spallucce. Allora chi se ne frega di quello che
pensano, no?
Non posso nuotare tra le onde da sola aggiunse Abby, pi
speranzosa.
Ti accompagno io promise lui. Di, mettiti il costume.
Voltatasi, Abby si mise quasi a ballare mentre percorreva il
corridoio verso la sua camera.
Grazie disse Yvette a Jamie. Non so dirti...
Tranquilla la interruppe lui, aprendo il frigorifero. Tanto
quel corso era una barba.
Davvero? Mi dispiace.
 tutta colpa tua osserv lui, ma Yvette cap che stava
scherzando.
Puoi sempre seguirne un altro pi avanti.
Certo. Chiuse lo sportello.
Vado a fare la spesa.
Non preoccuparti, mamma la rassicur Jamie. Stavo solo dando un'occhiata. Eccola, andiamo.
Si sollev sul fianco Abby con il suo costume blu come se
non pesasse niente e la port fino alla Escort rossa che tempo
addietro era stata di Teddy.
Yvette li rincorse dopo aver estratto venti dollari dal portafoglio.
Dopo la spiaggia potreste comprare del gelato per
dessert.
Jamie agguant la banconota prima di Abby. Presa!
esclam.
Rientrarono due ore dopo, Abby coperta di sabbia, con un
bauletto di gelato Dairy Queen e alcuni mottarelli che si affrettarono
a riporre nel congelatore. La bambina chiacchier
con vivacit per tutta la cena, e Yvette ebbe la sensazione che
la sua allegria fosse una ruota messa in moto da Jamie. Ora suo
figlio doveva soltanto darle una spinta di quando in quando
per impedirle di fermarsi.
Grazie, Jamie gli disse quando rimasero soli. Non ricordava
l'ultima volta che l'aveva ringraziato per qualcosa di diverso
dai regali di Natale, e ora non riusciva a smettere.
Sistematosi nella sua vecchia stanza, Jamie accompagnava
Abby alla spiaggia tutte le mattine. Nel pomeriggio le insegnava
a giocare a teresina, sedendo al tavolo della cucina con
mucchi di arachidi non sgusciate.
Non mangiare le fiches le raccomand una volta altrimenti
non sapremo chi vince.
Vinci tu osserv lei.
Non  detto la contraddisse. Credo che tu abbia un vero
talento per il bluff.
No, non  vero.
S, invece! insistette Jamie. O almeno, ce l'avrai quando
avr finito con te. Potremmo andarcene in giro e vincere forte.
Tu saresti sicuramente una perfetta giocatrice d'azzardo.
Abby rise. Qualunque cosa Jamie dicesse era divertente,
qualunque cosa facesse era divertente. Le suonava la chitarra,
inventando canzoni con il suo nome, creando accordi e permettendole
di strimpellare. Ascoltava musica nella sua camera,
e Abby sedeva sul pavimento, la testa scura china sulle copertine
degli album.
Un pomeriggio, Yvette stava raccogliendo la biancheria
sporca nella stanza di suo figlio sulle note dell'ultimo disco di
Bob Dylan. Abby era intenta a studiare la foderina dell'LP. Jamie
era sdraiato sul letto, impegnato a leggere la sua edizione
economica di Dune. Bob Dylan cantava:
You may be living in another country, under another name,
butyou're gonna have to serve somebody.
Puoi servire in un altro Paese sotto un nome differente,
ma qualcuno lo devi pur servire.
Perch dovresti volere un nome differente? domand Abby.
Yvette recuper un asciugamano dalla maniglia della porta.
Perch hai fatto qualcosa di male, suppongo rispose Jamie.
In modo che non ti trovino?
Esatto conferm lui.
Ma se ti vedono, ti riconoscono.
Ecco perch vai a vivere in un altro Paese.
Io vivo in un altro Paese, sotto un altro nome intervenne
Yvette, ficcandosi i vestiti di Jamie sotto il braccio.
Perch? sussurr Abby, guardandola con stupore.
Ho sposato Teddy quando faceva il pilota durante la guerra
spieg la donna. Poi mi sono trasferita qui dal Canada e
ho assunto il suo nome.
Non  la stessa cosa obiett Jamie. Lei non ha fatto niente
di male.
Ma Yvette aveva avuto la sensazione di fare qualcosa di male
quando aveva lasciato suo padre, che non voleva permetterle
di partire. Ho abbandonato la mia famiglia e il mio Paese
continu. E non sono pi tornata. Ho sempre pensato che
l'avrei fatto.
Jamie si strinse nelle spalle, approvando con riluttanza.
Okay disse a Abby, dunque questa canzone parla di tua
nonna. Parla delle canadesi che si sposano, si trasferiscono in
California e servono lo sforzo bellico e la Santissima Trinit.
Oh, Jamie lo rimprover Yvette, imbarazzata, ridendo e
portando i panni verso la lavatrice.
Yvette cucinava i piatti preferiti di Jamie (peperoni ripieni e
cannelloni di carne a cena, uova in camicia e bastoncini di pane
tostato a colazione), che divennero anche i preferiti di
Abby. Quando Clarissa o Henry chiamavano, Yvette stava attenta
a non elogiare troppo Jamie e a non dare loro l'impressione
che qualcuno li avesse sostituiti, perch non riteneva ancora
opportuno che reclamassero la bambina. Abby era al settimo
cielo, e Jamie aveva una fervida seguace e una vita alla
spiaggia. Se Henry lavorava, e Clarissa era alla ricerca di se
stessa, allora erano tutti dove volevano essere.
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Capitolo 2.
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Henry non voleva divorziare. Clarissa era sua moglie, e lui la
amava anche se non c'era del tutto con la testa; non sempre, almeno.
Per esempio, c'era stata la volta che Clarissa si era allontanata
dal lavello della cucina mentre lavava i reggiseni per l'allattamento
con la neonata stesa sullo sgocciolatoio. In sua assenza,
Abby era rotolata con un tonfo nell'acqua saponosa, e
sua madre aveva dovuto tirarla fuori fra un'esplosione di strilli.
Oppure la volta che Clarissa aveva lasciato la figlia di tre anni
legata sul sedile posteriore dell'auto accanto a un rotolo di
materiale isolante per la casa mentre sbrigava una commissione.
Quando era tornata, Abby aveva ormai l'orticaria intorno
ai polsi per aver giocato con la lanugine rosa. Fibra di vetro
aveva dichiarato la piccina. Era scritto a grandi lettere sul rotolo,
e quello era stato il motivo che aveva indotto Clarissa a riferire
l'accaduto a Henry con orgoglio.
Non l'avevo detto in sua presenza aveva affermato. Sono
certa che l'ha letto. Non  stupefacente?
Clar, non puoi mollarla da sola in auto! l'aveva rimproverata
Henry. Prima o poi qualcuno chiamer la polizia! Gli
abitanti di Santa Rosa tenevano d'occhio i loro vicini.
Be', dimostreremo loro che sa leggere anche se ha solo tre
anni aveva ribattuto Clarissa, accigliandosi. Se non altro, aveva
la cintura di sicurezza allacciata. E poi non sono affari loro.
Henry era cresciuto a Santa Rosa e aveva seppellito i suoi
genitori laggi. Aveva una buona reputazione e c'erano persone
che lo conoscevano da sempre. La localit era solo un'ora
a nord di San Francisco, il posto adatto per aprire uno studio
legale, il posto adatto per allevare dei bambini. Quando
si era congedato dalla Marina a Honolulu, era logico che tornasse l.
Appena avevano disimballato i libri e appeso qualche quadro,
Clarissa, gi incinta, aveva tuttavia iniziato a lamentarsi,
sostenendo che la cittadina era troppo piccola, troppo provinciale,
troppo opprimente. Non le consentiva di realizzare
il suo potenziale. Henry riteneva che avrebbe dovuto pensare
a mettere al mondo suo figlio, ma non gliel'aveva detto. Le lamentele
si erano ripresentate, e in quei primi anni l'unico gesto
decisivo di Clarissa era stato partire per le Hawaii e lasciare
ai suoi genitori una Abby malata di varicella. Dopo il suo
ritorno, durante un litigio, quando la separazione era ancora
una semplice ipotesi, Henry le domand quale fosse con esattezza
questo suo potenziale, ma fu un errore. Clarissa lo
piant il giorno dopo e si trasfer a San Francisco per seguire
alcuni corsi all'universit. Per Abby sarebbe stato meglio vivere
in una casa che conosceva, afferm. Henry si ritrov di colpo
a essere un genitore single.
Chiedi aiuto alla tua famiglia gli consigli un amico.
Non c' niente come la famiglia, non puoi fidarti di nessun
altro. Ma suo padre e sua madre erano morti, e non aveva fratelli.
Non poteva rivolgersi di nuovo ai suoi suoceri, che, tra
l'altro, abitavano a otto ore di distanza.
Cos assunse una donna di nome Maricruz, che sembrava
gentile e intelligente e aveva lavorato come istitutrice nell'Honduras.
Henry le proib di inculcare a Abby troppe sciocchezze
cattoliche, ma la baby-sitter non sollev alcuna obiezione.
Quando il gatto del vicino mor, Maricruz lo aiut a
seppellirlo, spiegando a Abby che ora l'animale contribuiva a
far crescere i fiori. Iscrisse la bambina a tutti i corsi disponibili
in citt (nuoto, tennis, pianoforte, danza jazz, Come disegnare
con la parte destra del cervello), ma la cosa che la piccina
impar meglio da Maricruz fu lo spagnolo.
Quando la sua famiglia e le sue cause legali furono sotto
controllo, Henry port Abby alle Hawaii per il suo ottavo compleanno,
solo loro due. Voleva mostrarle quel luogo prima
che lo facesse Clarissa, in modo da poterlo rivendicare per s.
Al termine della prima giornata di taxi e aeroporti, e dopo
essersi accertato che Abby avesse libri da leggere e cibo da
mangiare, si sent esausto e cominci a nutrire un nuovo rispetto
per Maricruz. Il mattino dopo fecero colazione sul balcone
di un vecchio hotel, poi Henry aiut Abby ad acchiappare
le onde pi lievi sulla spiaggia.
Dopo pranzo, prima di tornare in acqua, Henry condusse
sua figlia in uno spogliatoio deserto per utilizzarne l'antiquata
bilancia da medico. Abby stava diventando pi alta, e lui voleva
sapere quanto pesava. Sembrava un'informazione che
ogni genitore doveva conoscere. Che cosa ci fa la bambina
qui dentro? domand un uomo, entrando nel locale vuoto
con un asciugamano intorno alla vita.
Stiamo solo usando la bilancia rispose Henry, spostando
il peso grande sul 25 e avvertendo gli occhioni di Abby che si
alzavano verso di lui.
Non dovrebbe stare qui osserv quel tizio.
Non  poi cos grave ribatt Henry.
Dico sul serio insistette l'altro.
Ha otto anni lo rimbecc Henry, aspro, e Abby trasal.
Non mi interessa! sbott quel tale. Questo  lo spogliatoio
degli uomini! Che cosa diavolo le  saltato in mente?
Henry fece scorrere il peso piccolo lungo la barra finch l'ago
oscill e si ferm. Ventinove chili disse.  sorprendente.
Glielo ripeto incalz lo sconosciuto. La porti fuori.
Henry aiut Abby a scendere, verificando che la bilancia si
azzerasse correttamente per dimostrare al suo interlocutore di
non avere alcuna fretta, quindi guid adagio la bimba verso la
piscina. Abby gli afferr la mano, muovendo due passi rapidi
per ciascuno dei suoi.
Che cosa le  saltato in mente? url l'uomo alle loro spalle.
Ges Cristo!
Henry si sollev Abby sul fianco con delicatezza e, sulla soglia,
si volt. Non sia sciocco lo esort. Ha otto anni.
Uscendo, sent il cuore della bambina che gli martellava
contro il petto, e il suo che batteva all'impazzata. In quel momento
si rese conto che sarebbero stati soli al mondo.
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Capitolo 3.
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Dopo il divorzio, Abby faceva visita alla madre in citt a intervalli
di qualche week-end, prendendo l'autobus diretto verso
sud da Santa Rosa. Clarissa abitava nei pressi dell'universit, in
una camera singola con un letto richiudibile. La cucina era
uno sgabuzzino, e ogni cosa aveva dimensioni da casa delle
bambole: un fornello a due fuochi, un lavello minuscolo, un
frigorifero compatto. C'era un tavolino accanto alla finestra, e
quando il letto era ripiegato rimaneva abbastanza spazio per
muoversi. Clarissa aveva un nuovo fidanzato, un omeopata dagli
occhiali rotondi, che si presentava la mattina con i muffins
della panetteria organica in fondo alla strada. Il sabato, Abby
frequentava un corso di yoga con la madre, e Clarissa le compr
un libro di yoga per bambini: Come un albero, un uccello o
una rana. Poi andavano a sentir cantare, recitare poesie o suonare
la batteria. La domenica mattina si recavano a un corso
di meditazione e si sdraiavano sul pavimento, visualizzando un
sentiero attraverso una foresta verdeggiante e una luce bianca
che si diffondeva nei loro cuori.
Dopo due anni, Clarissa si laure e affitt un villino a Santa
Rosa, cos stabilirono che Abby avrebbe cambiato casa ogni
mese. Clarissa accusava Henry di non permettere alla bambina
di conoscere un mondo pi vasto, ma Henry sosteneva che
c'era un mucchio di tempo per il mondo pi vasto e che sarebbe
stato carino consentire alla piccina di avere un'infanzia.
Abby traslocava ogni mese con una sacca da viaggio colma di
libri e vestiti.
A cena, da suo padre, erano soli. Henry le parlava del lavoro
e della sua giornata, e le domandava della scuola. Per un po' la
chiam principessa e patatina, ma smise prima che compisse
dodici anni. Abby sentiva la mancanza di quei nomignoli, ma
ipotizz che lui avesse deciso che non era n una principessa n
una patatina, e pensare di esserlo non sarebbe servito a nulla.
Da sua madre, i fidanzati andavano e venivano. A scuola,
Abby saltava la corda nel cortile asfaltato, e una delle canzoncine
diceva:
Un uomo ricco, un uomo povero,
un mendicante, un ladro,
un dottore, un avvocato,
un commerciante, un capotrib.
Quello su cui incespicavi era quello che avresti sposato, ma
l'esperienza di sua madre le aveva insegnato che si poteva avere
l'intera lista. C'erano stati suo padre (l'avvocato), e poi un
paramedico che poteva essere il dottore. C'erano stati un investitore
immobiliare, un ebanista, un chitarrista disoccupato
che si era convertito al buddismo, e uno scrittore che chiedeva
soldi in prestito a Clarissa senza mai restituirglieli. Per un
breve periodo c'era stato un affascinante addestratore di cavalli
navajo, che deteneva una carica tribale e poteva valere
come capotrib. La gioia del sesso faceva bella mostra di s nella
libreria di Clarissa, e le sue amiche lo vedevano e pretendevano
di guardare le illustrazioni. Abby, obbediente, gliele
mostrava quando sua madre era fuori, ma avvertiva un vago
senso di orrore di fronte agli adulti pelosi delle fotografie.
A tredici anni, Abby trov una lettera aperta sul tavolo della
cucina e la lesse con l'automaticit con cui leggeva qualunque
cosa trovasse sul tavolo. Era destinata a Clarissa, esprimeva
il desiderio di rifare l'amore con lei, specificando il come e
il perch, ed era firmata da un uomo che Abby sapeva essere
sposato; suo figlio andava a scuola con lei. La ragazza lasci il
foglio dove l'aveva trovato, ed entro sera era sparito.
Stavo pensando annunci Abby mentre preparava le cialde
per la cena che sarebbe meglio se ricominciassi ad abitare
sempre nella stessa casa.
 perch oggi non ho cucinato? domand Clarissa.
No rispose Abby. Ho letto un articolo in una rivista. Uno
studio ha stabilito che, per i figli, l'affidamento congiunto non
 salutare come si credeva.
Cos vuoi vivere con tuo padre?
Abby infilz una cialda sulla griglia e la trasfer nel piatto di
sua madre. Sarebbe pi facile per lui osserv. Qualche volta
chiede a Maricruz di cucinare.
Pu permettersi Maricruz perch  ricco ribatt Clarissa.
Io non intendo consentire che mia figlia venga educata da
una baby-sitter.
Credo che la fase educativa sia quasi finita disse Abby.
Clarissa assunse un'aria disperata e afflitta, lasciando che la
cialda si raffreddasse. Sei sempre stata di tuo padre dichiar.
Voleva una femmina. E poi, quando sei nata, gli assomigliavi
cos tanto da essere solo sua, innegabilmente.
Tutti i beb assomigliano ai loro padri obiett Abby. Ci
siamo evoluti in questo modo perch i padri restassero a dare
una mano.
Ma tu ti comportavi anche come lui insistette Clarissa.
Andavi sempre da lui quando hai iniziato a gattonare.
Se partivo da te controbatt Abby lui era l'unica persona
verso cui gattonare.
No la contraddisse Clarissa. C' sempre stato questo legame.
Me ne sono resa conto davvero quando hai cominciato
a parlare.
Ero una neonata protest Abby. Vuoi forse dire che parlavo
come un avvocato?
Vedi, ti comporti ancora come lui constat Clarissa. Cerchi
di dimostrare che ho torto tanto per il gusto di farlo.
Abby si serv una cialda, accantonando l'argomento. In ogni
caso, abitare da sua madre offriva qualche vantaggio, nel senso
che non c'erano regole vere e proprie. Talvolta Clarissa le
imponeva il coprifuoco, ma non accadeva quasi mai, e lei cominciava
a capire che le sarebbe tornato utile.
In quegli anni sped delle lettere a Jamie. Lui era affezionato
a sua sorella, ma la conosceva bene. Di tanto in tanto, tra
una fidanzata e un impegno di lavoro, andava a Santa Rosa, e
a Natale si presentava con qualche nastro mixato per Abby.
Quando Clarissa inizi a frequentare un guaritore Reiki, che
le metteva le mani sui punti chakra sotto i vestiti visualizzando
il suo risanamento, Abby lo scrisse a Jamie. Secondo lei, la medicina
occidentale  cos limitata, spieg.
Afferma che sono in atto ricerche incredibili e sostiene di sapere
quello che fa. Ma l'aveva detto anche riguardo al medium
che canalizzava le sue vite passate (pioniera, contadina
francese). A me non pare molto guarita.
Al liceo, Abby portava a casa i suoi ragazzi senza alcun imbarazzo.
Salivano in camera sua per baciarla, scherzare e palpeggiarla,
dicendo salve a Clarissa lungo il tragitto. Da
Henry, era vietato. L'uomo non gradiva nessuno dei suoi spasimanti
e li terrorizzava. Era abbastanza cortese, ma quella
cortesia indicava che non li prendeva sul serio, il che rendeva
difficile prenderli sul serio anche per Abby. Ce ne fu uno
che suo padre ribattezz Archie perch pensava che avesse la
faccia da Archie, e dopo un po' anche lei cominci a chiamarlo
cos.
La sera, quando Abby alloggiava da lui, Henry rinunciava a
uscire e leggeva, e la ragazza faceva altrettanto. L'uomo aveva
una fidanzata a Sausalito, ma la vedeva solo quando Abby non
c'era. I piatti della cena erano nella lavastoviglie, e Henry divorava
gialli e biografie sul divano. Abby si sdraiava di traverso
sulla poltrona troppo imbottita e sfogliava le edizioni economiche
recuperate dalla libreria di suo padre (Storia del caso
Charler Manson e L'acid test al rinfresko elettriko), poi Henry inizi
a comprare qualche classico per far s che sua figlia si concentrasse
su qualcos'altro.
Perch tu puoi goderti Robert Ludlum e io devo sorbirmi
Cime tempestose? gli domand una volta.
Perch io l'ho gi letto rispose lui.
Alla fine, Henry chiudeva il volume, le posava una mano
sulla testa e saliva in camera, lasciandola a leggere sotto la lampada
nell'edificio buio e silenzioso.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
Sapendo che c'erano state alcune distrazioni nell'istruzione di
Abby, "Yvette si offr di accompagnarla a visitare i college. Per
sua sorpresa, Abby volle andare all'universit della California
di San Diego per vedere il luogo in cui Henry e Clarissa si erano
conosciuti facendo la fila per l'immatricolazione.
Perch? domand Yvette.
Cos rispose Abby. Devono essere stati felici laggi. Voglio
vedere com'.
Yvette rammentava gli alberi del campus, ma non tanti
quanti ce n'erano ora: l'ateneo era un vasto bosco di eucalipti
con la corteccia sbucciata, simile a carta, e foglie lunghe
quanto dita. Nella brochure aveva letto che erano stati piantati
dalla Santa F Railway per ricavarne traversine ferroviarie.
Ai tempi di tua madre era molto diverso comment. Non
ricordo nessuno di questi edifici. La biblioteca centrale assomigliava
a un massiccio disco volante posato su un carrello di
atterraggio.
Il centro studentesco descriveva una curva intorno a un palcoscenico
esterno, e una delle pareti era tappezzata di manifesti
che pubblicizzavano le attivit ricreative: una serata all'insegna
dei film bisessuali, gay e lesbici, un corso di disegno
dal vero, un barbecue kosher (Socializzate con gli ebrei). Un
gruppo di ragazze dai lineamenti cinesi usc ridendo da una
porta. Ovunque, gli studenti chiacchieravano con vivacit.
Era una giornata luminosissima, e Yvette decise di riposarsi
su una panchina all'ombra, cos Abby and in segreteria da sola.
Mentre si allontanava, pareva un'allieva del college, e Yvette
si meravigli che quella fosse la sua piccola Abby, ormai cresciuta.
Un giovanotto sorrise quando gli pass accanto, e Yvette
ramment com'era stato essere all'inizio delle cose. Ma voleva
anche proteggere sua nipote. La scuola sembrava cos
grande... Una ragazza avrebbe potuto smarrirvisi.
Quando Abby torn con i documenti per la domanda di
ammissione, Yvette propose: Andiamo a vedere l'universit di
San Diego.
Non  cattolica?
Ricordo che era splendida rispose Yvette. Secondo la carta,
non  lontana.
Abby acconsent. Era di umore cos allegro da indurre Yvette
a pensare che avrebbe acconsentito a qualsiasi cosa, e la
donna scorse l'ateneo prima che ci arrivassero. Le costruzioni
spagnole color crema occupavano tutta la sommit di un colle,
con torri e finestre ad arco sopra gli alberi. Dopo aver parcheggiato,
attraversarono un cortile silenzioso, e una ragazza
con i capelli rossi e la gonna gialla usc da un edificio.
Scusa, studi qui? Mia nipote vuole iscriversi disse Yvette.
L'altra squadr Abby apertamente. Aveva le lentiggini e il
naso all'ins, e Yvette ipotizz che fosse irlandese.
 una scuola fantastica replic la sconosciuta.
I docenti sono sacerdoti? domand Abby.
Dipende dalla materia. Uno dei miei corsi preferiti era
quello di logica, tenuto da un prete. Era meraviglioso.
Abby si volt per studiare gli stucchi elaborati in cima alle
costruzioni. Yvette pose qualche altra domanda alla giovane,
quindi la lasci andare.
Perch le hai detto che volevo iscrivermi? volle sapere
Abby quando restarono sole.
Era soltanto un modo per avviare la conversazione rispose
Yvette.
L'universit della California mi  piaciuta da morire.
Non credi che sia troppo grande?
Torno all'automobile.
Potremmo cercare la segreteria.
Non intendo venire qui. Avevi detto che volevi soltanto vederla.
Si diressero verso l'auto, e Yvette desider di aver iscritto Abby
al catechismo, l'estate della varicella. Pens ai gesuiti: Dammi
un fanciullo che non abbia ancora compiuto sette anni...
Abby ripercorse Marian Way nel traffico.
Sai riprese Yvette ero adulta gi da un pezzo quando ho
trovato il mio Dio. Non  successo nemmeno alla tua et, ma
molto pi tardi. E venuto da me attraverso i miei figli, attraverso
gli sforzi che facevo per essere una brava madre. Sapeva
che avrebbe dovuto convincermi tramite le mie emozioni; era
l'unico modo per persuadermi.
Abby pass con il giallo. Sull'altro lato dell'incrocio, ribatt:
Allora sapr che non riuscir a incastrarmi con un corso di
logica tenuto da un sacerdote.
Yvette decise di lasciar perdere. Abby avrebbe impiegato altro
tempo per capire che non tutto dipendeva dalla logica e
dalla ragione.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
Frequenter l'universit della California, scrisse Abby a Jamie in
primavera.
Ho letto di Freud e della scena originaria, degli individui
che sviluppano una fissazione per il contesto del loro concepimento,
e forse  dipeso da quello. Quando penso al college,
mi vedo in quel campus. I miei insegnanti continuano
a domandarmi perch non vado in qualche scuola della
costa orientale. Mia madre ritiene che sia un'idea favolosa,
ma allora perch non ci  andata lei? Quelle scuole
sono tutte fredde e costose. Tu sei stato con quella tizia del
Sarah Lawrence, ed era fredda e costosa. Intendo rimanere
a ovest.
Quando giunse il momento di partire, Clarissa le raccomand
di non mettersi con il tizio che avrebbe conosciuto facendo
la fila per l'immatricolazione. Per me  stato un grosso
errore aggiunse.
Grazie tante.
Non mi riferivo alla tua nascita spieg sua madre. Mi riferivo
al matrimonio con tuo padre.
Non  la stessa cosa?
Ero cos giovane si giustific Clarissa. Ero appena uscita
dalla scuola cattolica femminile. L'unico ragazzo che avevo
avuto era Jimmy Vaughan.
Io non voglio sposarmi, e non vengo da una scuola cattolica
la rimbecc Abby. Dunque credo di potermi immatricolare
senza correre rischi.
Non vuoi sposarti? domand Clarissa in tono mesto.
Non ora, intendevo.
Ero cos giovane ripet sua madre. Avevo la tua et. Non
 bizzarro?
Mentre Abby faceva la fila per l'immatricolazione, un ragazzo
le domand da dove venisse e se avesse gi scelto la specializzazione.
Si chiamava Leon, e ogni volta che Abby lo vedeva
in mensa, intento a portare un vassoio di cibo e un bicchiere
di latte, avvertiva un brivido pericoloso quando lo salutava.
Descrisse quella sensazione a Miranda, la sua nuova compagna
di stanza, che scoppi a ridere.
Miranda aveva genitori ricchi e distratti che vivevano a Newport
Beach, e lunghi capelli neri e lucidi ereditati dalla madre
giapponese. Giudicava adorabile la verginit di Abby, e curiosa
la sua relazione con Clarissa e Henry. Andava matta per
Henry. Quando le accompagnava a cena, lo prendeva a braccetto,
agitando i capelli e mettendo Abby in imbarazzo.
 cos orgoglioso di te osserv Miranda. E tu non te lo
godi mai, non gli dici mai niente.
Non  necessario replic Abby. Sa gi tutto.
Non devi mica dirgli che gli vuoi bene. Devi solo apprezzare
le cose. Sei cos fortunata ad avere un padre affettuoso, e
non ne approfitti.
S, invece.
No, invece. Lo dai per scontato.
Chi puoi dare per scontato, se non i genitori?
Vedrai rispose Miranda. Aspetta di conoscere i miei, e
poi vedrai.
Il tempo trascorreva impercettibile nel campus disseminato
di eucalipti. Scoppiarono dei disordini a Los Angeles, e Abby
telefon ai suoi nonni per accertarsi che stessero bene. L'Iraq
non si ritir dal Kuwait, e la guerra inizi tra le granulose sequenze
dei bombardamenti sullo schermo della tv nella sala
comune. Nel centro studentesco comparvero alcuni manifesti
di protesta, poi tutto fin. Quando Sinead O'Connor stracci
la fotografia del Papa, Yvette chiam per domandare che cosa
ne pensassero i giovani, ma Abby non sapeva neppure che fosse
successo.
Conobbe la madre di Miranda, che era un chirurgo plastico,
e suo padre, che aveva acquistato un Hummer da centomila
dollari la settimana stessa in cui erano stati messi a disposizione
dei civili. Il fuoristrada scintillava nel vialetto come
un carro armato. L'uomo amava rammentare a tutti che anche
Arnold Schwarzenegger ne possedeva uno.
Continuarono a essere compagne di stanza. Abby non poteva
permettersi di traslocare fuori del campus, e Miranda gradiva
la confusione e l'allegro affollamento dei dormitori. I ragazzi
la seguivano fino in camera, e alcuni si arrendevano e si
concentravano su Abby. Il primo apparteneva alla squadra di
nuoto, e Miranda non aveva dubbi sulla sua omosessualit;
non dur a lungo. Il secondo fu un tizio del corso propedeutico
di medicina, competente e istruttivo, che risolse il problema
della verginit e part per la Johns Hopkins con riluttanza
e dignitosa tristezza.
L'ultimo, durante il terzo anno di Abby, fu uno studente
ospite arrivato dall'universit di Palermo. Suo padre, un barone
siciliano squattrinato, sperava che Gianni trovasse una facoltosa
moglie americana in grado di mantenere una casa fatiscente
e una famiglia sfortunata. Aveva mandato il suo affascinante
figlio in California a caccia di ereditiere.
Perch non sei ricca, bella? domand Gianni, steso sull'angusto
letto di Abby.
A mio parere, dovresti dire a tuo padre che non sei cos cinico
da realizzare il suo progetto.
Miranda  ricca osserv lui. Potrei sposarla, e potremmo
vivere tutti insieme, come adesso.
Non funzionerebbe.
Alle ragazze ricche di qui non piaccio nemmeno un po'
continu Gianni. Miranda ride di me.
Non proprio.
Sono felice qui prosegu il giovane. In questo letto scomodo.
Ma poi penso a mio padre.
Magari i soldi potresti guadagnarteli.
Gianni scroll il capo con pazienza, quasi a significare che
Abby non avrebbe mai capito. Ce ne servono molti di pi
spieg.
Non era circonciso, il che fu allarmante all'inizio, ed era contrario
ai profilattici.  come andare a nuotare con gli stivali di
gomma osserv, mimando il gesto di infilarsene un paio.
Al campus, sembrava tuttavia che fosse sempre la Settimana
del sesso sicuro, con uno studente dall'aria seria impegnato
a distribuire opuscoli in mensa, opuscoli che, per Abby,
erano ancora pi allarmanti del prepuzio inaspettato di Gianni.
Trovarono cos il modo di non scopare, di evitare gli stivali
di gomma e le malattie devastanti. Quello che Gianni desiderava
di pi era guardarla masturbarsi.
Non ci riesco se mi fissi protest lei. Sono troppo timida.
Timida ripet lui con disgusto. Fa' finta che io non ci sia.
In quel caso non lo farei.
Dovresti farlo per te stessa.
Forse concesse Abby. Occorreva parecchia concentrazione,
e i ragazzi lo facevano per lei con cos tanta disinvoltura.
Lo dici per prendermi in giro, perch sai che voglio vederlo
disse Gianni. Ti do cinquanta dollari americani.
Quei soldi ti servono per la dote.
Per cosa?
Per quando ti sposerai.
Lui scosse la testa. Quando mi sposer, sar cos ricca che
potr spendere tutti i miei soldi per vederti fare questo giochetto
dichiar.
Nel novembre del terzo anno, Abby si stanc di non scopare.
And al centro sanitario studentesco e chiese una ricetta
per la pillola anticoncezionale, poco prima che Gianni annunciasse
la sua partenza per l'Inghilterra, dove si augurava di
avere migliori prospettive matrimoniali.
Non essere triste, bella la esort. Ce la siamo spassata.
Dopo che se ne fu andato, Abby si sent pi depressa del previsto.
Torn a casa per Natale, e ogni cosa le sembr scialba e
squallida. Sua madre era a un ritiro yoga in Per. Suo padre le
domand come mai fosse tanto gi di corda, ma lei eluse la domanda.
Non c'era nulla che potesse raccontargli. L'opinione
di Gianni riguardo agli stivali di gomma? La sua caccia a un'ereditiera
inglese? Tutto ruotava intorno al sesso e alla ricerca di
soldi, e a Henry non avrebbe fatto piacere saperlo.
In febbraio, Henry le telefon per invitarla a sciare. Aveva appena
vinto una causa che aveva assorbito tutto il suo tempo, e
quella settimana erano caduti diciotto centimetri di neve.
Non ho voglia di fare un viaggio cos lungo solo per sciare
rifiut Abby.
Puoi prendere un aereo per Reno propose lui. Vengo a
prenderti l.
Non so se riuscir a trovare un volo.
Miranda, impegnata a infilarsi un miniabito nero davanti allo specchio dell'armadio, sugger: Se volete sciare, andate
nello Utah.
Miranda dice che dovremmo andare nello Utah.
Be', Miranda  ricca osserv suo padre. Comunque, qui la
neve  migliore. Piove da una settimana, e in montagna nevica.
Miranda si rimir allo specchio, quindi si volt e si rimir
da sopra la spalla. I tizi del piano di sopra, un colombiano e
un boliviano, avevano organizzato un putita party per venerd,
e tutte le invitate si sarebbero dovute vestire da puttanelle. Miranda
pensava che avrebbe tirato su il morale ad Abby.
Devo studiare si giustific Abby.
Puoi portare i libri insistette Henry. Gli impianti chiudono
alle quattro.
Devo anche lavorare al bar.
Fatti sostituire disse lui. Non hanno incarichi in biblioteca
per le ragazze come te?
Miranda si tolse l'abito. Con i tacchi alti, lo slip e il reggiseno
neri pass di nuovo in rassegna l'armadio.
Dovresti metterti quello consigli Abby.
Mettermi cosa?
Parlavo con Miranda.
Ti pago io il biglietto aereo si offr Henry. Non pu essere
cos costoso.
Devo consegnare una relazione disse Abby, sebbene la
scadenza fosse soltanto gioved.
Okay mormor Henry. La delusione nella sua voce la indusse
quasi a cambiare idea. Ma era appena stata a casa per
Natale. Miranda prov un altro vestito, un modello rosso con
le frange che la faceva assomigliare alla proprietaria di un sushi
bar. Abby scroll il capo.
Qual  l'argomento della relazione? domand suo padre.
Un'analisi dettagliata di una poesia, ma non ne ho ancora
scelta una.
Che cosa ne dici di Osteria numero uno?
Abby rise. Non credo sia nel programma.
Be', allora quale commenterai?
Magari una di Auden.
Di che cosa parla?
Della tristezza di chi invecchia, immagino.
Auden vorrebbe che andassi a sciare finch sei giovane ribatt
Henry.
Non penso.
Shakespeare lo vorrebbe.
Pap, non posso. Mi dispiace.
Okay disse lui. Sicura che non riesco a convincerti?
Mi dispiace ripet Abby. La prossima volta.
 stato cos triste osserv Miranda dopo che Abby ebbe
riagganciato.
Come la polizia avrebbe stabilito in seguito, Henry aveva caricato
i suoi vecchi sci ed era partito da solo, mettendosi in viaggio
per valicare il Donner Pass. Mentre Abby partecipava al putita
party, con la camicetta annodata stile Daisy Duke e la mano
del colombiano sulla vita nuda, e mentre Miranda ballava
sul davanzale della finestra con indosso il vestito nero attillato
e un paio di Chanel, Henry Collins era incappato in una lastra
di ghiaccio scuro. L'automobile aveva preso a vorticare come
impazzita, aveva sfondato il guardrail dell'autostrada e, dopo
essersi capovolta, era atterrata diciotto metri pi in basso.
Il mattino dopo, Abby torn al dormitorio per prima. Fece
la doccia, quindi controll i messaggi, avvolta in un asciugamano.
Ce n'erano due per Miranda, lasciati da spasimanti che
aveva bidonato. Il terzo era di una cameriera che pregava
Abby di sostituirla al bar. Il quarto era di sua madre, in lacrime
e, prima che parlasse, Abby cap.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
Non avendo mai immaginato che potesse capitare qualcosa a
Henry, Clarissa non aveva mai pensato al dolore che Abby
avrebbe provato se fosse accaduto. Anche se ci avesse pensato,
non avrebbe mai potuto prevedere un simile crollo.
Era gi andata all'obitorio della polizia per identificare il cadavere.
L'avevano condotta in una specie di sgabuzzino, dove
qualcuno aveva scostato una tenda. Henry era steso su una barella
dall'altra parte di un vetro, con il lenzuolo che gli lasciava
scoperto solo il viso. Era immobile, cianotico e pieno di lividi,
con un'ammaccatura a forma di stella sulla testa. Clarissa
si era fermata per qualche istante, sentendosi svuotata. Secondo
il suo terapista, si era concepita in contrapposizione a
Henry sin dal divorzio, come si era concepita in contrapposizione
a sua sorella mentre cresceva, perci era naturale che
avesse l'impressione di aver perduto una parte di s. Era contenta
di averlo visto, e quando sua figlia torn da San Diego,
le chiese se volesse vederlo anche lei.
Non ci riesco rispose Abby.
Forse poi rimpiangerai di non averlo fatto.
Non dirmi che cosa devo rimpiangere! url Abby, chiudendosi
nella sua stanza.
Non usc per una settimana, oscillando tra l'ira e il panico e
proibendo a Clarissa di toccarla. Poi Maricruz, la baby-sitter,
port un po' di cibo e sedette sul divano mentre la ragazza
piangeva sulle sue ginocchia.
Henry, che aveva redatto decine di testamenti per le altre
persone, era morto senza lasciarne uno. Un suo amico, un avvocato
di nome Jason Katz, si offr di occuparsi della propriet,
ma Abby temporeggi. Non sapeva che cosa fare della
casa in cui era cresciuta e si rifiutava di parlare al telefono e rispondere
alle domande. Cominci a portare l'orologio di
Henry, che era sopravvissuto all'incidente, vivendo in pigiama,
ostinandosi a ignorare i pasti e sgranocchiando cracker direttamente
dalla scatola. Quando Clarissa le sugger un po' di yoga
restaurativo, scoppi ancora in lacrime.
Perch non dai la procura a Jason e non torni a scuola?
domand infine sua madre.
Se vuoi che me ne vada, dillo e basta.
No le assicur Clarissa. Penso solo che ti farebbe bene
avere qualcosa da fare.
Non voglio tornare a scuola.  cos stupida.
Sei giovane. Sei autorizzata a essere stupida.
Che cosa farei l? domand Abby. Non riesco a scrivere
l'analisi dettagliata di una poesia. Non riesco a mangiare in
mensa perch le mani mi tremano senza sosta. Non riesco ad
andare alle feste e non riesco a tracannare birra ballando ymca.
Magari esiste una poesia che potrebbe aiutarti.
Non voglio aiuto dalle poesie la rimbecc Abby. Vaffanculo
le poesie.
Trascorsero due mesi. Clarissa dubitava che Abby sarebbe stata
cos distrutta se a morire fosse stata lei, Clarissa, e non
Henry. Era gelosa e si sentiva privata della consolazione di
consolare sua figlia.
Jason Katz inizi ad andare a trovarle dopo il lavoro per vedere
come andassero le cose. Capiva quanto era stata dura. Clarissa
gli versava una birra, e lui ne beveva met. Qualche volta
arrivava in bicicletta dall'ufficio, i pantaloni fissati da mollette
intorno alle caviglie. La donna cominci ad attendere con impazienza
le sue visite e a pensare a lui durante la giornata.
Un pomeriggio, Jason era in cucina, e Clarissa gli stava raccontando
che Abby non le aveva quasi rivolto la parola per tutta
la settimana, quando la giovane entr, indossando l'orologio
troppo grande e una delle vecchie camicie scozzesi di
Henry sopra i jeans.
Smettila di parlare di me le ordin. Smettila di fingere
che sia successo a te. L'hai mollato tredici anni fa.
Sei mia figlia replic Clarissa, sforzandosi di mantenere
un tono calmo. E stai soffrendo.
E allora? Non puoi trasformare tutto nella tua tragedia!
Avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno.
Se vuoi scoparti Jason, sono affari tuoi, ma non azzardarti a
usare me come pretesto.
Jason avvamp, abbassando lo sguardo sul pavimento. Devo
andare annunci, e usc prima che Clarissa riuscisse a trattenerlo.
Perch l'hai fatto? domand la donna.
Perch io l'ho fatto?
Non c' niente tra me e Jason.
Ci sar ribatt Abby. Ci sarebbe. Devo allontanarmi da
questa casa.
No, non  vero.
Continuo a pensare che ripetevi sempre quanto assomigliavo
a mio padre. Ma una parte di me deve assomigliare a
te... E cos che funziona. Ebbene, ora una parte di me  morta,
e non voglio l'altra parte. Non voglio essere come te!
Lasci la stanza, e Clarissa sedette al tavolo, stordita, come
se Abby l'avesse schiaffeggiata. Cerc di ricordare che sua figlia
soffriva. Cerc di immaginare come si sarebbe sentita se
suo padre fosse morto, ma era impossibile; non riusciva a crederci
abbastanza da figurarsi il dolore. Poi si domand se fosse
per met Teddy e per met Yvette. Non credeva di assomigliare
a sua madre. Era pi simile a suo padre. Era Margot ad
assomigliare di pi a Yvette.
Abby torn con due sacche da viaggio, recuper uno spazzolino
dal bagno e caric le borse in auto.
Clarissa la segu. Abby, non farlo. Fuori faceva freddo, e
non aveva la giacca. Non andare.
Abby pos i bagagli sul sedile posteriore. Volevi che sloggiassi,
giusto?
Ora non pi rispose Clarissa. Aspetta ancora un po'.
Non preoccuparti la rassicur Abby, montando in auto.
Te la caverai.
Quando la giovane si fu allontanata, Clarissa rientr e si
guard intorno. L'edificio era immerso nel silenzio. Doveva
esserci stato un black-out, perch l'orologio digitale della cucina
a gas lampeggiava. Prima non l'aveva notato.
Aveva desiderato per tanto tempo di sbarazzarsi di Henry e
Abby, il marito che aveva seguito a scapito delle sue esperienze,
e la figlia che l'aveva incatenata a una citt troppo stretta
finch quest'ultima era diventata casa sua e lei non era pi riuscita
a staccarsene. Era rimasta, ma che cosa le restava ora che
i suoi carcerieri l'avevano abbandonata?
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Jamie abitava a San Francisco quando Clarissa lo chiam riguardo
ad Abby. Seguiva un corso intitolato La Bibbia come
letteratura, un tentativo maldestro di comprendere i suoi genitori,
e pensava in termini biblici. Onora tua sorella quando ti
telefona per una nuova crisi. Aveva trentatr anni, non si era ancora
laureato, lavorava in un negozio di chitarre e si era trasferito
dall'appartamento di una ex al divano di un amico, un
bassista che si era dimostrato comprensivo verso la sua situazione.
La sua vita non era poi cos male.
Erano trascorsi cinque mesi dalla morte di Henry, e Clarissa
gli confid di temere che sua figlia fosse ancora gravemente
depressa. Abby era tornata a San Diego, dove serviva ai tavoli
di un ristorante, ma le lezioni erano sospese per le vacanze
estive, e probabilmente i suoi amici erano partiti. Clarissa
preg Jamie di chiamarla.
Perch non la chiami tu? le domand.
Non vuole parlarmi.
Non  detto che voglia parlare con me osserv lui. Ma
far un tentativo.
Compose il numero che gli aveva dato sua sorella, ma il telefono
squill senza che entrasse in funzione la segreteria.
Grazie al suo passato da rubacuori, Jamie credeva di avere un
buon fiuto per gli orari delle cameriere, cos continu a provare,
ma invano. Ipotizz che Abby fosse in casa ma non volesse
rispondere. Finalmente qualcuno alz il ricevitore senza
dire nulla.
Abby? la chiam.
Jamie. Sembrava sollevata.
Ho cercato di rintracciarti parecchie volte.
Mi dispiace si scus lei.
Come va il lavoro?
Ci fu una pausa. Mi piace rispose.  frenetico e ripetitivo.
Sparecchi la tavola, qualcuno si siede, prendi l'ordinazione,
mangiano, se ne vanno, e sparecchi di nuovo la tavola.
 bello perch  meccanico. Pareva che non parlasse con
nessuno da un bel pezzo, come se avesse tenuto in serbo
quelle frasi in attesa che qualcuno le mostrasse un po' di interessamento.
E se ti dimentichi che cosa hanno ordinato? domand
Jamie.
Lo scrivo. Ecco perch  meccanico. Alcune ragazze tengono
tutto a mente per tirarsela.
Hai un alloggio?
Un appartamento in subaffitto disse. Occupo una stanzetta.
Non uso nemmeno la cucina, mangio al lavoro.
Stavo pensando di andare a Baja annunci Jamie. Magari
potrei passare di l, se sei libera. Non aveva niente di meglio
da fare.
Ci fu un lungo silenzio. Te l'ha suggerito mia madre? domand
Abby.
No.
Me lo giuri?
S conferm lui. Mi ha solo dato il tuo numero.
Ci fu un altro lungo silenzio, seguito da un suono strozzato
e da un verso acuto e soffocato all'altro capo della linea, e Jamie
si accorse che Abby piangeva,
Ab? la chiam.
Oh, Dio disse lei, singhiozzando. Fa cos male. Cos male.
Quando Jamie giunse a San Diego, con le gambe rigide per il
lungo viaggio in macchina verso sud, entr nel ristorante di
Abby e sedette a un tavolo accanto alla vetrina. Era un vasto locale
con le pareti arancione, le finiture turchese, un menu vagamente
sud-occidentale e le specialit elencate su una lavagna.
Cerc sua nipote tra le cameriere graziose, domandandosi
quali fossero quelle che se la tiravano. Quando individu
Abby, con il grembiulino bianco intorno ai fianchi, la trov
sorprendentemente adulta. Si era ripresa dopo la telefonata e
gli si avvicin con matita e bloc-notes.
Posso portarle qualcosa? gli chiese con finta noncuranza.
Prendo una di quelle cameriere rispose Jamie.
Quale? Abbiamo la rossa, la bruna e la biondina lesbica tatuata.
Una per tipo, grazie.
Arrivano subito. Abby ripose il taccuino nella tasca anteriore
del grembiule. Scherzi a parte, gradisci un panino o
qualcos'altro?
Non dovresti scriverlo, in modo che sia meccanico?
Le tue ordinazioni posso ricordarmele ribatt lei.
Che cosa c' di buono?
Il sandwich con avocado, tacchino e salsa di peperoncini.
Con contorno di patate dolci fritte.
Aggiudicato.
Hai intenzione di alzarti almeno per salutarmi?
Jamie strinse la sua nipotina cresciuta da poco. Il bloc-notes
gli premette contro la coscia, Abby lo cinse forte con le braccia,
e i suoi capelli morbidi gli sfiorarono il mento. A un tratto
si sent nervoso.
Sono cos contenta che tu sia qui disse lei, la voce attutita
contro il suo petto.
Anch'io replic lui.
La fandonia del viaggio a Baja svan senza commenti, e Jamie
si ferm. Non si era lasciato dietro nulla di stabile: non aveva
un appartamento, ma solo qualche scatolone nel garage del
suo amico, e il negozio di chitarre aveva ridistribuito i suoi turni
tra gli altri dipendenti. La cucina aveva un tavolo per la colazione
accanto alla finestra, e lui impar a usare la lucida
macchina da caff color argento di cui Abby non si era mai curata.
Bevevano il caff insieme tutte le mattine mentre Abby
parlava di suo padre, avvolta in un accappatoio bianco.
Mi sento responsabile ammise una volta. Sarei dovuta
andare a sciare con lui.
In quel caso saresti morta anche tu.
Credono che si sia addormentato al volante spieg. Se
fossi stata l, non sarebbe successo.
Non puoi saperlo con certezza.
Voleva che lo accompagnassi. Avrei dovuto accettare.
Abby.
Forse sarebbe salito su un aereo diretto a Reno per venire
a prendermi. Allora non sarebbe stato su quel passo. Saremmo
arrivati da est.
Ne hai parlato con qualcuno? domand lui, impacciato.
Mi sono rivolta a una consulente del centro sanitario, ma
ci sono andata solo una volta. Mi ha consigliato di scrivere tutto.
E ogni tanto lo faccio. Talvolta mi aiuta a capire che cosa
penso.
Sembra positivo.
Ma quello che penso non lo . Fece una smorfia. Sono
passati cinque mesi, ed  ancora l'unica cosa a cui penso. Mia
madre  tutta leggerezza, e lui era la mia parte solida... non
so... la mia integrit. Ho l'impressione di essere stata legata a
una pastoia che mi proteggeva e che  stata tagliata.
Magari puoi essere tu la tua pastoia.
Non ci riesco afferm lei.  colpa mia se  morto. Secondo
la strizzacervelli, i figli che sono ancora piccoli quando
i loro genitori divorziano si sentono responsabili e hanno
manie di onnipotenza. Ma io avrei potuto cambiare le cose. E
invece ero a quello stupido party vestita da puttana. Ges, fa
male.
Mi dispiace, Ab.
Oh, vaffanculo fece lei, soffiandosi il naso.
Jamie aveva portato la chitarra e si esercitava la mattina, dopo
che Abby era uscita per andare al lavoro. Poi vagava per il campus,
dove le belle ragazze dei corsi estivi giravano in calzoncini.
Acquistava testi usati in libreria e li leggeva a pranzo, talvolta
nel ristorante di Abby. Quindi rincasava. Ogni tanto leggeva
la Bibbia, saltando le parti noiose e preferendo storie come
quelle di Lot e Giobbe, come se fosse ancora all'universit.
Assomiglio a un senzatetto svitato confess un giorno ad
Abby dopo che fu tornata dal bar. La gente comincia a guardarmi.
A forza di vagabondare qua e l, sto diventando un'istituzione.
Aspetta un secondo disse lei, allontanando le scarpe con
un calcio. Puzzo di quel posto. Scomparve in bagno, quindi
allung il braccio fuori della porta per gettare i jeans e la T-
shirt nel cesto in corridoio. La maglietta cadde sul pavimento.
La prendo io si offr Jamie.
Abby scomparve nuovamente, lasciando l'uscio aperto di soli cinque centimetri, e lui pot udire l'acqua che cominciava a
scorrere. Da dietro la porta, al di sopra dello scroscio, Abby
grid: Non voglio mai pi vedere, odorare o assaggiare la salsa di
peperoncini fino alla fine dei miei giorni.
Jamie raccolse la T-shirt e la annus. Sapeva di patate dolci
fritte e sapone alla menta piperita. La butt nel cesto. Gli anelli
della tenda di plastica tintinnarono sull'asta, e il rumore dell'acqua
cambi, colpendo il corpo di Abby anzich la vasca.
Jamie sedette sul pavimento, proprio davanti all'uscio, in caso
lei volesse continuare a parlargli. Ormai quello era il suo lavoro,
ascoltare Abby. Era importante almeno quanto vendere
chitarre. Il vapore alla menta piperita inizi a uscire dal bagno.
Si sistem i jeans, pensando che fosse giunto il momento
di ammettere con se stesso che sua nipote lo arrapava. Non
era una cosa nobile, ma sembrava umana. Abby era cos carina,
gli voleva bene ed era nuda sotto la doccia a due metri di
distanza, dietro una porta socchiusa. La cosa pi sana da fare
era accettare l'umanit di quel sentimento, senza agire di conseguenza.
Ecco tutto.
Abby ricomparve con i capelli bagnati, avviluppata in un telo di spugna. Perch sei seduto per terra?
Da qui ti sentivo parlare.
Grazie disse lei, chinandosi a baciarlo sulla tempia. Le
ciocche umide gli ricaddero sulla faccia, e la piega dell'asciugamano
sopra i seni si abbass al livello dei suoi occhi. L'importante
era non agire di conseguenza.
Abby si accovacci, scrutandolo. Prima o poi dovrai fare
qualcos'altro oltre a prenderti cura di me osserv.
Ma  l'unica cosa in cui sono bravo.
Lo studi per un lungo istante, quindi fece qualcosa che Jamie
non aveva previsto: lo baci, non sulla tempia, bens sulla
bocca.
Abby protest lui quando la ragazza si ritrasse, ma poi rispose
al bacio. Lei si inginocchi sul pavimento, e Jamie le
prese il viso tra le mani, spingendole i capelli dietro le orecchie
e accarezzandole le braccia forti e vellutate. Quindi si
blocc. Aspetta disse.
Stava per aggiungere che non sarebbero dovuti andare oltre,
ma lei aspett, obbediente, guardandolo. La sollev, passandole
un braccio sotto le ginocchia e l'altro dietro la schiena,
mandando un lieve gemito che la fece ridere. Poi la port
in camera e la adagi sul letto in subaffitto, senza raccontarsi
alcuna scusa riguardo al fatto che era stata Abby a condurcelo.
Le sciolse il nodo dell'asciugamano e lo scost, spogliandola
per met, il seno morbido, il fianco liscio. Era scritto nella
Bibbia, letteratura oppure no: Non scoprirai la nudit della figlia
di tua sorella, giacch  tua nipote. E un 'infamia. Allontan
l'altra parte del telo.
Oh, Abby disse.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Leila Tirrett era una psicologa con un dottorato di ricerca e
un sacco di problemi. Sua figlia era stata colpita da depressione
clinica in seguito a un aborto, e suo marito era indagato
per frode finanziaria. Leila andava al lavoro tutti i giorni, ma
non sapeva quali fossero i casi di cui si occupava con maggiore
riluttanza: i malati gravi che sembravano pronti a trascinarla
nella loro disperazione, o gli studenti del college che piagnucolavano
per aver preso un ventotto e i docenti universitari
bianchi che si lamentavano delle tribolazioni immobiliari e
delle domande per il passaggio di ruolo.
Un tempo adorava il suo lavoro. Si lasciava assorbire dalle
storie dei pazienti e rinvigorire dalla lucidit con cui vedeva la
loro esistenza. Forniva loro strategie e strumenti. Li amava in
maniera empatica ed estroversa, ma spassionata, senza aspettarsi
nulla in cambio. Era brava in quello che faceva.
Di recente, tuttavia, mentre la sua famiglia crollava sotto
lo stress, aveva cominciato a provare rancore verso i suoi assistiti.
Vedeva ancora le loro difficolt con chiarezza, anzi
con maggiore chiarezza, ora che aveva perduto la sua compassione
fuorviante. Ma vedeva anche se stessa che si rivoltava
contro di loro, e nessuna delle sue strategie pareva capace
di cavarla d'impaccio. Suo padre, un militare in carriera,
avrebbe voluto che diventasse medico.  cos che si
aiutano le persone ripeteva. Leila aveva iniziato a pensare
che avesse ragione.
L'irrequietezza si allargava a ogni particolare della sua vita.
Si era sempre lisciata i capelli, portandoli lunghi fino alle spalle,
ma un mattino se li era tagliati cortissimi con le forbici da
cucina. Poi aveva dovuto implorare la parrucchiera di fissarle
un appuntamento d'emergenza affinch i suoi pazienti non
credessero che fosse uscita di senno. Quando la parrucchiera
aveva visto quel taglio orrendo, aveva esclamato: Mio Dio, Leila
e lei aveva dovuto trattenere le lacrime sulla poltroncina.
Abby Collins, la laureanda che aveva perso il padre, chiam
nel periodo in cui Leila si sentiva peggio. Non aveva nessuna
voglia di ricevere quella ragazza, che stava solo elaborando il
lutto e aveva soltanto bisogno di tempo, ma la voce di Abby le
era parsa insistente sulla segreteria telefonica.
Il pomeriggio concordato, non fu la studentessa a presentarsi
nel suo studio, bens un giovanotto bianco sulla trentina,
capelli scuri, bell'aspetto, jeans sbiaditi. La guard impacciato
mentre lei stava in piedi sulla soglia, confusa.
Mi manda Abby spieg. Sono Jamie. Abby pensa che ne
abbia pi bisogno io.
Leila aggrott le sopracciglia. Ha fissato un appuntamento
per lei?
L'ha fissato per se stessa, ma poi ha cambiato idea. Credo
che le abbia lasciato un messaggio.
Non ho avuto il tempo di ascoltarli ammise Leila, scrutando
la sala d'attesa. Abby  qui?
No. Voleva venire anche lei, ma ha deciso di no.
Non era la procedura consueta, e Leila avrebbe avuto tutti i
diritti di cacciarlo via.
Per favore, mi permetta di parlarle supplic lui. Riguarda
anche Abby.
Non avendo l'energia necessaria per dire di no, la dottoressa
Tirrett sospir e lo fece entrare. Jamie guard le due sedie
e il lettino, esitando.
Pu accomodarsi sul lettino gli disse.
Jamie sedette sul bordo dei cuscini, come se avesse intenzione
di alzarsi da un momento all'altro. Leila prese posto sulla
sua sedia.
Dunque... come ha conosciuto Abby? gli domand, vedendo
che non parlava.
Ci fu una lunga pausa.  mia nipote.
Leila cerc di non saltare subito alle conclusioni.  molto
giovane per essere zio comment.
Sua madre, mia sorella Clarissa,  pi grande di me replic
lui. Sono pi vicino all'et di Abby che alla sua.
Leila annu.
Secondo Abby, lei non pu riferire a nessuno quello che le
confido qui dentro continu lui.
 vero.
Pu comunicare all'universit quanto le dir riguardo a
Abby?
No.
Jamie trasse un respiro e si pieg in avanti, i gomiti sulle ginocchia
e le dita intrecciate. Ho badato ad Abby per un po'
quando era piccola riprese. A casa dei miei genitori, quando
Clarissa stava per divorziare. Poi, ultimamente, mia sorella,
sua madre, mi ha chiesto di fare visita ad Abby, dopo... Penso
che gliel'abbia raccontato. Suo padre  morto.
S.
Cos sono venuto, e sono stato davvero felice di rivederla.
Non la vedevo da qualche anno. Sta attraversando un periodo
difficile, ma ormai  una giovane donna davvero tosta, sa? Non
 pi una bambina. E l'altro giorno ero seduto in corridoio
mentre faceva la doccia, pensando che non mi si sarebbe dovuto
rizzare per mia nipote... o che, se mi si fosse rizzato, non
avrei dovuto agire di conseguenza... poi lei  uscita dal bagno
e mi ha baciato. Si interruppe.
E lei come ha reagito?
Be'. Si guard le mani. L'ho baciata anch'io.
Leila aspett. Le persone erano lente quando parlavano di
sesso, quasi fossero convinte di non sapere come funzionava.
Siamo andati un po' troppo in l prosegu Jamie.
Quanto in l?
Fino in fondo. So che non avremmo dovuto.
Come si  sentito dopo?
Strano rispose lui.
Ci fu un altro lungo silenzio. Leila attese.
Qualche volta, dopo aver fatto sesso aggiunse Jamie, non
sei poi cos entusiasta all'idea di frequentare ancora la ragazza.
Sa, si pu dire che  un modo per capire che cosa provi nei
suoi confronti. Con Abby  diverso, voglio frequentarla, ma
dopo che sono venuto, torna a essere mia nipote. Voglio frequentarla
come nipote. Ma solo finch passa un po' di tempo e
la vedo infilarsi i jeans, allora mi torna la voglia di scoparla.
Oh, Ges. Si prese la testa fra le mani. So che dovremo partecipare
alle stesse riunioni di famiglia per il resto della vita
disse ed ... ecco... sarebbe uno schifo se finisse male, ma deve
finire male. Insomma, non pu continuare.
Avete avuto pi di un rapporto sessuale?
Jamie scroll le spalle, imbarazzato, e Leila cap. Una volta
poteva essere un incidente. Pi di una volta era un gesto volontario,
compiuto nella piena consapevolezza di che cosa c'era
dall'altra parte.
Avete usato qualche anticoncezionale? domand Leila, ripensando
a sua figlia, all'aborto e a tutta l'infelicit che ne era
scaturita.
Abby prende la pillola rispose Jamie. Tutte le universitarie
prendono la pillola.
Lei assent.
Ai miei tempi ricord lui aveva degli effetti collaterali o
qualcosa del genere, e le ragazze non la prendevano. Non sono
passati poi cos tanti anni. Abby sostiene che tutte le studentesse
del dormitorio hanno quelle piccole compresse di plastica
sul com. Ora, quando dovrebbero utilizzare i preservativi.
Lei l'ha utilizzato?
No. Ma sono sicuro di non avere niente.
Mi ripete quanti anni ha Abby?
Ventuno.
E lei?
Trentatr.
Le piace il fatto che sia giovane.
Certo.
Che cos'altro le piace di lei?
Jamie ci riflett un po' su. Mi piace il modo in cui mi assomiglia
confess. Quando era una bambina, le ho insegnato
che cosa era divertente. Sembra arrogante da parte mia, ma 
cos. Le ho insegnato ad apprezzare la musica... Ascolta ancora
gli Air Supply senza di me. E un po' come se l'avessi creata io, ma
non con uno scopo malvagio. Poi piombo qui in un periodo in
cui  sola e single, e lei  adulta, con quel grembiulino da cameriera
legato intorno alla vita, e come faccio a non pensare che sia
l bell'e pronta per me? Ed  stata lei a baciarmi per prima, mio
Dio, glielo giuro. Io intendevo resistere a ogni tentazione.
Si fissarono per un lungo istante. Non era vero che Leila nascondeva
tutti i segreti all'universit. Se uno studente la allarmava
in maniera particolare, esistevano canali cui rivolgersi.
Come sta Abby? domand.
Jamie abbass lo sguardo sulle mani. In un primo momento
stava bene rispose. In un primo momento sembrava
dolce ed emozionata, sa... le fasi iniziali. Ma due notti fa ha
avuto un crollo totale e ha pianto per due ore di fila. Non facciamo
pi niente da allora, e le ho consigliato di parlarne con
qualcuno, cos le ha lasciato quel messaggio. Ma oggi pomeriggio
stavo peggio di lei, e ha voluto che fossi io a venire all'appuntamento.
Le farebbe bene venire osserv Leila. Era la prima volta
che desiderava vedere un paziente dopo mesi.
Lo so disse Jamie. Verr.
Leila guard l'orologio sulla parete dietro di lui. Abbiamo
un po' di tempo afferm. Mi racconti della sua famiglia.
Il giovanotto si appoggi allo schienale, allungando le braccia
e guardandosi intorno come se la stanza potesse suggerirgli
le risposte, quindi cominci a parlare.
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Jamie confid alla strizzacervelli cose alle quali non pensava
da tempo. Per fortuna Abby l'aveva avvertito che la dottoressa
Tirrett era nera; sarebbe rimasto sconcertato se l'avesse scoperto
quando la donna avesse aperto la porta. Anche mentre
parlava, si domandava se gli psicologi neri avessero solitamente
pazienti neri e se i problemi dei bianchi li irritassero. Ma
poi si lasci trascinare dal racconto. Le disse dei suoi genitori
e di come avevano litigato prima che nascesse, forse perch
Yvette era rimasta incinta. Non avevano mai nascosto di non
averlo desiderato.
Sua madre si era trasferita in un convento per riposare durante
la gravidanza. La dottoressa Tirrett parve sorpresa. Yvette
aveva voluto fare un ritiro spirituale e aveva temuto di perdere
il bambino, e Teddy non era stato contento di doversi accollare
un altro figlio. Mentre la donna lo osservava, Jamie ebbe
l'impressione che si trattasse di una strana serie di coincidenze.
Margot, la primogenita, era partita per la Francia qualche
tempo prima per frequentare il terzo anno di universit all'estero.
Margot era la sorella perfetta, quella che aveva continuato
a essere cattolica e non aveva mai fatto niente di male.
Le suore della scuola la adoravano. Era educata e diligente,
ed era tornata da quel soggiorno parlando un francese impeccabile.
Clarissa era pi vivace, ma lei e Teddy avevano instaurato
una relazione solida, un legame invidiabile, mentre erano a
casa, abbandonati a se stessi. Jamie non aveva una vera confidenza
con suo padre; gli era sempre parso che Teddy lo sospettasse
di qualcosa. E Teddy era cos severo, diretto, militare
e di saldi principi morali. Jamie non era nessuna di quelle cose.
Non gli assomigliava neppure.
Rifer tutto questo alla dottoressa Tirrett, cercando di valutarne
le reazioni man mano che procedeva. Con quei capelli
corti, sembrava sveglia e, in un certo senso, materna, ma aveva
l'espressione infelice. Jamie non sapeva se fosse la sua situazione
a conferirle quell'aria.
Per quanto tempo sua madre  rimasta in convento? gli
domand.
Finch mi ha partorito. Ma prima  andata a trovare mia
sorella in Francia. E entrata in travaglio laggi.
Lei parve allibita. In Francia? domand.
S conferm Jamie, stupito del suo stupore.
Era in programma?
No, sono nato prematuro.
Da quanto tempo sua sorella si trovava in Francia?
Dall'inizio dell'anno accademico rispose. Nove o dieci
mesi.
La strizzacervelli si limit a guardarlo, meditabonda.
Che cosa c'? le domand Jamie.
La donna scroll le spalle.
Ehi, non mi liquidi cos esclam lui. Le ho raccontato
tutto quanto. Ebbene?
Leila sospir. Margot vedeva dei ragazzi?
Non lo so ammise Jamie. Ma gliel'ho detto, era la brava
bambina della famiglia.
E suo padre era severo.
S. Abbiamo frequentato tutti la scuola cattolica, ma mi
hanno buttato fuori. Lui  andato in bestia.
In bestia?
Gi.
Ha voglia di parlarne?
No.
Jamie arross di vergogna ripensando alla disapprovazione
di Teddy.
Dunque reagiva con rabbia ai problemi causati dai suoi figli
osserv Leila.
Altroch.
Sua madre si schierava dalla vostra parte?
S, ma era lui a comandare.
Capisco disse lei.
Perch mi ha domandato dei ragazzi di Margot?
Leila si agit sulla sedia, sistemandosi la gonna grigia. Una
volta avevo un paziente inizi. Poi aggiunse: No, non importa.
Continui insistette Jamie.
Ho solo letto da qualche parte spieg la psicologa che
met delle gravidanze di questo Paese non sono desiderate.
Non so come siano cambiate le statistiche dopo la sua nascita.
Sono stato io a dirle che non mi avevano desiderato le
ramment Jamie con prudenza, non sapendo dove volesse andare
a parare. I miei genitori usavano il metodo Ogino-
Knaus.
Lei annu.
Mi rendo conto che adesso sembra un po' stupido. Quando
andavo ancora alla scuola cattolica, ci ripetevano che
avremmo dovuto impararlo con le nostre mogli. Lo so...  imbarazzante.
Crede che le suore l'abbiano insegnato alle sue sorelle?
No rispose. Io credo che abbiano insegnato loro a dire
di no.
E lo facevano? Dicevano di no?
Non lo so. Jamie cerc di scacciare l'idea che andava
prendendo forma nella sua mente.
Dove ha detto di essere nato con esattezza? domand
Leila.
In un ospedale francese disse lui. Perch mia madre voleva
fare visita a mia sorella. Oh, Dio.
A che cosa sta pensando? domand la dottoressa Tirrett.
La sua prima riflessione era stata che, se avevano spacciato
il bambino di Margot per quello di Yvette, e se in realt Margot
era sua madre, allora Abby era soltanto una cugina. Non
una nipote. Fin l niente di grave. La sua seconda riflessione
era stata che la terra gli si era spalancata sotto i piedi e tutto
quello che conosceva era una menzogna.
Si copr gli occhi con le mani per non dover pi vedere la
strizzacervelli. Porca miseria disse.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
Il giorno in cui Jamie si rec dalla dottoressa Tirrett, Abby stava
facendo il turno del pranzo, cercando di non pensare a
quello che aveva combinato con suo zio, quando un senso di
condanna si abbatt su di lei come un'onda scura. Aveva il fiato
corto, e le pareva che la stanza vorticasse. Allung la mano
verso un tavolo e si tenne forte per non cadere. Dopo un lungo
istante si stacc e trov un'altra cameriera che la osservava.
Sandi era la biondina tatuata, alta non pi di un metro e cinquanta.
Stai bene? domand Sandi.
Non lo so rispose Abby. Ma non stava bene. Lo aveva desiderato
anche lei, in corridoio e in camera. Che razza di donna
faceva una cosa simile? Non poteva essere giusto.
Ti gira la testa?
Credo di s disse Abby. Ho sentito una fitta al petto.
Ogni tanto capita anche a me. La cosa migliore  appoggiarsi
a qualcosa e aspettare che passi.
Temo di avere qualcosa di grave replic Abby.
Come stai adesso?
Bene.
 un attacco di panico continu Sandi. Se vai da un dottore,
ti prescrive delle medicine che fanno ingrassare. E meglio
uscirne da soli. Si guard intorno per controllare se il ristorante
fosse affollato. Penso io ai tuoi tavoli. Vai a casa e riprenditi.
Non preoccuparti. Rimango.
Fin il turno e, stordita, usc nella luce del pomeriggio. Pens
di andare al centro sanitario, ma non voleva sentirsi dire
che il suo corpo aveva un problema, e non credeva che potessero
risolvere il problema della sua mente.
Rincas portando alcuni sandwich per la cena. Era agosto,
le giornate si stavano gi accorciando, e la scuola sarebbe ricominciata
entro breve. Si convinceva sempre di pi che non
sarebbe riuscita a ingranare di nuovo e a fare come se niente
fosse, fingendosi preoccupata per le relazioni e gli esami trimestrali.
Aveva sperato che la dottoressa Tirrett si sarebbe dimostrata
disponibile e compassionevole e che avrebbe deplorato Jamie
meno di quanto lui deplorasse se stesso, ma il giovane
torn a casa scosso e spento e si rifiut di spiegarle che cosa
non andava. Non gli fece pressione perch non sembrava che
avesse voglia di subire pressioni. Mangiarono i panini in silenzio,
poi Jamie usc sul portico con la chitarra, ma non suon,
limitandosi a restare immobile. Abby lasci un messaggio alla
dottoressa Tirrett, pregandola di chiamarla, e sollev il telefono
appena squill.
Jamie  davvero sconvolto dichiar, augurandosi che la
psicologa le fornisse un indizio. So perch  venuto da lei,
ma ho l'impressione che ci sia dell'altro.
Ci fu un silenzio all'altro capo della linea. La strizzacervelli
non aveva intenzione di lasciarsi sfuggire niente.
L'ho chiamata perch oggi, al lavoro, mi  successa una cosa
continu Abby. Una sensazione strana mi ha assalita, e ho
creduto di morire. Mi sono sentita del tutto condannata, e la
testa mi girava cos forte che ho temuto di cadere.
Adesso sta bene?
Penso di s. Secondo una mia collega,  stato un attacco di
panico.
Non sarebbe una risposta insolita al tipo di stress a cui 
stata sottoposta di recente.
Posso farlo andare via?
Pu riflettere sulle cause dello stress e sulle sue reazioni
sugger l'altra. Esistono esercizi di visualizzazione che pu
imparare.
Da bambina mi hanno trascinata a troppe lezioni di yoga
afferm Abby. La visualizzazione non fa per me.
Ha preso in considerazione l'idea di tornare a scuola?
No rispose Abby. S. Forse.
C' qualcosa che la appassioni, a parte questa relazione?
No. Il guaio  che avr sempre una relazione con lui, non
posso farci niente.
Lo so convenne la dottoressa Tirrett. Vada a parlargli.
Ma parlate e basta, okay? Non fate nulla che vi impedisca di
parlare.
Jamie era ancora sul portico e continuava a non suonare la
chitarra, cos Abby usc per fare un tentativo.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Jamie era a letto con Abby al buio, nel momento di calma che
precedeva sempre il riaffiorare del rimorso. Le teneva una mano
sul fianco nudo, nel punto in cui curvava verso la vita.
Stavo pensando esord.
A cosa?
Non lo so. Che siamo le stesse persone di prima, ma abbiamo
fatto una cosa che la gente giudicherebbe davvero sbagliata,
anche se non sembrava poi cos sbagliata mentre accadeva.
Abby tacque.
 interessante continu Jamie. Non trovi?
Immagino di s.
Credo che dovresti scrivere un libro.
Lei rise.
Non un resoconto fedele precis Jamie. Una specie di
romanzo. Mi scrivevi quelle lettere sul liceo e sulla vita con tua
madre. Penso che ne saresti in grado.
Non saprei da dove cominciare.
Descrivi i fatti.
Questo non  un libro.
Ma potrebbe esserlo. Potrebbe avere la trama suggerita
dalla dottoressa Tirrett: una madre cattolica alleva il neonato
della figlia adolescente come suo. E poi lui, il figlio, scopre
che tutti gli hanno mentito.
Perch cercavano di offrirgli una vita normale, stabile.
Ma non pu essere normale.
Okay, allora che cosa fa?
Non lo so. Se lo scrivessi, potresti dirmelo tu. Devi metterci
del sesso, e un omicidio. Il pubblico ama gli omicidi. Potrei,sti ambientarlo in California.
Ma poi la gente intuirebbe ogni cosa.
Di' che  soltanto un romanzo.
Abby rise, e rimasero sdraiati per un po' in silenzio.
Credi che io assomigli a Margot, giusto? domand Jamie.
Certo. E tua sorella.
Ma non assomiglio a Teddy.
Non molto.
Allora ritieni che sia possibile.
Non lo so. Pu darsi.
Sarebbe una fortuna essere cugini aggiunse lui. I cugini
che si sposano sono tantissimi.
Ma sono cresciuta nella convinzione di essere tua nipote
obiett Abby. E non stiamo per sposarci.
Ecco lo sposo canticchi Jamie per farla ridere.
Meditava di affrontare "Yvette con la domanda: Sei mia madre?
Era la domanda che l'uccellino poneva all'escavatore nel
libro per l'infanzia che leggeva ad Abby quando era piccola.
L'aveva accudita quando era piccola. Ecco che cosa rendeva
cos imperdonabile giacere a letto accanto a lei, pi di qualunque
legame di sangue esistesse tra loro. Quando dormiva,
sembrava ancora la bambina di sette anni che si appisolava
sul divano di Yvette: il tempo scivolava via, i muscoli le diventavano
flaccidi, le sue labbra morbide si socchiudevano. Riusciva
ancora a riposare nonostante tutto, come una bimba, e
guardarla gli apr gli occhi sulla sua trasgressione. Il senso di
colpa torn a strisciargli dentro, come la marea che avanza
sulla spiaggia. Dove avrebbe trovato la forza morale di domandare
a sua madre se gli avesse mentito dopo essersi scopato
sua nipote?
Abby? la chiam finalmente.
S?
Mi dispiace dirlo, ma credo che forse dovrei partire, non
trovi?
Abby non rispose, e rimase immobile.
Non sei obbligata a scrivere un romanzo, ma devi buttarti
tutto alle spalle e vivere i tuoi vent'anni.
Lei continu a tacere.
Ti provoco strani attacchi e mi far venire un'ulcera. Questa
storia non pu fare bene a nessuno dei due.
Non voglio che te ne vada afferm lei.
Nemmeno io ammise Jamie. Ma non possiamo andare avanti cos.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
Yvette and a trovare Clarissa nel Nord. Sapeva che Abby l'aveva
tenuta a distanza dopo la morte di Henry e che Clarissa
ne era molto addolorata. Era cos difficile veder soffrire i propri
figli. Yvette soffriva perch Clarissa soffriva perch Abby
soffriva. Non finiva mai?
Yvette pos la valigia nella vecchia camera di Abby, e Clarissa
annunci che avrebbero cenato con un certo Del.
 il tuo ragazzo? domand Yvette.
 un'amica rispose Clarissa.  una donna.
Oh fece Yvette. Che nome insolito.
Si chiama Delilah. Ma non permette a nessuno di chiamarla
cos.
Del aveva gi occupato un tavolo al ristorante, che aveva
grandi vetrate e una facciata di mattoni, e Yvette pens pigramente
che quella donna le rammentava il povero Henry. Oltre
a essere robusta e ad avere i capelli biondo rossiccio come
lui, le strinse la mano con vigore. Trasalendo, Yvette si domand
se fosse lesbica.
Che bel locale osserv per nascondere il suo sconcerto a
quell'idea. Ci venite spesso?
Ogni tanto disse Clarissa, evasiva.
Sedevano su tre lati di un tavolo quadrato, con Clarissa al
centro, e ordinarono del vino a un cameriere giovane e snello.
Dalla cucina proveniva un lieve acciottolio. Dopo un momento,
durante il quale Yvette cerc di trovare qualcosa da dire,
Clarissa domand: Ricordi il fotografo che ci ha scattato
l'istantanea per pap?
Quale fotografo?
Dev'essere stato quando pap era in Corea. Qualcuno ci
ha fatto una foto.
Yvette avvamp, spiazzata. Oh. S, ricordo.
Clarissa aspett, corrugando la fronte, mentre il cameriere
posava i bicchieri. Per caso si schiar la voce hai avuto
un'avventura con lui?
Oh, no! esclam Yvette, rammentando il bacio che non
aveva desiderato, il labbro tagliato quando si era divincolata.
Vedi? disse Clarissa a Del.
Che cosa  successo? domand quella tizia stramba e corpulenta.
Niente rispose Yvette. Niente. Perch?
Clarissa esit ancora. Ricordi che mi rifiutavo di mangiare,
da bambina? domand. E che mi costringevi a restare seduta
davanti al piatto dopo che tutti si erano alzati da tavola?
Oh, tesoro, temevo che morissi di fame.
Clarissa lanci un'occhiata a Del e parve acquistare sicurezza.
Be' prosegu stavo cercando di capire quando  iniziato,
e continua a tornarmi in mente il fotografo.
Ci ha fatto una foto per tuo padre.
Ma poi  tornato.
Per consegnare le fotografie.
 tornato pi di una volta.
Davvero? Non le risultava.
Aveva un'auto verde e bianca, e passava accanto a casa nostra
mentre io e Margot eravamo fuori.
Non ci credo.
L'auto del fotografo era verde e bianca? domand Del.
Yvette pensava di s, ma tacque. Chi era quella prepotente?
Quel tale, il fotografo, voleva parlare con noi continu
Clarissa. Margot si rifiutava di avvicinarglisi, ma io lo trovavo
emozionante. Mi chiamava con un cenno, mi mettevo accanto
al finestrino abbassato, e mi poneva delle domande.
Su cosa? volle sapere "Yvette.
Non lo so. Sulla nostra famiglia, immagino. Su di te.
E tu gli rispondevi?
Avevo cinque anni! si difese Clarissa.
Scusa, cara. Sto solo cercando di capire.
Pensavo che fosse molto romantico disse Clarissa. Una
volta, mentre parlavamo, ha allungato la mano e mi ha accarezzato
i capelli. Se li sfior, quasi a riprodurre quel gesto.
Oh, no fece "Yvette.
Non ha fatto nient'altro la tranquillizz Clarissa. Credo
di aver fantasticato che venisse per diventare nostro padre perch
pap era via.
Oh, tesoro.
Margot non lo sopportava e minacciava di fare la spia.
Stento a credere che abbia tenuto la bocca chiusa. Ma doveva
esserci qualcosa tra voi, giusto? Altrimenti non sarebbe venuto
a casa nostra. E poi pap era cos diverso quando  tornato,
e io ho smesso di mangiare... Stava succedendo qualcosa. Non
posso essermelo inventato.
Oh, tesoro, mi dispiace cos tanto.
Allora che cosa  capitato? interloqu Del.
Yvette fu tentata di invitarla a farsi gli affari suoi, ma poi trasse
un profondo respiro e raccont loro la storia che non
avrebbe mai dovuto raccontare a Teddy e che non raccontava
da allora.
L'uomo aveva scattato l'istantanea, quindi Yvette gli aveva
preparato un drink (All'epoca si usava cos spieg), e lui si
era rifiutato di andarsene e l'aveva afferrata e baciata. Tu e
Margot giocavate fuori aggiunse. Non so descriverti il mio
stato d'animo. Mi sono sentita divorare dal senso di colpa.
Si era confessata in una chiesa dove non conosceva il prete,
e quest'ultimo le aveva consigliato di riferirlo a Teddy. Teddy
l'aveva presa male. Aveva detestato l'idea di lasciarla sola mentre
era in Marina, e il fotografo aveva confermato i suoi timori.
Ma non ho avuto nessuna avventura, cara, te lo giuro.
Clarissa tacque.
Yvette avvert la delusione di sua figlia. Clarissa doveva aver
sperato che l'infedelt materna fosse la fonte di tutti i suoi
problemi. Yvette era quasi dispiaciuta di non poterle regalare
quella soddisfazione; Clarissa aveva curvato un po' le spalle, e
un cipiglio scoraggiato la faceva apparire pi vecchia di quanto
fosse.
Sai, i miei genitori avevano avuto dei problemi durante il
matrimonio disse Yvette. Vedi, mio padre era un... un libertino.
Quando ho iniziato ad avere la mia famiglia, ho pensato
che sarebbe andato tutto bene finch voi bambini aveste avuto
la certezza che io e Teddy ci amavamo. Credevo che fosse
quello l'importante, ed  quello che ho cercato di fare. Non
avrei mai avuto una relazione. Il mio errore  stato riferire a
vostro padre una cosa che non aveva significato nulla.
Clarissa assent vagamente.
Il cameriere ricomparve. Le signore gradiscono qualcosa
da mangiare?
Non ho fame rispose Clarissa.
Nemmeno io.
Prendiamo una pizza grande con i funghi intervenne Del.
Se non vi riprendete per quando arriva, possiamo portarla a
casa.
Yvette sorseggi il vino con mestizia. Era dolce e freddo, il
bicchiere scivoloso per via della condensa. Quel povero fotografo
lascivo non aveva fatto altro che baciarla una volta e accarezzare
i capelli di sua figlia. Non erano cose terribili nel repertorio
delle scelleratezze umane. Ma loro l'avevano usato, e
continuavano a usarlo, per rendersi infelici a vicenda.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Dopo che Jamie ebbe lasciato la citt, Abby ricominci a seguire
i corsi. Si ritrasfer nel dormitorio con Miranda, non
senza una certa apprensione. Alla fine dell'estate, gli altri studenti
erano allegri e abbronzati: indossavano infradito e anelli
ai piedi, e urlavano di felicit quando rivedevano gli amici.
Non avevano alcuna responsabilit; persino gli esami trimestrali
parevano lontani anni luce. Cos si lanciavano frisbee e
organizzavano feste. Fuori della sua finestra c'era un campo
da beach volley dove delle ragazze in bikini giocavano due
contro due. Abby si sentiva una presenza oscura che portava
il suo intimo senso di caos e catastrofe nella rclame di una
birra leggera.
Non dormiva bene, ma Miranda alloggiava dal suo fidanzato,
perci poteva tenere la luce accesa durante la notte. Talvolta
scriveva delle lettere a Jamie, ma non le imbucava. Frequentava
un corso sul romanzo settecentesco e leggeva Robinson
Crusoe e Pamela finch fuori era chiaro. La mattina, per tenersi
sveglia in classe, trascriveva le lezioni parola per parola.
Il professore parlava adagio. Era un uomo alto, barbuto e
guardingo che non sorrideva mai.
Un giorno, mentre riponeva il quaderno, lo specializzando
che guidava il suo gruppo di discussione le sedette accanto. La
settimana prima l'aveva interrogata senza preavviso, e Abby
non gliel'aveva perdonato.
Non sei venuta a lezione le disse.
Mi dispiace.
Mi chiamo Peter Kemer si present. Sono il tuo esercitatore.
Lo so. Aveva il suo nome sulla punta della lingua.
Stai bene?
Benissimo.
Ci fu una pausa, e Abby lo scrut alla ricerca di eventuali
tracce di omosessualit. Miranda avrebbe voluto saperlo.
Aveva bei capelli castani ricciuti, che sarebbero stati un segno
preoccupante per Miranda, ma nient'altro. Era ben rasato
e indossava una camicia a scacchi che era stata lavata parecchie
volte.
Oggi ti ho osservata mentre prendevi appunti prosegu
Peter. Ero seduto laggi.
Abby aspett.
Hai perso qualche lezione? le domand.
No.
Io ne ho saltata qualcuna questo trimestre. Il docente tende
a improvvisare, non so bene quali argomenti abbia trattato
e devo preparare l'esame.
Gi.
Ho la sensazione che i tuoi appunti siano abbastanza...
completi aggiunse lui e mi domandavo se ti va di prestarmeli.
Tanto per essere sicuro dei temi su cui verter l'esame.
Abby arross. Lo faccio per non addormentarmi confess.
Fai cosa?
Scrivere tutto.
Non dormi la notte?
Abby rimpianse di avervi accennato.
Se li prendessi oggi, potrei restituirteli gioved insistette
Peter.
Abby fece scivolare il quaderno sul piccolo banco pieghevole.
Conteneva soltanto appunti, niente riflessioni per la dottoressa
Tirrett, niente lettere per Jamie; stava ben attenta a separare
le cose.
Peter prese il quaderno, guardandola. Grazie disse.
Gioved, la raggiunse mentre era diretta in aula.
Puoi riprendertelo annunci, senza fiato. Mi  stato davvero
utile.
Lei se lo mise sotto il braccio.
Scrivi davvero tutto.
Cos non devo rielaborarlo spieg Abby.
Puoi rielaborarlo in un secondo momento replic Peter.
Di che cosa parler la tua relazione?
Non lo so ancora. Aveva cercato di finire Joseph Andrews la
notte precedente, ma si era assopita e aveva dormito fino al
mattino. Il sonno sembrava averla resa pi stanca.
Non intervieni mai durante le discussioni osserv lui.
Mi dispiace.
Dove sei cresciuta?
A Santa Rosa. A nord di San Francisco.
Che cosa fanno i tuoi genitori?
Esit. Mia madre ha fatto un mucchio di cose rispose.
Mio padre faceva l'avvocato, ma  morto.
Mi dispiace.
Abby tacque. Avendo raggiunto l'edificio, entrarono.
Avrei detto che fossero divorziati disse Peter.
Sembro cos traumatizzata?
Dipende dal tuo tipo di timidezza.
Erano divorziati, prima conferm Abby, domandandosi
subito perch gliel'avesse confidato.
In cima alle scale, fuori della classe, con una moltitudine
di studenti che sfilava l accanto, Peter dichiar: Se vuoi
parlare della relazione, mi puoi chiamare. Come tutti, insomma.
Okay.
Okay ripet lui, e si diressero verso i soliti posti.
Durante la lezione, che riguardava il romanzo Joseph Andrews
come reazione a Pamela di Richardson, Abby pens a
Peter Kerner seduto alle sue spalle. Poi pens all'idea di scrivere
un libro e a quanto Jamie assomigliasse a un personaggio
di Fielding, simpatico e allo sbando. Era andato a San
Francisco per mettere una distanza tra loro. Non aveva ancora
domandato a Yvette se Margot fosse rimasta incinta in
Francia.
La lezione termin e, uscendo, Abby cerc l'esercitatore
con lo sguardo, ma era sparito. Aveva preso pochissimi appunti.
C'era un gruppo rock impegnato a installare gli strumenti
sul liscio quadrato di cemento fuori della costruzione;
Abby gir intorno agli amplificatori, diretta verso il dormitorio.
Era una splendida giornata, e le ragazze leggevano stese
sull'erba con i calzoncini arrotolati. Uno studente armeggiava
con un pallone, che rimbalz verso una di loro. Le sfior il
braccio in segno di scusa, e lei gli rivolse un sorriso indulgente
da sopra gli occhiali da sole.
C'erano tavolini pieghevoli con petizioni da firmare, e
un'associazione universitaria femminile che vendeva biscotti.
Dal tavolo pendeva un poster realizzato a mano con la fotografia
di ciascun membro e i nomi scritti con una calligrafia
ricciuta. Vicino ai dormitori, una giovane guidava alcune coppie
di ballerini sulle note spagnole provenienti da uno stereo
portatile, le donne agili, gli uomini goffi ma volenterosi, impegnati
a strascicare i loro piedoni.
Dentro, la sua stanza era fresca e silenziosa, e Abby si sent
sollevata. Aveva ereditato un computer portatile dallo studio
legale di suo padre e aspett che si avviasse prima di digitare
l'intestazione:
Abby Collins, relazione 1
L'ascesa del romanzo: Defoe, Richardson, Fielding,
Sterne
3 novembre 1993
Peter Kerner, esercitatore
Quindi si ferm. Le aveva detto che poteva chiamarlo. Ma
non aveva nemmeno cominciato la relazione; che cosa avrebbe
potuto domandargli? Apr il quaderno sugli appunti che
aveva preso quel giorno.
Pamela, o la virt ricompensata di Richardson. Autore
scriveva raccolta di lettere-modello, poi pass a romanzo
epistolare. Cameriera Pamela Andrews racconta storia in
lettere a genitori: rifiuta le avances di padrone, quindi lo
sposa quando si dimostra meritevole.
Joseph Andrews di Fielding 1742 (nel romanzo di Fielding,
Joseph A.  il fratello di Pamela). Joseph casto come
sua sorella: licenziato per aver resistito agli approcci di padrona,
gettato in un mondo ipocrita. Burla sulla castit
maschile - critica della societ ingl. e delle sue presunte
virt.
(Tom Jones di Fielding: reazione a Clarissa di Richardson ?
Tom Jones non  malvagio, solo facile da sedurre.)
Jamie.
Perch Yvette manda Margot in Francia.
Gli appunti finivano l; poi si era estraniata del tutto. Non
avrebbe potuto prestarli a Peter Kerner.
Torn a concentrarsi sul cursore che lampeggiava sotto l'intestazione.
Digit: Nella Storia delle avventure di Joseph Andrews
di Fielding e fiss ancora il trattino intermittente. Quindi
prese la copia di Tom Jones nella speranza di leggere fino ad addormentarsi.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Jamie aveva fatto male i calcoli, lasciando San Diego fra il
traffico del finesettimana sulle spiagge, come se separarsi da
Abby non fosse gi stato abbastanza difficile. Un milione di
automobili strisciava sull'autostrada 5 sotto il sole inclemente,
che si era abbassato quanto bastava per accecare le persone
mentre erano alla guida. L'auto sembrava la cella d'isolamento
del Ponte sul fiume Kwai. La camicia sudata gli si appiccicava
al sedile. Alla sua sinistra c'erano innumerevoli
centri commerciali; alla sua destra, progetti abitativi con finti
nomi italiani.
Avrebbe potuto fermarsi a Hermosa Beach per domandare
a Yvette se Margot fosse sua madre, ma non era ancora in grado
di affrontarla. Avrebbe voluto sapere come stava Abby, e lui
non l'avrebbe sopportato. Cos rimase sulla strada intasata fino
a Los Angeles, domandandosi dove andassero tutti quanti
e come mai dovessero andarci proprio in quel momento. Perch
tanta premura, cazzo?
A nord di Los Angeles, finalmente, l'ingorgo si dirad, il
sole tramont e Jamie pot guidare senza intralci, riflettendo
sul da farsi. Sost per fare benzina in una citt deserta e
chiam il suo amico bassista a San Francisco per sapere se
poteva riavere il divano. L'altro aveva una nuova fidanzata,
ma gli offr ospitalit per una settimana, e Jamie arriv a destinazione
nel cuore della notte, con i vampiri, i tossici e i
senzatetto. Il parcheggio pi vicino era a sei isolati di distanza.
Avendo ancora la chiave, entr nell'appartamento al seccondo piano.
A mezzogiorno, quando si svegli sul vecchio sof familiare,
Dena, la nuova fidanzata, gli prepar caff e frittelle.
Aveva le lentiggini e suonava la fisarmonica. Jamie si domand
perch non avesse mai trovato una ragazza come lei
e glielo disse. Dena rise, una risata dolce, e parve lusingata.
Quella sera avrebbero giocato tutti a poker, e Jamie li accompagn.
La partita si sarebbe svolta a casa del chitarrista dei Blind
Melon, che aveva divani di pelle dall'aria costosa, due tavoli
coperti di feltro verde e finestre che si affacciavano sull'oceano
girando tutt'intorno all'edificio. A uno dei tavoli, una
giovane rimescolava le fiches con una mano. Alta e bionda,
aveva un'espressione annoiata.
Chi  quella? domand Jamie a Dena.
Oh, non essere cos prevedibile ribatt lei.
Sono prevedibile? fece Jamie. Davvero? Chi ?
Dena rote gli occhi, ma gli rispose: la sconosciuta si chiamava
Saffron e, pur essendosi laureata a Stanford da qualche
anno, non aveva mai lavorato. Suo padre si era arricchito nella
Silicon Valley e le aveva acquistato una casa in citt.
Sua madre era un membro dell'alta societ, ma erano divorziati.
Giudica volgare domandare alle persone che cosa fanno
aggiunse Dena, questo perch lei non fa niente. Odia
quasi tutti.
Odierebbe anche me?
Oh, Jamie disse lei. Si chiama Saffron. E la prova vivente
che troppi soldi nuocciono all'anima.
Jamie immaginava che Dena avesse ragione, ma non c'era
nulla di male nel guardare Saffron. Aveva la pelle luminosa e
i capelli sani e lucidi delle ragazze ricche. In lei, ogni particolare
sembrava curato con attenzione. La giovane accavall
le gambe. Era bello desiderare qualcuno con cui non era imparentato.
La posta ammontava a cento dollari, pi di quanto lui
spendesse per mangiare in una settimana, e Jamie sedette al
tavolo di Saffron con le sue fiches, rivolgendo un cenno agli
altri giocatori, due uomini e una donna. Lo studiarono tutti
con cauta cordialit.
Saffron vinse la prima mano e mescol le carte con gesti
esperti. Il timore di dire qualcosa di sbagliato aveva paralizzato
Jamie, che non sapeva come scrollarselo di dosso se
non facendo esattamente quello che Dena gli aveva sconsigliato.
Dimmi, che cosa fai? le domand.
Saffron gli lanci una rapida occhiata di disapprovazione.
In questo momento mescolo le carte.
E nel resto del tempo?
Faccio altre cose.
Per esempio?
Lo fiss, incredula.
Nemmeno io so davvero che cosa faccio aggiunse Jamie.
Ogni tanto suono la chitarra.
 quello che fa il tizio che abita qui.
Gi, ma lui lo fa per guadagnare soldi a palate. Io lo faccio
per rimorchiare le ragazze.
Gli porse il mazzo da tagliare. Dovresti farlo per guadagnare
soldi a palate replic. Ti aiuterebbe a rimorchiare le
ragazze.
Jamie rise. Saffron aveva segnato un punto a suo vantaggio,
e lui pens che, sapendo di aver vinto, si stesse ammorbidendo.
Per il resto della partita cerc di farla ridere senza sembrare
un buffone. Qualche volta funzion.
Quando smisero di giocare, Jamie aveva perso soltanto sei
dollari, la maggior parte dei quali erano andati a Saffron. Gli
altri si alzarono per cambiare le fiches, lasciandoli soli.
Giochi sempre cos? gli domand.
Cos come?
Hai giocato ogni mano. Dovresti passare pi spesso.
Ero distratto. Vivi qui?
In questa casa? Dio, no.
Intendevo in citt.
Quasi sempre.
Posso chiamarti?
Lo scrut. Non credo.
Perch no? Tu puoi chiamare me.
Gli rivolse un sorriso enigmatico. Grazie.
Jamie scrisse il suo nome e il numero del bassista. Per
quando ti stancherai di fare qualunque cosa tu faccia disse.
Mescolare le carte.
Sono gi stanca di quello.
Allora chiamami.
Saffron si fece scivolare il foglietto in tasca senza leggerlo.
 improbabile dichiar.
Due sere dopo, quando Jamie inizi a capire che stava dando
sui nervi ai suoi ospiti ma non era pronto a lasciare la citt in
cui abitava Saffron, quest'ultima all'improvviso gli telefon,
dopo cena.
Non so perch ti ho chiamato afferm lei.
Sono contento che tu l'abbia fatto.
Perch mi annoiavo, suppongo.
Ci contavo.
Stavo parlando di te con una persona che  qui in questo
istante.
Okay disse Jamie. Ebbe la sensazione che ci fosse qualcosa
su cui fermarsi a riflettere.
Perch non ci raggiungi?
Jamie avrebbe potuto correre per l'intero tragitto, ma prese
un taxi; non voleva arrivare tutto sudato.
L'indirizzo che Saffron gli aveva fornito corrispondeva a
una stretta costruzione gialla di tre piani a Pacific Heights. Jamie
suon il campanello e fu accolto da un tizio piuttosto alto,
sulla trentina. Era quella la cosa su cui avrebbe dovuto riflettere.
La persona menzionata da Saffron non era un'amica
bruna e carina. Quel tale pareva perfetto per lei: bello e
ricco. Persino la sua stretta di mano era da ricco.
Sono Martin Russell si present. Tu devi essere l'affascinante
Jamie.
Nell'ingresso c'erano una panca gialla e un tavolo di legno
con un vaso di fiori sopra. Jamie si tolse la giacca e, posandola,
not un dipinto della stanza alla parete, con la panca e i fiori
sul tavolo, come in uno specchio.
A Saffron piace questo genere di cose spieg Martin. Ce
n' un altro di sopra. Noi siamo qui.
Jamie lo segu fino a un locale dove Saffron sedeva su una
sedia bassa accanto al caminetto. Indossava un abito a sottoveste
azzurro, e Jamie si sent mancare il cuore ancora di pi.
Perch aveva riposto le sue speranze in una ragazza tanto arrapante?
Avrebbe dovuto dare retta a Dena. Avrebbe dovuto
pregarla di trovargli un'altra Dena. Si accomod su una poltrona
augurandosi di avere un'aria disinvolta, e Martin lo
inform che erano quasi partiti per un week-end nella regione
dei vini, dove Saffron possedeva una villa.
 di sua madre aggiunse. Suo padre continua a tenerla
sebbene siano divorziati.  piuttosto interessante dal punto di
vista architettonico, l'hanno ampliata cos tante volte.
Continua a tenerla per me precis Saffron. Stiamo bevendo
un negroni. Ne porto uno anche a te.
Jamie guard il vestito che scompariva, cercando di ricordare
l'argomento della conversazione. Mia sorella vive nella
regione dei vini... Be', a Santa Rosa farfugli, rendendosi
conto che era una frase fuori luogo.
Oh? fece Martin, cortese.
Restarono seduti in un penoso silenzio. Senza dubbio a
Martin non importava nulla di dove abitasse sua sorella. Sentendosi
vecchio e povero, Jamie fu riconoscente quando Saffron
gli allung un drink rosso scuro in un bicchiere alto.
A guardarli, sembrano orribili osserv lei. I miei genitori
li bevevano sempre.
Non ne ho mai assaggiato uno.
Oh, bene! lo canzon Saffron. Ti stiamo corrompendo.
Il liquido sapeva di vino corretto con gin. Jamie lo pos sul
tavolino.
L'anno scorso riprese Martin ho deciso che ogni mese
avrei sperimentato qualcosa di totalmente nuovo. Ma ho dovuto
smettere dopo cinque mesi. Avevo esaurito le cose che
non avevo fatto.
Che fanfarone comment Saffron.
 vero.
Hai mai scopato con un uomo? Ti sei mai fatto un piercing
allo scroto? Hai mai chiesto a delle giapponesi di cagarti addosso?
Intendevo cose che non avevo fatto e che volevo fare.
Be',  tutto un altro paio di maniche ribatt Saffron.
Non devi prefiggerti alcun obiettivo per quello.
La chiacchierata continu cos per un'ora, con scarsi contributi
da parte di Jamie, e finalmente Martin si apprest ad
andarsene. Jamie si alz per stringergli la mano, ma non si avvi
verso la porta. Credette di scorgere un'espressione divertita
sul volto di Martin, ma forse l'aveva immaginato. Si domand
che cosa ci trovasse Saffron in quel tizio, poi ricord
che era bello e ricco.
 il tuo ragazzo? le domand quando l'altro fu uscito.
No, solo un amico. Saffron nascose uno sbadiglio dietro
la mano. Te ne stai andando anche tu?
Vuoi che me ne vada?
 una proposta?
S.
Saffron rise. Sei stato cos taciturno questa sera.
Non sapevo che cosa dire.
Sembravi molto serio, diretto e riflessivo accanto a Martin
osserv lei. Mi sei piaciuto.
Davvero?
S.
Ci fu un silenzio, quindi Jamie domand: Allora posso
restare?
Saffron stese le lunghe braccia sopra la testa, esaminandosi
le mani come se fosse sola e stesse pensando a qualcos'altro,
poi le abbass, scroll le spalle e rispose: Okay.
Non si sarebbe potuto definire un invito entusiastico, ma
Jamie ebbe la sensazione di aver vinto alla lotteria, oppure
alle corse ippiche dopo aver scommesso su un brocco.
...
.
...
Capitolo 15.
...
.
...
Clarissa aveva cominciato a riflettere con seriet su cosa aveva
voluto fare prima di avere un marito e una figlia. Non aveva
avuto alcun modello comportamentale perch Yvette non aveva
mai aspirato ad altro se non a essere una moglie e una madre.
Che cosa aveva voluto davvero, a parte dimostrare alle suore,
e poi a Henry, che era in gamba? Non riusciva a ricordarlo.
Sembrava uno sforzo troppo grande per la sua memoria.
Aveva fatto l'insegnante, l'esperta di orientamento studentesco,
il difensore civico per le case di riposo e la consulente di
giardinaggio. Il giardinaggio era quello che le era piaciuto di
pi, ma era difficile sbarcare il lunario.
Del, che si era trasferita nel villino di Clarissa a Santa Rosa,
era un'imprenditrice edile e si guadagnava da vivere mettendo
un tetto sopra la testa della gente. Era un lavoro semplice,
e le riusciva bene. Clarissa invidiava la sua lucidit e le soddisfazioni
che traeva dalla sua carriera. Del port i suoi attrezzi
elettrici in garage e una TV in salotto per guardare lo sport, e
Clarissa si domand perch, se la vita intendeva lanciarle quella
palla a effetto, si fosse innamorata di una donna che assomigliava
tanto a un uomo. Perch non di una donna, punto e
basta? Perch quella via di mezzo? La sua amica Rae aveva affermato
che rivoleva Henry, ma senza pene. Clarissa aveva ribattuto
che non aveva mai avuto nulla contro il pene di
Henry; era dal resto di lui che aveva divorziato.
Talvolta pensava che l'unico modo per colmare quel vuoto
fosse avere un altro bambino. Aveva quarantaquattro anni;
non era troppo tardi. Lei e Del avrebbero potuto allevarlo insieme.
Cerc di individuare un donatore di sperma tra i suoi
conoscenti e infine propose l'idea a Del.
Quest'ultima, seduta al tavolo della cucina dopo cena, la
guard con tristezza, replicando: Non fare cos, Clar. Non
giocare con me quando non dici sul serio, sminuisci i miei desideri.
Sto dicendo sul serio.
Clarissa, piantala.
Clarissa prese un altro pezzo di pane (stava mettendo su peso
perch mangiava quanto Del), concludendo che l'altra aveva
poca fiducia in lei.
Puoi essere indecisa prosegu Del. So che  cos, ed 
normale. Puoi attraversare una crisi del tipo: Sono davvero lesbica?,
perch magari non lo sei, e perch  naturale. Sono
contenta di stare con te in ogni caso. Ma non puoi fingere di
volere cose che non vuoi. Non puoi fingere che starai con me
per tutti gli anni necessari a crescere un bambino, perch, Clarissa,
non lo farai. Non sono stupida. Perci non prendermi
per il culo.
Forse torno a scuola annunci Clarissa dopo un lungo silenzio,
deponendo i piatti nel lavello e cercando di decidere
fino a che punto era arrabbiata.
Ci sei gi tornata.
Per studiare le cose sbagliate, per disse Clarissa. Ho ottenuto
l'abilitazione all'insegnamento per avere un pezzo di
carta da mostrare a Henry. Ma non era quella la mia passione.
E qual era la tua passione?
Non lo so. Abby studia letteratura inglese. Forse avrei dovuto
studiare letteratura inglese.
Vuoi tornare all'universit di San Francisco?
Non lo so rispose Clarissa. Probabilmente ci sono posti
migliori. Non credo che mi ammetterebbero a Berkeley. Ma
pare che Abby adori l'universit di San Diego. E cos cambiata
da quando la frequentavo io.
Ci fu una lunga pausa.
Clarissa.
S?
Esistono migliaia di universit in America, e tu vuoi seguire
la specializzazione di Abby nel college di Abby?
 stato prima il mio college. E poi non ci incroceremmo
quasi mai.
Clarissa.
S?
Non sono la tua strizzacervelli, e non sono tua figlia disse
Del, ma nessuna di loro due la troverebbe una scelta ragionevole.
Clarissa fece scorrere l'acqua nel lavello, aggrottando le sopracciglia.
Perch Abby dovrebbe impedirmi di fare quello
che voglio?
Perch non  quello che vuoi spieg Del.  quello che
vuole lei, e tu le staresti sempre addosso.
Be' fece Clarissa. Allora, magari, potrei studiare qualcos'altro.
...
.
...
Capitolo 16.
...
.
...
A mezzogiorno, dopo aver saltato le lezioni, Abby era stesa sul
letto del dormitorio, impegnata a fissare il riquadro di luce intorno
alla tapparella di vinile bianco. La seconda fase di qualunque
cosa le stesse accadendo era che finalmente dormiva,
ma dormiva troppo e non aveva voglia di alzarsi.
Il telefono trill, e lei lo guard squillare tre volte (la cornetta
non vibr n saltell sulla forcella come nei cartoni animati)
, quindi sollev il ricevitore e ascolt.
Abby? chiam una voce maschile.
S.
Sono Peter Kemer, il tuo esercitatore disse lui. La sua era
una delle lezioni che aveva perso. Ho trovato questo numero
sulla tua scheda personale.
Ciao.
Non dici Pronto quando rispondi al telefono?
Scusa.
Dov'eri questa mattina?
Qui.
Ho la tua relazione su Tom Jones. Le ho restituite oggi.
Okay fece Abby, vergognandosi anche solo di avergliela
consegnata.
Hai descritto molto bene quel tipo di personaggio prosegu
Peter. Il modo in cui tutti lo adorano e fanno il tifo per
lui senza alcuna ragione concreta.
Abby si sent sollevata, ma tacque.
Verrai alla lezione di domani?
S promise lei pur non avendolo messo in programma.
Ci vediamo l continu lui. Ti mostrer il mio giudizio
sulla tua relazione. Non mancare di nuovo.
Okay.
Abby intendeva alzarsi e pranzare, invece rest sdraiata a rimuginare
su Peter Kemer. Non era gay. Non portava la fede. I
suoi gruppi di discussione si tenevano in una roulotte soffocante,
ma gli studenti vi assistevano e sembravano trovarlo simpatico.
Faceva affermazioni sui romanzi che parevano vere dopo
che le aveva pronunciate. Una volta l'aveva sorpreso a fissarla
mentre era intenta a raccogliere i libri, ma lei aveva finto
di non accorgersene. Non aveva disprezzato la sua relazione.
Avendo esaurito le cose che sapeva di lui, si riaddorment.
...
.
...
Capitolo 17.
...
.
...
Jamie cominci a passare le notti da Saffron. Adorava le lenzuola
costose, la donna delle pulizie, il cibo ordinato presso
una rosticceria di lusso in Union Street. Credeva di aver trovato
la sua vocazione, quella di mantenuto. Non si preoccupava
delle cose di cui si era preoccupato quando i soldi erano
sempre un problema. Non domand a sua madre di Margot e
non si angosci granch neppure per Abby; sapeva che sua nipote
era forte, e riusciva a non pensarci.
Una sera, nel bel mezzo di una partita a carte con Martin
Russell, Saffron propose di giocare a strip poker.
Oh, Saffron, deciditi a crescere la rimprover Martin.
Guastafeste lo rimbecc lei. Sar divertente.
Ti abbiamo gi vista nuda entrambi replic Martin, e
credo proprio di poter affermare che non vogliamo vederci a
vicenda.
Jamie era allibito. Quando ti avrebbe vista nuda?
Oh-oh fece Martin. Era un segreto?
Andavamo al liceo insieme spieg Saffron.
Saffron  stata eletta Alunna pi disponibile a togliersi i
vestiti.
Non  vero. Lasciamo stare. Era soltanto un'idea.
Che cosa ti  saltato in mente? domand Jamie quando furono
soli nella camera gialla. L'altro dipinto cui aveva accennato
Martin era di fronte al grande letto: sembrava proprio un
riflesso della stanza, con un leone dalla folta criniera addormentato
sul pavimento.
Non lo so. Saffron giaceva supina sul materasso, ancora
vestita, e allung le gambe verso il soffitto. Mi annoiavo.
 stata una proposta da liceale comment Jamie.
Io giocavo a strip poker gi alle medie.
Non mi meraviglia che ti annoi. Volevi una specie di due
contro uno?
No rispose. Ma il sesso diventa barboso, vero? Non  una
lamentela, sto parlando in generale.
Che cosa c' tra voi?
Niente.
Che cosa c'era tra voi?
Lo conosco da quando avevo quindici anni disse lei.
Prima o poi doveva succedere qualcosa. Adesso non c'
niente.
A parte il fatto che ti sei appena offerta di spogliarti davanti
a lui perch ti annoiavi.
Chi si  offerto di spogliarsi? domand Saffron. Io gioco
per vincere.
Quando avevo la tua et... riprese Jamie.
Saffron rise. Ho ventisette anni.
Quando avevo la tua et ricominci lui mi accontentavo
di una sega al buio.
E arrancavi tra la neve fino a scuola?
Senza scarpe.
Povero Jamie lo schern, accarezzandogli la guancia.
Ma... e ti prego di non fraintendermi... alla mia et non eri
un universitario disoccupato e fuori corso da un pezzo?
S ammise lui. Lo sono ancora.
Allora eri fortunato a scroccare una sega. Lo saresti ancora.
Tutto il resto  un extra.
Tu che critichi la disoccupazione?
Le ragazze non hanno bisogno di un lavoro perch gli uomini
vogliano scoparle.
Be', arriver un giorno in cui non vorranno pi scoparti
ribatt Jamie.
Lei parve turbata per un secondo. Ma era stata lei a ferire i
suoi sentimenti. Era stata lei a togliersi i guanti per prima.
Non dire cos lo supplic con un filo di voce. Ho tanta
paura di diventare come mia madre.
Sua madre viveva in un ranch argentino, dove aveva adottato
un orfano romeno tramite una principessa in esilio conosciuta
quando frequentava l'alta societ. In seguito, la principessa
si era fatta suora, dedicandosi alle opere di bene. Quando
il bimbo era arrivato, ancora in fasce, la donna aveva ricordato
che detestava i neonati e l'aveva affidato ai domestici.
Ora il piccino aveva quattro anni. Quella situazione mandava
Saffron su tutte le furie.
Stai pensando al bambino? domand Jamie.
Si  trasformata in una vecchia annoiata, e gli uomini hanno
perso interesse nei suoi confronti, cos ha adottato un rifugiato
e adesso lo ignora rispose. Avrebbe meritato di trovare
uno di quei piccoli psicopatici.
Lui se la caver.
Sono tutti soli laggi.
Con i cuochi, i giardinieri e le cameriere.
Non essere sarcastico.
Non sono sarcastico le assicur. Dico sul serio.
Anche i ricchi hanno i loro problemi.
Sto cominciando a rendermene conto.
Saffron gli fece scivolare una gamba sul corpo, quindi si raddrizz,
mettendosi a cavalcioni sui suoi fianchi.
Quando avevo sette anni afferm mia madre mi ha detto
che il sesso era la cosa pi bella che potesse capitare tra un
uomo e una donna. Poi mia cugina Nell mi ha raccontato dell'esistenza
delle prostitute, che facevano sesso per soldi. Ho
messo insieme quei due fatti: la cosa pi bella che potesse capitare
tra un uomo e una donna, e la possibilit di farsi pagare.
Era il lavoro ideale per me. Ho informato mia madre che
volevo fare la prostituta.
Se  una richiesta di denaro, non posso soddisfarla confess
Jamie.
Non faresti qualunque cosa fosse necessaria? domand
Saffron. Impegnare il tuo orologio?
Jamie le mostr il cinturino di plastica nera intorno al suo
polso. Nuovo, mi  costato ventiquattro dollari.
Lei si sfil la maglietta, ed ecco i suoi seni tondi, color miele,
i piccoli capezzoli gi turgidi. Venderesti la tua auto? gli
domand.
S rispose Jamie. Tese la mano verso un seno, ma lei si ritrasse,
premendo il bacino contro il suo e allungando il tronco,
la pancia piatta che scompariva nei jeans. Jamie si arrese e
le sbotton i calzoni, ma lei lo ferm.
Ruberesti? insistette.
S disse lui, pensando che l'avrebbe fatto davvero.
Venderesti il tuo sangue?
Puah fece Jamie. Ma credo di s.
Okay concesse Saffron in tono vivace. Che cosa vuoi che
faccia?
Togliti i jeans le ordin.
Si alz, e poi si abbass i pantaloni e lo slip oltre i fianchi.
Cos?
Girati. Fammi vedere il culo.
Saffron si volt, spingendo gli indumenti pi gi e guardandosi
sopra la spalla, quindi si chin per sfilarseli dalle gambe,
mostrandogli l'asterisco color malva dell'ano e un accenno
dello scivolo rosa pi in basso. Gett i vestiti e si gir, nuda.
E adesso? domand.
Mettiti un dito nella fica.
Lei si fece scivolare il medio lungo il ventre verso il ciuffo di
peli biondo scuro e ve lo premette dentro. E cos umida annunci.
Assaggiala.
Saffron si infil il polpastrello in bocca.  salata.
Vieni qui la chiam. Jamie aveva perso la testa. Saffron
poteva dire qualsiasi cosa, poteva essere frivola, viziata e incline
alla noia. Non la biasimava. Voleva soltanto averla. Si cal
le mutande cosicch lei potesse impalarsi sul suo uccello: la sua Saffron, la sua puttana.
...
.
...
Capitolo 18.
...
.
...
Una mattina, a colazione, Teddy leggeva il Wall Street Journal,
e l'articolo della colonna centrale parlava di un uomo
che incarnava i principi della responsabilit, del duro lavoro e
della sollecitudine verso il prossimo. Quel tizio aveva creato
un'azienda dal nulla e ora possedeva una prospera fondazione
filantropica. Teddy lesse il pezzo con gli occhiali (doveva tenere
il giornale alla distanza giusta, perch le sue cataratte andavano
aggravandosi), poi lo ritagli per Jamie. Gi mentre lo
piegava per spedirglielo, ebbe la certezza che non avrebbe sortito
alcun effetto sul ragazzo.
Teddy non capiva dove aveva sbagliato con Jamie. Aveva cercato
di insegnargli il valore dell'operosit. Gli aveva affidato
dei lavoretti affinch conoscesse le soddisfazioni delle ricompense
guadagnate. Aveva pagato la retta del college per tutti e
tre i suoi figli, ma Jamie non aveva mai finito gli studi. Era come
se avesse iniziato a scartare un regalo e poi l'avesse abbandonato
senza estrarlo dalla scatola.
Teddy incolpava in parte la California. Lui e Yvette erano
cresciuti in un periodo di ristrettezze, nelle regioni settentrionali,
in case fredde e in famiglie tormentate dalla Depressione.
Sapevano apprezzare il tepore, l'abbondanza e la bellezza
della California. Non si poteva dire lo stesso per i ragazzi che
ci crescevano. Davano tutto per scontato, e il tempo sembrava
scorrere loro accanto; non avevano alcuna fretta. Niente era
difficile per loro, neppure il clima. Prendevano la scuola sotto
gamba e andavano in spiaggia in tutte le stagioni. Quando li
superava per la strada, Teddy scorgeva nei loro occhi uno
sguardo vacuo, come se fossero stati colpiti da un'insolazione,
lo sguardo di chi crede che tutto gli sia dovuto.
Aveva appreso che Jamie era a San Francisco, e quando
"Yvette aveva provato a telefonargli, una sconosciuta le aveva riferito
che alloggiava dalla sua nuova fidanzata ricca. Ma che
razza di vita era per un uomo, farsi mantenere da una donna?
Jamie non avrebbe mai avuto il rispetto dei suoi figli, sempre
ammesso che restasse con lei abbastanza a lungo da sposarla e
avere dei figli.
Teddy spieg di nuovo il ritaglio e pens che ne avrebbe
mandata una copia anche a Owen, il marito di Margot, sebbene
suo genero non ne avesse bisogno. Era proprio il tipo
di uomo descritto nell'articolo: lavoratore, brillante, generoso.
Non gli pareva giusto inviarlo a Clarissa. Non era facile essere
una donna divorziata, e lei non aveva ancora trovato un
altro compagno. Aveva scommesso sul cavallo sbagliato, supponeva
Teddy, anche se Henry gli era sempre piaciuto. Seduto
a tavola con il quotidiano tagliuzzato e i piatti della colazione,
si sent paralizzare dalla tristezza. Due dei suoi tre figli si
erano smarriti.
Anche i loro figli si sarebbero smarriti, era inevitabile. Abby
era una brava ragazza, ma era stata allevata senza Dio, e ora
non aveva pi un padre.
Yvette entr. Perch te ne stai rintanato qui? E una splendida
giornata. Potresti riparare la recinzione.
Da quando la sua vista era peggiorata, sua moglie era una
macchia confusa, ma Teddy sapeva che era ancora bellissima.
La gente lo ripeteva di continuo, e lei accettava i complimenti.
Ho piantato quella lobelia annunci "Yvette. Oh, Teddy,
stai ritagliando articoli ispirati?
Lui lisci il frammento di carta ripiegato.
Non spedirlo a Jamie, tesoro. Penser di averti deluso.
Mi ha deluso conferm suo marito dopo averci riflettuto su.
Oh, Teddy, non dire cos.
Perch no? le domand.  la verit.
Oh, Teddy.
Lui si alz sulle ginocchia rigide e, dopo aver deposto i piatti
nel lavello, si apprest a riparare la recinzione.
...
.
...
Capitolo 19.
...
.
...
In giugno, Saffron si trasfer con Jamie nella regione dei vini.
La villa apparteneva alla famiglia di sua madre da un secolo, e
suo padre l'aveva dotata di un nuovo tetto e di fondamenta
rinforzate. Aveva timpani, cornicioni e cose di cui Jamie non
conosceva il nome, un piano superiore con lunghi corridoi
che sfociavano in altri corridoi, e due scale, una fastosa e una
per i servitori che non c'erano pi. Una domestica, ombrosa e
sulla sessantina, arrivava nel pomeriggio e teneva le distanze
da Saffron.
La chiave della personalit di Saffron, pensava Jamie, era la
sua straordinaria capacit di annoiarsi. Era felice di farla ridere
e di farla venire in tutti i modi possibili e immaginabili, e la
grande casa rappresentava un cambiamento, ma sentiva che la
mente della ragazza era altrove. Senza un lavoro che lo tenesse
occupato, venne assalito anche lui dalla noia. Leggeva i libri
della biblioteca: un vecchio giallo intitolato Un delitto al largo
di Miami e Prize Stories: The O. Henry Awards 1982. Suonava la
chitarra sulla veranda coperta e giocava a backgammon con
Saffron. La domestica compariva a mezzogiorno, cucinava il
pranzo, puliva e lasciava qualche piatto freddo per la cena.
Ogni giornata si dissolveva nella successiva, e un pomeriggio
in cui Jamie temette di non riuscire pi a sopportare quella
crescente irrequietudine, chiese a Saffron di sposarlo.
Davvero? fece lei.
Era una bella domanda, date le circostanze, ma Jamie rispose:
S. Faceva sul serio. Un fidanzamento era una novit
tangibile. Forse il matrimonio avrebbe vivacizzato la situazione.
Se avanzata da qualcun altro, quella proposta gli sarebbe
sembrata ridicola, ma pareva una possibilit concreta per Saffron.
Chiss come avrebbe reagito al matrimonio. Sarebbe stato
un nuovo gioco. E Saffron era bella e depravata. Sarebbe
stato pazzo a rinunciarvi, e si sarebbe sentito perso se lei l'avesse
ributtato nel mondo a calci.
Per sua sorpresa, Saffron accett, e perlustrarono la casa finch
trovarono un vecchio anello con granati di taglio quadrato
in un cassetto. Dopo esserselo infilato sulla sinistra, lei lo baci,
il che li condusse a un'ora molto espansiva su uno dei letti
barocchi.
In seguito, con indosso soltanto il gioiello, Saffron rotol
verso il comodino e afferr il vecchio telefono a disco nero. Jamie,
insonnolito, ammir la curva del suo sedere e ipotizz
che volesse contattare i suoi genitori, ma la ragazza chiam
Martin Russell. Lo inform che si era fidanzata e lo invit a
raggiungerli.
Martin arriv da New York con alcuni regali per Saffron, e le
congratulazioni e una stretta di mano per Jamie. Quest'ultimo
lo scrut alla ricerca di qualche segno di scetticismo, ma Martin
riusc a dissimularlo. Sembrava vestito meglio di quanto Jamie
lo sarebbe mai stato. Dopo una nuotata in piscina che parve
non costargli alcuna fatica, si dedic ai consueti bisticci con
Saffron.
Dopo cena giocarono a indovinare i personaggi misteriosi,
e Jamie si addorment sulla moquette. Intendeva solo riposare
gli occhi per un attimo, ma quando si svegli era mattina, e
la stanza era invasa dalla luce. Saffron, con una vestaglia di flanella
gialla cos corta da lasciarle scoperte le gambe, preparava
il caff in cucina. Jamie, dolorante per aver dormito sul pavimento,
entr a passo strascicato e sedette a tavola. La sua fidanzata
gli pos davanti una tazza, la vestaglia che le disegnava
una profonda V sul petto.
Ciao, dormiglione lo salut.
Perch mi hai lasciato l?
Sei crollato rispose lei. Che cosa dovevo fare? Portarti di
sopra?
Jamie sorseggi il caff. Saffron aveva i capelli bagnati. Di
solito non se li lavava la mattina, perch poi sarebbero andati
a nuotare.
Avresti potuto svegliarmi osserv lui.
Pi facile a dirsi che a farsi.
Dov' Martin?
Dorme ancora.
L'hai visto?
Gli lanci un'occhiata. Ho tirato a indovinare. La sua porta
 chiusa.
Perch hai fatto la doccia?
Perch questo terzo grado?
Non fai mai la doccia appena sveglia.
Faceva caldo questa notte. Mi sentivo appiccicosa.
Ascolta, sar anche un ingenuo la rimbecc, ma non sono
nato ieri.
Tuttavia, non sapeva bene che cosa pensare. Credere che
Saffron avesse scopato con Martin gli avrebbe fatto andare il
sangue alla testa; si sentiva molto vicino a esplodere, ma non
voleva arrivare a quel punto. Doveva essere prudente. Se avesse
mantenuto la calma, forse sarebbe ancora riuscito a evitarlo.
Che cosa ti prende? domand Saffron.
La prossima volta svegliami.
La prossima volta che succede cosa?
Che mi addormento per primo.
Non so di cosa stai parlando dichiar lei, uscendo dalla
cucina con il caff, la flanella gialla che le sfiorava la parte posteriore
delle cosce lisce e abbronzate.
...
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...
Capitolo 20.
...
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...
In primavera, Abby si iscrisse a un corso di poesia, e quando
vennero assegnati i gruppi, si ritrov sulla lista di Peter Kerner.
Avrebbe voluto domandargli se l'avesse fatto apposta, ma si
vergognava troppo. Miranda li aveva visti passeggiare insieme
dopo una lezione e aveva preteso di conoscere i fatti.
Sta scrivendo una dissertazione su Poe la inform Abby.
Allora  attirato dalla pazzia comment Miranda. Ottimo.
Ma mi riferivo ai fatti concreti.
Abby le raccont quanto sapeva. Peter aveva trent'anni ed
era cresciuto a Philadelphia. I suoi genitori erano docenti di
filosofia. I suoi nonni paterni erano ebrei e si erano infuriati
quando il loro unico figlio era fuggito con un'insulsa luterana,
mentre quelli materni avevano avvertito la figlia che il tennis
club non avrebbe mai accettato il suo nuovo marito. Cos Peter
e sua sorella erano cresciuti senza religione e senza tennis
club, ma con lunghe discussioni filosofiche a cena. L'avevano
espulso dal college per un anno, e lui sosteneva che quello era
il vantaggio di avere solo vent'anni: potevi permetterti di perdere tempo.
Sei diventata rossa come un peperone osserv Miranda.
Hai intenzione di andarci a letto?
No rispose Abby.
Perch no? Miranda moriva dalla voglia di avere un'avventura
con un insegnante, ma era una specializzanda in design, e
i suoi esercitatori erano tutti donne o gay. I docenti erano pi
difficili da accalappiare; non voleva essere esplicita al riguardo.
Perch no ribad Abby. Non poteva passare da suo zio al
suo professore; avrebbe ricominciato a soffrire di attacchi di
panico. Ma non poteva spiegarlo a Miranda.
Allora posso prendermelo io? chiese l'altra.
No!
Non  giusto.
Abby aveva iniziato a scrivere un romanzo, che conservava
in un file denominato Inglese 199a affinch Miranda non lo
leggesse. Una domenica sera era nel laboratorio informatico,
situato nel seminterrato della biblioteca centrale, e stava stampando
due capitoli (uno dal punto di vista di una donna come Yvette, uno da quello di Teddy), quando Peter entr. Abby
capovolse le pagine.
Prepari una relazione? le domand.
No disse lei, rimpiangendo subito di non aver risposto
di s.
Peter sedette senza sbirciare lo schermo, e Abby espulse il
floppy.
Che cosa stampi?
Non lo so.
Non lo sai? Rise, scrutandola. C'era un altro studente nel
laboratorio, un ragazzo impegnato a picchiettare sui tasti in
fondo al lungo corridoio. Credi che se ne andr presto? domand
Peter.
Sembra indaffarato.
Indossi la gonna.
Abby si agit sulla sedia, sentendo le ginocchia nude che si
strofinavano fra loro. La gonna, rosa, era di Miranda.  della
mia compagna di stanza.
Peter annu e aspett. Desideri anche tu che se ne vada?
le domand finalmente.
Lei assent, e rimasero immobili a guardarsi. Abby sentiva il
cuore che le batteva forte e tent di rallentarlo.
C' un altro locale le sfugg. L'aveva trovato cercando il
bagno. Aveva la moquette industriale, scaffalature provvisorie
e alcuni proiettori.
Mostramelo.
Abby lasci scivolare i fogli nella borsa, e si domand se
stesse creando solo un diversivo per distrarlo. Ma ne aveva
voglia anche lui. Trov la porta aperta e se la richiuse alle
spalle.
Peter si guard intorno. Inser la spina di un proiettore e lo
accese, spegnendo le lampade fluorescenti. La sala si tinse di
blu scuro, con un quadrato di luce sopra le librerie e il suono
della ventola che raffreddava la macchina. Le pos la mano
dietro il collo, sotto i capelli, e Abby rabbrivid. Aveva smesso
di prendere la pillola, dunque non avrebbe fatto nulla che
non avesse programmato di fare, ma Peter non avrebbe preteso
di scopare, non la prima volta.
Osserv la scena come se fosse una spettatrice esterna. Lui
si dimostr premuroso e riverente: sapeva che alle ragazze piaceva
essere corteggiate. Era la prima volta da quando Jamie
era partito, e Abby si domand quanto tempo le sarebbe occorso
per smettere di pensare a lui quando qualcuno la spogliava.
Peter la lecc tra le gambe appena lei glielo consent.
Era bravo, sapeva come prolungare il piacere. Abby rest
sdraiata riflettendo sulla forma dell'orgasmo, poi ricambi il
favore. Parve non costarle nulla.
Prendendole il volto tra le mani, Peter disse: Che cosa sarebbe
accaduto se ti avessi permesso di sfuggirmi?
Abby rimase distesa con la testa sul suo petto, sulla moquette
a pelo fitto, ascoltando il ronzio del proiettore. Avrebbe
avuto lezione con lui marted e doveva scrivere un'altra relazione.
Non l'avevo mai fatto con una studentessa dichiar lui.
Bene.
L'avevi mai fatto con un professore?
Dio, no.
Lui rise. Mi piace la tua indignazione. Era una semplice
domanda. Andiamo in qualche posto che abbia i mobili.
Si rivestirono, e Peter usc per primo, per assicurarsi che la
via fosse libera. Abby spense l'apparecchio e si lisci i capelli e
la gonna prima di seguirlo. L'altro ragazzo era sparito, e tutto
sembrava tranquillo.
Vieni a casa mia la invit.
Non posso. Devo andare. Le girava la testa.
Allora ti accompagno.
Uscirono nell'aria fresca, sotto le zampe di calcestruzzo che
sorreggevano la biblioteca sbilenca, e Abby avrebbe voluto sedersi
sui gradini. Invece, continu a camminare al fianco di
Peter, cercando di ignorare i capogiri. Nessuno dei due fiat.
Lei percep il profumo degli eucalipti sopra di loro e avvert il
sapore del suo sperma in fondo alla gola, senza riuscire a
smettere di tremare. Siamo arrivati annunci davanti al dormitorio.
La tua amica  in camera?
Probabilmente s.
Stai bene? Mi sembra che tu abbia freddo.
Tutto a posto.
Non mi va di lasciarti qui.
 qui che abito.
Posso vederti domani?
Dopo avergli dato una risposta elusiva, Abby corse su per le
scale e nella stanza vuota, dove gett la borsa sul pavimento e
si sdrai. Le tornarono in mente i corsi di meditazione a cui
aveva assistito con sua madre e tent di respirare con regolarit,
ma pensare a Clarissa non la aiut. Alcune ragazze del
suo corridoio sostenevano che le loro madri sarebbero inorridite
se avessero scoperto che facevano sesso. Abby riteneva di
avere il problema opposto: Clarissa avrebbe compreso il sesso,
soprattutto il sesso sregolato, perch era proprio quello che
avrebbe fatto lei.
Quando ebbe la certezza di riuscire a reggersi in piedi, inizi
a girare per la stanza raccogliendo libri e vestiti. Non riusciva
a guardare la sua decisione troppo da vicino, ma ormai
l'aveva presa. Chiam il suo tutor sapendo che le avrebbe risposto
la segreteria telefonica e spieg che doveva assentarsi.
Era sorta una difficolt riguardo all'eredit di suo padre, e
riscriverla l'avrebbe aiutata a trovare la rassegnazione. Pens
che la parola rassegnazione avrebbe fatto colpo sul tutor. Il
mattino dopo lasci un biglietto a Miranda e intraprese il
lungo viaggio verso casa.
...
.
...
Capitolo 21.
...
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...
Danny, il secondogenito di Margot, lavorava a El Salvador con
un gruppo di volontari gesuiti. Nessuno dei due figli di Margot
era religioso (erano ragazzi della loro generazione), ma
Danny desiderava viaggiare e aiutare il prossimo, perci scavava
latrine per la maggior gloria di Dio. Owen era andato a
prenderlo all'aeroporto, e Margot gli aveva appena fatto il letto
e stava lavando i piatti della colazione, quando sua madre
telefon.
Sono preoccupata per Jamie esord Yvette.
Margot strizz la spugna nel lavello. Che cosa  successo
questa volta?
Sembra cos disorientato. Non gli abbiamo prestato abbastanza
attenzione quando era piccolo, temo. Oppure sono stata
io a non prestargliene abbastanza.
Gli hai dedicato tutta la tua attenzione. Come tutti gli altri.
Era il nostro cocco.
Ma ha avuto molte difficolt a mettersi in carreggiata
obiett Yvette.
Margot pos un bicchiere nel lavandino. Perch era il nostro
cocco ribad. Quando ha scoperto che il mondo non lo
idolatrava quanto noi,  entrato in crisi.
Lo credi davvero?
S rispose Margot. Pul il piano di lavoro con la spugna.
Owen aveva lasciato le minuscole briciole bianche di un muffin
inglese sparpagliate intorno al tostapane. Alcune si erano
infilate nelle scanalature tra le piastrelle lisce. Talvolta, nei
momenti bui, Margot pensava: Ecco a che cosa si riduce la mia vita.
Elimino i resti di un muffin inglese dalle scanalature tra le piastrelle.
Smisto la biancheria. Riordino prima che arrivi la donna di
servizio. Preparo la cena, raccolgo fondi, organizzo feste. Rassicuro
mia madre al telefono.
Penso in continuazione a come si  smarrito insistette
Yvette. Mi rattrista cos tanto.
Margot sciacqu la spugna e guard le briciole che cadevano
nello scarico, lottando contro i soliti sentimenti di rimorso
e stizza che nutriva verso Jamie. Trover la sua strada afferm.
Ha un ego indistruttibile, e questo lo aiuter.
Ce l'ha davvero?
Gliel'abbiamo dato noi conferm Margot. Aveva tre
donne adoranti invece di una.
Forse hai ragione. Sua madre non sembrava convinta.
Non puoi incolpare te stessa, mamma. Perch non ti assumi
il merito dei suoi pregi?  simpatico. Piace alla gente. 
cresciuto fra i teenager, perci  stato un teenager precoce, e
ora  un teenager tardivo.  il suo carattere. Non  mica la fine
del mondo.
Rimprovero me stessa per Clarissa aggiunse Yvette, mesta.
Margot avvert un'altra fitta di rimorso. Non aveva cercato di
distogliere l'attenzione da sua sorella. Aveva fatto la brava perch
era bello ricevere l'approvazione altrui. Ma forse, inconsciamente,
l'aveva voluta tutta per s. Ripose i bicchieri puliti nel
pensile. Clarissa si  persa un po' cammin facendo concesse.
Vorrei che avesse trovato un uomo come Owen.
Margot rise. Sarebbe durata due minuti con Owen.
Clarissa gli vuole bene.
Gli vuole bene come cognato e come idea obiett Margot.
Sai che non avrebbe mai potuto sposarlo. Mi sorprende
che sia durata cos tanto con Henry.
Allora quale tipo di uomo faceva per lei?
Margot tacque. Forse nessuno rispose finalmente.
Oh, quello disse Yvette. Non credi sia solo una reazione
a Henry?
Be' fece Margot, prudente, penso che dobbiamo prenderla
in parola.
Immagino di s. Non l'ho ancora detto a tuo padre. Stento
a crederci. Se conoscessi quella Del... disse Yvette.
Ma la porta si era aperta, e Owen entr con un giovanotto
dal volto irsuto.
 arrivato Danny, mamma annunci Margot. Si  fatto
crescere la barba!
Danny si accarezz il viso, imbarazzato.  difficile radersi
dove vivo.
 tua nonna Yvette disse lei. Salutala.
Danny obbed, quindi Margot riagganci e baci suo figlio,
avvertendo l'insolita ruvidit della barba sulla guancia. Prov
un impeto di gratitudine perch si sentiva protetta nella famiglia
che aveva creato, senza alcun debito verso quella da cui
proveniva.
Me la taglier promise Danny.
Non importa!
Guardandolo, Margot si rese conto all'improvviso che la sua
vita era importante. Era contenta di non essere mai stata tentata
da qualcosa di pi folle. Avrebbe smistato la biancheria e
preparato cene per il resto dei suoi giorni, per vestire e nutrire
quei ragazzi, per continuare a provare quell'amore travolgente
verso gli adulti in cui si erano trasformati.
...
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...
Capitolo 22.
...
.
...
Abby abitava a casa di suo padre da una settimana, senza fare
nulla riguardo all'eredit se non spenderla in sandwich da otto
dollari, quando rientr e ud il trillo del telefono. Rispose
perch poteva essere Peter, invece era Jamie.
Dove sei? gli domand. La cucina era buia, e lei accese la
luce, controllando di aver chiuso la porta a chiave.
Ho immaginato che fossi l disse Jamie. Altrimenti non
avrei chiamato.
Ho saputo che ti sei messo con Holly Golightly.
 una lunga storia.
 vero?
Chiacchiera un po' con me la preg. Dimmi qualcosa di
carino.
Che cosa ti prende?
Niente.
Puoi parlarmi di questa ragazza gli assicur. Non sono
gelosa.
Perch non sei a scuola?
Non lo so.
Stai scrivendo?
Pi o meno.
Come sei vestita?
Abby rise. Non cominciare.
Scherzavo.
Sembri cos triste osserv lei. Che cosa ti ha fatto?
Non lo so rispose Jamie.  questo il problema, non ne
sono sicuro. Magari  tutto a posto. Non lo so.
Non mi pare tutto a posto.
Gi concesse lui. Lo scoprir, e allora ne avr la certezza.
...
.
...
Capitolo 23.
...
.
...
Jamie si dest nel salotto azzurro dopo un sogno che aveva gi
dimenticato. Era solo nel locale buio. Saffron e Martin avevano
giocato a strappacamicia, e le carte erano ancora sul tappeto.
Secondo il bagliore blu del suo orologio, erano le quattro
del mattino. Si alz dal divano, avviandosi verso la scala.
Sal al secondo piano senza fare rumore, evitando il gradino
scricchiolante in cima, e percorse il corridoio fino alla camera
di Martin. L'uscio era chiuso, e Jamie rimase in ascolto. Non
ud nulla, ma poteva darsi che ormai si fossero addormentati.
Non avrebbe saputo come giustificarsi se avesse aperto e avesse
svegliato Martin da solo, perci prosegu verso la stanza che
divideva con Saffron. Anche quella porta era chiusa, e lui rest
fuori, vagliando le possibilit.
Se l'avesse aperta e avesse trovato Saffron da sola, sarebbe
stato felice. Non avrebbe significato che non era successo nulla,
ma avrebbe potuto significare che non era successo nulla.
Se l'avesse aperta e non avesse trovato nessuno, avrebbe significato
che erano insieme nella camera di Martin, e lui
avrebbe dovuto controllare anche l.
Se l'avesse aperta e avesse trovato Saffron e Martin insieme...
Ma a quel pensiero, una porta si chiuse sbattendo nel
suo cervello prima che riuscisse a visualizzare la scena. Che cosa
avrebbe fatto? Li avrebbe pugnalati nel sonno? Avrebbe obbligato
Saffron a togliersi l'anello che era gi suo? Sarebbe rimasto
l in piedi, adirandosi e biascicando come l'idiota umiliato
che era?
Pos le dita sulla maniglia, ma non ebbe il coraggio di abbassarla.
Ripercorse il corridoio, passando accanto alla camera
silenziosa di Martin, scavalc il gradino scricchiolante,
torn al divano su cui aveva commesso l'errore di addormentarsi
presto e si riappisol prima dell'alba.
Quando si svegli, vide Saffron che adagiava una tazza di
caff sul tavolino. Si era raccolta i capelli come faceva subito
dopo la doccia. Le ciocche sciolte sulla nuca erano umide, e
profumava di sapone.
Buongiorno lo salut. Dormito bene?
Avresti dovuto svegliarmi la rimprover.
Sembravi cos comodo.
Perch, quando mi addormento prima di te, fai la doccia
la mattina?
Parve perplessa. Davvero?
 gi la seconda volta.
Qualche volta la faccio e qualche volta no.
Prima non la facevi mai. E comunque, pi tardi farai una
nuotata in piscina.
Dove vuoi andare a parare?
Dove pensi che voglia andare a parare?
Dimmelo tu.
Ma Martin Russell scese in quel momento. Indossava una vestaglia
blu e non dava l'impressione di essere appena uscito
dalla doccia.
Hai un'aria schifosamente riposata disse a Jamie. Devo
iniziare anch'io a coricarmi presto.
Pass accanto al sof, e Jamie inspir per vedere se avesse
addosso il profumo di Saffron, ma avvert solo l'aroma del
caff sul tavolino.
Quella sera, dopo cena, Saffron sedette sul largo bracciolo della
sdraio di Jamie sulla veranda, le gambe rannicchiate e la schiena
appoggiata alla sua spalla. Martin sbadigli, stiracchiandosi. Sono
esausto dichiar. Buonanotte. Fate i bravi, voi due.
Con Saffron cos vicina, Jamie si era sentito in vantaggio. Ma
l'elaborata messinscena di Martin faceva assomigliare l'uso di
Saffron a un regalo, qualcosa che poteva permettersi di concedere
senza difficolt. La luce iniziava a diminuire, e la penombra
blu fece Jamie sentire vecchio e frustrato.
Perch sei cos musone? domand Saffron, ancora appollaiata
sul bracciolo.
Non  vero la contraddisse.
S, invece insistette lei. Hai tenuto il broncio per tutto il
giorno, senza alcun motivo. E tres mal lev.
Quando mi addormento... cominci Jamie.
Saffron aspett, guardandolo.
Quando rimani alzata continu lui.
S?
Che cosa fai?
Saffron tacque per un istante. Vuoi davvero saperlo? domand.
S rispose Jamie.
Ti darebbe fastidio se facessi questo? Si chin per baciarlo,
i capelli che gli sfioravano il petto.
S ammise Jamie con voce rauca.
Che cosa te ne importa, se ora sono qui?
Me ne importa asser lui, facendole scivolare una mano
sotto il vestito. Gli permetti di toccarti cos?
Forse.
Sul serio?
S confess lei.
La prese in braccio con goffaggine e la port dentro, sul divano
del salotto azzurro. Trascorsero dieci minuti in cui Saffron
fu soltanto sua, poi la destrezza con cui lei lo aiut a infilarle
dentro l'uccello lo riemp nuovamente di gelosia.
Ti scopa cos? sussurr Jamie.
S
Ti scopa in bocca?
S.
Ti scopa nel culo?
S.
Davvero?
No! esclam lei. Ges. Dicevo tanto per dire. Non fermarti.
Quando ebbero finito, non parlarono per un po'.
Hai intenzione di darmi delle risposte sincere? domand
finalmente Jamie.
Lei sospir.
Sei fidanzata con me riprese lui. Stai per diventare mia
moglie. Lo desideri ancora?
Penso di s rispose Saffron. Ma non so mai che cosa desidero
finch arriva il momento.
Questo potrebbe essere un problema.
Lei non fiat.
Scopi veramente con lui? insistette Jamie. Perch giuro
che lo ammazzo.
Allora no fece Saffron. No, davvero.
Okay, non dicevo sul serio. Dimmi solo la verit.
Lo studi, puntellandosi su un gomito. Non scopo con lui
gli assicur. Pensavo che ti piacesse sentirti dire quelle cose.
Pensavo fosse un gioco. Continuavi a domandarmelo.
Avrebbe superato il test con la macchina della verit, da tanto
il suo sguardo era fermo e la sua respirazione era regolare.
Per poco non le credette.
Non c' nessun altro ribad Saffron. Te lo giuro. Sono solo tua.
...
.
...
Capitolo 24.
...
.
...
Il mattino successivo, quando Saffron si svegli sul sof del salotto
azzurro, Jamie non c'era. Prepar il caff per portarglielo di sopra, ma non era nemmeno a letto.
And in bagno, e il rasoio e lo spazzolino erano scomparsi.
I vestiti e la sacca da viaggio non erano pi nell'armadio. Al
piano di sotto, Saffron sedette al tavolo della cucina, dove aveva
fatto con Martin alcune delle cose che era stata abbastanza
stupida da raccontare a Jamie, e sorseggi il caff.
'Giorno, tesoro la salut Martin, entrando e riempiendosi
una tazza. Jamie  gi in piedi?
Saffron scroll il capo.
Ti va un po' di divertimento mattutino?
Lei scroll ancora il capo. Jamie se n' andato.
La luce che filtrava dalle finestre rischiar il lato sinistro dei
capelli di Martin. Oh, Saffron, non gliel'avrai detto mormor.
Non proprio replic lei. Be', pi o meno.
Martin scosse la testa. Che sciocca. Avevi tutto quello che
desideravi.
Non era giusto nei suoi confronti.
Non esiste nulla di giusto, lo sai.
Forse alcune cose dovrebbero esserlo.
Martin la guard. Intendi che, se tornasse, saresti fedele?
Certo.
No, non  vero. Povera, capricciosa Saffron.
Non parlarmi cos. Sono adulta.
Martin fin il caff con aria meditabonda e sciacqu la tazza
nel lavello.
Oggi devo partire anch'io annunci.
Saffron si sent invadere dalla sensazione di panico che associava
da sempre alle valigie dei suoi genitori in anticamera
e alla tata incapace di fornirle delle spiegazioni. Temi di restare
incastrato qui con me?
Martin rise. Devo solo andare a New York.
Hai intenzione di tornare?
Non credo che rimarrai da sola in questa casa rispose lui.
Dunque non avrei motivo di tornare.
Che cosa far? domand Saffron con quello che le sembr
un filo di voce.
 la domanda che prima o poi ci poniamo tutti e a cui dobbiamo
rispondere sentenzi Martin. Tu l'hai soltanto rimandata
per un po'. Sar interessante vedere che cosa farai.
Qualcosa di buono, spero.
Posso accompagnarti a New York?
Nemmeno per sogno rispose lui. Non equivale a fare
qualcosa.
Potrei fare qualcosa a New York.
S, lo so concesse lui. Potresti intendertela con uno dei
miei amici e tenermi come tuo nuovo cornuto e azionista principale.
Non lo farei mai protest Saffron, pur pensando che avesse
ragione.
Conosco tutti i tuoi giochetti.
Potrei disegnare vestiti.
Ho sentito dire che ce n' molto bisogno scherz Martin.
Ancora caff?
Saffron scosse la testa, e lui vuot il bricco nel lavello e spense
la macchina.
Vado a fare i bagagli dichiar.
All'ora di pranzo se n'era gi andato.
Saffron sedeva tutta sola sulla veranda ad autocommiserarsi,
quando la domestica le consegn una lettera scritta sulla
carta intestata di sua madre, con l'indirizzo argentino impresso
sull'aletta della busta. Era la prima dopo mesi, e il fatto che
Saffron fosse quasi felice di averla ricevuta indicava quanto fosse depressa.
...
.
...
Capitolo 25.
...
.
...
Adottare il bambino romeno era parsa un'ottima idea a Josephine,
soprattutto quando i giornali si erano dilungati sulla
caduta di Ceausescu e sulle condizioni degli orfani. E poi lei
era sola, nella sua estancia sul lato meno chic di Buenos Aires.
Non sarebbe stato poco chic se Josephine avesse conservato
il suo potere sociale, ma la vita aveva cospirato contro di lei, e
non era riuscita ad attirare i personaggi pi in vista. Poich alcuni
dei suoi investimenti erano falliti e aveva esagerato con le
spese, non aveva pi i soldi per dare feste in grande stile. Aveva
litigato con una tizia che aveva molti amici fedeli, e l'episodio
era finito nelle rubriche di cronaca rosa. Ne aveva parlato
persino Taki Theodoracopulos nello Spectator. La sua rivale
aveva un nome prestigioso, e alcuni dei suoi sostenitori avevano
smesso di frequentare la casa di Josephine.
Cos il pensiero di un bimbo che la amasse come non la
amava sua figlia le era sembrata una magnifica consolazione
alla sua et. Il piccino le sarebbe stato riconoscente per averlo
salvato dalla povert e dalla violenza. Josephine avrebbe destinato
a uno scopo generoso le splendide stanze vuote, vuote
perch ormai gli ospiti venivano di rado, uno o due alla volta,
e se ne andavano dopo un paio di giorni. Forse si sarebbero
fermati di pi se Josephine non fosse stata tanto infastidita dalla
loro presenza. Quando aveva visite, doveva occuparsi dei
menu, e la sua confusione la spingeva a violare la privacy dei
domestici, facendo irruzione in cucina solo per scoprire che
aveva gi discusso della cena con Gautier quel mattino.
Se non era fuori di s per via degli ospiti, restava sola con il
suo stomaco sottosopra, e il talento di Gautier andava sprecato
in consomm e farinata d'avena insipida. Sapeva che l'uomo
aveva cominciato a spazientirsi e a guardarla con sdegno
evidente.
Gautier era francese, perci l'impudenza e l'arroganza erano
prevedibili, ma la nuova cameriera argentina aveva iniziato
a imitarlo. Josephine si rimproverava per aver scelto quella pi
carina. Era sempre un errore scegliere quella pi carina. I visitatori
avevano un debole per Magdalena, e senza dubbio la
giovane sperava che qualcuno si innamorasse del suo visino a
forma di cuore e la sposasse. O che qualcuno le offrisse un lavoro
in una casa elegante, dove avrebbe incontrato tutto il jet-
set e l'uomo della sua vita. Ma non sarebbe mai accaduto. Josephine
aveva voglia di scuoterla e dirle che non sarebbe mai
accaduto.
E poi c'erano gli ospiti: un ciccione, il volgare fratello di
qualcuno, si era accomodato sulla sedia di Maria Antonietta,
spezzandole una gamba e mandando Josephine su tutte le
furie. Un altro aveva bucato le lenzuola nuove fumando a letto.
Josephine non riusciva a frenare la collera. Inveiva contro
Magdalena, e talvolta persino contro i visitatori. Quindi si
rintanava sotto le coperte per la vergogna, guardando telenovelas
e mandando a dire che il vento le aveva aggravato il torcicollo.
L'unica persona che non la facesse imbestialire era Fauchet,
l'amministratore dei suoi beni, che arrivava in elicottero ogni
mese come un dono del Cielo. Poteva fumare i suoi piccoli sigari
e punzecchiarla finch voleva, perch la notte la teneva
tra le braccia e le permetteva di piangere per la sua memoria
perduta e il caos dei suoi pensieri.
Quel crollo, che Josephine riusciva ad avvertire ma non a
controllare, era appena cominciato quando il neonato era
giunto dalla Romania. La realt del bimbo era stata un trauma
per lei. Era sceso dall'elicottero strillando, paonazzo e con il
pannolino sporco. Josephine aveva quasi dimenticato che stava
per arrivare. Che cosa ne sapeva lei, di bambini? La sua
mente era ancora sana quando Saffron era piccola, ma sua figlia
continuava a disprezzarla. Ora come poteva ritenersi in
grado di badare a un beb?
Ma ne era in grado, naturalmente; poteva contare sulle sue
risorse, sui domestici. Quei disgraziati in Romania non avevano
niente. Il piccino sarebbe stato meglio l a prescindere dagli
scherzi della sua memoria. L'aveva battezzato Tomas Josef,
con la vaga convinzione che fossero nomi romeni, e il bimbo
era divenuto il cocco di Magdalena, che lo trattava come un
principino, come suo figlio.
Vezzeggiato da una ragazza tanto carina e gentile, Tomas
aveva cominciato a essere felice, paffuto e tirannico via via che
imparava a parlare e camminare. Viveva e dormiva nelle stanze
della servit, e Josephine trascorreva intere giornate senza
vederlo. Talvolta richiedeva la sua presenza a pranzo sul portico,
ma lui si spalmava il cibo sulla faccia e lo buttava sul pavimento.
Quelle scene irritavano e disgustavano la donna, che
lo vedeva ingrassare a vista d'occhio. Cos lo rispediva dai domestici,
con l'ordine di non dargli pane o pasta per un po'.
Un mattino, quando il bimbo aveva quattro anni e mezzo,
Josephine aveva avuto una crisi particolarmente grave. Era caduta
ancora nello sfasamento temporale e, divorata dall'invidia
e dal sospetto, aveva fatto una scenata che aveva indotto
Magdalena a scappare dalla stanza in lacrime.
Dopo che la cameriera era uscita, Josephine aveva chiamato
Fauchet in Francia. Aveva un promemoria datato, anche se
non ricordava quando l'aveva scritto. Diceva che Fauchet aveva
promesso di occuparsi del suo testamento. Josephine aveva
ripetuto a se stessa che era quello il motivo della telefonata,
ma in realt era alla ricerca di un po' di conforto. Poich era
sabato, l'aveva chiamato a casa. Aveva risposto sua moglie, e
Josephine aveva chiesto di lui.
Dopo una pausa eloquente, l'altra l'aveva informata che suo
marito non c'era. Era una seconda moglie, aveva rammentato
Josephine, e avevano dei figli. Le aveva domandato con cortesia
quando sarebbe tornato, e la sua interlocutrice aveva finto
di non saperlo. Quindi Josephine aveva udito una voce maschile
che, in lontananza, domandava chi fosse.
C'est ta vieille aveva risposto la moglie, senza disturbarsi a
coprire il microfono.  la tua vecchia.
Quelle vieille? aveva domandato Fauchet.
La Flynn aveva affermato la donna. La folle.
Fauchet l'aveva pregata di passargliela, ma lei aveva replicato
che stava sprecando il suo tempo, perch quella squilibrata
non gli avrebbe dato neppure un centesimo. Fauchet le aveva
fatto presente che era un amministratore, che quello era il suo
lavoro. La moglie aveva ribattuto che scopare le clienti non
rientrava tra i suoi compiti.
A parte le parolacce, parlavano un francese elegante, e Josephine
era rimasta in ascolto per un po' con curioso distacco
prima di riagganciare. L'apparecchio era color avorio, con un
disco sulla base tozza, e l'aveva fissato, domandandosi se Fauchet
l'avrebbe richiamata al termine della lite. Il telefono era
rimasto silenzioso e immobile, acquattato l, sulla scrivania.
Saffron era la sua risorsa successiva, ma non poteva correre
il rischio di una telefonata durante la quale anche sua figlia si
rifiutasse di parlarle, perci aveva estratto un foglio di carta da
lettera. Mia cara, aveva scritto.
So che non mi consideri una madre esemplare, ma ti scrivo
per dirti che ti voglio tanto bene e che credo di avere qualcosa
che non va al cervello, perch perdo spesso il filo dei
miei pensieri.
Questa mattina, per esempio, ero convinta che tu fossi ancora
piccola e che tuo padre fosse ancora sposato con me.
Ma, tesoro, non sono pazza. Ci sono anche momenti di perfetta
lucidit come questo, in cui so chi sono e dove mi trovo,
e capisco che cosa mi succede durante quei brevi istanti
di confusione o disorientamento. Credo
La servit si prende cura del bambino, ma Tomas non pu
vivere per sempre con i domestici, e questi ultimi mi osservano
e notano il mio smarrimento. Come sai, in Argentina
possono ereditare solo i figli legittimi, ma non ricordo i
dettagli dell'adozione e temo che il governo non riconosca
il piccino. Intendo fare testamento e informarmi presso
Fauchet, la cui moglie mi detesta. Non credo che il bimbo
parli inglese, un ulteriore problema. Dirai Probabilmente
che avrei dovuto pensarci prima, ma questa  la situazione
attuale.
Se vieni a Buenos Aires, mander un 'auto a prenderti. Per
favore, riflettici.
Con affetto,
tua madre
Dopo aver finito di scrivere, aveva posato la penna e aveva
guardato il prato, domandandosi se avesse pagato il giardiniere.
L'erba verde si allungava fino agli alberi del frangivento,
che procedeva in diagonale verso il campo pi lontano, una linea
forte, ordinata e obbediente.
Josephine aveva cercato di aggrapparsi a quel momento di
chiarezza, ai pensieri che si susseguivano allineati e obbedienti
come gli alberi, ma si era gi accorta che cominciavano a intrecciarsi
e sparpagliarsi. Aveva infilato la lettera in una busta
ed era corsa al piano di sotto per non dimenticarsi di metterla tra la corrispondenza.
...
.
...
Capitolo 26.
...
.
...
Abby continu ad abitare nella casa di suo padre senza progettare
di venderla. Ora che era tornata, avvertiva la sua presenza
in ogni stanza. Se l'avesse venduta e avesse permesso a
qualcun altro di stabilirvisi, Henry sarebbe sparito.
Lavorava al romanzo sul tavolo della cucina e faceva la cameriera
in citt. Gli amici dei suoi genitori e i genitori dei suoi
amici frequentavano il ristorante. Credevo che andassi al college
osservavano.
Ci andavo.
Peccato aveva commentato qualcuno. Sai, saresti potuta
diventare qualcuno.
Peter le aveva chiesto se poteva andare a trovarla, ma Abby
aveva eluso la domanda. Non c'era un posto in cui potesse alloggiarlo.
Non avrebbe potuto invitarlo da lei, data la presenza
precaria di suo padre. Non avrebbe potuto sistemarlo da
sua madre, con Del. E se Peter avesse preso una camera d'albergo,
avrebbe finito per trasferirsi da lui e poi l'avrebbe rimpianto
e sarebbe crollata. Una settimana dopo, Peter richiam.
Mi sforzo di non sentirmi un molestatore asser. Sarebbe
bello se qualche volta fossi tu a telefonarmi. Ma ho una domanda.
Okay.
Una ragazza dello Scripps Institute mi ha dato il suo numero,
e non l'ho chiamata, poi mi sono ritrovato steso a letto,
sveglio, pensando: perch non posso scoparmi una studentessa
di chimica marina molto sexy? Perch resto fedele a qualcuno
che ha avuto una reazione fisica tanto violenta nei miei confronti
da lasciare la citt? Ma mi  piaciuto quanto  successo
in quella stanza, e credo sia piaciuto anche a te, perci vorrei
riprovare. Probabilmente ora ho detto troppo, ma prima non
avevo detto abbastanza.
Abby ud se stessa che replicava: Dovresti chiamare la studentessa
di chimica marina.
Ci fu un lungo silenzio. Dici sul serio?
S.
Peter aspett, ma lei non cambi idea. Okay disse lui infine,
e riappese.
Abby si sdrai sul divano del salotto, nella costruzione vuota,
desiderando che suo padre non l'avesse abbandonata. Era
iniziato tutto l, quell'incasinamento e quell'incertezza sul da
farsi. Peter era troppo in gamba per lei. Se avesse scoperto la
verit riguardo a Jamie, sarebbe stato disgustato, e lei l'avrebbe
perso dopo essersi fidata di lui. Aveva perso suo padre e
aveva perso Jamie, ed era pi che sufficiente.
Le mattinate erano i momenti migliori, quando lavorava al
romanzo senza pensare ad altro. I turni al ristorante erano
una macchia nebulosa. Un suo ex compagno del liceo l'aveva
vista nel locale e l'aveva portata fuori per una cena impacciata.
Un tizio dell'et di suo padre le aveva lasciato mance generosissime
e alla fine l'aveva invitata a vedere una rappresentazione
di Come vi piace, ma lei aveva rifiutato. Se stava attenta
a non guardarli negli occhi, quasi tutti gli uomini la lasciavano
in pace.
Henry riceveva ancora della posta spazzatura, che Abby gettava
via. Arrivarono alcune buste per lei. Un avviso dell'universit
riguardo all'immatricolazione, bench il suo corso si
fosse gi laureato. Pettegolezzi sulle celebrit da parte di Miranda,
impegnata in uno stage presso la rivista InStyle. E
una lettera di Gianni dall'Inghilterra, da una vita che Abby
stentava a ricordare. Diceva:
Carissima,
sto per sposarmi, voglio communicartelo, credo che sarai felice
per me.
 inglese, molto sexy, voluttuosa e materna, come una brava
madre. Penso che  una rovina per uomini italiani.
Bionda. Ed  ricca sfondata e calza le scarpe pi ridicole.
Non so che cosa far nella mia cittadina, fra le mie strade,
con quelle scarpe. Ma  tutto molto eccittante per me, e mio
padre  contentisimo.
Capirai, credo, che non posso invitarti a queste nozze senza
sacco di guai, ma ti mando grossi baci e spero che mi augurerai
fortuna. Ti penso.
Con affetto
Gianni
Abby appese il foglio allo sportello del frigorifero con una
calamita a forma di Stato della California e gli augur fortuna
quando and a prendere il latte.
Poi arriv una cartolina di Peter, che diceva: Studentessa
chimica marina fiasco totale. Sar nell'atrio del Catalina Hotel
di S.R. questo mercoled alle cinque. Sul davanti, simile a
una massiccia astronave, era raffigurata la biblioteca con la
stanza nello scantinato.
Mentre lavorava, lasci la cartolina sul tavolo, dove poteva
prenderla in mano a intervalli di qualche minuto quando si
deconcentrava. Voleva che mercoled arrivasse e passasse in
modo da poter andare avanti. Il Catalina era un grazioso hotel
spagnolo in centro; c'era stata in occasione di un matrimonio.
Cerc di rintracciare Peter per dissuaderlo, ma non rispose
al telefono.
Mercoled, indoss la gonna rosa di Miranda, che aveva tenuto
perch non aveva avuto il tempo di lavarla prima di partire.
Quindi se la tolse e si infil un paio di jeans. Poi si tolse i
jeans e si rimise la gonna. Aveva ancora quaranta minuti prima
dell'appuntamento. Non era giusto che Peter la mettesse
alle strette in quella maniera. Non avrebbe potuto fare sesso
con lui quando una semplice cartolina era bastata a metterla
in subbuglio per giorni. Ma non poteva non andare. Si stava
spazzolando i capelli, quando il campanello suon, e Abby
pens con tristezza che Peter avesse commesso un errore. Era
disposta a incontrarlo in hotel, ma non avrebbe dovuto cercarla
a casa.
Quando apr la porta, si ritrov davanti Jamie.
 sicuro aprire senza domandare chi ? le domand. E
se non fossi stato io?
Che cosa ci fai qui?
Sono venuto a trovare la mia nipote preferita.
Sono la tua unica nipote ribatt Abby meccanicamente.
Sei elegante.
Ho un colloquio di lavoro ment lei, sicura che l'avrebbe
smascherata.
Che tipo di lavoro?
Cameriera rispose Abby. Un ristorante migliore. Mance
migliori.
Jamie aveva gi varcato la soglia ed era entrato nella cucina,
con il suo tavolo ingombro adibito a scrivania. Ehi, stai scrivendo
osserv. Ma non ci sono altre stanze? Non puoi allargarti
un po'?
Mi piace la cucina. Abby fece scivolare la cartolina di Peter
sotto il computer mentre Jamie guardava da un'altra parte.
Intendi vendere la casa?
Non lo so.
Perch non sei a scuola?
Sono troppo pigra.
Sei tutt'altro che pigra.
Jamie pass in salotto, e Abby lo segu, intenzionata a impedirgli
di rovinare il poco che era rimasto di suo padre.
Quando vide che si lasciava cadere sul sof, trasal.
Le cose non mi vanno molto bene disse lui.
Perch?
 una storia molto lunga. Voglio che tu faccia un viaggio
con me.
Abby rise, sorpresa.
Perch ridi?
Gli occhi le si colmarono di lacrime. Jamie.
Che cosa?
Sto iniziando solo ora a riprendermi, e tu torni con gli occhi
tutti stralunati e vuoi fare un viaggio?
Ascolta disse lui. So che non avremmo dovuto fare quello che abbiamo fatto.
Okay.
E ho davvero bisogno del tuo aiuto.
Pareva si sforzasse di trovare un tono calmo e ragionevole.
Si era fidanzato con una certa Saffron, le spieg, ma avevano
avuto qualche problema, e l'aveva mollata.
Le hai raccontato di me? domand Abby.
Che ho una splendida nipote?
Che hai scopato con tua nipote?
No ammise lui. Non gliel'ho confessato.
Bene approv Abby. Non voglio fare parte delle vostre
confidenze intime. Non voglio che quella donna mi guardi in
modo strano quando sarete sposati e avrete sei marmocchi.
Lo ritengo improbabile.
Non parlargliene comunque.
D'accordo.
La madre della sua fidanzata aveva adottato un bambino romeno,
ma aveva superato la sessantina e soffriva di una specie
di demenza che le impediva di accudirlo.
Abbiamo avuto qualche screzio continu Jamie. Me ne
sono andato, ma poi Saffron ha ricevuto una lettera dall'Argentina,
e ha bisogno di me, e... non so. Non riesce ad affrontare
sua madre da sola, e le serve un paraurti. Sostiene di dare
i numeri dopo un quarto d'ora, quando la vede.
Allora vai.
Voglio che venga anche tu.
Sei impazzito?
Tu parli spagnolo incalz lui. Il piccino  stato allevato
dai domestici argentini di sua madre,  l'unica lingua che conosce.
Io non lo parlo, e Saffron nemmeno. La madre s, ma
 un po' squilibrata.
Abby studi Jamie, seduto sul divano di suo padre. Hai in
mente uno strano triangolo.
No le assicur. Ti voglio l perch cos capir che cosa
provo per lei. Voglio quello che succede quando presenti
qualcuno alla tua famiglia: vedi quella persona con maggiore
obiettivit. O almeno comprendi se la relazione ha senso.
Allora portala da Yvette e Teddy.
Non sono ancora pronto.
Hai domandato a Yvette se Margot  tua madre?
Dio, no.
Abby consult l'orologio di Henry. Aveva venti minuti per
raggiungere l'hotel. Ascolta disse, capisco di non poter essere
la tua ragazza, ma non posso proprio essere il tuo chaperon.
Credo che funzioner.
Non posso permettermelo.
Saffron ti pagher il biglietto.
 una follia bella e buona.
Saffron  ricca. Sta facendo i preparativi proprio ora. Rifletti
sulla mia proposta, okay?
D'accordo promise Abby per convincerlo ad andarsene.
Grazie concluse Jamie.
Abby aspett che la sua auto girasse l'angolo in fondo all'isolato, quindi si avvi.
...
.
...
Capitolo 27.
...
.
...
L'atrio del Catalina era silenzioso. Una coppia anziana si stava
registrando alla reception, e un facchino attravers la stanza a
lunghi passi. Peter aspettava nel salottino dietro una fila di palme
in vaso. Era nervoso e non voleva tornare a casa sconfitto.
Suo padre amava citare Isaiah Berlin, secondo cui insegnare
alle laureande era come accendere fiammiferi sul sapone. Peter
aveva iniziato a pensare che corteggiarle fosse la stessa cosa.
Poi Abby entr, e lui si alz, rendendosi conto di non avere
voce in capitolo.
Ciao la salut.
Ciao.
Portava la gonna rosa che le aveva visto addosso in biblioteca,
dettaglio che Peter interpret come un segnale. Questa
 una bella citt comment per dissimulare il suo stato
d'animo.
Abby sedette sulla poltrona l di fronte, e lui si domand come
mai non l'avesse baciata. Ma nemmeno lei l'aveva baciato.
Sedette anche lui.
Mi dispiace per la studentessa di chimica marina afferm
Abby pur non sembrando molto dispiaciuta. Come va Poe?
Bene rispose Peter. Che cosa fai quass?
Sempre la cameriera.
Ci fu una pausa.
E cerco di scrivere un romanzo.
Davvero? Non l'avrebbe mai immaginato.
Ma  terribile prosegu lei. Non so che cosa sto facendo.
Vuoi che lo legga?
No rifiut Abby. Capiresti quanto sono stupida.
Mi sono gi fatto un'opinione in merito.
Ti accorgeresti di esserti sbagliato.
Mettimi alla prova.
Una giovane con la divisa dell'hotel entr nel salottino.
Avete bisogno di qualcosa? domand.
Abby scosse la testa, Peter la ringrazi, e la donna scomparve.
Ho una camera al piano di sopra dichiar Peter. Quella
frase rest sospesa nell'aria.
Questa citt... riprese finalmente Abby. Qui la gente
chiacchiera. Se salissi, verrebbero al ristorante ridacchiando:
Quella ragazza frequentava il mio liceo.
Potremmo salire divisi.
Non posso.
Ce l'ho messa davvero tutta per interessarmi alla studentessa
di chimica marina continu Peter, ma non smettevo di
pensare a te. Indossi la gonna della tua compagna di stanza.
Abby arross.
Ho pensato molto a quella gonna disse lui.
Ci fu un altro grave silenzio. Peter temeva che Abby corresse
via. La gonna gli aveva infuso coraggio, e non voleva ripartire
senza avere qualcosa da portarsi dietro.
Appoggia il piede su quello sgabello, solo per un istante
la invit.
Abby parve valutare la proposta. Peter aveva notato che non
portava i collant. Lei si guard sopra la spalla tra le palme in
vaso. Nessuno faceva caso a loro. Adagi il piede sul bordo
dello sgabello, sollevando il ginocchio, e l'orlo della gonna cominci
a scivolarle all'ins. Lo ferm con la mano, ma Peter
scorse la pallida clessidra tra le cosce nude.
Oh, mio Dio comment.
Qualcosa cadde sulle piastrelle davanti alla reception, e
Abby si affrett a rimettere il piede per terra.
 solo il facchino la rassicur Peter. E lontano.
Qualcuno ci vedr.
Possiamo sempre andare di sopra.
Abby scroll il capo.
Il carrello delle valigie attravers l'atrio, le ruote che colpivano
ritmicamente le scanalature tra le mattonelle. Abby scoppi
in una risata nervosa che incoraggi Peter.
Non  solo per le chiacchiere della gente che non vuoi salire,
vero?
No.
E non  per colpa mia che sei partita.
Lei esit.
Allora qual  il motivo?
Abby scosse la testa.
Vieni di sopra la implor. Per favore, vieni di sopra.
...
.
...
Capitolo 28.
...
.
...
Abby si svegli quando il sole filtr nella stanzetta graziosa al
terzo piano dell'hotel. In bagno, si raccolse i capelli in una coda
di cavallo, osservando distrattamente il suo corpo nudo allo specchio. Non aveva avuto ancora nessun capogiro, il che la
riempiva di sollievo, ma temeva che dipendesse dalla consapevolezza
di avere una via d'uscita. Sarebbe andata in Argentina.
Sarebbe andata in un continente diverso, in un emisfero
diverso. Uscendo, trov Peter sveglio.
Posso ordinare il servizio in camera scherz lui, o sar
un tuo vecchio compagno del liceo a portarci la colazione?
Mi chiudo in bagno quando arriva.
Buona idea disse Peter.
Abby si infil sotto le lenzuola bianche. Mio zio  venuto a
trovarmi ieri, poco prima che uscissi di casa lo inform Abby.
Me ne avevi gi parlato?
Non credo.
E uno zio vecchio decrepito oppure giovane e bello?
Abby si domand se tutti riuscissero a leggerle dentro, o soltanto
Peter. Giovane rispose. Ha la fidanzata. Vuole che vada
in Argentina con loro per parlare con l'orfano romeno
adottato dall'anziana madre della sua ragazza.
Sarebbe stata la mia seconda ipotesi.
Lei sorrise.
Conosci il romeno?
Il bambino parla spagnolo.
Allora ci andrai?
Abby esit. Gli ho promesso che ci avrei riflettuto.
Quando partiresti?
Presto.
Sembra una cosa bizzarra comment Peter. Dov' la fregatura?
Abby lisci il lenzuolo spiegazzato con una mano. Non lo
so con precisione.
Ho l'impressione di essermi perso qualcosa disse Peter.
C' dell'altro?
No ment Abby.
Davvero?
No ripet lei. Se fosse riuscita a dirlo con sufficiente convinzione,
forse sarebbe stato vero.
Peter attese, Abby tacque, e finalmente lui disse: Allora dovresti andare.
...
.
...
Capitolo 29.
...
.
...
Abby aveva sistemato il laptop sulla minuscola scrivania antica
nella sua camera dell' estancia e leggeva quanto aveva scritto:
Quel che Jamie non sapeva era chi fosse suo padre.
Domand a sua sorella dell'insegnante di ballo,pur non rivelandole i suoi sospetti.
Veniva a scuola il gioved pomeriggio con la signorina
Adair disse Clarissa. Davano lezioni di
danza... Sai, valzer e fox-trot. Tutte le ragazze erano
cotte di lui.
Che aspetto aveva?
Non era alto, se non erro, ma era attraente. Castano.
E la signorina Adair era bellissima, con i capelli
raccolti in una crocchia e il trucco impeccabile.
Chiss se andava a letto con lui.
Probabile.
Sua sorella trasal per lo stupore. Oh, mio Dio
esclam. Non ci avevo mai pensato.
[Perch tutto questo sarebbe dovuto importare a
qualcuno se non a Jamie?]
Fiss la domanda tra parentesi, che a un tratto parve riassumere
l'intero problema. E presto avrebbe dovuto modificare i
nomi; non poteva chiamare i personaggi Jamie e Clarissa.
Qualcuno buss alla porta, e Abby chiuse il computer, posandovi
sopra un libro.
Bussarono ancora, un po' pi forte. Dopo aver attraversato
a piedi nudi il freddo pavimento di piastrelle e il tappeto
morbido, Abby apr e si trov di fronte Saffron. Indossava un
pareo azzurro legato intorno ai fianchi stretti e il reggiseno
bianco di un bikini che le metteva in risalto il tronco snello e
le lunghe braccia abbronzate. Era bella da togliere il fiato e
del tutto staccata dalla realt.
Ciao la salut Saffron. Volevo assicurarmi che scendessi
per il pranzo.
Certo replic Abby.
Mia madre vuole far venire TJ. per pavoneggiarsi. Dubitando
che Tomas e Josef fossero nomi romeni, Saffron chiamava
il bambino TJ.
Okay acconsent Abby.
Sarebbe splendido se ci fossi anche tu... Cos ci sar qualcun
altro che riesca a comunicare con lui oltre a mia madre.
Parla gi spagnolo troppo in fretta per lei.
La sera prima, a cena, Josephine aveva raccontato la stessa
storia due volte tra la minestra e la mousse al cioccolato. Abby
credeva che avesse notato i sorrisi congelati sui volti dei suoi
ascoltatori e intuito che qualcosa di inafferrabile non quadrava.
Siamo fuori, accanto alla piscina continu Saffron. Che
cosa stavi facendo qui dentro?
Leggevo.
Saffron guard oltre la sua spalla, come per sincerarsene.
Be', vieni a leggere accanto alla piscina, se ti va. Dopo averle
rivolto un breve cenno di saluto, si allontan, scalza.
Abby si stese sul letto e fiss il soffitto, decorato da motivi
in rilievo sull'intonaco. In origine, la casa era una costruzione
spagnola piena di spifferi, simile a un granaio e capace di
ospitare una famiglia numerosissima e un gregge di pecore,
ma Josephine l'aveva resa comoda e sfarzosa, con morbidi
sof, cuscini vermigli e argento intarsiato. L'idea che avessero
bisogno di Abby per conversare con il bimbo era assurda. Tomas
era vispo e felice, e se Saffron avesse voluto dialogare con
lui, avrebbe solo dovuto iniziare a parlare inglese. Il piccolo
l'avrebbe imparato. Ma forse Saffron non voleva parlare con
lui pi di quanto lo volesse sua madre.
Quando Abby scese per il pranzo sul portico coperto, non
c'era nessuno. La tavola era apparecchiata per cinque, con
piatti e tovaglioli blu e bianchi e un vaso di fiori azzurri. Sull'erba
c'erano alcuni uccelli dalle zampe lunghe e dalle ali a
strisce candide. Camminavano con determinazione sull'ampio
prato, inseguendo qualcosa.
Poi Josephine si materializz l vicino, in un abito verde con
una fusciacca blu. Cara esord. Dove sono tutti gli altri?
Suon il campanello sul tavolo, e Hector, il maggiordomo, accorse.
Dov' il bambino? domand Josephine. Vai a cercarlo.
L'uomo scomparve.
Dov' mia figlia? domand Josephine ad Abby.
Credo che sia in piscina con Jamie.
Corri a chiamarli, cara ordin l'altra, ma in quel momento
scorsero Saffron e Jamie che percorrevano il prato arrivando
dagli spogliatoi, Saffron ancora in pareo e reggiseno, Jamie
con una camicia sgualcita sopra i calzoncini da bagno. In nome
di chiss quale principio, Jamie non dormiva nella camera
di Saffron, ma restavano sdraiati l'una accanto all'altro vicino
alla piscina per tutto il giorno.
Ah, eccoli disse Josephine.
Mentre aspettavano, pos la mano sulla statua di pietra scolpita
che raffigurava un uccello tozzo su un piccolo piedistallo
l accanto. Sai che animale ? domand ad Abby.
Un dodo rispose la ragazza.
Josephine assunse un'aria attonita, fissandola con stupore.
Be' osserv alla fine. Sei erudita.
Quando TJ. arriv con Magdalena, indossando una camicia
elegante e pantaloni con la piega, la graziosa cameriera lo
aiut ad arrampicarsi su una sedia. Il bambino aveva enormi
occhi scuri e capelli fini, chiari, quasi incolori.
Non l sbott Josephine. Qui, vicino a me.
Magdalena spost il bimbo, che guard Josephine come se
fosse una creatura venuta dallo spazio.
Tu siedi accanto a lui, cara decise Josephine, indicando il
posto, e Abby si accomod, convinta che la donna avesse dimenticato
come si chiamava. Cos... quei due dovranno stare
vicini. Oh, pazienza.
Saffron e Jamie occuparono le due sedie rimaste. Abby si
domand se Josephine conoscesse i nomi dei suoi commensali.Forse ricordava che le coppie andavano divise, ma non come
si chiamava sua figlia.
Josephine sfoder un sorriso trionfante per essere riuscita a
organizzare un piccolo pranzo e suon il campanello. Hector
torn, port via le fondine pulite e ne port altre pi piccole,
contenenti prosciutto e fichi blu la cui buccia era stata staccata
a spicchi cosicch i frutti assomigliassero a fiori tropicali
con i petali adagiati sul piatto.
Alla destra di Abby, il bimbo fece rimbalzare i talloni contro
la sedia, studiando la composizione.
Son higos spieg Abby, pronunciando la parola che aveva
imparato da bambina. Yjamn. & Te gustan ?
T.J. pareva non sapere se i fichi con il prosciutto gli piacessero
oppure no. Abby tagli un pezzettino di polpa e glielo
porse, e lui lo mangi, guardandola. Abby fece lo stesso con
una strisciolina di prosciutto, quindi gli allung la forchetta.
Tomas se la strinse al petto con il minuscolo pugno paffuto,
continuando a masticare.
 un bimbo molto sano afferm Josephine. E arrivato
qui quando era solo un neonato.
Gautier lo nutre bene intervenne Saffron.
Io lo nutro bene precis sua madre.
Vive con i domestici, mamma obiett Saffron. Ammettilo.
 felice con loro.
Vive con me.
Sa qualcosa riguardo ai suoi genitori? domand Jamie.
Josephine strabuzz gli occhi. La situazione in Romania 
disastrosa rispose. Ci sono stupri e omicidi... un caos totale.
I bambini vengono dimenticati.
Significa che non ne sa nulla interloqu Saffron.
Potrebbe essere il figlio di una violenza carnale osserv
Josephine.
Mamma, se lo ripeti ancora una volta in sua presenza,
non ti rivolger mai pi la parola. Non mi importa che lingua
parla.
Josephine la ignor. La mia amica principessa sapeva
che questo piccino doveva essere salvato e quindi l'ha mandato
qui.
Oh, mamma insistette Saffron. Non comportarti come
se comparissi sulla lista delle case sicure di Amnesty International.
Hai chiesto un bambino e l'hai ottenuto. Tutti vogliono
un neonato bianco, e tu hai sfruttato la tua influenza.
Ci fu un lungo silenzio durante il quale Josephine fiss sua
figlia. Abby tagli un altro pezzetto di fico per Tomas. Una
volta aspettavo un maschietto, ma poi mi  venuta la malaria,
una febbre terribile. Avevo un ottimo medico, un ebreo, ma
ho perso mio figlio riprese poi Josephine, offesa.
Saffron la fulmin con un'occhiata. E se solo l'avessi avuto,
le cose andrebbero meglio ora.
Perdere un bambino sottopone il matrimonio a una pressione
insopportabile la rimbecc Josephine. Tu non puoi saperlo.
Ed  molto vantaggioso avere un figlio maschio.
Saffron lasci cadere le posate nella fondina con un tintinnio
e guard il prato, furiosa.
I piatti vennero portati via, e fu servito il roast beef. TJ. aveva
un seme di fico viola sul mento. Abby gli tagli la carne in
piccoli pezzi, mostrandogli poi la forchetta. Forchetta disse.
Il bimbo tacque. Coltello aggiunse lei, indicandolo. Tovagliolo.
Piatto.
Piatto ripet TJ.
Roast beef.
Rosbif disse lui, pi sicuro, pronunciando il vocabolo con
le sue minuscole labbra grassocce.
S. Roast beef. Acqua.
Agua.
S, agua. Acqua.
Insegnagli mammina la preg Josephine all'improvviso,
gli occhi pieni di impazienza.
Abby esit. Come la chiama di solito?
Non lo so confess l'altra. Ho chiesto a Magdalena di insegnargli
mammina, e mi ha promesso di farlo, ma non l'ha
fatto.
Quin es ella? domand Abby al bimbo, additando Josephine.
La senora rispose lui.
Mamma,  molto strano insegnargli mammina solo ora
comment Saffron. Ha quasi cinque anni.
Gli occhi di Josephine si colmarono di lacrime. Volevo che
mi chiamasse mammina dichiar con voce lamentosa, e Abby
si domand come mai non fosse riuscita in una cosa tanto
semplice.
Io ti chiamer mammina ribatt Saffron. Ti chiameremo
tutti mammina. Non fargli questo.  cos assurdo.
Ma se io non sono la sua mammina, allora non ne avr mai
una.
Be',  la sua disgrazia constat Saffron. Ma  sempre meglio
della Romania.
Hector port via i piatti, sostituendoli con coppette da dessert,
e ci fu un altro silenzio mentre si consolavano con il gelato
al crme caramel. Il piccino se lo spalm su tutta la faccia.
Dopo mangiato, quando gli ebbe lavato le mani e il viso,
Abby lo accompagn a fare una passeggiata, pensando che
non avrebbe sopportato un altro pranzo come quello. Gli insegn
l'equivalente inglese di erba, scale, fiori, fontana, giardino.
Due labrador biondi comparvero saltellando e balzarono
nella fontana, spruzzando acqua dappertutto.
Perros! strill Tomas, felice.
Cani tradusse Abby.
Quella sera, nella sua camera, Abby stava cercando di dare ai
suoi personaggi nuovi nomi che fossero efficaci quanto quelli
veri (ma nessuno lo era), quando il telefono trill: Josephine
la chiamava dalla sua ala della casa.
Per favore, raggiungimi nella mia stanza la supplic.
Saffron non risponde.
Abby usc in pigiama, oltrepassando la porta aperta della
stanza di Saffron, che giaceva a letto con un baby-doll, intenta
a leggere una rivista. Il suo apparecchio non aveva squillato.
L'uscio sembrava spalancato per tentare Jamie, mentre la cornetta
staccata era per scoraggiare sua madre.
Abby scese al piano di sotto nell'ala degli ospiti e, attraversato
l'enorme salotto, sal la scala fino a un piccolo mezzanino
con un pianoforte e un tavolo da backgammon, fuori della camera
di Josephine. Rest in ascolto davanti all'uscio per un secondo,
quindi buss.
Chi ? domand Josephine. Doveva essere proprio dietro
la porta, perch la sua voce era vicinissima.
Sono Abby. Mi ha chiesto di venire.
L'uscio si apr mostrando Josephine, completamente nuda.
Oh, grazie disse lei, indietreggiando per farla entrare.
Sono fuori di me. Non so se il mio amministratore verr a
pranzo domani.
Abby tent di non guardare il suo corpo, ma non pot evitarlo.
I seni erano piccoli e avevano conservato gran parte della
loro pienezza, e Josephine era abbronzata e in splendida forma.
Quello non era il corpo di qualcuno che dimenticava tutto.
Ho interpellato Magdalena e la lavandaia prosegu l'altra
ma non lo sanno.  difficile trovare del personale valido.
Pu essere che l'abbia scritto da qualche parte? sugger
Abby.
Scritto cosa?
Il giorno di arrivo del suo amministratore.
Josephine si guard intorno, smarrita. Il locale era tutto
bianco, con un immenso letto a baldacchino candido nel mezzo,
sotto il chiarore di un abat-jour. Non lo so disse.
Insieme, trovarono un calendario rilegato in cuoio sul tavolo da toeletta sotto la finestra. Nella casella del giorno dopo,
qualcuno aveva scarabocchiato: Fauchet. Ore 10. Elie.. Josephine
sorrise per la meraviglia, come se Abby avesse estratto
il promemoria da un cappello a cilindro. Posso avvertire lo
chef! esclam.
Bene.
Ti spiacerebbe andare ad aspettare l'elicottero domattina?
Fauchet  un mio buon amico.
Okay.
Saremo in cinque a pranzo, escluso il bambino continu
Josephine, scrivendolo su un foglietto, la pelle abbronzata della
sua pancia che si raggrinziva mentre si chinava sopra la scrivania.
Pareva che traesse forza dalla possibilit di avere i fatti a
portata di mano... una lucidit improvvisa. Vorrei che ci fosse
un uomo anche per te. Non credo che avremo il piccino a
pranzo, perlomeno non domani.
Va bene acconsent Abby.
Infilalo sotto la porta di Gautier quando scendi. La sua camera
 quella accanto alla cucina.
Abby prese il biglietto.
Mi spiace trattarti come una domestica afferm Josephine.
Avevo una segretaria che svolgeva queste mansioni, ma se
n' andata. Era infelice e voleva sposarsi. Buona notte, cara.
Ancora nuda, accompagn Abby fuori e chiuse la porta.
Abby scese per infilare il foglietto sotto l'uscio dello chef,
poi riattravers tutto l'edificio buio fino all'ala degli ospiti, e
risal. Sulle scale, incroci Jamie.
Vieni a fare una passeggiata con me le sussurr. Non resisto
pi.
Sono scalza.
Non preoccuparti, resteremo sul prato.
Superarono una pesante porta di legno affacciata sul portico
dove avevano pranzato, e Abby si arrotol le gambe del pigiama,
ma l'erba non era bagnata, solo un poco fresca e umida
sotto i suoi piedi. Di sera gli uccelli a strisce non c'erano, e
le piante sui bordi pi lontani del terreno orlavano il cielo di
scuro. Un tempo gli alberi arrivavano fino davanti alla casa,
aveva raccontato loro Saffron, ma un tornado ne aveva abbattuti
centocinquanta, creando lo spazio per il prato, come se
Josephine l'avesse ordinato apposta per liberare la visuale.
Quando furono abbastanza lontani dall'edificio, Jamie domand:
Che cosa ne pensi?
Di Saffron?
Di ogni cosa.
Abby ci riflett un po' su. Non  proprio il tuo ambiente,
vero?
Immagino di no ammise Jamie. Ma le persone non fanno
l'ambiente.
Davvero? lo punzecchi Abby.
Okay, forse s.
Camminarono in silenzio finch raggiunsero gli alberi in
fondo, quindi si riavviarono verso la costruzione, lungo il margine
dell'ampio spazio erboso. Una luce era accesa al piano di
sopra, nella stanza di Josephine, e altre due erano visibili nell'ala
degli ospiti.
Sei ancora fidanzato con Saffron? domand Abby.
Non lo so rispose lui.
Non vai nemmeno a letto con lei, giusto?  una specie di
moratoria?
Credo di esserne ossessionato confess Jamie. Divento
cos geloso. So che  infedele e non voglio lasciarmi coinvolgere
ancora, ma non riesco a fare a meno di pensarci.
Mi sembra un motivo valido per mollare tutto.
Ma non posso disse lui. So che dovrei, ma non posso.
A cosa pensi?
Jamie tacque. La luce di Josephine si era spenta nel lato padronale,
cos come una delle due nell'ala degli ospiti: quella
di Saffron. A lei con altri uomini afferm finalmente Jamie.
Come Martin?
Non riesco nemmeno a pronunciare il suo nome. Mi fa andare
in bestia. Non riesco a levarmelo dalla mente.
Come se temesse di aver rivelato troppo, Jamie non fiat
mentre percorrevano l'ultimo tratto erboso; poi rincasarono e
salirono le scale in silenzio. Fermandosi fuori della stanza di
Abby, lui disse: Immagino di non poter entrare.
No conferm lei.
Annuendo come se non si fosse aspettato niente di diverso,
si diresse verso la sua camera.
Abby sedette alla piccola scrivania per modificare i nomi.
Provava un forte imbarazzo per non averli ancora cambiati. Le
era parso inutile rimuginare su simili dettagli quando forse
avrebbe dovuto buttare via tutto quanto. Ora, tuttavia, sembrava
importante sostituirli, per tenere il libro e la sua trama
inventata ma controllabile separati dal caos del mondo reale.
...
.
...
Capitolo 30.
...
.
...
Clarissa riteneva impossibile piantare Del, e pensava che fosse
quello il vero problema del lesbismo. Con un uomo, potevi restare
in buoni rapporti, ma quando smettevi di andarci a letto,
c'era una rottura. Con una donna, come facevi a troncare?
Eri sua amica, una sua carissima amica... Avevi confidenza con
lei e amici in comune. Anche se smettevi di andarci a letto, poteva
continuare cos per sempre.
Al supermercato, nella corsia dei latticini, acquist panna light
per il suo caff, e panna scremata per quello di Del. Svoltando
l'angolo verso il reparto di frutta e verdura, si ritrov di
fronte un bell'uomo brizzolato che la fissava.
Clarissa Santerre? le domand.
Lei aggrott le sopracciglia.
Sono Greg Haines, ero amico di Jimmy Vaughan. All'Hermosa
High. Tu frequentavi il Sacro Cuore.
Ciao fece Clarissa. Non rammentava nessun Greg. E quel
tale sembrava cos vecchio.
Non sei cambiata di una virgola osserv lo sconosciuto.
Lusingata, Clarissa rise, anche se con una certa amarezza.
Mi ricordo di te come se fosse ieri continu Greg. Invidiavo
da morire Jimmy. Non ero molto popolare all'Hermosa
High, e nessuna ragazza come te mi rivolgeva mai la parola.
Non c'erano ragazzi al Sacro Cuore obiett Clarissa.
Eravamo felici di conoscere chiunque.
S, ma tu avevi un che di speciale disse Greg. Eri buona e
gentile.
Eri amico di Jimmy Vaughan?
Non importa se non ti ricordi di me.
Mi dispiace si scus Clarissa.
Che cosa fai?
Oh fece lei. Un sacco di cose.
Greg prese un pomodoro, soppesandolo nella mano.
Ascolta, mi rendo conto che  assurdo prosegu ma ti andrebbe
di cenare insieme?
Non posso. Ho un altro impegno. L'ultima cosa che desiderava
era cenare con un passato che aveva dimenticato.
Ecco il mio biglietto da visita insistette Greg. Mi sono appena
trasferito qui per lavoro. Chiamami se ne hai voglia. Altrimenti,
nessun problema.
Grazie disse Clarissa, prendendo il cartoncino. Non riusciva
ad accettare il suo aspetto decrepito. Era impaziente di
guardarsi allo specchio, o anche solo nel cromo lucido intorno
al banco frigo, per controllare se sembrasse anche lei cos vecchia.
Quella notte, dopo essersi scrutata la faccia per un po' in bagno
ed essersi esaminata le zampe di gallina intorno agli occhi,
fece un sogno tanto esplicito da essere sconvolgente, in
cui aveva un rapporto sessuale con Greg Haines in un ristorante
cinese. La cucina cinese non le piaceva nemmeno. Si
svegli tutta sudata, meravigliandosi di vedere Del che dormiva l accanto.
...
.
...
Capitolo 31.
...
.
...
Nel pomeriggio, Abby and sulla piattaforma di atterraggio
dell'estancia per accogliere Fauchet. Era un francese alto con i
capelli grigi e un'abbronzatura intensa, e si chin quando l'elicottero
si rialz con una folata di vento. Aveva due piccole
borse. Dopo che le ebbe stretto la mano, imboccarono il vialetto
verso la casa.
Macchine odiose disse lui. Prendo una piccola pastiglia.
Parlava inglese come se l'avesse imparato a Londra in
tutta fretta. Invenzione meravigliosa, questa pastiglia.
Potrebbe usare l'auto sugger Abby.
Mi servono due pastiglie per quella. La sbirci. Perch si
trova in questa casa di matti?
Mio zio  fidanzato con Saffron.
Parve esterrefatto. Saffron  qui?
Sono qui entrambi.
Be' osserv Fauchet. Suo zio  uno stupido. Ma lei  bella
da guardare, vero?
Abby scroll le spalle.
Le donne non lo confessano mai comment Fauchet,
ma riconoscono una ragazza affascinante meglio degli uomini.
Sanno analizzare ogni punto.
Pu darsi concesse Abby. Saffron  di cattivo umore. Josephine
ha parecchie amnesie.
Capisco replic Fauchet con aria distratta. Ho pensato
all'uomo che Saffron avrebbe sposato aggiunse. Dev'essere
un tipo alla Rubirosa, suo zio... un bravo amante?
Non vedo come potrei saperlo.
Naturalmente disse lui.
Si avvicinavano all'edificio da dietro, dove era collocata la
cuccia, e i due labrador biondi abbaiarono di gioia al loro indirizzo.
Abby alz il chiavistello e li fece uscire. TJ., sul portico
posteriore con Magdalena, strill quando li vide.
Cani! esclam.
S conferm Abby. Cani.
Sta imparando l'inglese constat Fauchet. Fantastico.
Non capisco perch non pu restare qui e parlare spagnolo.
Nessuno dovrebbe restare in questo Paese spieg l'uomo.
Tutti i doni del mondo, la terra pi fertile, posseduta da ladri
e assassini. L'Argentina  come una donna splendida che diventa
la puttana di un fascista. Salut la cameriera con un bacio
e disse al bimbo: Viens, mon petit.
Il piccino alz le braccia, e il francese lo sollev. Magdalena
rientr con i bagagli.
Bonjour disse Fauchet a Tomas. Comment vas-tu?
Trs bien rispose l'altro.
Tu as une nouvelle amie amricaine? domand Fauchet.
Oui disse TJ.
Nessuno mi aveva detto che parlava francese intervenne
Abby.
Mais tu parles trs bien, n 'est-ce pas, mon cher? gli domand
Fauchet.
Il bimbo annu timidamente.
Gli sto insegnando i nomi delle cose intervenne Abby.
Non ha mai pronunciato una sola parola in francese.
 molto furbo. Sa quale lingua usare con ciascuno.
Lei come lo chiama? Qui tutti lo chiamano in modo diverso.
Le petit. Cos evito le complicazioni.
Magdalena torn per annunciare che la stanza di Monsieur
Fauchet era pronta e lo accompagn dentro.
A cena, con Fauchet l accanto, Josephine sembrava felice
e allegra. Era pi truccata del solito e aveva un sottile nastro
candido tra i capelli. Saffron aveva baciato Fauchet sulle
guance, ma l'uomo non le prestava troppa attenzione in presenza
di sua madre. La tavola era apparecchiata di verde e
bianco, e fu servita una minestra di cetrioli fredda, ma Josephine
non assaggi quasi nulla. Pareva che suonasse il campanello
vicino al suo piatto come le capitava; le fondine della
zuppa non furono ritirate per lungo tempo mentre lei descriveva
la terribile situazione in Romania, e il secondo fu
portato via prima che ne avessero mangiato met. Hector era
furibondo.
Quando il monologo di Josephine scem, Monsieur Fauchet
ruppe il silenzio dicendo: La signorina Collins ha scoperto
con stupore che le petit parla francese.
Francese? interloqu Saffron.
Josephine fiss Fauchet come se riflettesse con attenzione
sulla faccenda, ma la notizia l'aveva sbalordita per un attimo.
S, certo ribad l'uomo. Lo parla con me.  bravissimo.
Mamma, perch non me l'hai detto? domand Saffron.
Io conosco il francese.
L'avevo dimenticato borbott Josephine, turbata.
Che parla francese?
No! sbott sua madre. Avevo dimenticato che tu parli
francese. Perci, vedi, non pensavo fosse importante.
Ma lo parli anche tu obiett Saffron. Potresti comunicare
con lui.
Noi due parliamo spagnolo la rimbecc Josephine. Il
mio spagnolo  ottimo.
Ma il francese  la tua lingua madre.
Chiudi il becco, Saffron! la zitt Josephine con voce alta e
acuta. Era la prima volta che Abby la sentiva chiamare qualcuno
per nome. Tacquero mentre Hector serviva dei souffl
arancioni.
O-kay mormor Saffron quando il maggiordomo si fu allontanato.
Sapevo che Tomas parlava francese insistette sua madre.
Solo che... me ne dimentico ogni tanto.
Ci fu una lunga pausa, quindi Fauchet riprese: Che bel
souffl. Hai uno chef eccezionale, Josephine.
L'ho scoperto quando era soltanto un rtisseur replic lei
meccanicamente. L'aveva ripetuto a ogni pasto. Gli ho insegnato
io a cucinare.
Non osare toccare quel campanello prima che abbiamo finito
le intim Saffron.
Non lo suono mai alla fine protest Josephine. Quindi rimase
immobile a capotavola, triste, abbattuta e umiliata. Persino
il nastro sembrava essersi ammosciato. L'espressione vivace
e combattiva era svanita, e pareva invecchiata di dieci anni.
Dopo che si furono alzati tutti, Fauchet accompagn Josephine
in camera sua. Saffron e Jamie andarono a giocare a
backgammon nell'ala degli ospiti, e Abby sedette fuori per evitare
di essere coinvolta nella partita. Fauchet rest a lungo nella
stanza di Josephine, quindi si materializz sul portico buio.
Ah, salve la salut. Sono uscito per fumare. Preferisce
che vada altrove?
Abby scroll il capo, e, dopo essersi accomodato su una sedia
in ferro battuto poco distante, l'uomo si accese un esile
sigaro.
Da dove viene? domand.
Dalla California. Il fumo che fluttu nella sua direzione
aveva un odore dolce.
Mi piace la California afferm Fauchet. Ci sono stato da
ragazzo, durante la guerra. Mia madre conosceva alcuni americani
del cinema e mi ha portato a Los Angeles per fuggire
dalla Francia. Sorrise con un velo di mestizia. Mi sono innamorato
di Rita Hayworth e non ho mangiato per settimane.
Ero furioso per aver conosciuto una donna simile quando avevo
solo quattordici anni.
Mi dispiace.
Lui fece spallucce. L'ho superato. Ora Los Angeles  strana.
Abita l?
Ci abitano i miei nonni. Io sono cresciuta a nord di San
Francisco.
 molto legata a questo zio, James.
Da che cosa lo deduce?
Per favore, mia cara. Non sono nato ieri.
S ammise Abby. Gli sono molto legata.
Non  l'uomo giusto per Saffron, sa.
Lei tacque.
Era una bambina bellissima e viziatissima. Con l'adorato
padre che non c' mai. Cos niente  mai abbastanza per lei, e
ha imparato ad avere sempre di pi. Questa aura ha l'effetto
desiderato. Gli uomini ci cascano, ma uno pensa... sar un
problema.
Jamie sa che  un problema, credo.
Ma sono ancora fidanzati?
Suppongo di s.
Fauchet fum il sigaro contemplando il prato buio. Ho
conosciuto Josephine a St. Jean, quando aveva ventitr anni
riprese. Avrebbe dovuto vederla allora. Ancora pi bella
di sua figlia. Era felice e affascinante, spassosissima. La
portavo a volare in aereo. Tutti volevano portarla a volare in
aereo. C'era un'intera famiglia di playboy brasiliani, erano
tutti innamorati di lei e facevano la fila per portarla su, in
aria.
Da dove arrivano i soldi?
Lui rise. La grande domanda. Suo padre era nei traffici
marittimi. Non era onesto, penso, ma ricco sfondato.
Josephine era figlia unica?
Fauchet annu. La piccola Magdalena, la cameriera,  una
mia cara amica. Dice che lei scrive in camera sua.
Abby avvamp.
Si tratta di un libro?
Non lo so.
Qui ha parecchi spunti continu lui. Ha gi i playboy
brasiliani e la figlia dell'imbroglione.
Grazie.
Non  questo il genere di libro che sta scrivendo?
Non credo.
Pu tenere in serbo i playboy le sugger. Per il prossimo
volume. E anche il ragazzo che muore di fame a causa di Rita Hayworth.
Okay.
Bon concluse Fauchet, spegnendo il piccolo sigaro. Mi far venire in mente qualcos'altro.
...
.
...
Capitolo 32.
...
.
...
Ogni volta che Saffron dimenticava dove aveva appeso il costume
da bagno o confondeva una parola francese con una inglese,
temeva di essere anche lei sul punto di perdere la ragione.
La paura la rendeva ansiosa e irrazionale, il che la convinceva
ancor di pi che stava diventando come sua madre.
Il fatto che Jamie si rifiutasse di andare a letto con lei aggravava
la situazione. Lui cercava solo di dimostrare che riusciva
a resisterle, ma quell'atteggiamento la faceva sentire vecchia
e brutta al tempo stesso e le dava l'impressione che la sua
giovinezza e la sua bellezza fossero sprecate. Quel mattino
Fauchet l'aveva sorpresa da sola e le aveva detto che quel giovanotto
affascinante era simpatico ma non faceva per lei. Aveva
aggiunto che gli affari di cuore erano come il tennis. Non
bisognerebbe mai sfidare qualcuno di livello molto inferiore,
perch entrambi i giocatori si sentirebbero frustrati, e la tecnica
del pi esperto peggiorerebbe. Saffron era scoppiata a ridere.
Ma non sopportava di dormire da sola.
Entrando nella stanza di Jamie, annunci: Voglio avere un bambino.
Lui alz lo sguardo. Era sdraiato di traverso sul materasso,
impegnato a leggere uno dei W di Josephine. Mi prendi in giro replic.
Perch leggi quella roba?
Per vedere se sei nella cronaca mondana.
Per cosa? Per aver fatto visita alla mia madre svitata? Hanno
divulgato la notizia della mia partenza per Stanford, poi hanno
perso interesse. Andavo a letto con ragazzi privi di titoli.
Cattiva abitudine.
Difficile da perdere.
Jamie chiuse la rivista. Come sarebbe a dire che vuoi avere
un bambino?
 cos conferm Saffron, sedendoglisi accanto. Presto
potrei cominciare a perdere la memoria. Ho ventotto anni. Se
restassi incinta ora, ne avrei quarantanove quando mio figlio
ne avesse venti. Credo che i problemi di mia madre siano iniziati
prima di quell'et. Non voglio impazzire mentre i miei figli
vanno ancora al college.
Ci sono un po' troppe ipotetiche obiett Jamie. Se avessi
un bambino, se perdessi la memoria, se i tuoi figli verranno
ammessi al college...
Non  divertente.
Hai gi un bambino osserv Jamie. Alla fine, qualcuno
dovr pur occuparsi di TJ.
Saffron fece una smorfia. Non voglio quel bambino.
Il tuo sarebbe migliore?
Sarebbe mio. Perch non vuoi venire a letto con me?
Jamie la fiss, quindi rise.  da qui che nasce la faccenda
del bambino?
Saffron ci riflett su. Voleva davvero un figlio, o voleva soltanto
che Jamie la smettesse di comportarsi come se scoparla
non gli piacesse?
Non lo so rispose.
Prendi ancora la pillola?
S.
Vieni qui.
Jamie spinse il periodico gi dal materasso, e Saffron gli si
stese di fronte. Le scost i capelli dal volto, e lei gli pos la
guancia sulla mano.
Tesoro disse lui. Ho paura di te.
Non devi.
Le mani di Jamie erano fresche sulla sua pelle. Se lo faccio
continu il giovane tu ricomincerai a tradirmi. Non riesci
a stare con una sola persona.
Non  vero.
S, invece la contraddisse Jamie. Le sciolse il nodo del pareo
sul fianco, svolgendone uno strato. Saffron sollev l'anca
per permettergli di toglierglielo. Hai bisogno dell'attenzione
di due uomini per poterli mettere l'uno contro l'altro. Deve
dipendere dai tuoi genitori.
Non  sexy ribatt Saffron. E non  vero.
Eccome se  vero.
Anche se lo fosse prosegu lei, spazientita, qui non c'
nessuno con cui tradirti. Ci sono Fauchet e il giardiniere.
E lo chef.
 gay.
Ho notato che ti guardava.
Dopo essersi inginocchiata sul letto, Saffron sganci il fermaglio
del reggiseno e cap di averlo sedotto. Il volto di Jamie
si ammorbid per la volutt, e lei si sent ancora completa e desiderata.
Quando ebbero finito, rest sdraiata con il braccio di Jamie
sopra di s e ripens all'idea ridicola del giardiniere, dello
chef omosessuale o del vecchio amante di sua madre. Nessuno
di loro rappresentava una minaccia.
Poi ricord che Martin Russell si sarebbe fermato a Buenos
Aires di l a una settimana. Addormentandosi, decise che
avrebbe aspettato qualche giorno per comunicarlo a Jamie.
...
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Capitolo 33.
...
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...
Un mattino, in Argentina, quando le giornate di Abby si susseguivano
una dietro l'altra, Josephine non scese a colazione.
Magdalena le port un vassoio in camera e torn esangue e
imperscrutabile, inginocchiandosi accanto alla sedia di Monsieur
Fauchet.
La senora se muri bisbigli.
Oh, santo Cielo esclam il francese. Elle est morte tradusse
per Saffron.
Ma la giovane stava gi correndo su per gli scalini; dal rumore,
si sarebbe detto che li salisse tre alla volta.
A tavola, gli altri restarono seduti in silenzio, quindi Jamie
domand: Pensate che dovrei andare di sopra?
Tra un minuto rispose Fauchet.
Magdalena spieg che Josephine era a letto, come se dormisse.
Non si era svegliata quando la cameriera, percependo
uno strano odore, aveva posato il vassoio sul comodino, aperto
le finestre e toccato la mano della senora per sentirle il polso.
Pauvre Josephine comment Fauchet. Era cos vivace da
ragazza. Ora pu salire, James.
Jamie obbed. Magdalena si dilegu.
Be', mia cara disse Fauchet ad Abby. Adesso ci sar qualche
sorpresa. Tutti i soldi vanno al bambino.
Abby ud un urlo al piano superiore: Saffron. Ma non poteva
aver sentito Fauchet; il suo doveva essere vero dolore. Abby
ripens alla morte di suo padre, a come l'aveva depressa per
mesi e a come esercitava ancora un'influenza oscura.
Mi aspettavo che Josephine cambiasse idea continu il
francese. Non mi aspettavo che morisse.
Forse voleva che Saffron lo adottasse ipotizz Abby.
Anche questo potrebbe essere un problema. Oggi abbiamo
una visita. Mi perdoni, per favore, devo controllare alcuni
documenti.
Si alz con un cenno di scusa, e Abby rimase sola, sentendosi
di nuovo privata di suo padre tra i piatti, i vasetti di marmellata
e le tazze di caff abbandonate.
Il medico di Josephine giunse da Buenos Aires in elicottero,
la dichiar ufficialmente morta e chiam un carro funebre
che portasse via il corpo. Aveva folti baffi e un completo grigio
spiegazzato. Chiese un drink per placare la paura degli
elicotteri e dell'altitudine e, davanti a un bicchiere di scotch,
avvert Abby che gli impresari delle pompe funebri erano famosi
per la loro scarsa puntualit. Non ci si poteva fare nulla.
Poi se ne and.
Saffron e Jamie erano di sopra, nella camera di Josephine,
Monsieur Fauchet era rintanato nello studio, e Magdalena era
sul prato posteriore, intenta a giocare con TJ., che sembrava
non aver compreso l'accaduto. Quando un'auto si arrest sul
vialetto di ghiaia bianca, troppo presto per essere l'impresario
delle pompe funebri, Abby usc per accogliere l'ospite.
Smont una ragazza con occhiali da sole economici e capelli
biondo scuro raccolti in una coda di cavallo. Era magrissima,
alta non pi di un metro e cinquanta, ed era difficile stabilirne
l'et a causa delle lenti scure che le nascondevano gli
occhi. Il naso e il mento erano affilati e delicati. Indossava una
camicia maschile e un paio di jeans.
Sono cos stanca si lament, inclinando la testa. Pronunci
l'ultima parola separando le sillabe (stan-ca), e Abby
non riusc a riconoscerne l'accento. Sono Katya si present.
Sei amica di Fauchet?
L'altra aggrott le sopracciglia. Qualche volta.
L'autista estrasse uno zaino nero dal bagagliaio e lo depose
a terra. Senza aspettare la mancia, imbocc il vialetto e scomparve.
Abby tese la mano verso la borsa, ma Katya la agguant
per prima.
Non ho idea di quale sia la tua stanza disse Abby, imbarazzata.
Possiamo domandarlo a Magdalena. Eri amica di
Josephine?
No rispose Katya, brusca.
Abby si rese conto che la nuova arrivata non sapeva della
morte di Josephine. Nella penombra dell'interno, sempre tenendosi
stretto lo zaino, Katya si tolse gli occhiali, apparendo
pi giovane di quanto Abby avesse immaginato. Forse venticinque
anni, forse trenta. Aveva gli occhi chiari. Attraverso le
porte a vetri affacciate sul prato, scorsero Magdalena che lanciava
a TJ. un piccolo pallone da spiaggia gonfiabile, e Katya
parve smettere di respirare.
Questo  il bambino? sussurr.
Fauchet entr nell'anticamera, i tacchi che picchiettavano
sulle piastrelle, e la salut con un: Mia cara Katarina. Benvenuta.
Lei si gir nella sua direzione. Questo  il bambino?
 incantevole, no? Guarda com' felice. Udirono una risata
al di l del vetro mentre TJ. rincorreva la palla.
 mio afferm l'altra.
Signorina Collins, le presento Katya disse Fauchet.  una
cara amica e una promettente ricattatrice.
Non sono ricattatrice sbott Katya. E mio figlio. Quella
donna lo sa?
Lo sapeva rispose Fauchet. Poi l'ha dimenticato. Ora 
morta. Devi avere fame. Vieni.
Katya lo segu, obbediente come una bimba.
A tavola, mangi come se temesse che le portassero via il cibo
da un momento all'altro. Staccava piccoli morsi prudenti,
poi si guardava intorno alla ricerca di possibili pericoli. Chiese
un po' di latte, sbirciando Hector che entrava e usciva dalla
stanza.
Abby intervenne Fauchet, magari Katya gradir la camera
accanto alla sua. Le spiace accompagnarla? Io ho parecchio
da fare.
Katya parve sul punto di opporsi, ma lo lasci andare.
Vuoi vedere la tua camera? domand Abby.
Tu vivi qui? Katya si pul il latte dal labbro superiore con
un tovagliolo di lino verde, quindi lo pieg per nascondere la
macchia umida.
Sono solo un'ospite. Abby avrebbe voluto domandarle
della Romania, ma si trattenne.
Com' morta?
Nel sonno disse Abby.
L'altra assunse un'espressione meditabonda. Allora il bambino
 libero.
Pi o meno.
 ricco?
Abby esit. Potrebbe esserlo.
Perch potrebbe? domand Katya, subito sospettosa.
Non lo so rispose Abby, desiderando che Fauchet non si
fosse allontanato.
La giovane la scrut come se volesse individuare qualche
traccia di inganno, quindi trasse un sospiro stanco. Okay acconsent.
Vediamo questa camera.
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Capitolo 34.
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Katya era stesa nella profonda vasca smaltata, nell'acqua calda
e saponosa, e sentiva il corpo che si rilassava. Non sapeva che
cosa aspettarsi da quella gente, cos lontano dai luoghi che conosceva.
Avrebbero potuto ucciderla senza scrupoli per aver
causato loro dei problemi, scaricando il suo cadavere nelle immense
pianure vuote che aveva visto dall'aereo. Invece, le avevano
offerto cibo squisito, un letto enorme e un bagno tutto
suo, come in hotel. La ragazza americana l'aveva aiutata a
riempire la vasca e aveva trovato un liquido rosa che faceva le
bolle. C'era uno spesso asciugamano bianco. Aveva preso una
piccola pasticca per sentirsi meglio.
Da qualche parte nella sua mente, tra la nebbia del bagno e
della pillola, era ancora in attesa del tranello. Ripens ai ratti
che aveva osservato dalla scaletta posteriore quando viveva con
i russi. A volte erano ratti e a volte erano topi, ed entrambi frugavano
soddisfatti tra la spazzatura, ma se colpivi il bidone con
la mano, i topi fuggivano in preda al panico, senza sapere dove
andare.
Se invece tra l'immondizia c'era un ratto, correva come un
fulmine verso il buco da cui era uscito. Nessuna confusione. I
ratti erano intelligenti. Avevano buona memoria. Erano sempre
lesti e riflessivi. Katya giaceva cos nella vasca, pronta a saltare
su se una mano avesse tempestato di pugni la porta, ordinandole
di uscire.
Ma trascorse mezz'ora, e nessuno buss. Si lav i capelli con
lentezza. Nessuno url, scosse la maniglia o colp l'uscio. Le
venne in mente che avrebbe potuto far scorrere altra acqua
calda, ma avrebbero potuto udire lo scroscio nelle tubature e
arrabbiarsi per la sua avidit. Apr il rubinetto, solo un rivolo,
e rest in ascolto per sentire il suono nelle pareti. Ma quello
non era un hotel, ed era meglio stare attenti. Lo richiuse e si
avvolse nell'enorme asciugamano, che la inghiott. Il suo corpo
non aveva nulla di superfluo; era piccolo ed esile, i seni appena
accennati. Non si guard allo specchio mentre si asciugava;
si conosceva abbastanza bene.
Si tampon i capelli con il telo e se li pettin con le dita,
quindi socchiuse la porta con prudenza. Non c'era nessuno ad
aspettarla in camera, ma qualcuno aveva aperto lo zaino e appeso
i suoi vestiti nell'armadio. Avvert un impeto d'ira. Il vecchio
flacone di aspirine contenente le sue pillole era in bagno,
ma la sua biancheria intima era piegata con cura su una piccola
mensola. I vestiti sporchi erano scomparsi.
Era stata colpa sua; non li aveva sentiti entrare, e si rimprover
per la sua sbadataggine. Gli usci erano pi spessi di quanto
avesse immaginato. Un fico blu scuro e un grappolo d'uva
viola troneggiavano su un piattino sopra la scrivania, con un
tovagliolo di lino e una bottiglia di acqua minerale.
Aveva visto l'acqua minerale anche nella limousine, e l'autista
le aveva spiegato a segni che era per lei. Era stato gentile.
Si era quasi addormentata, viaggiando sulla strada sconnessa
nella grande vettura tranquilla e ronzante, e aveva ripensato
alle automobili provenienti dalla Germania Est durante la sua
infanzia in Ungheria, automobili simili a scatole di cartone,
con motori cos semplici che la gente li riparava con pezzi di
spago.
Mangi in fretta quattro acini d'uva, sputando i semi sul
piatto mentre esaminava la sua roba. Avevano preso soltanto
gli indumenti.
Poi ricord il bambino. Era lei a volere qualcosa da loro. Il
bagno e la pillola l'avevano un po' intontita. Non era pi nel
suo territorio, non giocava a un gioco cui era abituata. Il piccino
non era un minuscolo neonato, bens un bimbo sconosciuto,
che correva e rideva. E poi la solitudine di quella stanza
acquis una dolcezza cos inaspettata che non si sogn neppure
di interromperla. Dopo aver chiuso la porta a chiave, si
tolse l'asciugamano e si infil a letto, nuda. Si distese tra le
montagne di cuscini, scivolando sul cotone morbido e osservando
la calda luce pomeridiana che si tingeva pian piano di blu fuori della finestra.
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Capitolo 35.
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Finalmente l'impresario delle pompe funebri arriv con due
aiutanti in completo scuro, qualche ciancia su Dio e scuse solenni
da propinare a Saffron per il ritardo. Saffron gironzol
loro intorno mentre andavano a prendere la defunta e li segu
fino al veicolo. Turbata dall'intensit del suo dolore, fu tentata
di montare sulla vettura e accompagnare Josephine fra le
strade accidentate di Buenos Aires. Alla fine, permise agli assistenti
di chiudere le pesanti portiere e osserv l'auto che si
allontanava lungo il vialetto di ghiaia.
Sapeva che era arrivato un altro ospite e pens che era nello stile di Josephine invitare gente senza dirlo a nessuno. Appena
avvert la consueta irritazione, fu tuttavia sopraffatta dal
rimorso perch sua madre era morta. In piedi nell'anticamera,
debole ed esausta, ud Fauchet che le domandava se volesse
mangiare qualcosa, visto che il suo ultimo pasto risaliva a
molte ore prima.
Non devi leggere subito il testamento? gli domand.
Ho mandato a chiamare l'avvocato.
Che cosa stabilisce?
Credo che dovremmo riprenderci tutti da questo terribile
colpo.
Saffron lo studi. Lui la conosceva da sempre. Le aveva
comprato dei regali, rivelato dei segreti. Quando aveva circa
dieci anni, disillusa da suo padre, era convinta che Fauchet
fosse un uomo da sposare. Di recente, tuttavia, le era parso
distaccato e schierato con decisione dalla parte di Josephine, cosa
per cui non riusciva a perdonarlo.
Mi ha esclusa, vero? insistette.
Ritengo che dovremmo rimandare questa discussione afferm
il francese.
L'hai aiutata a redigerlo?
Certo che no rispose lui.
Perch non gliel'hai impedito?
Non ne avevo idea.
Saffron avrebbe voluto schiaffeggiarlo. Invece, fuori di s,
sal le scale fino alla stanza di Josephine. Stentava a credere
che l'avesse diseredata davvero. Da piccola aveva giocato con i
preziosi anelli di sua madre, e Josephine le aveva promesso
che un giorno sarebbero stati suoi. C'erano anche cinque o sei
crocifissi con altrettante catene, che Saffron desiderava ardentemente:
uno di turchese, uno d'argento, uno tempestato
di diamanti e uno adorno di pietre multicolori. Quando Saffron,
a dodici anni, aveva deciso di non fare la prima comunione,
Josephine aveva sottolineato che non avrebbe avuto i
crocifissi.
Quando morir, andranno a tua cugina Nell aveva dichiarato.
Perch a lei? Nell era una ragazza insulsa e lentigginosa,
con i capelli color topo.
Tu non sei cattolica aveva spiegato l'altra. Che cosa te ne
faresti?
Ma Josephine non era religiosa. Il cattolicesimo era solo
una delle sue abitudini pretenziose. Credeva nei castighi terreni
e nelle ricompense terrene.
Ora Saffron si guard intorno nella camera deserta. Il
candore del locale l'aveva sempre irritata perch esprimeva
l'insistenza di Josephine sull'innocenza e sulla purezza. Apr
il cassetto al centro della delicata scrivania bianca. All'interno
c'era una pila di carta intestata, con impresse le iniziali
di Josephine. Ciascun foglio recava le prime righe di una lettera.
Stimato Gautier, iniziava la prima, diretta allo chef, in francese.
Magdalena ha manie di grandezza, mi ruba gli orecchini.
Questa storia deve finire. Vuole prendere il mio posto all'interno
della casa. Puoi aiutarmi?
Poi la lettera finiva, incompleta.
Tesoro, esordiva la seconda, e Saffron ipotizz che fosse indirizzata
a lei prima di accorgersi che tesoro era Fauchet.
Ho dovuto licenziare il maggiordomo, aveva cercato di
pugnalare lo chef con un coltello da frutta. Sai, sono entrambi
gay. Ho trovato un altro uomo di nome Hector, credo
sia il cugino di Magdalena, la tua preferita, che  troppo
graziosa per il suo bene e talvolta sa essere davvero una
piccola stronza. Questo Hector  affascinante, come la sua
avvenente cugina. Quando torni? Mi manchi cos tanto.
Querida Magdalena, diceva un'altra.
Creo que Gautier trata que envenenarme. Favor de observarlo
con mucho cuidado. No quiero morir. Dependo totalmente de te.
Saffron non era sicura del significato di envenenar, ma immagin
che volesse dire avvelenare. Credo che Gautier stia
cercando di avvelenarmi. Ve n'erano altre, tutte interrotte
dopo mezza pagina o qualche riga, tutte risalenti all'ultimo
anno. Le sfogli finch scorse il proprio nome.
Mia cara Saffron,
ieri notte i banditi hanno ucciso una delle mie vacche sul
confine occidentale dell'estancia, hanno preso la carne migliore
e hanno lasciato la carcassa a marcire. I poveri non
hanno di che sfamarsi, lo so, ma comincio ad avere paura
di vivere qui da sola.
Credo che i domestici cospirino contro di me. Sono stati loro
a far entrare i banditi. Hanno detto loro che sono una
donna indifesa. Ho paura di scrivere queste parole, paura
che trovino questa lettera e scoprano che so tutto. Sono cos
preoccupata.
Saffron diede dei colpetti ai fogli per allinearli. Avrebbe potuto
usarli per dimostrare che sua madre non era in grado di
intendere e di volere quando aveva redatto il testamento. Doveva
riflettere, prima che il bambino ricevesse tutti i soldi. Pensando
che non si sarebbe presa cura di lui, gli avevano dato
tutto. Era sicura che Fauchet c'entrasse.
Si infil le lettere dietro la gonna, ma la maglietta non le copriva.
Cos si avvicin al grande armadio a muro, che era ampio
quanto la camera. I cassetti della toeletta erano pieni di
foulard, bigiotteria e fotografie di Josephine da giovane,
sdraiata sul bordo di diverse piscine con alcuni affascinanti
conti italiani. Saffron pass in rassegna le file di abiti, bluse,
cappotti, tailleur, pantaloni e camicie da notte.
Quando scese con la vestaglia rosa di Josephine, Fauchet sedeva
accanto alla finestra, intento a picchiettare un piccolo sigaro
spento sul bracciolo della sedia. Saffron ipotizz che la
stesse aspettando e avvert la carta rigida delle lettere contro
la pelle. Non le domand dove fosse stata.
Stavo controllando i vestiti di mia madre annunci, sentendo
il cuore che le batteva all'impazzata.
Il cuoco ti ha lasciato qualcosa in cucina.
Non ho fame.
Conoscevo Josephine da tantissimo tempo aggiunse Fauchet.
Ti voglio bene come a una figlia.
Saffron gli lanci un'occhiata torva. Se le avesse voluto bene,
non avrebbe permesso che tutto ci accadesse. Sarebbe
stato in guardia per lei. Nessuno era mai stato veramente in
guardia per lei.
Vuoi sederti? le propose. Ti va di parlare?
Non ho nessuna voglia di parlare rispose lei.
Credo che sia importante.
Lasciami in pace ribatt Saffron, proseguendo verso l'ala
degli ospiti e su per le scale in direzione della sua stanza.
...
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...
Capitolo 36.
...
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...
Fauchet segu Saffron con lo sguardo (nella penombra, assomigliava
moltissimo a sua madre, soprattutto con quella vestaglia
fuori moda), quindi si accese il sigaro. Riferendosi alle altre
persone, Josephine sosteneva che quella era un'abitudine
schifosa, un'abitudine da maiali, ma a lui dava il permesso.
Quando erano entrambi giovani, l'aria era sempre stata una
nebbia densa di fumo. Josephine era cos bella all'epoca. Poteva
arrivare in una citt e andare a letto con l'uomo pi potente
nel giro di una settimana. Non era altrettanto benvista
dalle donne, ma quello non era mai stato il suo obiettivo.
Poi, per pura ostinazione, aveva sposato un energico banchiere
irlandese che le era infedele ma non tollerava alcuna
infedelt da parte sua. La gente aveva scommesso sulla durata
del matrimonio. Molti anni dopo, aveva vinto un piccolo
diplomatico spagnolo che si era invaghito di lei. Aveva puntato
su tredici anni e sei mesi, pi di quanto avessero pronosticato
tutti gli altri, nell'amara speranza di sbagliarsi. Aveva
azzeccato quasi in pieno. Gli scommettitori avevano raccolto
i soldi e organizzato una cerimonia per consegnare il gruzzolo al pretendente deluso. Ormai lo spagnolo si era sposato
con una donna assennata ed era diventato padre di due giovanotti
robusti e intelligenti. Aveva accettato i soldi con un
sorriso mesto.
Poi era arrivata Saffron. Il destino, con il suo senso dell'umorismo,
aveva regalato a Josephine una bambina. Un maschietto,
avrebbe potuto ammaliarlo; una femmina, mai.
Da allora Fauchet aveva avuto due mogli, che erano divenute
grandi amiche. Avevano molte cose in comune. La prima era diventata
la madrina dei figli della seconda. Quel fatto sbalordiva
soltanto gli americani; era una soluzione ragionevole. Dopo essersi
sposato, Fauchet aveva avuto meno avventure, perch era
troppo complicato mantenere riservatezza e discrezione. Il rischio
era eccitante, ma cominciavi ad avere minori ricompense.
In tempi pi recenti, quando aveva avuto cos poche donne
alle quali dedicare tutta la sua attenzione, era comparsa Katya,
la sua piccola magiara. L'aveva incuriosito perch la vita non
era riuscita a domarla: possedeva una leggiadra volont di acciaio.
Veniva dalle pianure dell'Ungheria centrale, dove suo
nonno era stato ucciso dai tedeschi, e suo padre incarcerato
dai comunisti. Sua madre era morta di polmonite quando lei
era solo una bambina. Era finita con una zia malaticcia, quindi
con alcuni russi che l'avevano sfruttata a scopo di lucro e,
alla fine, l'avevano portata a Parigi.
Fauchet aveva conosciuto altre puttane: quelle brusche e
pratiche, e quelle infantili, allucinate e affamate d'amore che
fremevano di bisogno e di cui non ti potevi fidare. In entrambe,
pareva che qualcosa si fosse spezzato: un collegamento interrotto
fra il cervello e il corpo. Ve n'erano anche di altri tipi
(una ragazza pungente e spiritosa di tanto in tanto), ma nessuna
di quelle che aveva incontrato era come Katya. Sembrava
essersi chiusa in se stessa e aver conservato intatti i collegamenti
in modo da potersi aprire di nuovo quando le cose fossero
migliorate. Aveva una mente agile e lo sguardo astuto e
zingaresco del suo popolo.
Era stata l'amante del suo amico Gilbert, che l'aveva trovata
in un bordello di Parigi e aveva versato una certa somma per
riscattarla. All'epoca, Fauchet aveva pensato che l'uomo avesse
perso la testa. Gilbert aveva sistemato la ragazza in un hotel
economico che aveva pagato di mese in mese, dove la giovane
aveva iniziato ad annoiarsi e a diventare irrequieta. Passeggiava
per la citt da sola, e Gilbert pativa pene indicibili, pensando
a cosa avrebbe potuto fare.
Poi sua moglie aveva scoperto tutto. Doveva aver intuito la
profondit del suo sentimento, perch aveva minacciato di
prendersi i figli e tutto il resto. Gilbert aveva pianto, spiegando
a una Katya impassibile la scelta che era costretto a fare.
Non volendo tornare al bordello, la ragazza si era rivolta a
Fauchet, che l'aveva conosciuta quando Gilbert faceva sfoggio
di lei dappertutto.
Fauchet le aveva concesso di restare per qualche settimana
nel settimo arrondissement, in un appartamento che possedeva
da quando era scapolo. C'era un caff all'angolo, e aveva preso
l'abitudine di portarle dei pasticcini, che Katya mangiava
come se qualcuno volesse rubarle le briciole. Erano diventati
amici. Quando erano diventati amanti, gli aveva confessato di
aspettare un bambino da Gilbert. Fauchet aveva notato la pancia
minuscola, ma aveva supposto che la ragazza stesse ingrassando
per via dei croissant e delle millefoglie. Si era domandato
dove fosse finita la sua vecchia perspicacia.
Katya si era rifiutata di abortire. Un aborto precedente le
aveva causato la setticemia, e un medico l'aveva avvertita dei
possibili danni gi provocati da altre interruzioni di gravidanza.
E non aveva voluto dirlo a Gilbert. L'idea che Fauchet
si prendesse cura del beb era assurda, una domanda tacita
cui l'uomo non era stato obbligato a rispondere. Cos la pancia
era cresciuta, e Katya le parlava, le cantava qualche canzone
e gironzolava per le stanze come una casalinga diligente,
pulendo, riordinando, arieggiando e aspettando l'arrivo
di Fauchet. Era cos allegra, e cos dolce e calda nel suo vecchio
letto da scapolo, che per un po' il francese non si era
preoccupato.
Pian piano, via via che i mesi trascorrevano e l'esile corpo di
Katya si ingrossava, Fauchet aveva tuttavia intuito che la giovane
voleva continuare a vivere cos con lui, come una famigliola
nel suo appartamentino. Fauchet sapeva che non avrebbe
funzionato, non con un neonato urlante; li avrebbero scoperti.
Talvolta sua moglie utilizzava quell'alloggio per gli ospiti;
era incredibile che fossero riusciti a usarlo cos a lungo.
Quando finalmente aveva detto a Katya che non potevano
andare avanti in quel modo, lei era crollata, come se tutta la
tensione mascherata da quelle settimane di allegria l'avesse
investita di colpo. Era incinta di quasi otto mesi e si era ammalata,
costretta a letto dalla febbre e dai brividi. L'aveva implorato
di prendere il bambino se fosse morta, poi l'aveva implorato
di prenderlo in ogni caso. Non era adatta a fare la
madre, aveva affermato; il piccino sarebbe stato meglio senza
di lei. Era difficile stabilire quali frasi dipendevano dal delirio
della febbre e quali dall'infelicit isterica. Si era rifiutata di
andare in ospedale, e Fauchet aveva avuto paura di obbligarla,
paura che si mettesse a strillare e perdesse la testa. Era sicura
di morire come era morta sua madre, e non voleva lasciare
il bimbo da solo.
Qualche sera dopo, quando la febbre era calata, avevano
discusso seriamente delle varie alternative. Fauchet avrebbe
potuto darle un po' di soldi. Gilbert avrebbe potuto fare lo
stesso se fosse stato informato, ma aveva gi parecchi problemi
con sua moglie. Katya avrebbe potuto dare il bambino in
adozione, ma aveva visto neonati che venivano presi, venduti
e poi venduti ancora. Fauchet aveva cercato di spiegarle che
in Francia la situazione era diversa, ma lei si era impuntata:
niente adozione se non avessero saputo dove sarebbe finito
suo figlio.
Pi o meno in quel periodo, in Argentina, Josephine Flynn
aveva deciso di volere un orfano romeno e aveva cominciato a
tormentare Fauchet perch rintracciasse una principessa che
aveva conosciuto a un ballo di beneficenza. Ora l'aristocratica
era una badessa, tutta assorta nelle sue opere di carit e difficile
da raggiungere. L'idea che esistessero agenzie governative
incaricate di regolamentare le adozioni non aveva nemmeno
sfiorato Josephine.
Non era, aveva pensato Fauchet, una decisione assurda come
sarebbe sembrata in seguito. Josephine non era giovane,
ma non era poi cos vecchia. Poteva permettersi del personale
che accudisse il bambino. Lui aveva un bimbo indesiderato e
conosceva una donna che ne desiderava uno. Era sempre stato
un uomo d'affari, e ora aveva una domanda e un'offerta.
Aveva proposto quella soluzione a Katya, dicendole che Josephine
possedeva una grande casa con un ampio prato, cani
e cavalli, e persone fedeli e gentili pronte ad aiutarla. Aveva un
amico all'ambasciata argentina che avrebbe potuto occuparsi
delle pratiche.
Katya ci aveva riflettuto per qualche giorno, e un mattino,
guarita dalla malattia e intenta a mangiare un croissant alle
mandorle che le aveva portato dal caff, aveva accettato.
Aveva partorito in un ospedale affollato e aveva allattato
suo figlio per tre mesi. Il piccino era il ritratto di Gilbert, non
c'erano dubbi. L'idea era di aspettare finch fosse stato in
grado di viaggiare e di assicurarsi che lei non lo volesse, ma le
cose si erano complicate. Katya era stanca e impreparata a
prendersi cura di un beb. Litigava senza sosta con Fauchet.
Lei gli chiedeva di fermarsi per la notte, e lui le rammentava
che aveva moglie e figli. Katya piangeva, e Fauchet le consigliava
di rivolgersi a Gilbert. Lei si rifiutava, e lui osservava
che c'era sempre il Bureau des Adoptions. Molte coppie parigine
che non avrebbero mai venduto un bambino attendevano
con impazienza in appartamenti deliziosi. Poi Katya imprecava
in tutte le lingue che conosceva. Non voleva che il suo bimbo
venisse allevato da quegli snob parigini che la guardavano
dall'alto in basso. Non voleva correre il rischio di incrociare
suo figlio per la strada e di vedere che la fissava con sdegno
manifesto.
Il neonato si svegliava, e Katya lo consolava con aria distratta,
quindi pregava Fauchet di parlarle ancora del prato, dei cani,
dei cavalli e della sua amica lontana e affidabile, e infine lo
supplicava di portare il piccolo laggi.
Il suo conoscente all'ambasciata argentina gli aveva detto
che era una questione molto complicata. Se l'avessero scoperto,
avrebbero potuto perseguirlo per traffico di bambini.
Ma cos sar meglio per tutti gli aveva fatto presente Fauchet.
Per il bimbo, che avr la vita migliore possibile. Per il
padre, che non verr denunciato. E per la sua famiglia, per i
suoi figli.
L'altro aveva ceduto e, in nome della loro vecchia amicizia,
aveva compilato un visto di immigrazione per un orfano romeno.
Io non ne so nulla aveva dichiarato, ultimando i documenti.
Capito? Non so nulla dei tuoi piani. Non spedirmi
regali, niente vino, niente sigari, non dirmi pi niente.
Poi Fauchet aveva dato a Katya un'altra possibilit, domandandole
se fosse davvero quello che voleva. La ragazza aveva
risposto di s senza piangere. Cos il francese aveva portato il
neonato in Argentina, tra i sorrisi delle avvenenti hostess, e
l'aveva consegnato a Josephine. Era preoccupato per le conseguenze,
ma ormai non vedeva alternative migliori. Aveva interrogato
Magdalena, la nuova cameriera, riguardo alle sue
esperienze con i beb. Aveva cercato di essere meticoloso.
Erano trascorsi quattro anni durante i quali Fauchet aveva
vissuto con un certo timore, leggendo con un lieve senso di
nausea tutti gli articoli di giornale sulle adozioni illegali e ripetendo
a se stesso che quelli erano criminali, profittatori,
trafficanti privi delle sue buone intenzioni.
Alla fine, i guai non erano arrivati dalla polizia, bens da
Katya, che era ricomparsa pretendendo la restituzione del piccino.
Non riusciva a dormire per il rimorso; aveva commesso
un terribile errore. Fauchet aveva cercato di dissuaderla, ma
lei era inconsolabile, irrefrenabile. Andava nel suo ufficio, lo
aspettava davanti al club, gli telefonava a casa bench lui le
avesse ordinato di smetterla. Lavorava in un bar, preparando
caff e pulendo pavimenti, e aveva risparmiato qualche soldo.
Un tizio romantico che si era trasferito nel Sud le aveva concesso
l'uso di un piccolo appartamento. Ora che era guarita e
si era rimessa in sesto, rivoleva suo figlio.
Fauchet le aveva spiegato che il bambino non era pi un
neonato. Non era possibile cambiare idea e strapparlo dalla famiglia
in cui era cresciuto.
Diciamo loro che non  legale aveva replicato Katya. Diciamo
loro che la romena ha rubato il bimbo.
Ma non  vero! aveva esclamato Fauchet. Non c' nessuna
romena. Sei stata tu a rinunciare al piccolo.
Che aspetto ha? gli aveva domandato, afferrandogli il polso.
Gli poneva quella domanda ogni volta. Voglio soltanto vederlo.
Soltanto vederlo, e poi sarai soddisfatta? Oh, Katya, sai bene
che non  cos.
Ma forse quello era un altro caso di domanda e offerta. Negli
ultimi quattro anni, la mente di Josephine era peggiorata
con rapidit. Era sorto il problema di chi avrebbe accudito il
piccino. Magdalena era buona con lui, ma voleva sposarsi e
avere dei figli suoi. Saffron era una giovane egocentrica e trasgressiva,
minacciata dall'esistenza di Tomas e non pi adatta
alla maternit di quanto lo fosse la piccola ex prostituta. Katya
aveva compiuto enormi sforzi per riabilitarsi, Fauchet doveva
ammetterlo. In un momento di sconsideratezza, tra le minacce
di sua moglie riguardo alle telefonate incessanti (in alcune
di quelle chiamate, Katya aveva alluso a degli amici russi che
l'avrebbero aiutata se non l'avesse fatto lui), il francese aveva
pensato che magari le pretese avanzate dalla ragazza sul piccino
non erano un male. Forse Josephine si sarebbe persino
sentita sollevata quando avesse appreso che Tomas aveva un
posto in cui andare. Era partito per l'Argentina con l'intenzione,
se possibile, di agevolare un nuovo trasferimento.
Ma quando era giunto all'estancia, Saffron era l con gli
americani, che non avrebbero mai capito, e Josephine aveva
dimenticato che lui aveva trovato un'ottima sistemazione per
il bimbo. Quando Fauchet era entrato in camera sua quel primo
pomeriggio, l'aveva informato con orgoglio che avrebbe
lasciato tutto al bambino e che Saffron sarebbe stata la sua tutrice.
Aveva consultato un avvocato argentino, incaricandolo
di redigere i documenti. Era morta prima che Fauchet potesse
rimediare alla situazione. Restituire Tomas a Katya non era
pi una semplice transazione. Era un'orribile complicazione
legale. Saffron avrebbe scoperto tutto, e nessuno poteva prevedere
come avrebbe reagito. Fauchet aveva avuto l'impressione
di essere salito su un treno velocissimo, da cui era impossibile
scendere.
Spense il sigaro e si alz dalla sedia ai piedi delle scale.
And in camera sua e si spogli, concentrandosi sui lacci e sui
bottoni affinch la sua mente non rimuginasse sulla questione
del piccino. Nudo, si infil sotto le lenzuola spesse e morbide.
Si era mantenuto in forma senza quegli assurdi esercizi moderni
e non aveva grandi acciacchi alle articolazioni. Tutto
quel correre e saltare, e quel bere troppa acqua per allagare i
reni... alla fine, quella gente si sarebbe afflosciata a terra.
A letto, adagiato sul materasso comodo, sent che il suo corpo
non l'aveva tradito del tutto. Riusciva quasi a illudersi che
fosse il corpo della sua giovent. Si pass una mano sul ventre,
abbandonandosi a riflessioni solipsistiche. La pelle era pi
flaccida, doveva ammetterlo. Ricord quando, da ragazzo, era
stato a letto con una donna pi grande e aveva notato che aveva
una pelle diversa, pi cascante e sottile della sua. E ramment
il giorno, molti anni pi tardi, in cui si era accorto di
aver subito la medesima trasformazione. All'improvviso si era
ritrovato con la pelle di un vecchio.
Qualcuno buss alla porta, e Fauchet pens che potesse essere
Josephine, prima di ricordare che era morta.
Poi pens che potesse essere Saffron, disposta a sostenere la
conversazione che le aveva proposto.
Poi giudic pi probabile che fosse Katya, intenzionata a
sfogare la sua angoscia dopo aver visto quell'estraneo di suo
figlio che parlava una lingua sconosciuta, impaziente di
piangere e di prenderlo a pugni sul petto per quanto avevano
fatto.
L'uscio si apr prima che avesse il tempo di reagire a una
qualsiasi di quelle possibilit, e la graziosa Magdalena si intrufol
dentro, la camicia da notte bianca che emanava un tenue
bagliore e i capelli neri invisibili nell'oscurit. Fauchet
trasse un sospiro di sollievo. La dolce Magdalena.
iPuedo entrar? gli domand.
S acconsent lui.
La cameriera chiuse la porta e, scalza, si avvicin al letto, dove
si sfil la camicia da notte. Fauchet intravide le ombre che
le disegnavano i seni rotondi, i capezzoli scuri, il triangolo nero.
La donna pieg l'indumento con gesti esperti, incapace di
resistere alla tentazione di piegare le cose, e si infil sotto le
lenzuola accanto a lui. La sua pelle era soda, calda e giovane.
Brava ragazza disse Fauchet.
Il respiro di Magdalena era rapido, cosa che lui scambi per
un segno di eccitazione. Penso a che cosa succeder dichiar
lei, e lui comprese perch era venuta.
Aspett.
Se ne andranno tutti? gli domand. Anche la casa?
S disse Fauchet. Ma ci sono soldi per tutti quanti.
Magdalena scroll il capo. Proteggerai il bambino?
Posso provarci le rispose.
Saffron non gli vorr mai bene.
Lo so.
Capisco che debba andare via, ma non con lei ribad la donna.
Far del mio meglio.
Devi.
Promesso.
Con un sospiro di sollievo, gli si rannicchi accanto nel letto caldo.
...
.
...
Capitolo 37.
...
.
...
L'avvocato argentino che aveva redatto le ultime volont di Josephine
si era offerto di andare all'estancia, e Jamie aveva promesso
a Saffron che avrebbe presenziato all'incontro, fissato
per l'ora di colazione. Aveva invitato anche Abby per avere
qualcuno con cui parlare in seguito.
Parla con Saffron gli aveva suggerito sua nipote.
Non  nello stato d'animo adatto per essere obiettiva.
Le hai detto che Katya  la madre?
Ti sembro cos stupido? Dar in escandescenze.
Perch dovrebbe? aveva domandato Abby. Non le importa
niente del bambino.
Le importer quando scoprir che  l'erede.
L'avvocato, seduto a tavola con un completo nero e una
ventiquattrore sulle ginocchia, pareva a disagio. Era magro,
aveva la fronte alta e larga e parlava soltanto spagnolo. Fauchet
aveva una copia del testamento davanti a s. Tutti gli altri
arrivarono o vennero mandati a chiamare. Saffron, con
gli occhi stralunati per via della notte insonne, indossava un
accappatoio. Magdalena, con T.J. in grembo, sedeva al tavolo e sembrava in imbarazzo all'idea di trovarsi fra gli ospiti.
Hector era appoggiato alla parete, e Gautier si present con
il grembiule e con l'aria di chi aveva cose pi urgenti cui
pensare, per esempio le uova in camicia. Poi entr Katya,
stanca per il jet-lag e poco in sintonia con l'orario mattutino.
Aveva le borse sotto gli occhi e il viso pi tirato del giorno
prima.
Aspettate, perch lei  qui? domand Saffron. Questa 
una faccenda privata. Tu chi sei?
Sono Katya rispose l'altra in tono di sfida.
Saffron guard Fauchet, in cerca di aiuto.
Ho cercato di parlarti disse il francese.
Di cosa?
Di Katya.
Allora parla.
Sospirando, Fauchet guard prima le due donne e poi il documento,
senza fiatare.
Sono la madre di questo bambino disse Katya a Saffron.
Stronzate la rimbecc l'altra.
 vero si limit a ribadire Katya.
Non ti assomiglia per niente. E un orfano romeno.
Non  romeno protest Katya, indignata. Quali prove
che  romeno?
 da l che  venuto!
 venuto da me insistette Katya. Ero a Parigi, molto malata,
non potevo accudirlo. Ma non volevo darlo via.
C'era la principessa.
Non c' nessuna principessa.
Saffron guard Fauchet. Che cosa sai di questa storia?
Lui si strinse nelle spalle. Ho cercato di dirtelo.
Saffron si rivolse di nuovo a Katya. Allora sarai in grado di
descrivere le strane voglie che ha sulla pelle.
Non ha nessuna voglia ribatt l'altra, orgogliosa.
Saffron guard Magdalena, che annu in segno di conferma.
Oh, mio Dio fece Saffron, appoggiandosi allo schienale.
Perch mi meraviglio?  nello stile di mia madre. Allora, che
cosa vuoi? domand a Katya. Soldi? Non puoi presentarti
qui e prendertelo. Un'adozione  un'adozione.
Katya avvamp per la collera, e Jamie not quanto era bella,
con le guance improvvisamente arrossate. Sembrava che
l'avvocato di Buenos Aires volesse essere da tutt'altra parte.
Fauchet gli chiese il permesso di iniziare la lettura del testamento.
Tutti si chiusero in un silenzio imbarazzato. Jamie era
contento che TJ. non conoscesse l'inglese abbastanza bene da
capire.
Fauchet cominci dai domestici, che avrebbero ricevuto tutti
una buonuscita. Gautier avrebbe avuto qualcosa in pi. Quando
la parte che lo riguardava fu terminata, scomparve in cucina.
Hector lo segu sgattaiolando fuori, e Magdalena, intrappolata
con TJ. sulle ginocchia, li guard allontanarsi con invidia.
La casa, prosegu Fauchet, era a disposizione di Saffron se
avesse voluto viverci finch il bambino era ancora minorenne,
ma se l'avesse venduta...
Quale babbeo la comprerebbe? interloqu Saffron con
una risata amara.
... avrebbe dovuto dividere il ricavato con le petit.
Ges comment lei.
L'edificio, spieg Fauchet, era l'unica cosa che Josephine
non era riuscita a strappare alla legge argentina sulla successione.
Sarebbe andata in parti uguali ai figli sopravvissuti. La
defunta aveva trasferito il denaro su conti bancari svizzeri, lasciando
tutto in amministrazione fiduciaria al bimbo adottato.
Saffron era stata nominata sua tutrice, ma non aveva alcun
controllo sui soldi.
Saffron lo fiss. Mi stai prendendo in giro.
Vorrei che fosse cos disse lui.
Mia madre mi aveva riferito che l'adozione non era legale
aggiunse Saffron. Temeva che la legge argentina fottesse il
bambino e voleva mi assicurassi che qualcuno provvedesse a
lui. E per tutto il tempo mi ha nascosto questo?
Questo testamento  recentissimo.
Mi aveva mentito.
Oppure era confusa precis Fauchet. Magari l'aveva dimenticato.
Mio figlio riceve questa casa? intervenne Katya.
Met di questa casa, sempre ammesso che non sia tuo figlio,
ma che fosse figlio di Josephine rispose Saffron, scortese. Se 
tuo figlio, secondo la legge argentina erediter la tua casa
quando tu morirai.
Saffron, mia cara interloqu il vecchio francese.  sgradevole.
Ma  vero, giusto? Diamolo a lei, cos non avr diritto a
niente.
Saffron.
Piantala!
 un momento difficile si giustific Fauchet con Katya.
La ragazza guard il gruppo intorno al tavolo di Josephine,
quindi domand: Questa donna  anziana, s? Muore in letto
comodo.
Era mia madre! esplose Saffron. E non era cos anziana!
Katya la scrut con calma. Mia madre muore quando ho
otto anni, di una terribile malattia raccont. Anche mio padre
muore. Vivo con molte persone finch una famiglia cattiva
mi vende ad alcuni russi, e questo  momento difficile. Tre
bambini, mi hanno fatto aborti sbagliati. A Parigi, il dottore dice
che forse non ne posso avere altri. Cos, questa volta, voglio
tenerlo, poi sono ammalata e cos confusa, e non posso.
La tavolata tacque.
Questo  momento difficile ripet Katya.
Oh, Ges sbott Saffron, nascondendosi il viso tra le mani.
Ritengo che sia mio ribad Katya.
...
.
...
Capitolo 38.
...
.
...
Potresti scrivere un giallo sugger Jamie.
 quello cui ti ha fatto pensare la storia di Katya?
 quello cui mi ha fatto pensare l'intera faccenda.
Era sdraiato di traverso sul letto di Abby, che sedeva sulla sedia
della piccola scrivania. La riunione era rimasta in sospeso.
Saffron stava discutendo con Fauchet nella camera del francese.
Riccona muore misteriosamente in casa sperduta piena di
potenziali eredi continu Jamie. Devono appurare chi  stato
evitando di farsi uccidere per averlo scoperto.
L'hanno gi scritto mille volte.
Ma non ambientato in Argentina obiett lui.  il tuo libro
conterr sesso, persone che parlano lingue diverse e il bizzarro
intreccio riguardante l'adozione.
Povera Katya disse Abby. Sopravvivere ai russi per poi dover
affrontare Saffron.
Sa tenerle testa osserv Jamie. Ha vinto il primo round a
colazione.  stata brava, vero?
Credi che sia la madre?
Certo rispose lui. Ecco qui un interrogativo per il tuo
giallo. Che Katya sia l'assassina pur essendo entrata in scena
solo dopo l'omicidio?
Non sto scrivendo un giallo.
La sua comparsa tardiva potrebbe essere un alibi. Magari si
era nascosta tra le pampas con un gaucho cattivo. Pu essere il
mio personaggio a risolvere il mistero?
Abby scroll il capo.
Posso essere l'eroe romantico?
Non sei molto serio.
Sono stato serio per tutto ieri e per tutta questa mattina
protest lui. Sono stanco della seriet. Che cosa stai scrivendo?
Posso leggerlo?
No.
A che cosa serve scrivere qualcosa se gli altri non possono
leggerlo?
Non puoi ancora leggerlo.
Me lo ripeterai finch avrai novant'anni. Se fossi io a scrivere
qualcosa, busserei alla tua porta ogni cinque minuti per
fartela leggere. Dimmi almeno se ci sono anch'io.
Jamie fece Abby.
Presente insistette lui. Sono proprio io.
Dopo che fu uscito, Abby pens che essere andati a letto insieme
era stato strano, ma, se non altro, semplice. Averlo fatto
in passato era sconvolgente e precario, come camminare su
una fune. A un capo c'era la consapevolezza che non sarebbe
mai dovuto capitare, all'altro la possibilit che capitasse ancora.
Erano sospesi da qualche parte nel mezzo e sentivano la
corda che tremava.
Lesse quanto compariva sullo schermo del computer. Quella
pagina sembrava plausibile, ma non era sicura di quello che
la precedeva, e non c'era ancora nulla che la seguisse. La nipote
aveva avuto un rapporto sessuale con lo zio ed era rimasta
incinta. Non voleva che Jamie lo leggesse. Non voleva che
nessuno lo leggesse.
Calcol la differenza di orario per accertarsi che Peter fosse
sveglio e lo chiam a San Diego.
Mi domandavo quando avresti telefonato esord lui. Come
va?
La donna da cui alloggiamo, la madre di Saffron,  morta
ieri.
Scherzi.
Ci sono problemi con l'eredit. Non dovrei trattenermi a
lungo, ma ho un favore da chiederti. Voglio fare testamento
nell'eventualit che un autobus mi investa. Lascer a te il mio
computer, e voglio che tu cancelli il disco rigido.
Ci fu una lunga pausa.
Tutto bene? domand Peter.
S.  solo una precauzione. Non voglio che la mia famiglia
legga qualcosa di incompiuto. Volevo chiederlo a Jamie, ma
non posso fidarmi di lui. Non credo che rispetterebbe l'impegno.
Ci fu un altro silenzio.
Forse mi sto esponendo troppo riprese Peter, ma non so
se io lo rispetterei. Sarei davvero... triste se tu morissi, e non
penso che distruggerei quanto hai scritto. Penso che vorrei
conservarlo.
Veramente?
Veramente.
Ti assicuro che non  niente di speciale.
Non importa ribatt lui. Non voglio immaginare una situazione
in cui vieni investita da un autobus. Voglio che guardi
da tutte e due le parti quando attraversi la strada.
D'accordo.
Se non mantieni la promessa, pubblicher il libro cos
com'. Prima per aggiunger un sacco di frasi sbagliate. Con
la punteggiatura sbagliata.
Peter, dico sul serio.
Anch'io replic lui. C'era qualcosa di nuovo nella sua voce.
Sto usando il loro telefono. Devo riattaccare.
Dammi il numero, e ti richiamo.
Abby glielo dett leggendolo dall'apparecchio. Concedimi
cinque minuti.
Dopo aver riagganciato, sedette a riflettere. La sfumatura
nella voce di Peter le era sembrata paura, e si domand se temesse
davvero che lei morisse. Digit un appunto: Zio deve
rassegnarsi a morte di nipote. Avrebbe potuto dargli un po'
di tempo per prepararsi (una malattia, niente autobus). La nipote
aspettava un figlio, ma il bambino non sarebbe dovuto
morire. Magari gli altri personaggi si sarebbero potuti trovare
di fronte a una scelta: salvare la ragazza o il piccino. La famiglia
viene coinvolta. Il padre della giovane vorrebbe tenere in
vita la figlia.
Aveva pensato a Henry per tutto il giorno, e ora si domandava
quale opinione avrebbe avuto di Peter: l'avrebbe liquidato
come gli altri o l'avrebbe approvato? A suo avviso, ne avrebbe
apprezzata la franchezza e il modo di scherzare con seriet,
ma non poteva saperlo per certo. La sensazione di andare
avanti da sola era insolita, corroborante e mista al terrore. Se
fosse stata ancora una paziente della dottoressa Tirrett, quest'ultima
avrebbe concluso che aveva paura di investire nelle
persone.
Abby ud la porta accanto alla sua (quella di Katya) che si
chiudeva sbattendo e rimase in ascolto per captare eventuali
litigi, ma non sent nient'altro. L'acqua cominci a scorrere
nella vasca di Katya, poi il telefono sulla piccola scrivania squill.
Rispose prima che lo facesse qualcun altro.
...
.
...
Capitolo 39.
...
.
...
La vista di Teddy era andata peggiorando, e l'uomo dipendeva
ancora di pi da "Yvette. Ci vedeva ancora, ma faceva affidamento
sul ricordo di come le cose erano in passato per immaginare
com'erano ora. Nelle mattine annebbiate, sapeva
dov'era la sua roba in bagno: la sagoma rossa e allungata era
lo spazzolino; quella pi corta e scura, il rasoio.
Da quando era andato in pensione, si era offerto volontario
per il ministero laico in chiesa: prendere le ostie dal sacerdote
e somministrare la comunione alle persone che non
potevano assistere alla messa. Ma ora Yvette doveva accompagnarlo
alle visite. Uno degli anziani era cieco, e Teddy
pensava che presto lo sarebbe diventato anche lui. Aveva visto
molte cose. Non voleva misure straordinarie per restare
a questo mondo, e un intervento chirurgico a ottantatr anni
era una misura straordinaria. E costosa; di questo passo,
lui e Yvette avrebbero esaurito i loro risparmi e sarebbero
stati di peso ai ragazzi. Non intendeva spendere un sacco di
quattrini perch qualcuno armeggiasse con un bisturi nei
suoi occhi.
Adesso hanno nuovi metodi per farlo osserv Yvette.
Cos costa ancora di pi.
Abbiamo i soldi e abbiamo l'assicurazione replic Yvette.
Quella maledetta Depressione  finita sessant'anni fa. Non ti
permetter di comportarti come se fosse ancora in corso.
Mi arrangio benissimo protest Teddy.
Non  vero! esclam lei. Ti devo scarrozzare dappertutto.
Voglio portarti dal medico, e se dice di poterti curare,  cosa
fatta. Sono stanca di farti da autista.
Cos Teddy si ritrov in un ambulatorio con il gigantesco
schema di un occhio alla parete. Sapeva che era un occhio, lo
vedeva. Avrebbe voluto andare nella sala d'attesa e annunciare
in tono trionfante che vedeva benissimo cose che prima
non riusciva a vedere. Ma Yvette avrebbe obiettato che il disegno
alla parete era alto quasi un metro.
Il medico era giovanissimo, giovane quanto i suoi figli. Afferm
che i suoi occhi erano proprio al punto giusto, che
non era troppo presto n troppo tardi, e che rimuovere le cataratte
e restituirgli la vista sarebbe stata una procedura
semplice.
Restituirmela del tutto? domand Teddy.
Questo non posso garantirglielo, ma penso di s.
Quanto costa?
L'altro menzion una cifra senza imbarazzo.
Devo parlarne con mia moglie disse Teddy.
L'ho gi incrociata alla reception confess il medico. Mi
ha raccomandato di non permetterle di tentennare per via del
prezzo, perch l'assicurazione coprir quasi tutta la spesa.
Teddy era indignato. Non sto tentennando.
Credo davvero che si meraviglier dei risultati continu
l'altro. Succede a tutti. Mio nonno si  sottoposto all'intervento.
Le persone non si rendono conto di quanto sia compromessa
la loro vista, perci riacquistarla  sorprendente.
Vuol dire che vedr tutte le rughe di mia moglie osserv
Teddy. Lo disse con leggerezza, come battuta. All'improvviso
pens che forse voleva vederla ancora con chiarezza.
Il giovanotto sorrise. Immagino di s conferm.
La receptionist aveva una voce soave e i capelli scuri. Teddy
prese appuntamento sullo schermo di un computer affinch il
nipote di qualcuno gli infilasse una sonda sonica negli occhi
per poi succhiargli fuori il cristallino e sostituirlo con uno
nuovo, ripiegato, e diede l'indirizzo di posta elettronica di
Yvette alla segretaria carina. Aveva iniziato la sua vita, riflett,
con la radio, il telegrafo e il grammofono e si era trovato benissimo
con quelli.
Pass nella sala d'attesa, e Yvette alz lo sguardo da una rivista.
Teddy immagin che fosse agitata. Il dottore aveva ragione;
non sapeva da quanto tempo si affidava a un'immagine
mentale.
Okay le disse. Hai vinto.
...
.
...
Capitolo 40.
...
.
...
Nel tardo pomeriggio, tutti gli occupanti dell'estancia si distribuirono
su due auto e andarono a Buenos Aires per il funerale.
Il morale era basso, e Abby guard il ranch che scorreva via
fuori del finestrino fum. Poi imboccarono l'autostrada alla
periferia della citt, un susseguirsi di palazzi giganteschi e fatiscenti
abitazioni a schiera con il bucato steso ad asciugare, e
infine giunsero nella capitale, su un ampio viale sotto una volta
di alberi. I turisti mulinavano fuori della basilica e del cimitero,
e le bancarelle vendevano braccialetti di cuoio e fotografie
dei ballerini di tango.
Dentro la chiesa, si accomodarono su una panca. Magdalena
era rimasta a casa e non era sembrata per nulla dispiaciuta
all'idea di non viaggiare su una strada sconnessa per le esequie
di una padrona che non era mai stata particolarmente
gentile con lei. Gli elaborati reliquiari alle pareti erano rivestiti
d'oro, e alla destra di Abby c'era la statua di un Cristo seduto
e assorto nei suoi pensieri, con il viso improntato a una
solenne delusione, la corona di spine e i gomiti appoggiati sulle
ginocchia.
Alcuni turisti brizzolati attraversarono l'edificio per visitare
i chiostri francescani, fermandosi per curiosare senza ritegno.
Uno di loro, che aveva stivali da cow-boy di serpente, un completo
grigio e una coda di cavallo trattenuta da un elastico turchese
tra i capelli bianchi, scivol sulla panca accanto a Abby.
Che cosa mi sono perso? domand con accento americano.
Niente, finora.
Mi chiamo Freddie si present lui, sorridendo a rivelare
due incisivi mancanti. Sono il fratellastro di Josephine. Dalla
sua espressione, immagino che non le abbiano parlato di me.
No conferm Abby, domandandosi se ci sarebbero state
nuove complicazioni con il testamento. Saffron sedeva all'altra
estremit della panca.
Vedevo Josephine di tanto in tanto continu Freddie.
Nostro padre voleva che fossimo amici. E stata Saffron a invitarmi,
il che mi ha sorpreso un po'. Sono un guaritore, perci
ho intuito che mia nipote  molto arrabbiata.
Abby annu.
Se Saffron non fosse cos ostile nei miei confronti, riuscirei
a curarla aggiunse Freddie. Ho guarito persone che non
erano neppure nel mio stesso Paese, ma  pi facile da vicino.
Tacque, studiando la sua interlocutrice. Per esempio, se
lei avesse qualcosa che non va in questo momento, sarebbe
semplice curarla. Non mi sembra ostile.
Credo di stare bene.
Freddie scroll le spalle. Come vuole.
Come fa a essere il fratellastro?
Il padre di Josephine ebbe un'avventura con mia madre
rispose lui. Ho ereditato da lei le mie capacit terapeutiche.
Ma era un'attrice e non poteva far sapere di aver avuto un figlio
illegittimo. Cos sono cresciuto con un'altra famiglia. Ma
la mia madre naturale possedeva un vero talento, una vera sensibilit.
Ho letto molto su di lei. Conosce Jean Harlow?
S disse Abby.
Nessuno sa quanto sto per svelarle prosegu Freddie.
Hanno messo in giro la voce che nel 1934 avesse scioperato
contro la MGM per ottenere un aumento di stipendio, ma in
realt era incinta di me. Sarebbe stato un grosso scandalo. So
che era piena di rimorsi per avermi lasciato con l'altra famiglia.
Ma non  stata colpa sua, era intrappolata dalle circostanze.
Aveva una malattia dei reni, sa, perci  probabile che
sia stato il parto a ucciderla cos giovane.
Mi dispiace replic Abby.
Non  certa che le abbia raccontato la verit osserv
Freddie, scrutandola. Ho assunto un sacco di droga negli anni
Sessanta, e questo mi ha danneggiato il cervello. Qualche
volta sono dovuto andare in ospedale. Ma sono sicuro di alcune
cose.
Okay fece Abby.
Ora sto molto meglio. Mio padre mi ha dato una mano
quando era vivo e ha rivelato a Josephine che aveva un fratello.
Cos, quando mi sono dovuto rivolgere a lei, mi ha aiutato.
Una buona azione in un mondo malvagio. Non so come me la
caver con Saffron.  una dura.
Il coro aveva preso posto e inizi a cantare. Freddie tacque,
osservandolo con interesse.
Fauchet, seduto dall'altra parte di Katya, diede ad Abby un
colpetto sulla spalla, poi si avvicin a lei, dietro la schiena dell'ungherese.
Non creda a questa storia di Jean Harlow sussurr tra le
voci dei cantanti.
Chi  quel tizio?
Il figlio di una normale amante rispose Fauchet. Il resto
se l' inventato.
Ormai Freddie era rapito dal coro. Abby si domand se assomigliasse
a Jean Harlow, ma riusc a ricordare soltanto una
chioma bionda.
TJ. sedeva sull'inginocchiatoio ai piedi di Fauchet, intento
a disegnare con un mozzicone di matita su una busta per la
raccolta delle offerte. Dopo il racconto di Freddie, guardare il
bambino riemp Abby di un dolore inatteso. Il piccino si sarebbe
domandato per il resto della vita perch si sentisse
escluso e indesiderato. Abby avrebbe voluto scrivere qualche
riga al suo io futuro, una lettera che TJ. avrebbe potuto portare
con s finch ne avesse avuto bisogno, una lettera che gli
spiegasse ogni cosa. Ma non avrebbe funzionato. In quel modo
avrebbe avuto la spiegazione della sofferenza, e allora?
Avrebbe continuato a provare quei sentimenti, e le spiegazioni
non li avrebbero cancellati.
Josephine diceva il sacerdote era una madre buenisima, una
catlica muy devota, una amiga veramente leal
Dopo la funzione andarono a vedere la tomba dove sarebbe
stata sepolta la defunta, tra monumenti simili a case costruiti
in onore delle dinastie morte dell'Argentina, fuori, sotto il sole
accecante. Poich non c'era alcun sepolcro di famiglia, le
era stato assegnato un loculo all'interno di un lungo recinto
con file di ossari quadrati su una parete. Due uomini con polverosi
abiti da lavoro sedevano su una panchina all'interno,
pranzando all'ombra e guardando il mesto gruppetto che entrava.
Alcune nicchie erano vuote, e gli sportelli erano socchiusi,
cosa che fece venire la nausea ad Abby.
Freddie si avvicin timidamente a Saffron. O lei era troppo
angosciata per accorgersene oppure lui aveva davvero dei poteri
curativi, perch gli permise di cingerla con un braccio.
Stento a credere che volesse riposare qui dichiar.
Freddie la guid verso l'uscita. Andiamo a pranzo propose, e gli altri li seguirono.
...
.
...
Capitolo 41.
...
.
...
All'estancia, Jamie si svegli dal sogno di una messa funebre in
cui Martin Russell era steso in una bara, ucciso da un forcone.
Era mattina, e Saffron non era a letto. Aveva trascorso tre
giorni con gli avvocati nello studio di sua madre al piano di
sotto, uscendo solo per dormire e mangiare qualche panino.
Qualunque fosse il significato del verbo vincere, lei avrebbe
vinto.
Martin Russell sarebbe arrivato nel pomeriggio, fermandosi
a Buenos Aires sullo yacht d'oro massiccio di un conoscente,
e Saffron aveva raccomandato a Jamie di essere civile. Il giovane
aveva l'emicrania. Dopo essere sceso, trov Katya nella
grande stanza con il caminetto, impegnata a osservare TJ. che
faceva correre un camion giocattolo sul tappeto.
Jamie si lasci cadere sul divano l di fronte. Si rivide nel
bambino, che mostrava un certo individualismo, come se volesse
tagliare fuori il resto dell'universo. Era cos che si era
sentito anche lui durante la notte, mentre dondolava la testa
sul cuscino al ritmo di una musica nella sua mente, ed era cos
che si era sentito mentre imparava a suonare la chitarra.
Sperava che il bimbo non finisse con persone incapaci di comprenderlo,
persone che gli impedissero di scomparire nel suo mondo.
Katya portava l'accappatoio che aveva trovato in camera e,
pur essendo troppo grande, l'indumento le lasciava scoperte
le gambe rannicchiate fino al ginocchio. Fino ad allora Jamie
l'aveva vista solo in jeans e ampie camicie maschili.
Pensavo che forse capisce la mia lingua esord lei, come
se riprendesse una conversazione gi in corso. Ma niente.
A riprova delle sue parole, disse qualcosa di incomprensibile.
T.J. continu a giocare con il camion.
Che cosa gli hai detto? domand Jamie.
Lei avvamp. Soltanto una cosa stupida.
Dimmela.
Ho detto che vorrei mangiare il tuo cuore.
Caspita.
Significa che gli voglio tanto bene. Ma vedi, questo  molto
stupido.
Jamie not ancora quanto fosse diversa quando arrossiva.
 vero? domand. Che provi quei sentimenti, intendo.
L'hai appena conosciuto, giusto?
La sensazione di essere madre  fortissima replic Katya.
Non riesco a spiegare questo.
Jamie ripens a Margot, riflettendo sulle sensazioni fortissime.
Insegnami a dirlo la esort.
Lei ripet la frase e rise quando lui cerc di pronunciarla.
Cominciava con egdyem mega e poi diventava impossibile. Jamie
avrebbe voluto interrogarla sui russi che l'avevano comprata,
ma temeva di rovinare l'atmosfera elettrizzante che si era creata
all'improvviso.
Poi entr Saffron, che indossava un attillato maglione grigio
e una gonna fluttuante, un crocifisso di diamanti tra gli splendidi
seni. Il suo profondo dolore era scomparso, e augur loro
il buongiorno mentre passava, senza quasi degnare Jamie di
un'occhiata e preparandosi per l'arrivo di Martin.
Jamie, adirato, rimase immobile sul sof, quindi si alz e
torn a grandi passi verso l'ala degli ospiti. La sua camera lo
deprimeva, cos buss alla porta di Abby. Sua nipote era uscita
di rado negli ultimi giorni; si faceva viva a cena e nuotava in
piscina la sera. Ora apr l'uscio, ancora in pigiama, e dopo essersi
autoinvitato a entrare, Jamie sedette sul letto.
Pensi che Katya sia carina? le domand.
Oh, no fece lei, chiudendo la porta. Jamie, questo no.
Che cosa?
Promettimi che non ti impegolerai con lei.
Non ne ho nessuna intenzione.
Non prendermi per il culo, Jamie.
Magari sto solo cercando un diversivo. Non riesco a credere
che Saffron abbia invitato Martin.
 da lei.
Dovresti essere comprensiva.
Non  vero ribatt Abby. Dovrei essere oggettiva e aiutarti
a vedere Saffron con chiarezza.
E la tua opinione obiettiva sarebbe?
Che non ne vale proprio la pena.
Vorrei che la conoscessi in privato disse Jamie.  cos
sexy e divertente.  diversa, da sola. Sto impazzendo.
Ti tradisce, Jamie, e ti tradir sempre. E tu non riesci ad accettarlo...
Vuoi che sia tua. Dunque hai un problema.
Smettila di essere cos razionale.
Allora esci dalla mia stanza.
La guard, confuso. Sei gelosa?
Oh, probabilmente s rispose lei. Mettiti nei miei panni.
La mia  una posizione molto bizzarra.
Pensavo che volessi normalizzare le cose.
Ma tutto questo non  normale! esclam Abby. Ti farebbe
piacere se venissi da te a piagnucolare per il ragazzo sexy,
divertente e infedele da cui sono ossessionata?
No ammise lui. Ma tu non ti cacceresti in un simile pasticcio.
Vattene. Okay?  quello che voglio.
D'accordo.
Vattene e basta.
Jamie allung la mano verso la sua spalla. Abby, baby.
Non toccarmi gli intim, indietreggiando e urtando una
sedia. Non puoi venire da me quando lei ti respinge.
Non  cos.
Vattene, per favore.
Mi ami?
Jamie, ti ho sempre amato, da quando avevo sette anni. 
questo il mio problema.
Mi dispiace.
Esci dalla mia stanza ripet lei.
...
.
...
Capitolo 42.
...
.
...
La dottoressa Tirrett era di turno nello studio di consulenza
dell'universit, per l'assistenza senza appuntamenti durante
il periodo degli esami, ma poich era una mattinata fiacca, si
costrinse a leggere i documenti del divorzio. Cerc di non essere
furiosa con suo marito. Cerc di capire il processo psicologico
che l'aveva indotto a ridurre sul lastrico la sua societ
e a ingannare i creditori, e di ritrovare in lui l'uomo
che aveva sposato. Quando la receptionist annunci: Ne 
arrivato uno, fu contenta di avere una scusa per riporre il
fascicolo.
Il paziente non sembrava un laureando, e la donna ipotizz
che fosse venuto per lamentarsi della sua dissertazione scritta,
per parlare della storia del corpo elettorale o della doppia elica
del DNA. Di solito si limitava ad ascoltare gli sproloqui degli
specializzandi, sperando che imboccassero una strada verso
qualcosa che lei potesse risolvere.
Quello sedette sul lettino con disinvoltura (l'aveva gi fatto
in passato) ed esord: A essere sincero, non si tratta dei miei
studi. Aveva i capelli ricci e pareva agitato e intelligente. La
psicologa si domand se fosse ebreo. Il giovane cominci a blaterare
del difensore civico dell'universit. Leila aveva lavorato
con il difensore civico: era alto e molto nero, aveva la voce di
un attore e indossava completi a tre pezzi. Era un bel tipo.
Continuo a pensare a lui prosegu il ragazzo. Perch ha
tenuto un discorso quando ho iniziato a fare il professore e
mi ha detto: Ho un consiglio per te, che dovrebbe aiutarti
nell'insegnamento e nella valutazione prima di aiutarti con
qualsiasi cosa di mia competenza. Il consiglio : Non cercare
l'amore in aula.
Leila aspett.
Ma mi sono legato a una studentessa, anzi a un'ex studentessa
continu lui.  la prima volta che mi capita. Quelle ragazze...
Sono sicuro che lo sa, ma si presentano tutte candide
e civettuole negli orari di ricevimento. So che quasi nessuna
vuole davvero scopare con il suo esercitatore. Vogliono soltanto
che io voglia loro, e vogliono compiacermi. Ma  piuttosto
difficile resistere. Fece una pausa.
Penso che questa volta sia diverso. Sono certo che lo dicono
tutti. Ma questa studentessa non aveva mai parlato in classe
e non era mai venuta negli orari di ricevimento. All'inizio
non l'avevo nemmeno notata, tanto era silenziosa. Una volta
l'ho interrogata per curiosit, e si  imbarazzata al punto che
non ho pi osato farlo. Ma l'ho cercata con un pretesto. Le ho
detto che mi servivano i suoi appunti. E poi non sono riuscito
a smettere di pensare a lei.
Leila assent per dimostrargli che stava ascoltando.
Cos la prima volta che abbiamo avuto... una specie di incontro
sessuale, ha lasciato la scuola aggiunse il giovane. Suo
padre  morto circa un anno fa, e lei aveva gi lasciato la scuola
in precedenza, e questa volta  tornata dove  cresciuta, a
Santa Rosa. Ho cercato di tenere vivo il rapporto, ma sembrava
un po' impaurita. Alla fine, l'ho raggiunta. Non mi voleva a
casa di suo padre, cos ho preso una camera d'albergo e lei si
 fermata per la notte. E ho pensato...  questo quello che voglio.
Sono sicuro che  questo quello che voglio. Poi, la mattina
dopo, mi ha spiegato che suo zio l'aveva invitata in Argentina.
Leila seguiva perlopi il racconto, e solo una piccola parte
della sua attenzione era rivolta ai documenti del divorzio nel
cassetto della scrivania. Avrebbe dovuto ricordarsi di non lasciarli
l, dove i suoi colleghi avrebbero potuto trovarli.
Sta lavorando a un romanzo prosegu lo specializzando.
So che sembra ridicolo. Ora  a casa di suo padre, impegnata
a scriverlo, e mi ha appena spedito una bozza. Non  finita,
alcune parti sono incomplete. Ma il punto  che parla di
una ragazza come Abby, che ha un'avventura di una notte
con suo zio.
Leila divenne vigile e concentrata all'improvviso. Si era domandata
quando sarebbe accaduto, durante il suo lavoro per
l'universit. Aveva visto studenti che si lamentavano tutti dello
stesso professore, e docenti della stessa facolt divisi da piccole
divergenze. Ma i legami erano sempre stati deboli. Cerc di
ricordare il cognome di Abby, la Abby con il padre morto e la
storia con il giovane zio.
Insomma, il romanzo tocca parecchi temi continu il suo
paziente. Parla di una famiglia, di cosa significa essere cattolici
in America, e non  quello che mi aspettavo.  come se io
scrivessi di che cosa significa essere ebrei in America.
 ebreo?
Lo  mio padre, ma... non sono cresciuto con quella fede.
Il libro necessita di qualche altro dettaglio cattolico nella revisione.
Ma non ho chiamato Abby per dirglielo perch compare
anche questa faccenda dello zio.
E? lo esort Leila.
Credo che sia successo. Credo che abbia scopato con suo
zio. Dio,  cos strano da dire ad alta voce. La mia Abby.
Abby Collins. Era cos che si chiamava.
Le sembra una follia? le domand.
Non proprio rispose lei, prudente.
Sto preparando una dissertazione su Poe afferm lui.
Magari  questo il motivo per cui mi pare una strana maledizione,
il fatto di innamorarmi di una ragazza succube di uno
zio che l'ha strappata dal mio letto e l'ha portata in Argentina.
Cos sono venuto qui per dire che  una ragazza disturbata,
giusto? E che dovrei andare avanti e non fare mai sesso con
una studentessa abbastanza svitata da fare sesso con me.
Sembra un'ottima regola.
Ma  la donna che voglio insistette lui. Pensa che sia andata
a letto con suo zio?
Leila tacque. Non saprei.
Magari no osserv lui, speranzoso. Nel libro accade una
sola volta.
Che l'abbia fatto oppure no disse Leila ci saranno dei
nodi da sciogliere. Un po' di inaccessibilit emotiva da parte
della ragazza, direi. E l'impatto della morte di suo padre. E
magari un passato incestuoso.
Lui assent.
Ma, lavorando per l'universit, trovo difficile incoraggiarla.
L'avevo immaginato replic lui. Si imbatte in molte situazioni
come questa?
Non esattamente come questa.
Va mai a finire bene? Con le studentesse, voglio dire.
Che cosa intende per bene?
I professori non si mettono insieme, vero?
Di solito no.
Ne escono illesi?
Leila studi il suo viso giovane e attento, consultando l'orologio
dietro di lui e ripensando ai documenti del divorzio nel
cassetto, e a come era lunga e imprevedibile la vita.
No rispose. No. Ma dipende tutto da come guardi le lesioni.
...
.
...
Capitolo 43.
...
.
...
Quando Katya entr nella camera di Jamie, in Argentina, lo
trov in un momento vulnerabile, anche se forse lui sarebbe
sempre stato vulnerabile al suo genere di seduzione. Abby l'aveva
appena buttato fuori, e Saffron gli aveva sbattuto in faccia
Martin. E poi Katya si inginocchi, succhiandogli l'uccello
con l'entusiasmo di una dilettante e l'abilit di una professionista.
Jamie dimentic Martin, dimentic ogni cosa. Restava
sveglio la notte suonandole delle canzoni con la chitarra, intonando
Love unrequited robs me of my rest (anche se, tecnicamente,
non sembrava proprio che l'amore non corrisposto gli
togliesse il sonno) e I'vejust seen a face in una versione personalizzata:
Katya  una pupa incantevole,
avrebbe potuto guardare dall'altra parte,
ma fatto sta che ha guardato me,
e ora voglio solo mangiare il suo cuore.
Na na na na na na.
Katya rideva dei na na na pi di quanto ridesse dei versi modificati,
ma Jamie le chiedeva di cantarli anche lei. Era quella
la parte che riassumeva la sua gioia.
Riflett sull'intera questione, talvolta con Katya che dormiva
l accanto, talvolta da solo nella sua stanza, mentre valutava
i pr e i contro. Esplor Vestanola con TJ. per accertarsi che
andassero d'accordo e parl con Magdalena dei suoi progetti
per l'avvenire. La cameriera aveva ricevuto una proposta di
matrimonio e stava per trasferirsi; il suo fidanzato gestiva una
fattoria per conto di un'agiata famiglia inglese. Le dispiaceva
abbandonare TJ., ma non sembrava che avesse intenzione di
trasformare il suo futuro marito in un patrigno.
Poi Jamie interpell Fauchet. Tergivers finch ebbe la sensazione
che il francese non fosse contrario all'idea, e cominciarono
a stabilire le condizioni. Jamie avrebbe sposato Katya,
e TJ. sarebbe stato affidato alla responsabile famiglia del signor
e della signora Santerre. Sarebbero tornati a San Francisco,
Katya avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno, e TJ.
avrebbe avuto un padre americano. Saffron avrebbe ereditato
il patrimonio di sua madre (cosa che sarebbe accaduta comunque),
ma ci sarebbe stato un generoso vitalizio per i nuovi
tutori di TJ. e un po' di soldi in amministrazione fiduciaria
finch il bambino fosse cresciuto.
Jamie era deciso; non c'erano altre soluzioni. Katya aveva
un che di cos ignobile, di cos assolutamente corrotto... Lui
non ne aveva previsto l'effetto. Era unica. Persino Saffron sembrava
una principiante in confronto. Cos Jamie sarebbe fuggito
da Saffron e avrebbe salvato l'orfano, scopandosi nel frattempo
quel piccolo e bizzarro capolavoro di depravazione,
una ragazza tirata su sin dall'infanzia per essere la sua schiava.
Era innamorato.
Quando Abby apprese del suo piano, si infuri, asserendo
che lo stavano usando. Katya  stata allevata da alcuni papponi
russi, Jamie gli ramment. Di quanti avvertimenti hai
bisogno?
Ride delle mie canzoni.
Milioni di ragazze riderebbero delle tue canzoni.
Ma ormai niente l'avrebbe fermato. Per agevolare l'adozione,
Jamie spos Katya in Argentina. Non poter presenziare alle
nozze addolor i suoi genitori, ma non quanto li avrebbe
addolorati una cerimonia nel municipio di San Francisco.
Abby si rifiut di fargli da testimone. Per Jamie, fu elettrizzante
opporsi alla sua famiglia per una causa nobile. Stava dichiarando
la sua indipendenza; finalmente stava crescendo.
Vol a San Francisco da solo per cercare casa, e Katya e il
piccino lo seguirono. Sembravano entrambi esausti per il viaggio,
ma Katya si rallegr quando vide l'appartamento, che era
pulito, comodo e luminoso nella luminosa giornata del loro
arrivo.
Jamie trov una piccola scuola privata con giovani maestre
magdalenesche, dove TJ. impar l'inglese con una rapidit
strabiliante. Gli istituti pubblici erano troppo spaventosi, e comunque
aveva i soldi di Josephine.
Katya era fiera della sua conquista: era andata l per suo figlio
e l'aveva ottenuto. Vivere in America era qualcosa di nuovo.
Ed era qualcosa di nuovo anche giocare alla mogliettina fedele.
Era una pessima cuoca e detestava pulire, ma c'erano le
serate trascorse a mangiare cibo thailandese intorno al tavolo
della cucina, serate in cui Jamie faceva ridacchiare Katya e TJ.
come matti, o in cui i suoi zoppicanti tentativi di pronunciare
parole ungheresi li facevano sbellicare dalle risate, e allora
sembravano una famiglia. Ma non una famiglia normale, del
resto Jamie non l'aveva mai preteso. Era il genere di famiglia
folle e inventata cui era sempre stato destinato. Era tutto
perfettamente logico.
...
.
...
Capitolo 44.
...
.
...
Dopo l'Argentina, Abby torn a casa di suo padre. Jamie voleva
che andasse a San Francisco per approvare il suo matrimonio,
Peter voleva che andasse a San Diego per stare con lui, e
sua madre voleva che alloggiasse nella nuova camera degli
ospiti (che era la vecchia camera di Abby, ritinteggiata e riammobiliata),
ma lei non aveva voglia di vedere nessuno.
Sistem di nuovo il computer sul tavolo della cucina, sfogli
le note di Peter e cerc di inserire le parti che, a suo giudizio,
mancavano. La sera, leggeva sant'Agostino, Abelardo ed Eloisa,
e santa Teresa di Lisieux. Pensava a Yvette e Teddy, sentendosi
assalire ogni giorno dalla paura di cosa sarebbe accaduto
se avesse davvero finito il libro e qualcuno l'avesse pubblicato.
Finalmente chiam Jamie. Credo di aver ultimato la prima
stesura del romanzo.
Ehi,  fantastico.
Parla di uno zio che ha un'avventura con una nipote.
Oh, cavolo.
Hanno un bambino.
Santo Cielo.
Sei d'accordo? Una volta mi avevi detto di s.
Che abbiano un bambino?
Che io scriva il libro. Questo libro.
L'ho detto davvero? Dico un sacco di cose.
Sembrava che dicessi sul serio.
Sei sicura?
S. Se me lo domandano, giurer di aver inventato tutto.
Buona idea. Posso leggerlo?
Presto, credo. Sei arrabbiato?
Non penso. Ma non l'ho letto.
Non voglio ancora dirlo a nessun altro.
Okay.
Comincia con una madre cattolica che alleva il bambino di
sua figlia come se fosse suo.
Ci fu un silenzio all'altro capo della linea.
Hai mai scoperto se  accaduto veramente? gli domand.
No.
Lo ritieni possibile?
Non lo so.
Forse dovremmo appurarlo sugger lei. Per un po' ho
sperato che fossi mio cugino, ma adesso credo di sperare il
contrario. Vorrei saperlo prima di spedire il libro a qualcuno.
Capisco.
Anche la trama  stata un'idea tua continu Abby, sforzandosi
di non sembrare troppo sulla difensiva.
Sei sicura che dicessi sul serio?
Non lo so ammise lei. Pensavo di s. Dovresti stare attento
a quello che proponi alla gente.
Di solito la gente non fa nulla di quello che propongo.
Be', dovresti stare attento a quello che proponi a me.
Adesso l'ho imparato.
Non credo che ti arrabbierai.
Bene fece Jamie.
Allora possiamo chiederlo a'Yvette?
...
.
...
Capitolo 45.
...
.
...
Yvette stava lavando i piatti quando Abby e Jamie imboccarono
il vialetto. Canticchiava come faceva da bambina con sua
sorella Adele mentre lavavano i piatti a casa. I loro cugini di
Montreal avevano insegnato loro alcune canzoni popolari
francesi, e Yvette ne stava intonando una:
Corame la vie est un songe, et l'amour un mensonge,
les plus beaux serments ne durent qu 'un temps.
Quand la femme est jolie l'adorer c'est folie...
Poi, attraverso la finestra, scorse l'auto.
Teddy era nel garage, davanti al banco di lavoro, impegnato
ad aggiustare una lampada, e Yvette si domand se lui sapesse
dell'arrivo di Jamie e se si fosse scordato di informarla.
Sarebbe stato nel suo stile. And alla porta, asciugandosi le
mani con uno strofinaccio.
Che cosa ci fate qui, voi due?
Ciao, mamma.
Ciao, nonna la salut Abby, baciandola.
Yvette aveva appena parlato con Clarissa del modo in cui
Abby si era rintanata nell'appartamento di suo padre e non
era tornata a scuola. Come stai, tesoro? le domand.
Bene.
Vado a chiamare Teddy disse Yvette.
Aspetta un attimo la ferm Jamie. Prima voglio domandarti
una cosa.
Yvette sedette su una delle sedie del salotto, e i ragazzi si accomodarono
sul divano, come ospiti. Poi Jamie le domand se
Margot fosse rimasta incinta durante l'anno della sua nascita.
Yvette fu presa alla sprovvista. Che cosa te lo fa pensare?
Ho raccontato tutti i fatti a una persona spieg Jamie con
lentezza. Che sei andata in convento, che Margot era in Francia,
che poi le hai fatto visita e io sono nato laggi. Tacque e
guard Abby, come se fosse in cerca di incoraggiamento. E io
e questa persona abbiamo avuto l'impressione che quella non
fosse tutta la storia. E forse  tutta la storia, ma sentivo di dovertelo
domandare.
Non capisco afferm Yvette.
Margot  mia madre? insistette Jamie.
Sono io tua madre protest lei.
Jamie sospir, un po' spazientito. Margot ha partorito un
bambino in Francia?
Yvette era cos confusa che si sforz di ricordare se avesse
potuto dimenticare una cosa simile. Corrane la vie est un songe,
et l'amour un mensonge. No! esclam alla fine. Ha studiato
francese, ecco tutto. Alloggiava dai miei cugini. Loro possono confermartelo.
Jamie e Abby si scambiarono un'occhiata. Teddy arriv dal
garage, lieto di vederli.
Che bello! esult. Guarda chi si vede!
Ciao, pap lo salut Jamie. Visita a sorpresa.
Non  meraviglioso, amore? intervenne Yvette, ancora esterrefatta.
...
.
...
Capitolo 46.
...
.
...
Peter lesse la bozza successiva e la giudic un romanzo, al che
Abby chiuse la casa di Henry, and a San Diego e pass la notte
con lui. Peter si domand se avrebbe mentito a proposito
del libro pur di arrivare a quel punto; forse le avrebbe detto la
verit, sperando che lei lo raggiungesse comunque.
In Argentina, il vecchio francese le aveva dato il numero di
un suo amico newyorkese che possedeva un'agenzia letteraria,
e Abby gli aveva spedito il volume, che era stato venduto.
Quando aveva avuto il contratto e l'assegno in mano, si era tuttavia
sentita sopraffare dal rimorso e dalla paura che la sua famiglia
si offendesse. Peter non le aveva ancora domandato
dell'intreccio riguardante l'incesto.
Una sera, seduta sul suo letto con lo slip e una maglietta dell'universit
della California, Abby alz lo sguardo dal manoscritto.
Come far a dirlo ai miei nonni?
Peter, che leggeva sulla sedia accanto alla finestra, infil un
dito tra le pagine per non perdere il segno. Non credi che ormai
l'abbiano intuito? Sanno che stai scrivendo qualcosa.
Non l'hanno intuito.
Allora lascerai che lo scoprano in libreria?
No.
Andr tutto bene la rassicur. Hai inventato parecchi
dettagli.
Abby assunse un'aria triste e oppressa. Non sono tagliata
per queste cose.
Hai qualche altro progetto di cui sono all'oscuro?
Potrei fare la docente universitaria.
Non sei una docente universitaria.
Come fai a saperlo?
Lo so.
Ti piacevano le mie relazioni.
Ma non ho detto che avresti dovuto fare la docente universitaria.
Abby spinse via il manoscritto sul materasso. Raccontami
di quando ti hanno espulso dal college.
Conosci la storia.
Solo in parte.
Peter si domand perch volesse sentirla proprio in quel momento
e cominci con prudenza. Spesso ero fatto o ubriaco
disse, e saltavo le lezioni, cos mi hanno invitato ad allontanarmi
per un anno. Anzi, me l'hanno ordinato.
I tuoi genitori avevano dei problemi?
Alcune persone si deprimono anche se hanno genitori
sposati.
Ma erano felici?
Abbastanza rispose lui. Vivono nel Paese dei matrimoni
lunghi. Parlano una lingua diversa.
 cos insolito.
Avrei dovuto trovarmi un lavoro continu Peter per dimostrare
al comitato disciplinare che sapevo impegnarmi in
qualcosa, ma ho trascorso l'estate a New York, andando alle feste.
Due miei amici avevano un appartamento in citt e la grana
per la coca. Io ero sempre troppo al verde per comprare la
coca, il che  stata una fortuna. La mia ragazza frequentava le
superiori, una cosa che mi sembrava molto perversa ed eccitante
sebbene avesse solo due anni meno di me.
Facevate sesso?
Gli torn in mente il ricordo vividissimo della liceale con indosso
soltanto un berretto da baseball.
Le ragazze di Manhattan vanno subito al sodo afferm.
Per poco non morivo quando mi ha scaricato. Poi l'estate 
terminata, e i miei amici stavano per tornare a scuola, ma io
non potevo. Uno di loro aveva tantissime riviste da gettare via.
Non sono mai stato un appassionato di pornografia, ma c'erano
tutte quelle foto di donne bellissime (Playboy vecchio stile,
quelli pre-silicone), ed erano destinate a finire tra la spazzatura.
Cos gli ho detto che le avrei prese io e le ho infilate in
due sacchetti usati.
Oh... fece Abby.
I miei amici sono partiti, e io sono salito sul treno per Philadelphia,
per tornare dai miei genitori, dove avrei alloggiato
nella mia vecchia stanza. Fuori era caldo e afoso. Ricordo di
essermi seduto nel vagone da solo, con quelle due borse ai
miei piedi, con i miei amici che se ne stavano andando senza
di me. Avevo un Walkman e ascoltavo qualcosa di classico, non
ricordo che cosa, ma era come una colonna sonora cinematografica
nella mia testa. Era come il momento saliente di un
film sul fallimento, su un tizio senza lavoro, accasciato e sudaticcio
su un treno, che torna a casa dei suoi con due sacchetti
pieni di riviste porno.
Abby rise. Avrei voluto conoscerti all'epoca.
Peter scroll il capo. Saresti scappata urlando replic. E
comunque, avevi dieci anni. Il resto lo sai. Ho lavorato come
fattorino per una lavanderia. Ho ricominciato a leggere libri e
mi sono reso conto che era quella la mia passione. Ho finito il
college e ho presentato domanda alle universit pi lontane
dalla mia.
Sono contenta che tu sia capitato qui disse Abby.
Anch'io. Ora devi raccontarmi una storia sulla vergogna.
Lei strinse impercettibilmente gli occhi, scuotendo la testa.
Io ne ho raccontata una a te insistette Peter.
Non avevamo concordato uno scambio.
Perch sei andata dalla strizzacervelli?
Per la morte di mio padre.
Tutto qui?
Non  abbastanza?
Adesso sei molto diversa dalla ragazza che frequentava il
mio corso, assente, silenziosa e ridotta a una specie di rottame.
E mi sono domandato se avessi fatto tutto da sola o se l'avessi
fatto scrivendo il romanzo, o magari se andare da lei ti avesse
aiutata.
Ero un rottame?
Mi sono sbagliato? La tua compagna di stanza sosteneva
che ero attratto dalla pazzia.
Non ricordo disse Abby, vaga. Peter pens a Euridice, a
come era svanita quando Orfeo l'aveva guardata.
Parlami dello zio e della nipote nel libro la esort.
Abby si tir un cuscino sotto il braccio. Indossava uno slip a
rete, rosa e trasparente, con i lacci sui fianchi: uno dei preferiti
di Peter. Hai intenzione di avvicinarti? gli domand.
Vedi, questo mi fa pensare che preferiresti fare sesso con
un insegnante piuttosto che rispondere a una domanda scabrosa.
Allora vieni a letto con me solo perch una volta ti ho
interrogata in classe.
Non  vero.
No?
No!
Che cosa diceva il tuo cacciatore di ereditiere italiano? la
rimbecc. Quello che ti chiedeva di farti venire?
Che non potevo sempre avere un uomo pronto a farlo
per me.
E tu hai risposto: Perch no?
No, non  cos.
Ma l'hai pensato.
Gli uomini lo sanno fare meglio.
Ti do una scelta. Puoi farlo ora oppure puoi rispondere alla
mia domanda riguardo all'incesto.
Stiamo giocando a Verit o penitenza?
S rispose Peter. Alla facolt d'inglese, tutti parlano di capacit
d'azione. Anche tu dovresti essere in grado di agire.
Se tu stai a guardare, non ha nulla a che vedere con la mia
capacit d'azione.
Io sono soltanto quello che agevola le cose.
Sono troppo timida.
Magari gli altri se la berranno. Togliti lo slip.
Sospirando, Abby rotol gi dal cuscino. Sollev i fianchi
dal materasso e si abbass le mutandine di rete, quindi se le
sfil dalle gambe e le allontan dalla caviglia con un calcio.
Peter si costrinse a restare dov'era. La T-shirt le si era arrotolata
sopra la gabbia toracica, e la sua pancia sembrava pallida
e vulnerabile. Abby esit.
E se avessi bisogno di una mano?
Ti aiuto io.
Abby si picchiett un pollice contro la coscia con aria meditabonda,
quindi pieg le ginocchia, tir gi la maglietta e
confess: L'ho fatto.
Fatto cosa?
Con Jamie. Trasse un profondo respiro, pronunciando le
parole tutte d'un fiato: Non  successo a una riunione come
nel libro, e non  stata l'avventura di una notte.  capitato pi
di una volta.
Peter ebbe un momento di delusione perch Abby non si
sarebbe masturbata, poi ebbe l'impressione di aver raggiunto
l'altro lato di qualcosa. Non era scandalizzato, ma era stupito
che fosse accaduto pi di una volta.
Quante volte?
Otto, credo.
Oh, mio Dio.
Non so spiegartelo,  stato dopo la morte di mio padre.
Non  che Jamie sia stato sempre presente mentre crescevo,
ma era molto alla moda e spassoso, e non era tanto pi grande
di me. Era una specie di cotta romantica che avevo sempre
avuto, era come una rockstar. So che bisognerebbe avere quelle
cotte e non fare sesso, ma poi  venuto da me, e io avevo
vent'anni e lo desideravo davvero. Aveva abbassato la voce
tanto che Peter faticava a udirla.
Non ti sento.
 cos imbarazzante.
Non essere imbarazzata. Non dovresti mai essere imbarazzata.
Anche la respirazione di Abby pareva irregolare. Adesso
hai intenzione di venire qui oppure no? Ho risposto alla domanda,
ti ho detto la verit.
Pi tardi farai la penitenza?
S.
Non ti sento.
S promise lei, e Peter fremeva ormai di desiderio quando
si accost al letto. Non si sentiva cos eccitato da quando aveva
diciassette anni.
Non ti ho deluso? gli sussurr Abby vicino al viso.
No bisbigli lui.
Non ti sento disse lei.
No.
...
.
...
Capitolo 47.
...
.
...
Mentre Abby pranzava con la sua editor a New York, aveva la
sensazione di essere in un altro mondo. Tutti i clienti del ristorante
indossavano un completo elegante, e le loro voci erano
differenti da quelle californiane. Sembravano tutti signorili
e smaliziati. Lei si sentiva sciatta e ingenua, intimidita persino
dalla cordialit di Diana.
L'editor era una donna sulla cinquantina, alta e snella, con
lucidi capelli scuri dal taglio costoso. Aveva portato un riassunto
del libro per il catalogo, e Abby gli diede una scorsa.
L'ultima frase diceva:
Questa interessante famiglia, erosa dai suoi segreti
e dai cambiamenti verificatisi in America nel corso
di cinquantanni, si riunisce solo dopo la tragica
morte della matriarca a Roma.
Abby accanton il foglio. Le faceva venire la nausea.
Non so chi l'abbia scritto disse Diana. Possiamo modificarlo.
Abby annu. Ordinarono un pasto che non aveva voglia di
consumare.
Mi piace l'idea del maestro di danza che si trasforma in
guaritore pazzo aggiunse l'altra. Sono una famiglia molto
prolifica, vero? Insomma, basta una volta con il maestro di
danza e una volta con lo zio per mettere incinte quelle ragazze.
Abby arross.
Non sto dicendo che dovresti cambiarlo continu Diana.
Sai che cosa mi piace davvero? Mi piace la dolce liceale con
cui lo zio si mette alla fine, insieme con il bambino. E una ventata
d'aria fresca...  mondana, sensuale, candida, ama il suo
lavoro, non ha figli ed  contenta di non averne. Il romanzo
ne aveva bisogno, devo confessartelo. Mi sarei annoiata senza
di lei.
Abby non sapeva se ringraziarla o scusarsi. Hai figli? le domand.
No rispose Diana. Lo so... Ecco perch tifo per la donna
felice e senza figli. Sono cos stanca di chi sostiene che i bambini
sono la cosa migliore, l'unica cosa. Vale per alcune persone.
Ma certe donne sposerebbero il tizio che si ritrovano accanto
al loro trentasettesimo compleanno pur di avere un
bambino. Sorrise. Quanto chiacchiero. A che cosa stai lavorando
ora? Dove vivi?
Non lo so con esattezza ammise Abby. La sua sacca da
viaggio era ancora nell'anticamera di Peter, e quando lavava i
vestiti, li piegava e ve li rimetteva dentro.
Ero curiosa. Non riuscivo a individuarti all'interno del libro.
Posso domandarti... se sei lesbica?
Abby si sent avvampare. No.
E tua madre?
Le sue guance diventarono ancora pi calde. Non saprei.
Diana annu, studiandola. Mi dispiace. Devo imparare a
non porre qualunque domanda mi passi per la testa.
Non importa.
Ti ho scombussolata?
Abby scroll il capo.
La gente si incuriosir perch sei cos giovane, ma non credo
che tu voglia rilasciare molte interviste, vero? Diventi di
una sorprendente sfumatura di rosso.
Mi dispiace.
Hai intenzione di mangiare quell'insalata?
Abby scosse la testa.
Non c' nessun bambino nascosto, vero? Insomma, non 
successo? Non hai avuto un figlio da tuo zio?
Certo che no le assicur Abby.
Diana pieg il tovagliolo, guardandosi intorno. Oh, bene.
...
.
...
Capitolo 48.
...
.
...
La prima volta che Yvette e Teddy erano andati a San Francisco
per conoscere la moglie e il figlio di Jamie, la famigliola
era sembrata loro stordita ma, nel complesso, felice. La seconda
volta, Katya era stata brusca e imbronciata, e TJ. soffriva
di mal di stomaco a causa del cibo della mensa scolastica.
La terza volta, Yvette prese l'aereo da sola. Teddy si rifiut di
seguirla, ma Yvette era preoccupata per TJ. Era un bravo bambino,
aveva solo qualche difficolt ad abituarsi a un nuovo Paese,
a una nuova lingua e a due nuovi genitori.
Jamie aveva fissato un appuntamento con una consulente
matrimoniale, e Yvette rimase a casa a leggere con il piccino.
Gli lesse la vecchia copia di The Missing Piece appartenuta ad
Abby, in cui un cerchio gira il mondo alla ricerca della sua fetta
mancante, rotolando e cantando lungo il tragitto. Trova dei
pezzi sbagliati, che non entrano nello spazio vuoto, e quando
finalmente si imbatte in quello perfetto e lo incastra al suo posto,
scopre di avere la bocca chiusa, di non poter pi cantare.
Cos ricomincia a vivere sereno nonostante la solitudine e l'incompletezza.
Yvette riflett su cosa aveva voluto dire Shel Silverstein.
Pareva un'allegoria dell'amore, ma un'allegoria strana,
che la turb. Si domand se crescere leggendo quel libro
avesse ostacolato Abby nella ricerca dell'anima gemella.
TJ. si era addormentato sul divano, e Yvette gli stese sopra
una coperta. Ripose The Missing Piece con il dorso all'indietro,
cosicch fosse meno probabile che qualcuno lo scorgesse e lo
tirasse fuori.
I volumi di Jamie erano sulle mensole pi alte, e Yvette li
pass in rassegna, cercandone uno per s. C'era una vecchia
edizione economica di Dune, piena di orecchie, alcune opere
di John Le Carr e parecchia saggistica: Quell'ultimo ponte,
Sette uomini all'alba, Cockleshell Heroes. Poi incapp in un libretto
in brossura con il nome di sua nipote sulla costa. Lo
estrasse. Abby Collins sar anche stato un nome diffuso, ma
la nota biografica diceva che l'autrice veniva da Santa Rosa.
Il volume aveva una copertina di cartone lucido e, sul davanti,
recava la scritta: copia in bozza, non destinata alla VENDITA.
Yvette lo port in cucina e sedette al tavolo. Si sposarono
in tempo di guerra, una mattina dopo messa, in una chiesa affacciata
sul mare esordiva. Narrava di una canadese che si trasferiva
in California per sposare un pilota. Yvette sent il cuore
che cominciava a batterle forte. C'era un episodio riguardante
un fotografo, proprio quello che era andato a casa sua. C'era
un paragrafo dedicato all'itterizia del padre della sposa (all'itterizia
del padre di Yvette), che le provoc una fitta di dolore
perch era accaduto davvero. E poi c'erano molti fatti che
non erano accaduti per niente, e la donna si ritrov a esclamare:
Questo non  mai successo!
Aveva letto una quarantina di pagine quando Jamie entr,
domandando: Oh, merda, mamma, che cosa stai facendo?
Lei alz lo sguardo. Lo sapevi?
Katya si dilegu in camera da letto.
Abby voleva informarti di persona spieg Jamie. Gliel'ho
domandato in anticipo, promettendole che l'avrei tenuto nascosto.
Perci sono fottuto se le riferisci di averlo letto qui.
Dove ha preso queste storie? Perch gliele hai raccontate?
Non gliele ho raccontate io, mamma si difese Jamie.
Gliele hai raccontate tu. Le hai raccontato cento volte quella
storia sul contrabbando.
Finir in libreria?
Credo sia quello lo scopo.
Yvette lo fiss, inorridita. Possiamo impedirlo?
Perch dovremmo?
Perch sono faccende private!
 narrativa.
Ma perch qualcuno dovrebbe avere voglia di leggerlo?
Io l'ho trovato magnifico rispose Jamie.  tutto imperniato
sulle mie avventure.
Davvero?
Vedrai la tranquillizz.  tutto inventato. Nel romanzo,
io sono il figlio di Margot, come avevo ipotizzato.
Oh, quell'idea assurda.
Non le dirai che l'hai visto qui, vero?
Perch la difendi?
Ridammelo.
Yvette glielo restitu, restando seduta al tavolo e ripensando
a suo padre. Non ricordava gli americani che erano andati
a comprare il whisky nello scantinato durante il Proibizionismo
e gli avevano sparato al fegato. Rammentava solo il
giallo del suo viso e il fatto che beveva un uovo insieme con
la birra per mantenersi in forze. Quello compariva nel libro.
Era cos bizzarro. Quello che non compariva nel libro era il
modo in cui suo padre la prendeva sulle ginocchia e la faceva
sentire la bimba pi carina, intelligente e importante del
mondo, sebbene avessero traslocato in una casa minuscola
dove Yvette doveva dividere una stanza squallida con sua sorella
e dove le capocchie dei chiodi spuntavano dalle assi del
pavimento e la cucina aveva un odore insolito. Sulle sue ginocchia,
nessuna di quelle cose aveva importanza.
Yvette aveva creduto di poter dimenticare il suo affetto per
lui quando era scoppiata la guerra e lei era partita per la California.
Era cos giovane all'epoca, persino pi giovane di
Abby. E poi aveva avuto dei figli, il tempo era volato, e suo padre
era morto a causa della vecchia ferita. Lei aveva perso
tanti anni della sua esistenza, e lui ne aveva persi tanti di
quella di Yvette. Quella era la sua ferita di guerra, come la
scheggia di granata che alcuni uomini si portano dietro per
tutta la vita, e si era spostata un po', verso il cuore. Se rimaneva
seduta senza muoversi, forse non le avrebbe causato altri
danni. Non osava neppure respirare a fondo, ma rest ferma
a fissarsi le mani sul tavolo, aspettando che il frammento
acuminato tornasse al suo posto.
...
.
...
Capitolo 49.
...
.
...
Quando Margot apprese che Abby aveva scritto un romanzo
su una famiglia cattolica che nascondeva dei segreti, aveva cominciato
a sudare all'idea che la ragazza sapesse. Abby gliene
aveva spedita una copia, e la quarta di copertina diceva che
l'opera era caratterizzata da un'osservazione meticolosa.
Margot non riusc ad aprirla; l'emicrania che l'aveva minacciata
per tutta la mattina esplose di colpo e non la abbandon
per tutto il pomeriggio.
Abby era andata in Louisiana durante il divorzio di Clarissa,
prendendo l'aereo da sola fino a Baton Rouge, ed era stata
una bambina singolare, abituata a rimanere in un angolo.
Margot aveva avuto l'impressione di essere spiata, cosa che
probabilmente era vera. A sette anni, Abby aveva cercato di
imparare tutte le cose che Clarissa non le aveva insegnato: allacciarsi
la cintura di sicurezza in auto, mettersi il tovagliolo
sulle ginocchia, domandare chi fosse quando rispondeva al telefono
e tirare su la gonna nei gabinetti pubblici, anzich tirarla
gi finch l'orlo sfiorava il pavimento.
Oppure, pens ora Margot, forse Abby aveva tentato di capire
tutte le cose che aveva imparato troppo presto.
Quando la bimba era arrivata, Margot era confusa e non aveva
gradito quella responsabilit aggiuntiva. All'epoca, Owen lavorava
senza tregua in una nuova azienda farmaceutica. Margot
organizzava cene per i suoi clienti e i suoi colleghi, ma
quelle persone la annoiavano, ed era irrequieta. C'era un giovanotto
di nome Dominick Jay che si preparava a diventare gesuita.
Non era un sacerdote anche se avrebbe fatto voto di castit
quando fosse entrato ufficialmente nella Compagnia. Faceva
l'avvocato, lavorando per la parrocchia e alloggiando presso
un ordine della zona. Gli altri gesuiti erano pi vecchi di lui,
e Margot l'aveva conosciuto un giorno, mentre faceva la spesa
per i suoi futuri confratelli al supermercato. Dopo aver confrontato
il contenuto dei due carrelli (verdura fresca, patate
rosse e fettine di noce in quello di Margot, scatole di cereali e
cibi precotti nel suo), l'aveva implorata di cucinare per loro.
Saresti come Wendy in Peter Pan aveva scherzato. Noi siamo
come i Bambini Smarriti.
Non potendo essere la loro Wendy, l'aveva invitato a cena.
A Hermosa Beach, sua madre aveva sempre invitato a cena
preti e suore; era una cosa perfettamente naturale.
Ma la sera in cui era arrivato, si era sentita nervosa. Il battito
del suo cuore aveva accelerato mentre brasava la carne e
preparava la vinaigrette per l'insalata. La sua insicurezza tra i dirigenti
delle aziende farmaceutiche e le loro mogli sofisticate
era svanita, ma, chiss perch, era riemersa con quel timido
giovanotto che aveva dedicato la sua esistenza e il suo reddito
alla Chiesa.
Ben e Danny avevano fatto i bravi a tavola, chiacchierando
con Dominick della scuola e del baseball, e Owen era stato abbastanza
cortese, la mente concentrata su qualcos'altro. Quando
suo marito e i suoi figli si erano volatilizzati dopo il dessert
per guardare un quiz televisivo, Dominick l'aveva aiutata con
i piatti, appendendo il suo blazer blu allo schienale di una sedia.
Le aveva parlato di una mostra itinerante di Whistler, e
avevano deciso di visitarla insieme.
Un impegno sociale innocente: un appuntamento culturale
con un celibe. Allora perch, mentre si preparava per uscire,
era stata cos attenta al trucco? Perch aveva scelto il vestito
pi semplice, quello che le donava di pi?
Quando era arrivata, Dominick la aspettava gi davanti all'entrata
principale del museo. Appena l'aveva vista avvicinarsi,
era parso cos impaziente e infantile che Margot si era domandata,
per un attimo quanti anni avesse. Solo qualcuno meno
di lei, ma si sentiva vecchia perch Ben e Danny crescevano
cos in fretta. Le aveva sfiorato la schiena per guidarla dentro
l'edificio, e lei aveva stretto la borsetta per nascondere il
tremito delle sue mani.
La mostra era deserta in quella mattinata infrasettimanale.
Mentre camminavano, Margot aveva sentito il cuore che le si
gonfiava per la bellezza dei quadri. La vita era bella fino a quel
punto, sarebbe dovuta essere bella fino a quel punto. Non
avrebbe dovuto ridursi a lavare boxer sporchi, cucinare cene
frettolose dopo gli allenamenti di baseball e rassicurare suo
marito riguardo alla politica aziendale e al futuro dei medicinali
di marca. Avrebbe dovuto comprendere soli luminosi, linee
eleganti, ombre misteriose e il senso di libert che Margot
provava osservando le splendide donne dei dipinti.
Alla fine, si erano accomodati su una panca di pelle in una
delle gallerie, di fronte al quadro di una ragazza nuda con
una lunga veste azzurra, e Margot si era accorta che erano soli.
L'addetto alla sicurezza era nella sala accanto. Il cuore aveva
iniziato a martellarle nel petto, e quando si era girata per
controllare se il panico avesse pervaso soltanto lei, Dominick
l'aveva baciata. Era stato un bacio cos tenero, era stato come
ammirare i dipinti. Come se qualcuno l'avesse sollevata e riscattata.
Poi Dominick le aveva accarezzato il viso, dicendo: Dolce
Margot e assumendo un'aria cos mesta che lei l'aveva baciato
ancora per cancellare quell'espressione triste.
Era cominciato tutto cos. Quegli splendidi baci (che avevano
continuato a scambiarsi di nascosto) l'avevano fatta sentire
libera e senza vincoli, e li aveva desiderati ardentemente. Ma
erano sempre stati seguiti dalla sofferenza dei dannati. E poi
doveva accudire la figlia trascurata di sua sorella.
Avendo otto e dieci anni, i ragazzi erano pi grandi di Abby,
che partecipava ai loro giochi con riluttanza. Giocavano a scala
quaranta sul pavimento del salotto, ma non pi di una partita.
Poi Ben e Danny andavano in fondo alla strada, da un
amico, e Abby entrava in cucina e fissava Margot con i suoi occhioni
incerti. Se Margot era al telefono con Dominick, concludeva
frettolosamente la chiamata. Se stava scrivendo una lista
dei motivi per cui avrebbe dovuto interrompere subito la
storia, la metteva nel tritarifiuti e ascoltava le lame che la
sminuzzavano.
Un giorno, Margot aveva portato Abby al centro commerciale
e l'aveva lasciata nella zona bambini della libreria Waldenbooks
per incontrare Dominick in un ristorante deserto e
dirgli che dovevano smettere di frequentarsi. Lui era parso
sorpreso e ferito. Dopo mezz'ora di discussioni pacate, Margot
si era asciugata il mascara umido con il tovagliolo, l'aveva salutato
con decisione e aveva comprato a sua nipote due libri
di Furia e un Tintin tradotto.
Dopo due giorni dolorosi e solitari, Dominick aveva bussato
alla sua porta senza essere stato invitato, e Margot non era mai
stata cos felice di vedere qualcuno. Owen era al lavoro, i ragazzi
erano in fondo alla strada, e Abby leggeva nel cortile posteriore,
sul dondolo della veranda. Nella casa vuota, Margot
aveva condotto il suo amante al piano di sopra, accorgendosi
da lontano che stava per fare qualcosa di impensabile. Era la
prima volta che erano davvero soli.
Dominick le aveva sbottonato la camicetta con lentezza, poi
erano stati assaliti entrambi dalla fretta. Margot era riuscita a
tirare indietro la coperta di lino per evitare di sporcarla, ma
quello era stato l'ultimo gesto responsabile che aveva compiuto
prima di ritrovarsi in mano la sua erezione lunga e sottile.
Dopo che ebbero finito, il rimorso era tornato a tormentarla.
Avendo appena avuto le mestruazioni, credeva di non aver
corso rischi, ma era riuscita a pensare soltanto a farsi una doccia,
disfare il letto e portare le lenzuola in lavanderia. Aveva
pregato Dominick di andarsene, sentendosi instabile e infelice.
La casa era ancora vuota, e Abby leggeva ancora sul dondolo,
ma come faceva Margot a sapere che non era entrata per
prendere un bicchiere d'acqua e non aveva udito qualcosa? O
magari aveva visto Dominick, oppure era strisciata di sopra.
Margot era avvampata per la vergogna al solo pensiero, e alla
fine della settimana aveva ripetuto a Dominick che non avrebbe
pi potuto frequentarlo. Lui aveva cercato di farle cambiare
idea, ma invano. Aveva lasciato i gesuiti, aveva portato a termine
il lavoro per la parrocchia e se n'era andato.
Solo quando Margot ritenne che l'emicrania non potesse
peggiorare pi di tanto, trov il coraggio di sfogliare il libro
di Abby, cercando qualche accenno all'avventura della sorella
maggiore. Non ce n'erano: la sorella maggiore aveva una
casa magnifica ed era sposata con un uomo gentile e benestante
che non sapeva condire l'insalata, ma quelle sembravano
essere le somiglianze principali. La donna era fedele e
senza figli.
Rassicurata, Margot inizi a leggere dal principio e si ritrov
a letto con un maestro di danza a quindici anni, e poi in partenza
per la Francia, dove avrebbe partorito un bimbo che sua
madre avrebbe allevato come suo. Era una storia triste, ma
non era la sua storia, e si sent cos sollevata che non le importava
se il romanzo la condannava per aver messo i bastoni
tra le ruote alla sua sorellina. L'emicrania svan, e Margot cominci
a domandarsi che fine avesse mai fatto Dominick Jay.
...
.
...
Capitolo 50.
...
.
...
Quando finalmente Abby le sped il libro, Clarissa lo lesse con
orrore crescente. Come avrebbero fatto i lettori a distinguere
quello che era vero da quello che non lo era? Non avrebbero
dato per scontato che fosse tutto vero? Come faceva Abby a
rammentare tutti quegli aneddoti, che lei aveva in gran parte
dimenticato? E il pubblico avrebbe creduto che fosse una madre
cos pessima? Avrebbe pensato che fosse fidanzata con una
decoratrice di torte?
Nel biglietto, Abby spiegava che era un romanzo, che non
riguardava Clarissa e non era una lettera per lei. La donna si
rese conto che alcuni episodi erano inventati, ma riusc a concentrarsi
soltanto sull'egoismo del suo personaggio. Quella
era un'accusa bella e buona, a prescindere da come la guardavi.
All'improvviso rimpianse di aver chiesto a Del di andarsene.
Del si schierava sempre dalla sua parte.
Poi il libro usc, e le sue amiche cominciarono a telefonarle
per farle le congratulazioni, sostenendo che aveva fatto un ottimo
lavoro con l'educazione di Abby e che il romanzo era un
tributo a lei. Rae si present con una copia da far autografare
all'autrice.
Non so proprio come abbia potuto farci una cosa simile
osserv Clarissa in cucina, mettendo su il bollitore. Mio padre
era nei Marines. E ho avuto un ragazzo buddista.
Meditava a tavola con un bicchiere d'acqua? domand Rae.
Non me lo ricordo.
Rae scoppi in una risata allegra. Aveva ispidi capelli grigi
e anellini lungo tutto il bordo dell'orecchio sinistro. Adesso
te lo ricorderai replic.  magnifico. Non sei contenta
che Abby l'abbia raccontato? Il baccano tipico di casa tua, e
questo tizio che medita a tavola, concentrandosi sul suo
braccio che si solleva, sulla sua gola che inghiotte e sul suo
braccio che si riabbassa? E se non  successo,  comunque
magnifico.
Immagino di s disse Clarissa, facendo uno sforzo di memoria.
Rammentava altri dettagli di lui. Gli piacevano i coordinati
intimi di pizzo. Secondo te mio padre penser che io
sia gay?
Per via del libro?
S.
Be' fece Rae, tu credi di esserlo?
Non penso che lo legger continu Clarissa. Ti ho detto
che seguo un corso di cinematografia, e devo realizzare un
filmato. Potrei parlare della rivelazione della mia omosessualit
ai miei genitori.
Rae batt le palpebre, tirandosi l'orecchio con la fila di
anellini. Pensavo che ti fossi buttata alle spalle tutta questa
storia.
Forse volevo solo credere di essermela buttata alle spalle,
perch  quello che vorrebbe mia madre. Il docente vuole che
giriamo filmati sulle cose che ci terrorizzano.
Ma devi anche fare le cose che ti terrorizzano? Per un semplice
corso?
Magari  un'opportunit, per me.
Rae tacque, annuendo. Il bollitore gorgogli. Poi Rae fece
un sorriso stupito. Dunque sei convinta che Abby abbia avuto
una relazione con il tuo fratellino?
Clarissa scroll il capo. No.
Come le  venuta quell'idea, allora?
Non lo so ammise Clarissa. Sono sempre stati legati.
Mmmh fece Rae.
Non riesco ad accettarlo. Mi ha fatta sembrare cos egoista.
Clar la tranquillizz Rae, stringendole il braccio sul tavolo,
lascia che si goda questo momento e sii felice per lei.
Il bollitore inizi a fischiare, cos Clarissa non fu costretta a
rispondere. Si alz per toglierlo dal fornello.
...
.
...
Capitolo 51.
...
.
...
Peter aveva montato una scrivania per Abby, un tavolo rettangolare
spinto contro la parete del salotto, e lei stava lavorando
a un nuovo romanzo che non andava da nessuna parte. Quando
Peter era in biblioteca a scrivere la dissertazione, Abby vagava
per l'appartamento oppure per il quartiere bordato di alberi.
Non aveva avuto notizie dai suoi parenti e temeva le loro
reazioni. Diede in affitto la casa di suo padre e assunse Maricruz
(che si era rovinata la schiena a forza di sollevare i figli
degli altri) perch se ne prendesse cura e chiamasse i tecnici
per le riparazioni.
Un pomeriggio, Peter entr sfogliando la posta e le porse
una cartolina. Lettera d'amore dall'Italia annunci.
Carissima, diceva il testo.
Come stai? Sono qui nel mio Paese, e la vita non  quella che
mi aspettavo. Mia moglie si trova malissimo qui, litiga con
mia madre e mia sorella,  annoiata e delusa. Pretende che le
cose siano grandiose, sempre, e questo  un posto semplice in
quel senso. Non riesce a capire i sensi in cui non  semplice.
Ti scrivo perch mi avevi avvertito, in amore non possiamo
scegliere in questo modo. Decider che cosa fare. Non abbiamo
ancora bambini, grazie a Dio. Ti penso.
Tanti baci. Ti abbraccio.
Gianni
Gli permetterai di rapirti? domand Peter.
Solo se continui a leggere la mia posta.
Lui rise. Ho solo dato una sbirciatina. C' anche una lettera
di tua madre.
Abby apr la busta e lesse ad alta voce:
Grazie per il libro.  sempre stato cos interessante guardarti
crescere. Una volta, a Berkeley, ho assistito a una conferenza
sulla scrittura delle memorie di famiglia, e qualcuno
ha detto che, se lo facevi per amore, andava bene farlo
mentre le persone erano in vita. Qualcun altro ha domandato:
Che cosa succede se non ami la tua famiglia? Sono
rimasta affascinata da quella conferenza, ma all'epoca
non avevo idea di che cosa stessi scrivendo.
A suo tempo, Abby, mi sono davvero sforzata di essere la
madre migliore possibile.
Stavo facendo di nuovo parecchio yoga, cos, all'inizio,
quando ero veramente sconvolta mi rilassavo in savasana
al suono dei gong tibetani, e questo mi ha aiutata.
Con affetto,
la tua mamma
Abby allung il foglio a Peter, che lo rilesse.
Crede che sia una memoria? le domand.
Oppure una lettera a lei.
Se non altro ha i gong tibetani. Non mi sembrava che fossi
stata cos severa con lei.
Nel romanzo, nessuno la passa pi liscia di mia madre, a
eccezione, forse, della Chiesa cattolica.
Aspetta di ricevere la loro lettera.
Come pu pensare che sia una memoria?
Be', non  certo fantascienza. Non dovresti chiamarla?
Non posso finch non parlo con Yvette e non so se mi ha
ripudiata.
Vuoi il mio consiglio?
Sentiamo.
Telefona subito a Yvette e falla finita. Io sono nell'altra
stanza.
Usc, e Abby pens che doveva essere lui a desiderare di farla
finita. Non poteva pi vivere con lei in quel modo. Ma ormai
aveva composto il numero e non poteva farci pi niente.
Fu Yvette a rispondere. Ho ricevuto il tuo libro. Per me 
molto difficile leggerlo disse.
Mi dispiace si scus Abby.
La morte di mio padre  stata molto triste. So che ridiamo
quando Jamie racconta quella storia sul contrabbando, ma volevo
bene a mio padre, ed  stata dura.
Lo so.
E so che Jamie mi prende in giro per il mio rapporto con
Dio, ma  la cosa pi importante della mia vita.  quello che
fa di me una persona buona.
Lo capisco.
Per me  molto doloroso leggere il romanzo, perch continuo
a pensare: Questo non  successo!
Mi dispiace ripet Abby.
Non sono la donna del libro prosegu Yvette. Non avrei
mai fatto quelle cose.
Lo so.
So che il divorzio dei tuoi genitori  stato straziante e mi
sono sempre preoccupata per l'effetto che avrebbe potuto
avere su di te in seguito. Vorrei aver fatto qualcosa allora.
Abby aspett.
Ci sforziamo cos tanto di essere dei bravi genitori, tesoro
aggiunse Yvette. Cerchiamo di fare meglio dei nostri genitori.
Ma ci portiamo dietro quelle ferite, sai?
Dopo aver riagganciato, Abby and in camera da letto, dove
Peter sedeva sulla sedia accanto alla finestra. La prese sulle
ginocchia. Ti ha perdonata?
Penso di s. Mi sento malissimo. Ho la nausea.
Peter le cinse la vita con le braccia, tacendo per un po'.
Czeslaw Milosz sostiene che, quando in una famiglia nasce
uno scrittore, la famiglia finisce disse poi.
No, non  cos comment Abby. La famiglia non va da nessuna parte.  sempre l.
...
.
...
Capitolo 52.
...
.
...
Nelle sue fantasie, la famiglia sarebbe finita? domand la dottoressa
Tirrett.
Aveva lasciato l'universit per uno studio tutto suo, in modo
da poter alzare le tariffe e tenersi la casa, e aveva un nuovo ufficio
in un grattacielo affacciato sulla Mission Bay.
Anzich guardarla, Abby teneva gli occhi puntati fuori della
finestra. Venire ripudiata sarebbe molto riposante rispose
finalmente.
Pare che abbiano reagito meglio di quanto sperasse.
Abby assent.
Ha parlato con Jamie?
Abby scroll il capo.  occupato con Katya e il bambino.
Tacque per un po', quindi guard la dottoressa all'improvviso.
Le  piaciuto Peter quando l'ha conosciuto? domand.
Leila esit. Non voglio influenzarla. Ma s, mi  piaciuto. 
pi grande di lei, vero?
 pi giovane di Jamie.
Leila sorrise. E meraviglioso avere una relazione con suo
zio come termine di paragone, vero? osserv. Tutti gli altri
ne vengono fuori piuttosto bene.
Tenevo a Jamie. Ci tengo ancora.
Certo concesse Leila, spazientita.  il suo zio preferito.
Mi parli di Peter.
Abby abbass lo sguardo sul Kleenex appallottolato sulle
sue ginocchia. Come sa, era il mio esercitatore. E mi ha aiutata
con il libro, scrivendomi delle note con le sue opinioni.
Non sarei riuscita a terminarlo senza di lui.
Leila rest in silenzio.
So di non avere la sua approvazione continu Abby.
La mia approvazione non conta niente replic la psicologa,
stizzita. E non ho mai detto che non ce l'ha. E innamorata
di lui?
Abby separ i due strati di un fazzolettino, quindi li accartocci.
Non lo sa concluse Leila. Perch non ha mai avuto un
modello d'amore.
Abby guard fuori della finestra con aria irritata.
Dobbiamo interrompere annunci Leila ma prima o poi
voglio discutere di dove si trova la sua rabbia.
Non sono arrabbiata con Jamie. La colpa  anche mia.
Okay. Le serve un altro Kleenex?
No rispose Abby, raccogliendo la borsa. Grazie. Aveva
gli occhi e il naso arrossati, e inforc gli occhiali da sole prima
di uscire.
Leila controll la casella vocale per vedere se ci fossero chiamate
di sua figlia o dei suoi pazienti. Con il suo ex marito, parlava
solo tramite gli avvocati. La voce del computer la inform
che non c'erano nuovi messaggi. Aveva desiderato una rottura
netta con suo marito, ma era come la fantasia di Abby riguardo
al ripudio: era riposante, ma l'effetto riposante durava
solo qualche giorno prima di trasformarsi in desolazione.
Controll ancora i messaggi per assicurarsi che non ve ne fossero,
contemplando la superficie dell'acqua blu e la giornata
luminosa e monotona di San Diego.
...
.
...
Capitolo 53.
...
.
...
Margot aveva un computer a casa, e suo figlio Bennett le aveva
insegnato a usare Google per cercare informazioni: ricette,
cicli di conferenze e siti Web di musei.
Da quando aveva letto il libro di Abby, non aveva pi smesso
di rimuginare su Dominick Jay. Probabilmente si era sposato
e aveva avuto dei bambini; di sicuro non pensava a lei. Ma
voleva esserne certa. Cos, un pomeriggio, sedette davanti al
PC e digit Dominick Jay nel riquadro vuoto. Esit un istante
prima di cliccare su Cerca.
Comparvero 637 corrispondenze in 1,1 secondi. Alcune riguardavano
Ricky Jay, la star della cartomagia. Altre erano liste
di nomi all'interno di alberi genealogici. Altre ancora si riferivano
a una persona di nome Jay e a un'altra di nome Dominick.
Margot prov a scrivere Dominick Jay, avvocato e, fra le voci
inutili, trov uno studio legale di Santa Barbara: Cassidy,
Herrera e Jay. Clicc sul link di un articolo di giornale, e il computer
scaric lentamente una foto con la didascalia: Dominick
Jay riceve un'onorificenza dai rotariani per il suo impegno
nel sociale. Il pezzo risaliva a tre anni prima. Poi la fotografia
si complet, ed eccolo l. L'attaccatura dei capelli si era ritirata
e aveva cominciato a tingersi di grigio. Gli occhi scuri erano ancora
pi infossati. Ma era sempre l'uomo che l'aveva baciata alla
mostra di Whistler e che l'aveva fatta sentire libera, come se
tutte le regole del mondo fossero state sospese.
Fiss l'immagine per un attimo, quindi spense il PC e si alz
per preparare la cena. Le stava tornando l'emicrania.
...
.
...
Capitolo 54.
...
.
...
Abby si iscrisse a scuola in autunno, e Peter pens che fosse un
bene: si sarebbe riabituata alla monotonia di una vita normale.
Gli venne in mente un programma televisivo riguardante
un tizio che aveva subito delle lesioni e aveva reimparato a
camminare su un tapis roulant in una vasca d'acqua, anche se
non lo disse ad Abby. Si sarebbe sentita offesa dall'analogia,
perch non credeva di aver riportato delle lesioni.
E negli ultimi tempi non sembrava neppure che le avesse
subite. Seguiva un corso di astronomia per soddisfare il requisito
della variet del curriculum, il che pareva placare il suo timore
di poter esercitare un effetto sull'universo, e fingeva di
essere gelosa delle studentesse di Peter, atteggiamento che lui
giudicava poco convincente ma lusinghiero. Talvolta era felice
che il difensore civico si fosse sbagliato.
Un mattino, lasci Abby nell'appartamento a leggere un testo
sui buchi neri e and al campus per una lezione di critica
letteraria. Mentre camminava, quattro ragazzi con gli occhiali di
protezione presero a spararsi con fucili a pallini, nascondendosi
dietro automobili e recinzioni per poi saltare fuori e fare fuoco.
Correvano avanti e indietro lungo la strada silenziosa, con
abiti cascanti e grosse scarpe da tennis per assomigliare a teppisti.
Figli di docenti che volevano impallinarsi a vicenda pur guidando
station wagon con gli adesivi della pace nel mondo.
Il rimorchio in cui insegnava era caldo e soffocante, perci
apr i finestrini, spuntando i nomi degli studenti da un elenco
man mano che arrivavano.
Mi  piaciuto l'articolo che abbiamo letto dichiar Debbie
Serrano. Sedeva sempre sul suo lato della stanza, due metri
troppo vicino, e pareva imbarazzata dall'abbondanza dei
propri seni.
Racconto, vuoi dire la corresse Peter.
Racconto ripet Debbie. A ogni modo, mi  piaciuto.
Entr una spilungona di nome Robin Jennet, che indossava
jeans e una giacca di pelle rossa. Peter calcol che superasse il
metro e ottanta, anche se non era dinoccolata come tutte le
ragazze alte.
Ehi, Abby Collins era una delle sue studentesse? domand
Robin.
Peter finse di essere concentrato sulla lista delle presenze.
S.
Me l'ha riferito qualcuno continu Robin. Ho letto il
suo romanzo lo scorso week-end.
Oh?
Anch'io sono una canadese francofona. Abby  una canadese
francofona, giusto?
Peter scroll le spalle come se non lo sapesse.
Ha letto il romanzo? gli domand Robin.
S.
Sa che cosa penso? Lei si sfil la giacca di pelle senza alcun
imbarazzo per i suoi seni, che avevano la forma di ombrellini
da cocktail. Penso che avrebbe dovuto metterci pi
sesso.
Peter tacque.
E avrebbe dovuto aggiungere qualcosa sulla famiglia del
marito, il pilota continu Robin.  come se non avesse mai
avuto una famiglia.  un po' strano.
Non ha un nonno che muore?
S, ma nient'altro rispose la giovane. Ehi, Abby  parente
di Jackie Collins?
Non credo.
Di Harper Collins?
Non credo.  un cognome diffuso.
Come ha fatto a trovare un agente? domand Robin.
Peter intu dove voleva andare a parare. Stai scrivendo un
romanzo? volle sapere.
Lei fece spallucce. Forse.
Prima dovresti imparare a usare le virgole, pens Peter, ma non
disse nulla. L'altissima Robin avrebbe scritto un bestseller travolgente,
un editor avrebbe aggiunto le virgole, e lui non voleva
essere il protagonista dell'aneddoto sullo scetticismo dei
suoi insegnanti.
Lo legger se lo scrivo? domand Robin.
Ci penseremo quando sar il momento disse Peter, accorgendosi
di averle gi fornito l'episodio per l'intervista: i
miei professori non mi hanno mai presa seriamente perch ero giovane,
e perch ero una donna. Si sono persino rifiutati di leggere il mio
romanzo, che poi ha venduto otto miliardi di copie. Cos ho dovuto fidarmi
del mio istinto e trovare la mia strada di artista.
Tutto bene, signor Kerner? intervenne Debbie.
Benissimo.
...
.
...
Capitolo 55.
...
.
...
Clarissa acquist una videocamera usata per il suo corso di cinematografia
e trascorse due finesettimana a imbastire lo schema
approssimativo di un copione. Chiese a Del di accompagnarla e
di occuparsi delle riprese al suo posto quando necessario.
Del aveva un camion adibito a camper, e attraversarono Oakland,
viaggiando in direzione sud tra il deserto e oltre le montagne
fino a Hermosa Beach. Del non era mai stata a Los Angeles
e sembrava contenta di essere stata invitata. A pranzo,
mangiarono hamburger nella vecchia tavola calda del bowling.
Fuori della St. Anne, la sua prima scuola, Clarissa estrasse la
videocamera e ne spieg il funzionamento a Del. Sul davanti
dell'edificio era appeso uno striscione di vinile bianco che diceva:
RAGGIUNGETECI DOPO LE LEZIONI! VELA, NUOTO, WINDSURF,
EQUITAZIONE, PALLAVOLO.
Ero affascinata dalle suore raccont Clarissa all'obiettivo,
e mi domandavo che cosa portassero sotto le tonache. Ricordo
di aver intravisto il profilo di un bustino (una guaina o una
giarrettiera) e di aver sviluppato una vera e propria fissazione.
Avr avuto sei anni.
Del abbass l'apparecchio. Non  scritto nel libro di
Abby?
 successo a me.
Okay concesse Del.
Quindi andarono alla piscina pubblica.
Questo ricominci Clarissa, con la vasca per le immersioni
sullo sfondo  il posto in cui prendevo lezioni di nuoto.
Una delle suore mi ha visto il segno bianco del bikini sulla
schiena e mi ha punita.
Del la interruppe ancora. Anche questo  scritto nel libro
protest. Che cos' questa? Una vetrina dei fatti reali contenuti
nel romanzo?
No rispose Clarissa.
Perch in questo caso io non voglio averci niente a che vedere.
Non  cos.
Pensavo che questo fosse un tuo progetto.
 la mia vita, non la sua!
Andremo dai tuoi genitori?
Dopo.
Come intendi presentarmi?
Come mia amica disse Clarissa. E mia produttrice.
Del guard oltre la recinzione di catene della piscina. I bambini
prendevano la rincorsa sulla piattaforma di calcestruzzo e
saltavano dal trampolino, eseguendo tuffi di piedi che squarciavano
la superficie e producevano schizzi d'acqua. Sai che
sto sempre dalla tua parte disse. Ma... non sono sicura.
Di cosa?
Di tutta questa faccenda rispose Del, scoppiando in una
risata amara. Rivelare la tua omosessualit ai tuoi genitori
quando non hai nemmeno una relazione con una donna. Poich
ti amo, per me  difficile ammettere che non hai una relazione
con una donna, ma non ce l'hai. Perci non so bene
come mai siamo qui.
Voglio che mi accettino per come sono.
E come sei, esattamente?
Clarissa guard Del, la sua robusta ex amante, che si conosceva
alla perfezione e si era conosciuta per tutta la vita.
Non lo so ammise. Voglio solo che mi vedano. Se mi vedono, forse poi lo capir.
...
.
...
Capitolo 56.
...
.
...
Jamie aveva ripreso a lavorare nel negozio di chitarre. Non era
un lavoro prestigioso, ma i soldi di Josephine erano pi che
sufficienti, ed era un posto in cui andare mentre TJ. era a
scuola. Il proprietario era un vero musicista, e Jamie poteva
chiacchierare con i ragazzi che entravano per guardare con
desiderio le chitarre elettriche e con i vecchi che raccontavano
storie di vita in tourne con qualche gruppo dimenticato.
Quando non c'era nessuno, poteva suonare i bei strumenti
nuovi prima che qualcuno li comprasse e li portasse via.
Abby non l'aveva pi chiamato, e Jamie rimpiangeva di non
aver continuato a essere lo zio buono, rimpiangeva di aver incasinato
tutto. Le telefon dal negozio, lasciandole un messaggio
sulla segreteria. Prima rispondevi almeno qualche volta
disse. Adesso non alzi mai la cornetta e non chiami mai.
Che cosa ti succede? Dove vivi? Questo  un vero telefono o solo una casella vocale? Richiamami, sono al lavoro.
Ricevette le telefonate di tre fornitori sull'apparecchio dietro
il bancone di vetro prima che Abby si facesse viva.
Dove sei? le domand.
A scuola.
Al dormitorio?
In un appartamento.
Jamie incass un dollaro da un ragazzo con l'espressione
impertinente che aveva acquistato un plettro. Hai saputo che
Saffron sta per sposare Martin Russell?
Gli farai da testimone? domand Abby.
No rispose Jamie. Non credi che tradir anche lui? Dimmi
che credi che tradir anche lui.
Tradir anche lui.
Grazie.
 per questo che mi hai telefonato?
Anche per chiacchierare. Ho riletto il tuo libro, e mi pare
che nella seconda met tu sia diventata timida. Insomma, non
parlava pi di noi. E hai ucciso te stessa.
Lei tacque.
E tuo padre  ancora vivo.
 il mio romanzo replic lei. Posso farlo vivere se voglio.
Mi  piaciuto comunque la rassicur lui. Qualcuno ti ha
domandato se sei venuta a letto con me?
No. E a te?
Ci hanno girato intorno, domandandomi se ci fosse qualcosa
di cui volevo parlare. Mi attengo al piano. Si concentrano
perlopi sui loro personaggi. Katya lo stava leggendo l'altro
giorno. Non ha detto niente, ma non so fino a che punto riesca
a leggere l'inglese.
Come sta?
Oh, sai rispose lui, grattando via un pezzetto di adesivo
dal bancone. Ha un figlio che non ha mai conosciuto, e si
trova in una citt straniera di un Paese straniero. Non  poco
da smaltire.
Mi dispiace.
Ma dovresti vedere TJ. continu Jamie. I bambini sono
straordinari. Quando avr la mia et gli verr l'esaurimento
nervoso, ma dovresti vedere com' forte ora. A volte penso
che dovremmo metterci in viaggio a bordo di una roulotte, come
nel libro.
Anche con Katya?
Okay, forse no. L'idea di vivere in un ambiente ristretto
con Katya lo spinse a cambiare argomento. Riesci a credere che
Saffron voglia sposare quel tizio? domand.
S.
Davvero?
Sapevi che era il suo ex.
Non c'entra obiett Jamie. Non puoi prendere sul serio
un ex.  come se qualcuno ti dicesse: Ehi, hai presente la
montagna che vuoi scalare? Ogni tanto  innevata. Ma che
cosa vuoi che sia un po' di neve per uno scalatore?
Lei rise. Gli piaceva farla ridere. Batt delle corde da chitarra
sul registratore di cassa per un tipo barbuto con la bandana.
Che cosa mi dici di te? le domand. La tua montagna 
innevata?
Scusa?
Sei sola in quell'appartamento?
Ora s.
E chi stai aspettando? Qualche compagna graziosa per una
battaglia con i cuscini oppure un signore baffuto che si leva il
cappello?
Nessuno dei due rispose Abby.
Di, Abby, raccontami qualcosa.
Devo andare.
Potresti venire a trovarci.
Volentieri.
Ti adoro, baby.
Mmmh.
In lontananza, Jamie ud una porta che si chiudeva e una
voce maschile che diceva qualcosa di gentile. La immagin
nell'alloggio in subaffitto di tanto tempo prima, vicino al bagno
con gli anelli della doccia che tintinnavano. Abby disse un
ehi attutito, allontanando la cornetta, e Jamie ebbe freddo
all'improvviso.
 lui? le domand.
Ciao lo salut lei. Parleremo presto.
Abby, aspetta insistette Jamie.
Ciao.
...
.
...
Capitolo 57.
...
.
...
Abby sedeva sul lettino della dottoressa Tirrett e guardava fuori
della grande finestra, la scatola di Kleenex appoggiata contro
la coscia. Una delle studentesse di Peter sostiene che il
mio romanzo non si sofferma a sufficienza sulla famiglia del
patriarca dichiar. Crede che manchi qualcosa.
Leila aspett che continuasse. Vedendo che restava in silenzio,
domand: Le importa di cosa dicono le studentesse di Peter?
Be', sono lettrici.
Non sono le stesse persone che chiamano i racconti articoli?
S.
Allora come pu considerarle lettrici affidabili?
Pu darsi che abbiano ragione.
Crede che avrebbe dovuto dilungarsi di pi sulla famiglia
di quel personaggio?
No rispose Abby. All'inizio aveva un fratello, ma ho tagliato
la scena perch era superflua. I suoi sentimenti verso la
moglie erano pi interessanti. Penso di aver raccontato il necessario.
Allora non le importa di cosa dicono le studentesse.
S, invece.
Questo desiderio di accontentare tutti... Non  giusto concedere
tanto potere agli altri.  una tentazione per la loro parte
pi avida osserv Leila.
Abby le rivolse un'occhiata stanca prima di aggiungere: Jamie
sembrava quasi disperato al telefono. Non credo che le
cose vadano bene con Katya.
E anche se fosse?
Sarebbe molto dura per il bambino. E se Katya lo portasse
via? Lei mi considera disturbata, ma  Katya a essere davvero disturbata.
Leila esit. Dedica molto tempo a parlare di persone che
non pu rimettere in sesto.
Penso di non poter essere rimessa in sesto nemmeno io.
Penso di essere configurata in questo modo, e dunque irrecuperabile.
Non credo.
Non crederlo  il suo lavoro. Ma io so che cosa succede nella
mia testa.
Sta dicendo che non vuole pi venire qui?
Abby guard fuori della finestra. No.
Ha raccontato di Peter a suo zio?
No.
Perch si ingelosirebbe.
Si  gi ingelosito. Ma non sono affari suoi.  la mia vita
privata.
Ed  tab, come la relazione con Jamie aggiunse Leila.
Abby scroll appena il capo, spazientita. Le studentesse andranno
sempre a letto con i professori. Quel tab non ha nessuna
possibilit di essere infranto.
Non ne parla mai, perci voglio solo assicurarmi che abbia
riflettuto sulle analogie.
Abby tacque. Forse sto cercando di proteggere Peter.
Da me?
S.
Non ho nulla contro di lui.
Lo so.
L'unica cosa che mi preoccupa prosegu Leila  il fatto
che, appena si  ritagliata un po' di terreno tra i desideri e le
esigenze dei suoi familiari e ha riacquistato la stabilit mentale
dopo una relazione con uno di loro, ha ceduto quel terreno
a qualcun altro.
Abby sospir. Non  cos protest. Peter ha letto il libro,
ecco tutto.
Ma il libro  l'oggetto che lei usava per rivendicare il suo
territorio, per conquistare il suo spazio.
Tutti hanno bisogno di un editor.
Non tutti ci vanno a letto.
Abby consult l'orologio. Credo sia ora di smettere.
Come si sente in questo momento?
Non lo so.
Leila attese.
Se questo  un gioco di transfert per indurmi a prendermela
con lei, mi irriter davvero tanto fece Abby.
Non  un gioco.
Abby appallottol il fazzolettino, fissandosi le mani. So che
non accenno spesso a Peter ammise. Non  che non ci pensi.
 che sono felice quando sono con lui.  la prima volta dopo
tanto tempo che sono veramente felice, ed  difficile parlarne
con convinzione, perch sembra... ridicolo, e ho paura
di parlarne perch temo che scompaia.
Leila era sorpresa. Okay concesse.
Detesto essere costretta a dirlo, perch so che sembro sulla
difensiva, ma Peter non  una specie di clich sui docenti e
sul potere.
Le credo la rassicur Leila.
Abby raccolse la borsa, apprestandosi a uscire.
Prima che se ne vada... non  un gioco, ma ritengo che le
faccia bene litigare con me. Magari, questa settimana, provi a
non fare ci che gli altri desiderano che faccia. E a fregarsene
di cosa dicono le studentesse di Peter le sugger Leila.
 pi facile a dirsi che a farsi.
Faccia un tentativo la esort l'altra.
...
.
...
Capitolo 58.
...
.
...
Teddy non aveva letto il romanzo di Abby, ma sapeva che conteneva
alcuni dettagli inquietanti. Dopo essersi presentata all'improvviso
con la sua amica mascolina e una videocamera,
Clarissa gli aveva raccomandato pi volte di non leggerlo.
Quel giorno, Teddy aveva scorto quella che aveva scambiato
per una troupe del telegiornale sul marciapiede davanti alla
casa. Si meravigliava ancora di quanto ci vedesse bene grazie
all'intervento e li aveva spiati dalla finestra. L'uomo aveva una
videocamera sulla spalla e filmava quella che sembrava una
giornalista girata di spalle. Poi la reporter si era voltata e aveva
fatto un gesto, e Teddy era trasalito per lo sbalordimento,
perch il gesto era di Yvette. Un secondo dopo aveva riconosciuto
sua figlia ed era uscito. Quando aveva abbracciato Clarissa
e si era reso conto che il suo amico era una donna, le aveva
invitate dentro per un drink.
Cos hai allevato una scrittrice comment in cucina,
riempiendo i bicchieri di ghiaccio.
Non  il tuo genere di lettura, pap osserv Clarissa.
Teddy pensava che avesse ragione. Gli piacevano i racconti
avventurosi, i romanzi storici e i libri come quello che aveva
appena finito, incentrato su un inglese che aveva ereditato
della terra dopo la Prima guerra mondiale. Il protagonista aveva
protetto l'appezzamento e le persone che lo abitavano e lo
coltivavano, impedendone la lottizzazione, anche se all'epoca
non si chiamava ancora cos. Aveva imparato a conoscere la
gente. Non c'erano crisi nel testo, e nessun negativismo. Di
quello, ce n'era abbastanza nel notiziario della sera. Quando
Teddy leggeva un romanzo (il che non accadeva spesso), non
voleva avere l'impressione di guardare il notiziario.
Portarono i drink in salotto, e Clarissa gli chiese se potesse
filmarlo per un po'. Stava seguendo un corso.
Non ho nulla da dire bofonchi lui.
E invece s insistette Clarissa, mettendosi la videocamera
sulla spalla. Parlami del tuo primo amore.
Teddy avvamp, ricordando Gabrielle, la sua graziosa cugina
dalle trecce nere.  stata tua madre.
Oh, di, pap, dici sul serio? fece Clarissa, dietro l'obiettivo.
Certo.
Okay, raccontami della tua infanzia.
Teddy riflett. Be', mio padre aveva parecchi fratelli cominci.
Andavamo a trovarli la domenica. Sai, nessuno aveva
molti soldi all'epoca, ed era una cosa che facevano tutti. E per
mio padre era importante vedere i suoi fratelli.
Dal tuo tono, si direbbe che non ne fossi contento.
Non molto.
I suoi zii abitavano in casette di legno e in appartamenti bifamigliari
a Detroit, lustrati fino a vari gradi di pulizia dalle loro
mogli. Quelli pi grandi, ormai adulti quando la famiglia si
era trasferita dal Canada, sbagliavano la pronuncia di alcuni
suoni e gli davano pacche sulla spalla con troppa energia. A
differenza di suo padre, non lo colpivano mai con rabbia, ma
era fiero che suo padre avesse l'accento americano. Lavoravano
tutti nelle fabbriche di automobili. Frankie, il pi giovane,
era ancora scapolo e conduceva una vita affascinante nella
stanzetta di una grande casa vittoriana suddivisa tra vari pensionanti.
E poi c'era Gabrielle. Teddy non vi accenn davanti a Clarissa.
Il padre di Gabrielle era il fratello cui suo padre era meno
legato, perci le visite erano brevi e formali, e per molto
tempo Teddy aveva potuto soltanto salutarla. Pian piano, tuttavia,
si era fatto coraggio, e c'era stato un periodo dolcissimo in
cui l'aveva incontrata pi volte sotto le finestre posteriori, dove
nessuno poteva vederli, per baciarla e infine per sfiorarle i seni
minuscoli sotto la camicetta ben stirata della domenica.
Non li avevano mai sorpresi; non c'era stato un finale traumatico.
Piuttosto, lui e Gabrielle erano semplicemente cresciuti,
interessandosi a persone estranee alla famiglia e continuando
a nutrire un reciproco affetto imbarazzato. Quando,
anni dopo, Teddy aveva visto Yvette per la prima volta, aveva ripensato
a Gabrielle con i suoi capelli corvini e a quelle domeniche
dietro la casa.
Ormai, in Europa, era scoppiata la guerra (questo lo raccont
a Clarissa), e gli abitanti di Detroit sostenevano che l'America
ne sarebbe rimasta fuori. Il suo docente di storia europea,
tuttavia, era un prussiano di nome Hecht che era stato un
ufficiale tedesco durante l'ultimo conflitto. Aveva un occhio di
vetro e una cicatrice sopra lo stesso sopracciglio. Quando aveva
scoperto che Teddy prendeva lezioni di volo (erano gratuite
per gli studenti del college, una pacchia), l'aveva preso da
parte e gli aveva spiegato che Roosevelt stava addestrando i piloti
di nascosto, apprestandosi a entrare in guerra.
Vedi, non ne eravamo certi prosegu Teddy. Era soltanto
una cosa da fare, come giocare nella squadra di football.
Era tornato dai suoi genitori (non si poteva permettere una
pensione come quella di zio Frank) e ci aveva pensato su. Se
l'America fosse intervenuta nel conflitto, voleva essere un pilota.
Ormai aveva trascorso troppe ore in aria per voler combattere a terra.
In primavera aveva ultimato l'addestramento di volo e si era
arruolato nei Marines. Non sapeva che gli avrebbero dilatato le
pupille, e non era stato in grado di sostenere l'esame di storia
europea. Il professore gli aveva detto di tornare quando fosse
riuscito a leggere di nuovo. Cos aveva eseguito il test nell'ufficio
di Hecht il giorno dopo, la testa piena di date e campagne.
Quando aveva finito, il vecchio l'aveva trattenuto. L'occhio di
vetro non era mai del tutto diritto, cosa piuttosto snervante.
Sei fidanzato aveva detto il prussiano.
S, signore.
 bella? La ami?
Teddy era arrossito. S, signore.
Quando parti aveva continuato Hecht se vuoi tenertela,
sposala. Non aspettano cos a lungo se non sono maritate. E
non sar breve, questa guerra.
Non ho i soldi per sposarmi.
Nessuno ce li ha aveva replicato Hecht, agitando la mano
come se volesse spazzare quell'obiezione gi dalla scrivania.
Hai deciso di arruolarti. Ora decidi riguardo alla ragazza.
O qualcun altro te la porter via. Potrebbe essere un sollievo per te.
Il corpo dei Marines l'aveva mandato a Corpus Christi per
l'addestramento, e l aveva contratto una febbre terribile. Era in
infermeria quando aveva ricevuto l'ordine di andare in California,
e aveva chiamato Yvette. Mezzo delirante, le aveva fatto la
proposta, e lei aveva accettato. Teddy si era sforzato di non piangere.
A diciannove anni, appena uscita dalla scuola cattolica, aveva
preso il treno da sola fino a Santa Barbara per incontrarlo,
contro la volont di suo padre. Teddy era rimasto senza fiato all'idea
che l'avesse fatto, la sua splendida e coraggiosa ragazza.
E la California si era rivelata degna di lei. Teddy non sarebbe
mai tornato ai lunghi inverni e alla neve sporca di Detroit.
Qui c'erano palme, mare blu e sabbia pulita, ed era sempre
estate. Ed era alla portata di tutti; non dovevi essere ricco. L'esercito
li aveva sistemati in alcuni hotel sulla spiaggia, e c'erano
stati t danzanti e cene a buffet proprio l, vicino alle onde.
Teddy sapeva di non poter rientrare a casa dopo la guerra e
guidare tra la fanghiglia grigia per andare a lavorare nelle fabbriche
di automobili. Aveva avvertito una repulsione fisica al
pensiero di altre visite domenicali agli zii: le pacche sulla
schiena e la dolce Gabrielle incinta di due gemelli. Quando finalmente
si era ritrovato in mezzo all'oceano, su una portaerei
nel Pacifico, aveva avuto lunghe ore per riflettere ed essere
sicuro di voler restare.
Stava raccontando alla videocamera di Clarissa dei momenti
trascorsi su quella portaerei, aspettando e pensando, quando
Yvette rientr dal giardino. Sua madre era cos in pensiero
per lui disse, e Clarissa punt l'obiettivo su di lei.
Per un secondo, Teddy si sent privato dell'attenzione di sua
figlia, ma poi si appoggi allo schienale per ascoltare Yvette.
Recitare. Le venne del tutto naturale, come se stesse ancora
estirpando le erbacce.
I suoi fratelli erano tutti nell'Esercito continu Yvette, sfilandosi
i guanti di gomma e sua madre si preoccupava a morte.
Mi definiva ottimista perch non mi angustiavo. Ma ero sicura
che sarebbe tornato. Guard suo marito. Ed  tornato.
Tu eri preoccupato, pap? domand Clarissa, riportando
la videocamera su di lui.
Qualche volta rispose Teddy.
Per esempio?
Be', ricordo un momento particolare riprese lui, cercando
di rammentare un aneddoto pertinente. Stavamo mettendo
le mine in un porto delle Isole Salomone. Per tenere
dentro le navi giapponesi, sai. Le lanciavamo dai paracadute
e dovevamo volare molto basso e molto lentamente. Mostr
con la mano quanto lentamente. La prima notte, le luci si sono
accese sotto di noi mentre eravamo in aria. Il fuoco antiaereo
ha colpito l'apparecchio davanti al mio, abbattendolo.
Ne abbiamo perso uno ogni notte che siamo usciti per
quella missione.
Quanti uomini c'erano in un aereo? volle sapere Clarissa.
Tre rispose lui. Un pilota, un mitragliere e un radiofonista.
Sarebbero potuti sopravvivere?
Teddy scroll il capo. Precipitavano troppo in fretta. E di
solito l'aeroplano era in fiamme. Per ogni missione, uscivano
trentasei uomini su dodici aerei, e ogni notte ne tornavano
trentatr.
Oh, pap, mi dispiace cos tanto lo consol Clarissa, guardando
la videocamera. Credo che il nastro sia finito.
Avete intenzione di fermarvi, voi due? intervenne Yvette.
Avete fame?
Le ragazze la seguirono in cucina, chiacchierando, e Teddy
rimase in salotto, pensando ai piloti che avevano perso, uomini
con cui aveva giocato a carte nella sala di ricreazione del
quadrato ufficiali e che la notte successiva erano scomparsi all'improvviso.
Ogni tanto gli era tornato in mente Hecht, il professore che
gli aveva indicato la sua strada nella vita. Quando Margot e
Clarissa erano bambine e andavano a scuola, aveva pensato di
spedirgli una lettera, non per ringraziarlo, a essere sincero,
bens per spiegargli come erano andate le cose. Ma quando
aveva scritto all'universit per chiedere l'indirizzo, gli avevano
risposto che il professor Hecht era morto di ictus l'anno precedente.
Teddy si era sentito smarrito, come se fosse morto
suo padre; l'autore della sua esistenza non c'era pi.
...
.
...
Capitolo 59.
...
.
...
Jamie ricomparve dopo aver messo a letto TJ. e sedette al tavolo
della cucina, dove Katya sorseggiava caff facendo un solitario.
Ormai giocava senza sosta per evitare (supponeva lui)
di bere, fumare, parlare, pensare, esercitarsi in inglese, cercarsi
un lavoro o instaurare un legame con TJ. Era veloce: capiva
subito se poteva usare una nuova carta e non cercava mai
possibilit che non esistevano.
Jamie non accenn all'involucro del Kit Kat che aveva trovato
in lavanderia n al tono difensivo con cui TJ. aveva detto:
Mi  comparso in tasca. Dopo essersi seduto, esord con una
certa goffaggine: Katya, so che sei infelice. Mi domandavo se
volessi vedere qualcuno.
Vedere chi?
Un terapista, magari. Come la consulente matrimoniale,
ma da sola.
Non mi piace quella donna disse, e torn a concentrarsi
sulle carte.
Potresti vedere qualcun altro. Oppure entrare in un
gruppo di supporto. Non avrebbe saputo dire che tipo di
gruppo. Per ex prostitute ungheresi? Per madri che avevano
recuperato i figli adottati da estranei? Magari la Narcotici
anonimi, dato che Katya prendeva un tranquillante europeo
e l'aveva esaurito. Jamie si era illuso che il problema fosse
solo l'astinenza. Katya non aveva chiesto una nuova ricetta.
Si domand se avesse tentato di procurarsi le pillole per strada.
Non so spiegarmi in inglese replic lei.  cos frustrante.
Forse riusciamo a trovare un terapista ungherese sugger
Jamie. Sono in pensiero per TJ., ecco perch ho sollevato la questione.
Lei tacque.
Ti sei chiesta perch piangi spesso, ultimamente? le domand.
Katya alz gli occhi al cielo. Vuoi fare tu questa analisi?
sbott. Che cosa sai di ultimamente Sai quanto piango prima?
No ammise lui. Piangevi tanto, prima?
Mai rispose Katya con veemenza.
Jamie ebbe la sensazione che gli girasse intorno con una
corda, avvolgendogliela strettamente intorno al petto. Okay
disse. Perch ora s? Dipende dalle pillole?
Quali pillole? fece lei.
Dipende da me?
Lo fulmin con un'occhiata malevola. Non darti tanta importanza.
Jamie si appoggi allo schienale. A un tratto ebbe voglia di
una sigaretta sebbene non fumasse da anni. Non che lui fosse
felice. Non avrebbe mai concluso niente nella sua vita, stavano
rovinando anche quella di TJ., e Katya piangeva tutte le notti,
rifiutandosi di toccarlo. Jamie immaginava che la sua condanna
fosse stata segnata quando lei aveva scoperto, con un misto
di sdegno e sollievo, di poterlo respingere. Perch avrebbe dovuto
concedersi a un uomo tanto debole? Ma costringerla non
era da lui, perci non aveva via d'uscita.
Sai come TJ. si  procurato l'involucro di un Kit Kat?
Gli compro questo al supermercato rispose Katya dopo
una pausa.
Mi ha detto che gli  comparso in tasca.
Lei posizion una carta e spost un mazzetto. S conferm.
Glielo regalo io.
Okay disse Jamie. Ma forse non dovrebbe mangiare dolci
fuori pasto.
 un bambino, gli piace la cioccolata, che importanza ha?
Jamie si arrese e percorse il corridoio verso la camera. Si
ferm davanti alla stanza di TJ. e, senza far rumore, apr la
porta adagio, scorgendo gli occhioni del bimbo sopra la coperta.
Sei sveglio, amico?
S rispose TJ.
Che cosa succede?
Sto pensando.
Jamie entr e sedette sul letto. A cosa?
TJ. tacque.
Al Kit Kat?
Il piccino annu.
Adesso ti va di dirmi come te lo sei procurato?
Mi  comparso in tasca.
Ce l'ha messo qualcuno?
TJ scosse la testa.
L'hai trovato da qualche parte?
TJ. assent.
Dove?
Da Safeway bisbigli TJ.
Qualcuno l'ha pagato?
Il bimbo scroll il capo.
Allora hai rubato il cioccolato da Safeway?
TJ. non fiat.
Non sono arrabbiato con te lo tranquillizz Jamie. Voglio
solo sapere che cosa  successo.
Quello che hai detto sussurr TJ.
Quale delle cose che ho detto?
Di Safeway.
Che l'hai preso da Safeway e non l'hai pagato?
Il piccino annu.
 stata una tua idea?
Altra scrollata di capo.
Jamie sospir. Era stata Katya a istigarlo, non c'erano dubbi.
Ma non voleva obbligarlo a fare la spia. Ripens ai guai che
aveva combinato da giovane, a tutte le cose che aveva fatto,
ben peggiori del furto di una tavoletta di cioccolato: sbronzarsi
sulla spiaggia su sdraio sgraffignate, venire espulso da
scuola, entrare nell'oceano con un'auto rubata. Avvertiva tuttavia
un'enorme responsabilit verso quel bambino. Voleva
che TJ. avesse una vita pi facile della sua.
Okay, Teej disse. Questo si chiama rubare. E tutte quelle
persone da Safeway lavorano davvero sodo, perci, se rubiamo,
non togliamo solo delle cose al supermercato, le togliamo
a loro. E loro hanno delle famiglie da sfamare. Sapeva di esserci
andato un po' pesante.
TJ. sgran gli occhi. Mi dispiace mormor.
Lo so replic Jamie. Ecco che cosa facciamo. Andiamo
da Safeway, lo raccontiamo al direttore, ci scusiamo, paghiamo
il cioccolato e poi ci dimentichiamo tutto. Okay?
Il bimbo assunse un'espressione mortificata. Okay.
Jamie consult l'orologio. Erano le otto e mezzo. Possiamo
andarci stasera oppure domani mattina.
Stasera! Il povero piccolo non voleva dormire con quel rimorso.
Cos Jamie lo aiut a rivestirsi, e presero il suo salvadanaio a
forma di maialino. Katya era sul balcone con la porta scorrevole
chiusa, e Jamie decise di non dirle niente. Scesero fino all'auto
e si avviarono verso Safeway.
Che cosa dir il direttore? domand TJ. .
Non lo so rispose Jamie con sincerit. Gli spiegheremo
tutto e staremo a vedere.
Gli? fece il piccino, terrorizzato. Non  una donna?
Potrebbe essere un uomo, non lo so.
TJ. tacque.
Da Safeway, dovettero aspettare accanto al banco dell'assistenza
clienti, e il bambino strinse la mano di Jamie in una
morsa. Finalmente il direttore arriv. Era solo un ragazzo, attraente,
ben rasato, dalla pelle olivastra, con tatuaggi scuri sulle
braccia sotto il leggero cotone bianco della camicia e uno
spuntone d'argento nel sopracciglio destro. Portava una cravatta
rossa e un cartellino che diceva: Samvat.
Salve lo salut Jamie, sentendosi ridicolo. Viviamo qui vicino,
e TJ. ha una cosa da dirle.
L'altro abbass lo sguardo sul bimbo, che stritol ancor di
pi la mano di Jamie.
Diglielo tu! implor TJ.
No, devi dirglielo tu.
Samvat attese, inarcando il sopracciglio forato dal piercing,
finch Jamie si accovacci per sussurrare le parole al piccino:
Quando sono venuto al supermercato con la mamma...
Quando sono venuto al supermercato con la mamma... ripet TJ.
Ho preso del cioccolato senza pagarlo...
Ho preso del cioccolato senza pagarlo...
E mi dispiace tanto.
E mi dispiace tanto.
A quel punto, TJ. estrasse dalla tasca l'involucro del Kit Kat
accartocciato, esibendolo come prova del crimine.
Il ragazzo guard Jamie come se fosse pazzo. La gente ruba di
continuo, diceva il suo sguardo, e Jamie era il primo genitore
che avesse mai trascinato suo figlio a recitare un simile mea culpa.
Jamie gli sorrise speranzoso, sperando facesse la sua parte.
Okay! esclam Samvat in tono cordiale, battendo le mani
e dando l'impressione di avere anche lui bisogno di un suggeritore.
Mmmh, rubare  una cosa bruttissima afferm.
Potrebbe cacciarti in un sacco di guai. Ma  magnifico che tu
ti sia scusato e tutto il resto. Perci sai che cosa ti dico? Puoi
tenere il cioccolato.
A essere sinceri, abbiamo portato il salvadanaio intervenne
Jamie e vorremmo pagare.
Samvat lo guard ancora come se fosse uscito di senno.
Okay acconsent piano. Vediamo, sono sessanta centesimi
pi iva, fanno, ecco... sessantacinque centesimi, credo.
Jamie aiut TJ. (le sue manine erano calde e umide) a contare
gli spiccioli, e il bambino porse i soldi al direttore. Le
fiamme scure dei tatuaggi spuntarono dal polsino di Samvat
quando allung il braccio per prenderli.
Lo batto sul registratore di cassa all'uscita annunci il ragazzo,
intascando i soldi. Grazie per essere stato cos onesto,
TJ. Ci vorrebbero pi persone come te.
Grazie replic TJ., senza fiato.
Samvat rivolse a Jamie un'occhiata interrogativa per accertarsi
che fosse quello che voleva, e Jamie gli strinse la mano e
lo ringrazi a sua volta.
Quando uscirono, il bimbo saltellava per il sollievo. Si muoveva
tutto come se si stesse scrollando di dosso il rimorso ed
emetteva versetti gioiosi per essere sopravvissuto a qualcosa di
tanto orribile. La sua felicit era tale da indurre Jamie a temere
che ci si assuefacesse: il furto l'aveva fatto stare male, ma il
conforto di averlo confessato lo faceva stare cos bene.
In auto, TJ. assunse un'espressione meditabonda e domand:
Dobbiamo raccontarlo a qualcuno?
No rispose Jamie.
Nemmeno a Katya?
No, se non vuoi. Lascio a te la scelta. Puoi dirlo a chi vuoi.
Non diciamolo a nessuno decise TJ. mentre svoltavano
nella loro via.
Okay acconsent Jamie. Affare fatto.
...
.
...
Capitolo 60.
...
.
...
Con il cuore che le batteva all'impazzata, Margot chiam lo
studio legale di Santa Barbara dalla sua cucina di Baton Rouge,
solo per udire il nome di Dominick. La segretaria rispose
in tono vivace: Cassidy e Herrera.
Che ne  stato di Jay? domand Margot. Appena ebbe formulato
quel quesito, fu assalita dalla profonda paura che gli
fosse capitato qualcosa.
Ci fu una pausa. Se n' andato rispose la segretaria.
Oh fece Margot. Lavora da qualche altra parte?
Credo di s disse l'altra. Posso darle il suo nuovo recapito.
O almeno, quello che ho. Penso che sia ancora l.
Margot annot il nuovo numero e l'indirizzo di Santa Barbara,
ma non telefon.
Stabil di andare a trovare i suoi genitori a Hermosa Beach.
Nient'altro. Era una brava figlia, Teddy e Yvette non stavano
certo ringiovanendo e, guarda caso, Los Angeles non era poi
cos lontana da Santa Barbara. Ecco tutto. Non aveva pianificato
altro. Prese un aereo all'ultimo minuto e noleggi un'auto
all'aeroporto, avvertendo una sorta di tranquillit sognante
perch non aveva preso una vera decisione.
A casa, ammir il giardino di sua madre e chiacchier con
suo padre della vista riacquistata, soddisfatta di essere l. Il secondo
giorno, cominci tuttavia a sentirsi agitata. Gironzolando
per le stanze mentre Teddy e Yvette erano fuori, lasci loro
un messaggio accanto al telefono:
Per mamma e pap.
 una giornata cos bella. Ho voglia di fare un giro lungo
la costa. Non aspettatemi per cena. Vi chiamo.
Un abbraccio
Margot
Pos la penna, pensando che, se fosse stata davvero una brava
figlia, avrebbe accompagnato i suoi genitori a fare le commissioni
e poi non avrebbe fatto quel giro. Riemp una borsa
da viaggio e si diresse verso l'auto a noleggio di cui, secondo
Yvette, non avrebbe avuto bisogno.
I venti del Fhn avevano soffiato tutto lo smog verso il mare,
e l'aria era tersa, le onde striate d'argento. Le montagne
verde scuro si stagliavano nitide contro il cielo. Margot imbocc
la lunga statale costiera che conduceva verso nord passando
per Malib e Oxnard, perch era quello che aveva scritto
a Teddy e Yvette, ma avrebbe preferito essere nell'entroterra,
viaggiando rapidamente in linea retta
sull'autostrada. Non
sapeva che cosa avrebbe fatto una volta giunta a Santa Barbara,
ma qualunque cosa fosse accaduta avrebbe posto fine alla
sensazione angosciosa e irrequieta che provava allo stomaco.
Sperava che succedesse presto.
Finalmente raggiunse Montecito, poi Santa Barbara, e infine
parcheggi vicino all'indirizzo fornitole dalla segretaria.
Rimase seduta a guardare il candido edificio spagnolo senza
sapere che cosa fare. Smont dall'auto.
Si pass in rassegna mentalmente: indossava pantaloni alla
pescatora con un sottile cardigan di seta e aveva mantenuto la
sua linea. Si era fatta spuntare i capelli prima di partire da
Baton Rouge, e il grigio si camuffava tra il biondo. Gli uomini
continuavano a guardarla, non come una volta, ma non era
ancora invisibile. Chiuse la portiera, sentendosi vulnerabile e
al centro dell'attenzione, come se fosse nuda.
Quindi, non avendo altro da fare, sal i gradini verso l'ingresso
dello studio legale ed entr.
...
.
...
Capitolo 61.
...
.
...
Il mattino dopo l'episodio del Kit Kat, Jamie passava l'aspirapolvere
per l'appartamento. Katya era fuori, da qualche parte,
a fumare o a tramare contro di lui. TJ. giocava nella sua camera
con la porta chiusa per tenere fuori il rumore.
Dalla parte del letto dove dormiva Katya c'erano alcuni lunghi
capelli, dorati nella luce che rischiarava la moquette e proveniva
dalla finestra, e Jamie spost il comodino per aspirarli
tutti. La base del mobiletto trascin una pila di banconote da
venti dollari sul pavimento. Jamie si paralizz con l'aspirapolvere
acceso, fissandola. Quindi spense l'apparecchio. Sedette
sul materasso e li cont: trecentosessanta dollari. Non gli vennero
in mente molti motivi per cui Katya avrebbe dovuto nascondere
quei soldi. Durante un programma radiofonico con
telefonate in diretta, una prostituta aveva dichiarato di fare ottocento
dollari l'ora anche se lavorava solo dieci minuti, ma Jamie
non pensava che Katya guadagnasse tanto. Probabilmente
quelli che teneva in mano erano diversi pagamenti. Si domand
se la ragazza avesse mai portato qualcuno nell'appartamento
mentre lui era al negozio, ma non riusc a pensarci
per molto.
Dopo aver posato i biglietti sul letto, controll i cassetti del
comodino e del com e una borsa nera che recuper dall'armadio.
Niente denaro. Guard nel freezer (nascondiglio che
aveva visto usare in un film), ma non trov nulla a parte un
pacchetto di Marlboro dietro le vaschette del ghiaccio. Stava
frugando in fondo al cassetto dell'argenteria, quando Katya
entr. La osserv appoggiare la giacca su una sedia e percorrere
il corridoio. Non diede segno di averlo visto, ma l'aveva
visto. Su Katya potevi dire quello che volevi, ma non che le
sfuggisse qualcosa. Jamie ud lo sciacquone del water, poi ipotizz
che si fosse avviata verso la camera. Qualche secondo dopo
fece irruzione in cucina.
Perch rovisti tra le mie cose? lo aggred.
Stavo passando l'aspirapolvere. Dove hai preso quei soldi?
Posso avere soldi! Sono un'adulta in America!
Certo conferm Jamie, sentendosi stranamente calmo.
Ma ti ho domandato dove li hai presi.
Li tengo per TJ., per dopo.
Come il fondo fiduciario in banca, intendi?
S.
Allora perch non metterli l?
Lei esit. Forse le banche non sono cos sicure.
E da dove vengono?
Sono un regalo per lui.
Katya, non sono stupido.
Non sono stupida anch'io! sbott lei. Stavo leggendo
questo libro di Abby. Forse sono lenta a leggere l'inglese, ma
non sono stupida.
Questo che cosa c'entra?
Non sei polizia qui. Ho un po' di soldi. Il bambino ha il suo
cioccolato. E tu non sei nessuno per dire che  sbagliato.
Non voglio che mio figlio rubi ribatt Jamie e non voglio
che mia moglie faccia le marchette. Penso di non chiedere
troppo.
Che cosa ne sai tu di marchette? Tu non sai niente. Ma io so
che ti scopi questa nipote.
 un romanzo!
Questo significa che cosa? Niente  vero? Io ne so qualcosa,
Jamie. Stavo facendo tante cose in mia vita, ma niente di
cos fottuto.
Sentendosi come se avesse appena ricevuto uno schiaffo,
Jamie cerc di trovare le parole per difendersi, poi vide TJ.
appoggiato alla parete del corridoio, intento a osservarli. Non
sapeva da quanto tempo fosse l. Avrebbe voluto scomparire
e sprofondare sotto il pavimento, cos sarebbe finito tutto
quanto.
Spingendolo da parte, Katya si diresse verso la cucina, mentre
Jamie restava immobile e TJ. li guardava con i suoi occhioni.
La donna tir gi una scatola di cereali, estraendo un
mazzetto di banconote infilato tra il cartone e il sacchetto di
plastica. Lo pieg e se lo mise nella tasca dei jeans. Poi apr lo
scomparto sotto il forno, sollev le vecchie placche lasciate dagli
ultimi proprietari e pesc un altro rotolo di contanti, trattenuti
da un elastico. Lo ripose nell'altra tasca, torn in camera
e chiuse la porta.
...
.
...
Capitolo 62
...
.
...
Un pomeriggio, a Parigi, Fauchet stava rincasando dopo il
pranzo al club - un pranzo squisito, ma aveva bevuto troppo
vino. Anche se il medico gli aveva proibito l'alcol durante i pasti,
al circolo riteneva legittimo godersi quel piccolo piacere
senza rimorso. E non provava neppure vero rimorso, bens un
dolorino al petto. Non un infarto, solo uno spasmo, un promemoria
della sua morte imminente. Perch gli restavano ancora...
quanti? Dieci anni? Forse meno. Dieci anni erano niente,
e i migliori erano gi trascorsi.
Lungo il tragitto verso casa sua, c'era una scuola femminile
all'esterno della quale le studentesse bighellonavano con le loro
uniformi seducenti: maglioni blu scuro, calzettoni lunghi e
gonne a pieghe, corte e grigie. Per quanto fosse vecchio, ve
n'erano una o due che cercavano di attirare la sua attenzione
di proposito, tredicenni e quattordicenni audaci. Ce n'erano
di nuove ogni anno.
In passato aveva avuto una storia con una tale che era uscita
da quel liceo quindici anni prima, e lei gli aveva riferito che
cosa dicevano le ragazze dei tizi che passavano l accanto con
i loro cappotti lunghi, le loro sciarpe Burberry e le loro occhiate
furtive. Avevano persino escogitato un gioco per stabilire
chi veniva guardata di pi. Non valeva mettersi in mostra.
Tutto si basava sul merito, sul fascino innato. C'era una coraggiosa
jolie laide che aveva continuato a vincere appoggiandosi
semplicemente al muro di mattoni finch era scomparsa in
una scuola svizzera. Il suo amante si era entusiasmato all'idea
di essere stato uno di quegli uomini. Quello, aveva pensato
Fauchet, era l'aspetto che pi le piaceva di lui, ed era riuscito
a mantenere vivo l'interesse della signora, forse molto pi a
lungo di quanto lei avesse preventivato.
Aveva sempre visto alcune delle ragazze fumare, passandosi
le sigarette di nascosto quando erano abbastanza lontane dall'edificio.
Ora, invece, parlavano con minuscoli cellulari argentati.
Avevano un nuovo modo di sembrare grandi e sofisticate,
qualcosa che aveva a che vedere con le loro mani e le loro
bocche irrequiete. Nessuna di loro lo guard. Erano tutte
impegnate in fatue conversazioni telefoniche: Qu'est-ce que tu
fais Moi non plus. Je suis  l'cole. Ora si sarebbero beccate tutte
un cancro del cervello a causa dei telefonini anzich morire
per colpa delle sigarette.
Sua moglie era fuori quel giorno, e l'appartamento era deserto
quando Fauchet entr. Pens che il dolore al petto sarebbe
svanito se avesse sollevato i piedi e chiuso gli occhi. Sul
tavolo dell'anticamera c'era una piccola pila di inviti, che la
donna aveva aperto e lasciato l per lui. Sfogli i cartoncini
bianchi: una cena, un vernissage. Li depose. L accanto c'era
una lunga busta candida indirizzata a lui. Sua moglie si volatilizzava
sempre con le bollette prima che gli capitassero tra le
mani, e molti dei suoi vecchi amici erano morti, perci era raro
che ricevesse della corrispondenza a casa. Era arrivata per
posta aerea dagli Stati Uniti, imbucata a San Francisco. Recuper
il tagliacarte dal piatto degli spiccioli sul tavolo.
Ciao, mio vecchio amico, esordiva la lettera.
Ora mi esercito pi in inglese che in franciese, cos mi
perdonerai se scrivo in questa lingua e facio tanti erori.
Ma adesso comprendo l'inglese velocie della radio. Una
volta pensavo che non lo capir mai.
Voglio ringraziarti per aver aiutato Jamie a addottare il
bambino.  un buon padre, credo. Saresti conntento. E
il piccino  bravo e felicie.
Io non sono cos felice, per dirlo in due parole. Penso di
non essere giusta per questa vita. La citta  molto intevessante.
Alcune presone sono molto simpatice. Il bimbo
 splendido. C' intenzione di visitare i genitori di Jamie
per il Ringraziamento. Ma io non sono grata. Penso tutto
il tempo che sto impazzendo. Non sono fatta per la vita
bella e sicura, i negozi ricchi e la giente che non sa
nulla. Dovrei essere grata, ma non posso cambiare il modo
che sono.
Sono cos infelicie tutti i giorni, e litigo. Onni tanto ho
ragione e ogni tanto no. Voglio tornare nel mio Paese, dove
so che la vita  dificile. O a Parigi dove ci sono persone
di mio Paese. Devo lasciare questi posto.
Questa  una piccola parte di che cosa sento. Ci sono
tante cose che vorrei dire in mia lingua. Non riesco a dirne
neanche una qui. Sembro cos stupida.
Ti scrivo perche mi hai sempre aiutato. Voglio anche che
Jamie tiene il bambino, cos pu crescere qui non infelice
come me. Voglio che ha cose americane e sicurezza e felicit.
Senza di me possono stare bene. Sei stato mio amico
sempre e penso che forse puoi capirmi.
Tua Katya
(p.s. Hai letto questo libro che la nipote stava scrivendo
su Jamie?)
Fauchet ripieg la lettera. Non aveva letto il libro sebbene il
suo amico, l'agente letterario, gliel'avesse riassunto al telefono
e gliene avesse inviata una copia dopo che Abby l'aveva finito.
Si compiacque di aver notato l'affiatamento tra la ragazza e il
suo giovane zio; non aveva ancora perso il suo fiuto. Ipotizz
che quella faccenda avesse dato a Katya un altro motivo per
andarsene.
Non aveva perdonato se stesso per aver colto l'opportunit di
spedire il piccino in America. All'epoca, quella decisione aveva
risolto parecchi dei suoi problemi: aveva rabbonito Katya, aiutato
Saffron ed evitato uno scandalo. Fauchet aveva pensato che
fosse giusto dare al bambino un padre e una madre, ma, in
realt, aveva dubitato della capacit di Katya di diventare una
moglie americana dall'oggi al domani. Jamie era un giovanotto
attraente, ma non era in grado di farla rigare diritto.
Pass in biblioteca, come si era riproposto di fare, e sedette
sul vecchio sof di cuoio con le gambe sollevate. Sentendosi
percorrere dai brividi, tir verso di s un plaid. Fuori delle finestre,
la luce gialla dell'autunno parigino era magnifica, ma
non bast a scaldarlo. Pens a che cosa avrebbe potuto fare
per Katya.
La chiave gir nella toppa, e i tacchi di sua moglie picchiettarono
sul pavimento e sul tappeto dell'ingresso. La donna si
ferm per esaminare il tavolo dell'anticamera (Fauchet riusciva
a immaginarne i movimenti pur non vedendola), quindi
and ad appendere il capotto. Doveva aver notato che la busta
non c'era pi. Dopo essersi tolta le scarpe, si spost in cucina
per prendere qualcosa da bere, poi si materializz sulla soglia
della biblioteca. Teneva in mano un bicchiere di vino, un piccolo
calice di rosso.
Ciao, bellissima la salut in italiano. Come stai? Quello
era uno dei loro modi per salutarsi a vicenda. Permetteva loro
di non affrontarsi direttamente.
Come mai la coperta? gli domand in francese.
Avevo freddo.
Hai aperto la lettera? gli domand.
Fauchet rispose di s.
Lei aspett. Era la sua seconda moglie, e aveva tutta l'aria
della seconda moglie, ancora dotata di una bellezza straordinaria,
dura e parigina. La citt sortiva un certo effetto sulle
donne, trasformandole parzialmente in pietra: spigolose, incantevoli
e meno corruttibili sul piano fisico delle donne di
carne che vivevano nelle altre regioni della Francia. Indossava
un leggero maglione nero e orecchini di diamanti. I capelli
scuri curvavano con dolcezza verso il mento.
 della mia amica in America spieg lui.
Quale amica?
Un'amante di Gilbert.
E anche tua?
No disse Fauchet. Ormai era la verit. E Gilbert era morto
d'infarto l'inverno precedente, nel sonno.
Vuole dei soldi?
Ne ha un po' da parte.
Che cosa vuole?
Perch sei cos curiosa?
Ricevi di rado delle lettere qui rispose lei. E ti comporti
in modo strano.
Mi comporto in modo del tutto normale.
Lei inclin la testa, e la curva dei capelli si raddrizz. No
lo contraddisse. Non  vero.
Fauchet sospir. Ha un bambino negli Stati Uniti e vorrebbe
lasciarlo l e tornare in Europa raccont.  infelice.
 figlio di Gilbert?
Suppongo di s. Adesso il bimbo ha circa sei anni, ma  stato
allevato da altre persone. Il marito americano della mia
amica l'ha adottato.
 la ragazza straniera che continuava a telefonare?
S ammise lui.
 una prostituta?
Lo era.
Il marito americano  omosessuale?
Fauchet scroll il capo. No.
Sua moglie sorseggi il vino, riflettendo sulla faccenda. Allora
il piccino star meglio in America che con sua madre decise
alla fine. Normalmente non sarei di questa opinione. Ma
che razza di madre  mai questa?
Non  una cattiva ragazza le assicur.  solo un po' disturbata.
Lei lo scrut, aggrottando le sopracciglia. Verr a Parigi?
Non lo so. Vieni a sederti accanto a me.
Lei attravers la moquette indossando i collant e adagi il
bicchiere sul tavolino, il polso piegato in un'angolazione elegante,
come se non sapesse fare nulla senza ricercatezza.
Quindi si accomod sul divano e rannicchi le gambe di lato,
tutto in un unico movimento. Stratton il lembo del plaid che
si era incastrato fra loro e lo tir verso di s.
Ebbene? domand. Sono qui.
Sotto la coperta, Fauchet le pos un braccio sulle ginocchia.
 una bella sensazione osserv. Come i bambini al parco.
Non proprio obiett lei.
S, invece. Stava per riferirle del dolore al petto, ma non
ci riusc. Disse a se stesso che non era un dolore importante.
Se questa ragazza disturbata viene a Parigi riprese sua moglie
non andrai a letto con lei.
Fauchet le appoggi la testa sulla spalla. A settantun anni
scherz pretendi cos tanto da me? Ti ho smascherata, piccola adulatrice.
Dico sul serio ribatt lei.
Amore mio la vezzeggi Fauchet. Tesoro mio. Sei troppo gentile.
...
.
...
Capitolo 63.
...
.
...
Quando Margot entr nel piccolo studio legale di Dominick
Jay a Santa Barbara, la scrivania della receptionist, carica di
documenti e cartelline manila, era deserta, cos lei si diresse
verso l'uscio aperto l dietro. Scorse un altro ufficio ingombro,
dove Dominick era in piedi davanti alla finestra, le mani
dietro la schiena. Margot non vide alcuna fede nuziale e avvert
un'ondata del vecchio desiderio. Buss alla porta, e Dominick
si volt e la guard. Trascorse un lungo attimo prima
che parlasse.
Margot disse finalmente.
Lei credette di leggergli negli occhi un'espressione di dolore,
oppure di sconcerto e irritazione, ma poi lui gir intorno
alla scrivania e, dopo averle afferrato le spalle, la baci sulla
guancia.
Mio Dio esclam. Accomodati.
Margot sedette in un angolo del divanetto, e Dominick nell'altro.
Poich lui aveva le gambe lunghe, le loro ginocchia si
sfioravano. Non c'erano fotografie di un'eventuale moglie.
Ti siedi cos con tutti i tuoi clienti? domand Margot.
No rispose lui. Sei una cliente? Hai un problema legale?
Lei scosse la testa.
Allora  diverso fece l'uomo. Raccontami tutto.
Margot trasse un profondo respiro. Abby, mia nipote (forse
l'hai incontrata quando era piccola), ha scritto un libro cominci.
Congratulazioni si compliment Dominick.
Lei rise. Be' continu non  cos semplice. So che sembra
pazzesco, ma prima di leggerlo ho scoperto che raccontava
di una famiglia cattolica piena di segreti. Cos mi sono messa
in mente che Abby sapesse. Di noi. Perch era presente
quell'estate, l'estate in cui ti ho conosciuto. Ero sicura che la
nostra storia fosse l'argomento del romanzo. Mi sono fatta
prendere dal panico.
Oh, Margot.
Ma il libro non parla affatto di quello prosegu la donna.
Parla di assurdi segreti inventati. Ma poi non riuscivo a smettere
di pensare a te. Mi domandavo dove fossi finito, che cosa
ti fosse successo e se ti fossi sposato. Si ferm per consentirgli
di intervenire, ma vedendo che taceva, riprese. Ti ho cercato
in Internet spieg. Non l'avevo mai fatto prima. Sono
una persona molto equilibrata. Ormai ho detto troppo.
Dominick la studi. Cos sei venuta fin qui dalla Louisiana?
Sono andata a trovare i miei genitori a Los Angeles e ho
fatto un salto da queste parti.
Sanno che sei qui?
Non lo sa nessuno confess lei, il cuore che iniziava a batterle
forte. Quando era stata l'ultima volta che nessuno aveva
saputo dove fosse? Non se lo ricordava.
Sei ancora sposata?
Margot annu. E tu?
Divorziato.
Mi dispiace disse lei, ma avvert un impeto di gioia.
Non sposarti mai per le ragioni sbagliate in regime di comunione
dei beni le raccomand Dominick. Contrasse la
mascella, poi parve costringere se stesso a rilassarsi e a scrollare
le spalle.
Margot si guard intorno. Sei specializzato in diritto di famiglia?
No rispose Dominick. L'inno all'accordo prematrimoniale
 solo una canzoncina e una danza in cui mi esibisco
quando sono nervoso. Puoi capire il mio nervosismo.
Dov' la receptionist?
Ha trovato da ridire sulle condizioni lavorative e se n'
andata.
Non hai nessuno che ti aiuti?
Avevo una paralegale.
E?
Se n' andata anche lei. Ho immaginato spesso che tu varcassi
la soglia del mio studio le confess. Mi domandavo se
saresti riuscita a rintracciarmi, se ci avresti provato. Poi ho
smesso di pensarci.  la cosa pi salutare, mi sono detto. Devo
andare avanti con la mia vita, da uomo. E poi sei arrivata. Ges.
Per nella mia versione non avevi pi la fede al dito.
Margot si copr la mano, piena di vergogna. Mi dispiace si
scus. Dovevo vederti, stavo impazzendo.
Be', eccomi disse lui.
Margot assent. Non avevo programmato niente a parte venire
qui.
Dominick tacque per un istante, quindi propose: Posso
raccontarti come continuava la mia versione.
Okay.
Prima accettavi di sedere sul divano con me inizi. Poi ti
raccontavo del mio tragico matrimonio... in due parole. Tu mi
raccontavi della fine del tuo. Io mi mostravo molto comprensivo.
Non ci soffermavamo pi di tanto sulla scomparsa delle
mie dipendenti. Infine c'era un silenzio imbarazzato, e tu ti
chinavi a baciarmi.
Margot alz lo sguardo su di lui, domandandosi come le fosse
saltato in mente di andare l.
Il momento pass, e Dominick trasse un sospiro. Hai voglia
di venire a cena con me?
Lei riusc ad annuire.
Bene disse lui. Raddrizzando il suo lungo corpo, si pieg
per baciarla sulla tempia. Sono contento che tu sia qui dichiar.
Margot telefon ai suoi genitori dalla scrivania della receptionist
e li avvis che era troppo stanca per guidare e che
avrebbe preso una stanza in un motel.
Certo, tesoro approv sua madre. Fai la cosa pi sicura.
Dopo un attimo di doloroso rimorso, Margot accompagn
Dominick in un ristorante con un tavolo accanto a un grande
caminetto di mattoni.
Nella mia versione c'era anche questo osserv lui, consultando
la lista dei vini. Ma succedeva dopo. Prima accadevano
altre cose.
Il vino era ottimo, e Dominick la fece ridere mentre mangiavano.
Quando lui si allontan per pagare, Margot si accorse
di essere ubriaca e di avere le labbra un po' intorpidite.
Dominick rimase via a lungo.
Be', la terza carta di credito ha funzionato afferm quando
fu di ritorno.
Si avviarono verso l'auto, e la brezza fresca del mare le accarezz
il viso. Dopo tanti anni nell'afosa Louisiana piena di
condizionatori, Margot aveva dimenticato quanto potesse essere
meravigliosa l'aria della sera. Ancora piacevolmente brilla,
segu le indicazioni di Dominick, percorrendo quella che le
parve una strada tortuosa, e alla fine parcheggi dove le sugger
lui. Si sent mancare quando la baci. Poi doveva aver accettato
di entrare, perch salirono insieme alcuni gradini, Dominick
apr la porta e si ritrovarono dentro.
...
.
...
Capitolo 64.
...
.
...
Jimmy Vaughan era a Santa Barbara per un incontro con un
avvocato di nome O'Brian, quando, dall'altra parte del ristorante,
accanto al grande caminetto di mattoni, scorse Margot
Santerre, la sorella maggiore della sua fiamma del liceo. Non
la vedeva da quando si era sposata, ma l'avrebbe riconosciuta
ovunque. Nessuno teneva la schiena pi diritta. Il modo in
cui si chinava verso il suo accompagnatore e gli sfiorava il
braccio lo indusse a non farsi notare. Quel tizio non era
Owen, e se Margot avesse divorziato, Jimmy l'avrebbe saputo
da sua madre. Lesse il menu, tenendo la faccia girata dall'altra
parte.
Quando il cameriere si fu allontanato, Jimmy domand con
disinvoltura a O'Brian: Allora, chi abbiamo questa sera?
Qualcuno che conosci?
L'avvocato si guard intorno. Be', c' il mio dentista, laggi,
con il completo nero rispose.  questo che intendi?
Certo conferm Jimmy. Questa mi  sempre sembrata
una piccola citt. Ero solo curioso.
Quello  il proprietario del ristorante, in piedi accanto alla
porta, ma  abbastanza ovvio continu l'altro, scrutando il
locale. Oh, ecco. Accanto al caminetto, con la bionda, quello  Dominick Jay, un avvocato con cui lavoravo. Qualcuno mi
ha detto che era un frate.
Jimmy lanci un'occhiata in quella direzione e vide che
Margot rideva. C'era qualcosa di Clarissa nella sua risata, qualcosa
di pi libero e sereno che non aveva mai visto prima nella
sorella maggiore, e avvert una fitta di nostalgia.
Un gesuita, per essere pi precisi aggiunse O'Brian.
Mi piacevano le ragazze cattoliche, ma non ne ho mai capito
il gergo osserv Jimmy. Ripens alla domenica in cui
Clarissa si era presentata a casa sua dopo messa, buttandosi sul
sof con l'aria disgustata e la gonna a pieghe e affermando
che lui era cos fortunato a essere protestante e a essere gi dannato.
Gli era andata bene quel giorno, sul divano. Clarissa Santerre
a diciassette anni. Il fatto che cose simili non accadessero
pi gli faceva male al cuore.
O'Brian studiava la coppia dall'altra parte della stanza. Ci sono
state delle chiacchiere su Jay dichiar. Ha avuto un divorzio
burrascoso e ora... Immagino che non dovrei spettegolare.
A chi vuoi che vada a spifferarlo?
O'Brian rise.  impossibile diffondere delle voci quando
vivi fuori della societ, vero? Ti invidio.
Jimmy abitava da solo su una barca a vela piena di falle ed
era stanco di smentire il romanticismo di quella vita. Che genere
di chiacchiere?
Non esercita pi rispose O'Brian anche se ha ancora
uno studio. Adesso la sua paralegale lavora da noi, e sembrava
un po' traumatizzata quando  arrivata.
In che senso?
Non lo so con esattezza, e la ragazza non si sbottona. Potrebbe
c'entrare la droga. Non so se scopasse con lui.
Jimmy aspett.
Ma pare che ci sia dell'altro prosegu l'avvocato. Forse
era davvero un po' squilibrato.
Jimmy finse di essere tutto intento a spalmare sul pane il
burro alle erbe punteggiato di verde. Non c' nessun altro?
Oh, non saprei disse O'Brian. Nessuno di interessante.
Sai, potremmo andare a salutare Jay e fare una verifica.
Non  il caso si oppose Jimmy, troppo frettolosamente.
Non riusciva a immaginare di sorprendere Margot durante un
appuntamento.
Hai ragione approv O'Brian. Era un tipo simpatico. Ho
sempre dubitato che gli uomini eterosessuali potessero farsi
frati, ma lui sembrava eterosessuale. Rise. Magari non  peggiore
di noialtri... chiss.
...
.
...
Capitolo 65.
...
.
...
Clarissa era appena tornata dalla proiezione, durante la quale
si era alzata in piedi e aveva spiegato alla classe che il suo
era diventato un filmato sulla mancata rivelazione della sua
omosessualit a Teddy. In seguito, il professore, cresciuto in
una famiglia cattolica, aveva parlato del confessionale e dei
documentari, osservando che talvolta raccontare qualcosa alla
telecamera sembrava un gesto privato anche se era l'esatto
contrario.
A casa, Clarissa era uscita per riflettere su quell'esperienza,
portandosi dietro il cordless, e stava tagliando le rose appassite
per l'inverno, quando Jimmy Vaughan la chiam. Non lo vedeva
dal matrimonio di Margot, quando lei aveva diciannove
anni e frequentava gi Henry, ed era stato un incontro triste e
impacciato. Ora stentava a credere che fosse davvero Jimmy
Vaughan.
Volevo solo domandarti se Margot sta bene esord lui.
Quando Clarissa aveva fantasticato che il suo primo amore
del liceo la rintracciasse, non aveva immaginato che le domandasse
innanzi tutto di sua sorella. Margot sta benissimo
gli assicur, un po' irritata. Conosci Margot.  dai miei genitori.
L'ho vista a Santa Barbara l'altra sera la inform.
Con Teddy e Yvette? Clarissa pens che, se si erano spostati
anche solo un po' a nord, avrebbero dovuto invitarla.
No rispose Jimmy.
Con chi, allora?
Lui tacque. Non ne sono sicuro.
Ti ha spiegato che cosa ci faceva l?
Non le ho parlato.
Clarissa era confusa e spazientita. Perch no?
Probabilmente  tutto a posto la tranquillizz Jimmy.
Sembrava contenta.
Non capisco.
Finalmente le raccont dell'accompagnatore di Margot, e
Clarissa pens che un alieno doveva aver assunto le sembianze
di sua sorella.
Quel tizio mi ha fatto una cattiva impressione continu
Jimmy e ho pensato che tu avresti mantenuto il segreto se
non si fosse rivelato nulla di grave. Ma non dirlo a nessuno.
Sono certo che sta bene.
 cos strano sentire la tua voce. Ho conosciuto un tuo amico
al supermercato.
 cos che ho scoperto dove vivi.
Clarissa rise. Ecco il prezzo da pagare quando si viene in
California. La mia povera sorella non pu neppure uscire con
un uomo.
Sai che, se non avessi sentito delle voci su quel tipo, non
avrei mai detto niente afferm Jimmy.
Lo so. E un peccato che Margot sia stata colta in flagrante
la prima volta che ha fatto qualcosa di sbagliato nella sua vita.
Dio vuole che sia buona.
 il volere di Dio, allora? scherz Jimmy. Vai ancora a
messa?
Oh, no rispose Clarissa. Faccio molto yoga tantrico. L'aveva
intesa come una descrizione del suo stato d'animo, ma
suon come un invito sessuale. Si domand se, nel suo subconscio,
lo fosse stato.
Pensavo di navigare verso nord per qualche giorno. Ho
una barchetta.  l che abiti, vero? Vicino a Bodega Bay? prosegu
Jimmy.
Pi o meno.
Ricordo che non soffrivi il mal di mare.
Non soffro mai il mal di mare.
Ti va di fare un giro in barca, se c' vento?
Clarissa rimase immobile in giardino, con un guanto sfilato
e le cesoie ancora in mano. Era una splendida giornata autunnale,
e sentiva la brezza lieve attraverso i vestiti, contro la
pelle. Non ho pi diciassette anni osserv.
Nemmeno io disse lui. Ma credo che siamo ancora autorizzati
a fare della vela.
Okay accett Clarissa. Se c' vento.
...
.
...
Capitolo 66.
...
.
...
Peter sedeva sul sedile del passeggero mentre Abby guidava in
direzione nord, verso la casa di Teddy e Yvette, per la cena del
Ringraziamento. Era solo mezzogiorno, e il traffico sull'autostrada
era ancora scorrevole. Peter aveva l'impressione che
tutti si fossero messi in viaggio per conoscere le famiglie delle
persone con cui andavano a letto. La madre di Abby era fuori
in barca a vela, ma gli altri ci sarebbero stati.
Dimmi che cosa ti stai perdendo a casa tua lo esort Abby.
Vuoi saperlo per distrarre me dal pensiero che conoscer la
tua famiglia oppure per distrarre te stessa?
 solo una curiosit.
Mia madre ha parenti noiosi e parenti matti le spieg e
ha scelto di mantenere i rapporti con quelli matti. Sua cugina
Sylvia, nel New Hampshire, insegna danza del ventre e ha
una grande scuola tappezzata di specchi. Ventisette parenti
si riuniscono l per il Ringraziamento (quest'anno ventisei,
senza di me), e a causa degli specchi sembra che siano cinquantaquattro.
Sylvia copre alcuni lunghi tavoli pieghevoli
con tovaglie di plastica trattenute da fermagli, e ci sono tacchino
ripieno, patate dolci, meringhe e tutto il resto. Dopo
cena, gli uomini, i bambini e le donne disadattate giocano ai
mimi su un lato della scuola... o a qualche altro gioco, a volte
cambiano. Urlano le soluzioni e misurano il tempo con
una specie di timer in plastica. Le altre donne sparpagliano
giornali sui tavoli dall'altra parte della stanza e leggono le
rclame, perch all'alba vanno nei supermercati e si aggiudicano
gli omaggi per essere arrivate per prime.
I supermercati distribuiscono omaggi?
Devi venirci prima o poi disse Peter. Ogni cosa ti ricorda
perch gli americani amano tanto l'America.
La nostra cena sar pi sobria, nello stile dei canadesi francofoni.
I tuoi nonni si arrabbieranno perch vivi con me?
Non credo che lo sappiano.
Si arrabbieranno perch sono ebreo luterano?
Forse non dovresti menzionare il luteranesimo.
Dico sul serio.
No replic lei. Sono cattolici del Concilio vaticano secondo.
Jamie non sar contento di vedermi.
 mio zio, non ha alcun diritto.
Ha acquisito dei diritti quando ci sei andata a letto.
Non  vero. E solo un episodio del libro.
Abby disse Peter. Reciti ancora questa versione con me?
Dopo lo svincolo, imboccarono le strade urbane verso Hermosa Beach,
quindi si ritrovarono in un lindo quartiere residenziale
di casette con i prati ben rasati. La foschia si era dissipata,
e il sole splendeva nel cielo azzurro. Abby parcheggi.
L'estate in cui ho avuto la varicella  stata la pi calda nell'arco
di anni raccont. Ero a terra. Finch  arrivato Jamie.
Non  successo niente all'epoca, vero?
No! esclam lei.  disgustoso.
Era solo una domanda.
Abby indic una costruzione gialla rivestita di legno. L
dentro abitava Cara Ferris. Sapeva far roteare la mazza da
majorette ed era Miss Hermosa. Avrei dato qualsiasi cosa per
essere lei.
Si avviarono verso la casa, Peter che portava la torta di zucca.
Non era cos nervoso da parecchio tempo, e cominci a sudare
sotto il sole. Probabilmente, in Pennsylvania, l'aria era
fredda e secca. Abby suon il campanello.
Tesoro! strill Yvette, aprendo la porta. Sono cos contenta
di averti qui. Era molto simile a come l'aveva immaginata
Peter: non cercava di nascondere la sua et, ma da giovane
doveva essere stata uno schianto. Baciandolo, gli disse:
Grazie per esserti preso cura di mia nipote. Che bella torta.
L'ha fatta Abby.
Ho lasciato l'altra ai vicini punjabi di Peter aggiunse la
giovane.
Peter not che non aveva detto: Ai nostri vicini punjabi, e
raccomand a se stesso di tenerlo a mente. In salotto, gli presentarono
TJ., che era impegnato a leggere un fumetto e pareva
un bambino normale. Il nonno si alz da una sedia e gli
strinse la mano. Era basso, e Peter pens che forse, per i piloti,
era meglio non essere troppo alti. Nella stanza, linda e ordinata
quanto il quartiere, non c'era nessun altro. Ebbe l'impressione
di essere stato catapultato negli anni Cinquanta.
Come sai, Clarissa non verr afferm Yvette. E Margot
era qui, ma... Lanci un'occhiata nervosa a Teddy.  a Santa
Barbara. Non abbiamo la pi pallida idea del perch.
Teddy diede una pacca sulla schiena ad Abby. Come vanno
le vendite del tuo libro?
Bene, credo. Stanno preparando la ristampa.
Yvette rise. Oh, non  pazzesco? domand. Non capisco
perch qualcuno dovrebbe avere voglia di leggerlo.
 una piccola ristampa si giustific Abby.
Possiamo fare qualcosa? si offr Peter. Apparecchiare la
tavola?
 tutto pronto, caro rispose Yvette. Accomodatevi. Posso
portarvi un drink? Noi abbiamo gi cominciato.
Appena si furono seduti sul sof, Jamie entr stringendo
due borse della spesa. Peter si alz per salutarlo, sollevato perch
lo zio non era attraente come aveva temuto, ma Jamie ordin:
Aiutami a scaricare, Ab.
Abby rivolse a Peter uno sguardo di scusa e segu l'altro in
cucina, mentre Peter rimaneva in piedi come uno stupido. Si
risedette sul divano.
Sono sempre stati affiatati osserv "Yvette. Sono certa che
torneranno tra un attimo.
Nessun problema. Peter si volt verso Teddy. Che cosa
pilotava sul Pacifico?
Chiacchierarono di cacciabombardieri finch Jamie e Abby
ricomparvero. Abby doveva averlo rimproverato, perch Jamie
si avvicin subito per stringergli la mano, guardandolo negli
occhi come il protagonista di un video aziendale sulle presentazioni
nel mondo degli affari.
 bello averti qui dichiar. Ti va di venire con noi ad allenarti
nelle battute?
TJ. lanci un urlo di gioia e si affrett ad alzarsi da terra.
Peter pu ricevere propose Jamie.
Abby attravers il prato, dirigendosi verso la parte esterna
del diamante, accanto ai cespugli di rose. I vicini dall'altra parte
della strada li osservavano dalle sdraio sul portico anteriore.
Jamie scosse piano la testa per due volte, quindi annu come
se Peter avesse chiesto i lanci, e infine si esib in un facile tiro
sottomano. TJ- rote la mazza ma manc la palla, e Peter la
agguant e la rilanci allo zio che si era scopato Abby quando
lei aveva vent'anni. E che ora era l'allegro pap di un bambino
piccolo. Pur non nutrendo una vera simpatia nei suoi confronti,
Peter capiva perch risultava affascinante.
Jamie tir, e TJ. colp la palla.
Home run! grid Jamie, lasciando che gli sfrecciasse accanto.
Abby recuper la palla da sotto i cespugli mentre TJ.
correva intorno al prato. Peter applaud, imitato dai vicini. TJ.
complet il giro del campo con un largo sorriso.
Dopo altri due strike, TJ. centr ancora la palla e si rimise a
correre.
Sembra Babe Ruth! esclam Jamie. Guarda come fila!
And avanti cos finch Yvette li chiam per la cena.
Dentro, Peter segu Abby in bagno e chiuse la porta.
I miei nonni sono l fuori lo sgrid lei.
Se puoi stare sola in cucina con Jamie, puoi stare in bagno
con me. La aiut a sedere su un ripiano, domandandosi
quanto tempo avessero.
Mi ha raccontato di Margot spieg Abby, permettendogli
di infilarsi tra le sue ginocchia e di sollevarle la maglietta, ma
senza prestare attenzione. Mia zia credeva che il romanzo riguardasse
un amante del suo passato, poi ha sviluppato un'ossessione
per quel tizio e l'ha rintracciato a Santa Barbara. Ecco
dove si trova adesso.
Peter moll la T-shirt. Oh, Abby disse.
Margot ha fatto giurare a mia madre di non fiatare, ma mia
madre l'ha rivelato a Jamie.  buffo che il libro parli di una famiglia
piena di segreti.
E pensi che la partenza di Margot sia colpa tua.
Gli eventi sono concatenati comment Abby. Se non
avessi scritto il romanzo, non sarebbe partita.
Abby dell'universo la canzon lui. Sei psicotica.
Sono onesta.
Che cosa direbbe Leila?
Non lo so. Ma non possiamo restare qui dentro. Si riaggiust
la maglietta, scendendo dal ripiano e dandogli un bacio
deprimente mentre usciva.
A tavola, Teddy giunse le mani e preg: Signore, Ti ringraziamo
per questo cibo, per la nostra salute, per la nostra
prosperit in generale e per averci donato, in questo giorno,
la presenza di Abby, Peter, Jamie e TJ. Vorremmo che Clarissa
e Margot fossero qui con noi, e preghiamo per loro. E anche
per Owen, Bennett, Danny, Katya e tutti i Tuoi figli in ogni dove.
Amen.
Amen ripeterono Yvette e Jamie prima di cominciare a
passare i piatti. Yvette porse i fagiolini a Peter, domandando:
Quali libri insegni?
Tutti quelli per cui mi pagano rispose lui. Gli autori americani,
quando posso. La mia dissertazione  su Poe.
Oh,  molto tetro, vero? comment lei.
Gi conferm Peter, prendendo un panino da Jamie.
A me piace il lieto fine prosegu Yvette. Ecco che cosa ho
apprezzato del romanzo di Abby quando finalmente l'ho letto.
Abby, che stava aiutando TJ. a scegliere un pezzo di tacchino,
non alz lo sguardo.
Sai qual  la mia poesia preferita? continu Yvette. Evangelina.
Quella di Longfellow?
Oh,  una storia cos bella afferm lei. Questa  la foresta
primordiale.  cos che inizia. Siamo in un insediamento
francese della Nuova Scozia, di quella che ora  la Nuova Scozia,
ed Evangelina  la figlia avvenente e virtuosa del feudatario.
 molto generosa con i poveri, e tutti la adorano, poi i soldati
inglesi ordinano loro di andarsene perch non vogliono i
francesi in Canada. Ma quella gente non  interessata alla politica...
Vuole solo coltivare la terra, avere dei bambini e vivere
la sua vita.
In un territorio conteso intervenne Jamie. Posso avere le
patate?
Oh,  solo un'innocua cittadina su un'isola aggiunse
Yvette. E gli inglesi li caricano tutti su varie navi e li mandano
via.  cos crudele, e sono tutti su navi diverse. Poi la Francia
non li rivuole, e alcuni si smarriscono in mare o nella foresta,
e alcuni vanno in Louisiana, dove diventano i cajun.
Spian la tovaglia sotto il bicchiere da vino. E durante la dispersione,
Evangelina perde il suo vero amore. Trascorre il resto
della sua esistenza a cercarlo per tutto il Paese, nei boschi
e in Louisiana. Quando finalmente lo trova, molti anni dopo,
lui  sul letto di morte. Oh, quella poesia mi faceva sempre
piangere.
Peter non riusc a trattenersi. Credevo che le piacesse il lieto
fine comment.
 cos.
Ma la sua storia preferita parla della guerra territoriale
contro i civili, di dispersioni, vite insoddisfatte e persone che
muoiono.
Oh, ecco replic lei. Era cos romantica.
Dipende dalla somiglianza fra te e la ragazza disse Abby.
Oh, no neg Yvette, sorridendo.
Forse intervenne Peter dipende dal fatto che sono le difficolt
a rendere interessanti i personaggi delle storie... pi interessanti
di quanto sarebbero se tutto andasse bene.
Yvette lo guard come se stesse decidendo se accettare la sfida
oppure no. A causa del vino o dell'ora, i suoi occhi avevano
perso un po' della vivacit che avevano prima di cena.
Non saprei. Ero pi giovane all'epoca, immagino. Parliamo
d'altro disse, guardandosi intorno alla ricerca di un argomento.
Per esempio del beb di Saffron, l'amica di Jamie!
Fai pure, mamma, rigira il coltello nella piaga sbott Jamie.
 un lieto evento.
Per chi? Non per il beb.
TJ- era stato perlopi taciturno fino ad allora, ma in quel
momento domand ad Abby: Tu hai avuto un bambino?
Abby assunse un'aria stupita. No rispose.
Katya dice che  scritto nel libro.
Che ho avuto un bambino? domand Abby, cauta.
S.
Lei tacque prima di dire: Capisco che possa averlo pensato,
ma il libro parla di persone inventate. Non ho avuto nessun
bambino.
Sei innamorata di Jamie?
No ripet Abby.
Perch no? Ci fu un silenzio intorno alla tavola, e Peter
non sapeva dove guardare.
Perch Jamie  mio zio spieg Abby.
E allora?
Gli voglio bene prosegu Abby come ne voglio a te e a...
Yvette.
Puoi sposarlo?
No.
TJ. parve rifletterci su. Posso tornare a vivere con Magdalena?
Vieni qui lo invit Abby, e dopo essere scivolato gi dalla
sedia, TJ. le si accoccol sulle ginocchia. Lei lo cinse con le
braccia. Magdalena ti vuole cos bene che, prima di avere
una sua famiglia, ha voluto essere sicura che qualcuno badasse
a te e che tu andassi a scuola e avessi degli amici. Ne hai,
giusto?
TJ. annu.
Credi che, se tornassi in Argentina, ti mancherebbe giocare
a baseball con Jamie e vedere Yvette?
TJ. annu ancora.
 bizzarro continu Abby. Sarebbe pi semplice avere
tutte le persone che amiamo in un unico posto. Ma tu ne hai
cos tante che avresti nostalgia di qualcuno ovunque fossi.
Jamie e Yvette si alzarono per sparecchiare, e T.J. pareva essersi
sfiancato a forza di correre. Accett la promessa della torta
di zucca a colazione, e Abby lo accompagn a lavarsi i denti
e lo mise a letto nella vecchia camera di sua madre. L'acqua
scorreva in cucina, e Jamie e Yvette bisbigliavano.
Peter rimase con Teddy, che disse: Yvette amava quella poesia
perch giudicava romantica l'idea della morte.
Peter assent, ma l'altro si fissava le mani sul tavolo.
Io non ho paura della morte continu Teddy. Talvolta
sento che  imminente, e quando ci sono dei guai qui, penso:
Be', tanto me ne andr presto. Forse  da codardi.
Non credo comment Peter.
Vedi, so dov' la porta. Ormai sono abbastanza vicino.
Yvette entr, asciugandosi le mani con un canovaccio a scacchi.
Quale porta?
Quella che conduce fuori. Teddy accenn un gesto di fuga
con la mano.
Yvette lo sbirci. Teddy.
S? L'uomo batt le palpebre con aria innocente, canzonandola.
Yvette si rivolse a Peter. Quando ero pi giovane, pensavo
che non sarei mai riuscita a vivere senza un uomo disse. Cos,
se Teddy fosse morto, avrei dovuto trovarmi qualcun altro.
Ma non sono pi di quel parere. Perci  meglio che mio marito
continui a vivere. Gli punt contro un dito.  meglio
che contnui a vivere, tesoro.
Lo so replic lui.  questo il patto.
...
.
...
Capitolo 67.
...
.
...
Saffron, costretta a letto per il rischio di un parto prematuro,
non era mai stata cos infelice. Come le era saltato in mente di
volere un bambino? Era stata solo una strana tempesta ormonale,
una follia temporanea programmata dall'evoluzione.
Ora non voleva affatto un figlio. Nutriva un amaro e profondo
risentimento verso Martin per averla messa in quel pasticcio.
Detestava restare a letto. Continuava ad alzarsi, ma poi cominciava
a sanguinare, cos la ricoverarono in ospedale. L domand
ai medici che cosa sarebbe successo se fosse tornata a casa.
In cuor suo, sperava di abortire, il che non sarebbe stato poi
cos grave. Ma le risposero che rischiava di morire dissanguata.
Il parto  ancora una faccenda pericolosa sentenzi il dottor
Davies, il pi attraente.
Lo dice solo per convincermi a rimanere?
No le assicur.
Saffron non sopportava che la sua relazione con quell'uomo
affascinante consistesse nell'ingrassare sotto le coperte
mentre lui le era cos vicino, ignaro e noncurante, impegnato
a sfogliare le cartelle cliniche. Lo sognava spesso. Nessuno le
aveva mai detto che la gravidanza provocasse sogni erotici cos
intensi. Sogni folli, con scene e personaggi mutevoli, ma soprattutto
una sorta di foschia rosa e una sensazione simile al
momento precedente l'orgasmo. Alla fine, chiese delucidazioni
a un'infermiera, e quella le spieg che c'era molto pi sangue
concentrato laggi quando eri incinta e che il sangue era
responsabile del piacere, proprio come negli uomini.
Volgare comment Saffron.
 stata lei a domandarmelo.
Ogni mese c'era stato qualcosa di nuovo. Per i primi tre, aveva
vomitato. Avendo attraversato un periodo bulimico al liceo,
Saffron era convinta che rimettere non fosse poi cos male.
Aveva tuttavia dimenticato che, quando non eri tu a procurarti
il vomito, venivi assalita da una vera nausea. Il malessere non
accennava a passare, e lei era sempre esausta. Aveva deciso di
non dire ancora a nessuno del bimbo, perci non riceveva alcuna
attenzione comprensiva (soltanto l'indifferenza innata di
Martin), ed era difficile fingere di non sentirsi cos orribile.
Durante il quarto mese, aveva cominciato ad avere l'impressione
che qualcuno le tirasse le ossa, come se le sue anche
venissero separate l'una dall'altra, ciascuna verso il proprio lato.
La notte, mentre Martin dormiva, piangeva sommessamente
nel cuscino, non per il dolore, bens per quanto sarebbe
capitato quando fosse scomparso. Aveva adorato il suo corpo
e la sua vita, e li aveva barattati con un bambino che non
conosceva neppure. Avrebbe potuto avere qualche difetto terribile
che gli esami non avevano individuato. O sarebbe semplicemente
stato un essere umano sgradevole: forse avrebbe
ereditato la sua impulsivit e la freddezza di Martin.
E poi quale sarebbe stato il risultato? Ci sarebbe stato un anno
di notti insonni, anche con una balia, seguito da molti anni
di noia mortale: conversazioni con un moccioso, gli sforzi
per abituarlo al vasino, libri illustrati, barbosissime feste di
compleanno. Poi, forse, se fosse stata fortunata, ci sarebbe stato
qualche mese di tenerezza verso i nove o dieci anni, proprio
quando avesse iniziato a sentirsi davvero vecchia, e a quel punto
il bimbo sarebbe stato un adolescente odioso che non
avrebbe voluto avere niente a che fare con sua madre. Quindi
si sarebbe trasformato in uno studente universitario che si burlava
di lei, e infine in un adulto nevrotico che piagnucolava
nello studio di uno strizzacervelli. Pur desiderando essere una
mamma snella, elegante, indaffarata e popolare (e anche dolce
e affettuosa), forse portava in grembo una persona che
avrebbe nutrito nei suoi confronti sentimenti identici a quelli
che lei aveva nutrito per Josephine.
Poi, quasi come punizione per i suoi pensieri negativi, era
arrivato l'obbligo di restare a letto, e quindi si era ritrovata in
ospedale con l'avvenente dottor Davies, i sogni erotici, la noia
e la frustrazione. Martin le portava delle riviste (W, Vogue
e InStyle), ma c'erano troppe interruzioni per leggere un
libro, a meno che non fosse particolarmente frivolo e dai capitoli
cortissimi. Saffron cercava di non assomigliare troppo alla
paziente di un ospedale e concluse che il dottor Davies doveva
aver prestato un giuramento ippocratico con cui si era
impegnato persino a non desiderare di scoparla. Ma poi ricordava
di essere incinta di sei mesi e di aspettare il figlio di un
altro uomo.
Un giorno, il dottor Davies pass mentre c'era anche Martin.
Lo salut allegramente, controll la cartella clinica e usc
fischiettando mentre Saffron arrossiva.
Povera Saffron comment Martin con aria meditabonda
dalla sedia accanto al letto. Che brutto momento per avere
una cotta.
Non ho nessuna cotta protest lei.
Ormai riconosco i sintomi.
No, ti sbagli.  solo il mio medico.
Come no la schern lui. Lo  anche quel vecchio zoppo
con i capelli grigi. Ma non ti ho vista battere le ciglia in sua
presenza.
Non prendermi in giro.
Hai fatto qualche progresso?
No! gemette Saffron, e scoppi in lacrime, meravigliandosi
di se stessa. Sono cos brutta! Non sar mai pi carina!
Le porse un Kleenex. Il naso che cola non aiuta.
Saffron se lo soffi forte, guardandolo di traverso.
Tutti dicono che ti sentirai diversa dopo la nascita del bambino
disse Martin.
Me l'hai gi detto.
Te lo sto solo ricordando.
E se non mi sentissi diversa? domand lei. E se mi venisse
un'orribile depressione post parto e avessi voglia di spingere
il passeggino tra le auto?
Allora non ti daremo il passeggino.
Capita, sai.
Lo so.
Qualsiasi cosa potrebbe andare storta. E se fosse davvero
anomalo?
Lo venderemmo al circo e diventeremmo ricchi.
Dico sul serio.
Credo che la penserai diversamente quando nascer la
tranquillizz.
Saffron tir su con il naso. Il dottor Davies mi ha spiegato
che i pediatri hanno un codice per le cartelle cliniche quando
non sanno che cosa non va in un bimbo disse. Scrivono: RA
per bambino anomalo. E se si scopre che anche i genitori sono
anomali, e che probabilmente la colpa  loro, aggiungono:
GLS per genitori lo stesso.
Martin rise. Allora, dopo tutto, hai passato un po' di tempo
con il dottore dedusse.
Non so dirti quanto sia indifferente.
Fai un tentativo la esort lui.
 cos indifferente.
Quanto indifferente?
La sua erezione scende quando mi vede.
Davvero?
No rispose Saffron. Ma  molto probabile.
Martin le prese la mano tra le sue. Saff, sei incinta, e sei in
ospedale disse. Questo non  l'apice della tua gloria. Ma la
tua gloria ha avuto alcuni apici e ne avr altri.
Sono orrenda.
No, sei solo monogama, per ora replic lui. Potrei farci
l'abitudine. Potrei metterti incinta di continuo.
Devi solo provarci ribatt lei.
...
.
...
Capitolo 68.
...
.
...
Owen non dormiva bene n mangiava cibo vero da quando
Margot era partita. Non aveva mai imparato a rendere commestibili
le verdure. Era sempre stata lei a occuparsene. Si sarebbe
dovuta fermare dai suoi genitori solo per qualche giorno,
ma poi aveva deciso di restare.
All'inizio non si era allarmato; era impegnato con il lavoro
e aveva dato per scontato che sarebbe tornata per organizzare
il Ringraziamento. La sera dopo rincas tardi, si vers una scodella
di cereali e ascolt un messaggio di Margot, che gli comunicava
di essersi messa con un altro.
Owen, seduto davanti alla tazza, pianse per lo sgomento. La
sua Margot. Un modello universale di buona creanza, la donna
che rispondeva ai biglietti di ringraziamenti con biglietti di
ringraziamenti e dava feste durante le quali nemmeno gli
ubriachi diventavano sgarbati, soltanto perch Margot era la
padrona di casa. Gli individui che vivevano per offendere non
si sognavano neppure di offendere lei. Riascolt il messaggio,
cercando di non immaginare scene troppo particolareggiate.
Non gli aveva lasciato un recapito telefonico.
Si asciug la faccia, tentando di ricordare l'ultima volta che
aveva pianto. Alla nascita di Danny, forse. Talvolta il notiziario
serale o la malattia di un amico lo riempivano di collera o tristezza,
ma non abbastanza da indurlo a piangere. Si sentiva come
un uomo che  rimasto a letto per anni e viene costretto a
correre la maratona all'improvviso. Non era in forma, non
aveva l'allenamento n i muscoli giusti.
Avrebbe voluto essere credente. Se fosse esistito un Dio cattolico,
non avrebbe certamente voluto che Margot se ne andasse.
Owen non aveva fatto nulla di male e meritava di riavere
la sua vecchia vita. Ma un Dio giusto non avrebbe perso
tempo a recuperare mogli erranti da Santa Barbara, quando
c'erano terremoti in Messico, guerre nei Balcani e bambini
che morivano di fame ovunque. Un Dio giusto avrebbe avuto
tutte le ragioni per adirarsi con Owen, che ora viveva da solo
in una casa con quattro camere e la dispensa ben fornita, incapace
di prepararsi un'omelette per cena e intento a commiserarsi
mentre alcune persone dormivano per la strada un chilometro
e mezzo pi in l.
Ma ancora una volta (Owen discusse con se stesso al tavolo
della cucina), lui era niente in confronto ai veri maestri dell'avidit.
Era un uomo caritatevole, che pagava le tasse, non
un bersaglio per la vendetta.
Dio o non Dio, era rimasto solo, non c'erano dubbi. E a essere
sincero, non tendeva verso alcun Dio, neppure quello indifferente.
Dopo aver smesso di piangere, rimase immobile davanti alla
scodella vuota, guardando il suo riflesso nella finestra. Con
le spalle curve, aveva un'aria mesta e patetica, e non si disturb
a raddrizzarle. Si domand come l'avrebbero presa
Danny e Bennett. Gli torn in mente l'immagine del corpo di
sua moglie, e poi quella di un uomo che spingeva e sudava sopra
di lei, e si costrinse a cancellarle. Fiss il bagliore lattiginoso
sul fondo della tazza. Non aveva mai corso la maratona,
ma ipotizz che avrebbe dovuto cominciare pian piano, regolando
l'andatura e concentrandosi sui passi che muoveva, senza
pensare alla distanza.
Port le stoviglie nel lavello e le lav a mano, focalizzando
l'attenzione sul cucchiaio, sul detersivo, sull'acqua e sulla spugna
prima di metterle nello scolapiatti. Un compito eseguito,
e senza pensare a Margot. E adesso? Ebbe l'idea di leggere, ma
non riusc a immaginare un libro capace di tenere i suoi pensieri
sulla pagina.
Ricordando il modellino di un aeroplano che aveva iniziato
con i ragazzi e che questi ultimi avevano abbandonato quando
erano cominciati gli allenamenti di baseball, recuper la scatola
da un armadio zeppo di vecchie attrezzature sportive. La
pos sul tavolo della cucina e stese con cura il quotidiano di
quel giorno per proteggere il rivestimento di legno. Avevano
a malapena iniziato ad assemblarlo, e tutte le vernici sembravano
ancora utilizzabili. Era un Corsair, lo stesso che Teddy
aveva pilotato durante entrambe le guerre, il che spiegava perch
l'avevano scelto. Dispose in fila i pezzi, i colori e gli utensili,
apprestandosi a percorrere il primo chilometro.
...
.
...
Capitolo 69.
...
.
...
Per quindici anni, Dominick aveva considerato l'avventura
con Margot l'evento centrale della sua vita, senza contare la
morte di suo padre, dovuta al diabete, quando era piccolissimo.
Sua madre, una segretaria della parrocchia, l'aveva allevato
da sola, e lui era cresciuto dentro una chiesa. Ma la comparsa
e la scomparsa di Margot gli avevano rivoluzionato l'esistenza.
Quando lei l'aveva mollato, Dominick si era messo a
pregare, perch quella era ancora una sua abitudine, e aveva
concluso che, se sbavava dietro alle donne sposate, la vocazione
di un fratello gesuita non faceva per lui.
Ma la Compagnia di Ges si era gi scontrata con il problema
delle relazioni illecite in precedenza. Il suo confessore, un
vecchio dai capelli bianchi di nome padre Gabriel, gli aveva
suggerito di considerare l'incontro come un dono, una sfida,
uno spunto di meditazione e riflessione. Avevano passato ore
a sviscerare l'argomento. Dominick aveva capito di desiderare
l'approvazione dei suoi superiori perch non aveva un padre,
ma quella consapevolezza non aveva attenuato il desiderio.
Quando finalmente aveva avuto l'ultima parola e aveva interrotto
il seminario, l'aveva fatto con la dolorosissima sensazione
di aver perso l'occasione di non deludere gli altri.
Si era trasferito a Santa Barbara per evitare la tentazione di
presentarsi sulla porta di Margot. Si sarebbe rifatto una vita.
Aveva accettato un lavoro in uno studio legale, dove, un giorno,
aveva ricevuto la visita di un uomo della diocesi pi vicina,
che pareva essere a conoscenza dei suoi trascorsi con i gesuiti.
Quel tizio era un californiano energico, persuasivo e determinato,
e gli aveva illustrato le interessanti opportunit che la
Chiesa poteva offrire a un giovane avvocato in gamba. Si augurava
che Dominick sarebbe andato a messa la domenica successiva.
Dominick l'aveva ringraziato ma non si era presentato, e da
quel momento aveva avuto l'impressione che qualcuno lo
spiasse. Aveva conosciuto una ragazza carina che aspirava a fare
l'attrice, e si erano sposati davanti a sua madre in lacrime.
Il matrimonio aveva introdotto un rumore nella sua esistenza,
una piacevolissima distrazione, finch sua madre era morta
di aneurisma cerebrale in Louisiana. Era tornato a casa per
seppellirla accanto a suo padre, sbalordito dal dolore che
provava. Era solo. Sua moglie, con due genitori e quattro
nonni ancora in vita, aveva giudicato eccessiva la sua reazione.
Una mattina, mentre si vestiva, l'aveva sorpresa a osservarlo
dal letto e poi a fingere di dormire per non essere costretta
a parlargli, e si era accorto che lo disprezzava. Quando
si erano rivolti a un consulente, lei frequentava gi un regista
di spot pubblicitari, ma Dominick non lo sapeva ancora, e lei
non vi aveva accennato mentre elencava le sue lamentele nello
studio del terapista.
Quest'ultimo aveva chiesto di vederli uno alla volta e aveva
dedotto che Dominick non aveva bisogno soltanto di una consulenza
matrimoniale. Era ossessionato dal pensiero della madre
morta e del confessore benevolo. Sognava di venire aggredito
da qualcuno dell'Opus Dei per aver tradito la Chiesa.
Quando sua moglie l'aveva piantato per il regista (e per una
parte in una rclame della Pepsi), era rimasto a letto per una
settimana e poi aveva acquistato le pillole prescrittegli dallo
psicologo.
Gli anni erano passati, e lui aveva lavorato sodo, diventando
socio dello studio e cercando di dare il suo contributo alla comunit,
ma gli incubi erano continuati, impedendogli di stare
bene. Alla fine aveva conosciuto una giovane di nome Laurei,
che faceva la commessa in una boutique ed era andata a letto
con lui in modo disinvolto, cos promiscuo da essere cinico, e
quindi l'aveva introdotto a un'eroina tanto pura da poter essere
sniffata, niente aghi pericolosi. Era molto meglio delle
pillole. Aveva cancellato gli incubi e gli aveva regalato sensazioni
cos gradevoli. Era la risposta pi ovvia. Dominick stentava
a credere di averci messo tanto a trovarla. Laurei sosteneva
che era possibile condurre un'esistenza del tutto normale anche
sballando ogni tanto. Il suo negozio vendeva T-shirt da ottanta
dollari e borsette da ottocento, e lei raccontava che Coco
Chanel si bucava attraverso il suo vestitino nero. Dominick
non aveva tuttavia la forza d'animo di Coco Chanel, e la sua
esistenza aveva smesso ben presto di sembrare normale. C'erano
stati alcuni mesi perduti, un anno perduto, e night-club
con ragazzi che avevano la met dei suoi anni. Un giovane abitante
del quartiere, che gli aveva ricucito la mano una sera, gli
aveva detto che aveva scelto un bel modo per morire e gli aveva
snocciolato tutti i possibili effetti del consumo di eroina.
Tra questi figurava l'incapacit di assimilare il glucosio, come
accadeva con il diabete. Incuriosito, Dominick gli aveva confessato
che era stata quella la causa della morte di suo padre,
ma il giovanotto spazientito non aveva colto l'ironia.
Durante la riabilitazione, il suo compagno di stanza era stato
Cordy Hays, un ex surfer professionista che aveva un vantaggio
di tre settimane rispetto a lui sulla strada verso la disintossicazione.
Dominick, in crisi di astinenza, aveva avuto crampi,
diarrea e brividi e aveva desiderato di morire, ma Cordy gli
aveva parlato con entusiasmo di quanto sarebbe successo in seguito
e di come sarebbero migliorate le cose, facendogli credere
che era possibile superare le ore. Finalmente la clinica
l'aveva rimandato nel mondo dopo averlo ripulito e sottoposto
al test dell'HIV. Le sue collaboratrici avevano optato per lavori
pi allettanti, e i suoi clienti avevano optato per avvocati
pi affidabili. Si era dato da fare per recuperarne uno o due e
si era iscritto a una palestra per irrobustirsi. C'era il piccolo
problema dell'affitto e dei maledetti alimenti, ma era riuscito
a pagare l'affitto.
E poi Margot si era presentata nel suo ufficio, come un fantasma,
anche se non sembrava affatto un fantasma e non si
era rivelata tale quando aveva provato a toccarla. Stentava a
credere che fosse venuta per lui. Era profondamente commosso.
L'istinto di conservare il suo fascino l'aveva dissuaso dal raccontarle
i suoi guai nel dettaglio. L'adulterio senza fascino si
sarebbe guastato presto per una donna come Margot, che aveva
prosperato nella sua vita mediocre per trent'anni. La settimana
in cui arriv, videro un'orchestrina che montava i suoi
strumenti sul molo. Nonostante le proteste di Margot, le compr
un abito splendido e costosissimo nel vecchio negozio di
Laurei. La commessa si era trasferita a New York, ma Dominick
associava ancora la boutique alla tentazione. Al tramonto,
raggiunsero il molo, rischiarato da file di luci.
Erano cresciuti entrambi nell'epoca delle lezioni di ballo,
e i passi tornarono loro in mente come una filastrocca dell'infanzia.
C'erano altre coppie della loro et, che danzavano
nascondendo l'imbarazzo dietro sorrisi ironici. E c'erano alcuni
giovanotti, ventenni con un abbigliamento anni Cinquanta.
Le ragazze avevano gonne boucl, acconciature attorcigliate
e tatuaggi sulle spalle e sulle caviglie. Si cimentavano
nel lindy hop, facendo capriole nell'aria con i vestiti svolazzanti.
Un tizio pelle e ossa con una giacca lunga e pantaloni
larghissimi color azzurro polvere lanciava le ragazze in
ogni direzione, con l'espressione di chi sta pensando a qualcos'altro.
Dominick non metteva Margot a testa in gi, ma la faceva
piroettare per poi tirarla di nuovo a s con energia. Lei lo seguiva
bene, facendo attenzione a dove Dominick le appoggiava le
mani e a che cosa voleva. L'orchestra suon Oye corno va e My
baby just caresfor me. Dominick le sollev la mano sopra la testa,
e lei gli sorrise da sopra la spalla. L'abito verde le volteggiava
intorno alle ginocchia. Gli ultimi anni si dissolsero; il
tempo svan. Dominick non aveva immaginato di poter fare
ancora qualcosa di tanto salutare.
Trovarono un tavolo da picnic vuoto, e le luci sospese erano
delicate sul viso di Margot, intenta a osservare i ballerini. L'orchestrina
suonava un lento.
 cos strano essere qui comment lei. Non so che cosa
fare.
Questo replic lui. Fai questo.
Mi sono sempre considerata brava aggiunse lei. Una brava
figlia, una brava studentessa, una brava moglie, una brava
madre. Ho perso tutto, capisci? Ho perso me stessa.
E ora puoi avere una nuova vita. Non tutti hanno questa
opportunit. Non tutti la colgono.
La colgono eccome obiett Margot. Si rovinano l'esistenza,
si alienano i figli e finiscono soli.
Tu non sarai mai sola.
Lo guard. Quella luce la faceva sembrare pi giovane di
quindici anni. Ho paura ammise. I miei figli non capiranno
mai.
S, invece la rassicur. Sono uomini adulti.
Margot gli prese la mano tra le sue e la capovolse, studiandola.
Era quella che il giovanotto del quartiere gli aveva ricucito,
e lei fece scorrere un dito sulla vecchia ferita. Che cosa
ti sei fatto qui? domand.
Dominick allung la mano, muovendo la cicatrice come un
verme esile tra l'indice e il pollice. Si era tagliato con un vetro,
supponeva. Una finestra? Una bottiglia? Rammentava che,
quando l'altro gli aveva domandato che cosa fosse successo,
l'aveva rimbeccato: Come diavolo faccio a saperlo?
Se ti racconto la storia rispose non puoi essere disgustata
e scappare via.
Certo che no gli assicur lei.
Ora appariva interessata: tutto il suo corpo era voltato verso
di lui, con addosso il vestito verde e con quell'esigenza femminile
e materna di aggiustare tutto. Gli strinse la mano tra le
sue, e Dominick si domand se fosse vero, se avesse trovato il
modo per farla restare.
...
.
...
Capitolo 70.
...
.
...
Dopo il Ringraziamento, Peter cerc di convincere Abby che
non aveva visto un cuore di tenebra guardando la sua famiglia.
Le famiglie erano fatte cos. Scherzando, disse che stava scrivendo
di Poe e del gotico meridionale e che gli era stato utile
vedere il gotico californiano. Ma Abby era depressa perch riteneva
che fosse colpa sua se Margot aveva lasciato Owen, se
Jamie aveva sposato Katya e se Katya aveva abbandonato Jamie
e TJ. Era tutta assorbita dal rimorso.
Una sera, Jamie chiam mentre Peter leggeva, e Abby trascorse
parecchio tempo al telefono in camera. Poi riapparve,
sedette ai suoi piedi sul divano e annunci che TJ. aveva l'influenza
ed era a casa da scuola. Jamie voleva il suo aiuto: doveva
tornare al lavoro, e il bimbo aveva confidenza con Abby.
Katya non era stata granch come madre, ma era pur sempre
sua madre, e perderla era stato doloroso.
Devo andare disse Abby. Solo per qualche giorno. Non
riesco a sopportare l'idea che sia malato e triste e che Katya
l'abbia mollato.
Chi  il soggetto di questa frase? domand Peter. Jamie
o il bambino?
Il bambino rispose lei.
Hai dei corsi da seguire qui.
L'astronomia non ha bisogno di me replic Abby. TJ. s.
Ma non aveva l'espressione oppressa di chi ha delle responsabilit
famigliali; pareva troppo elettrizzata per una semplice
visita a un piccolo malato.
Credo che dovresti finire il semestre sugger Peter. Li vedrai
a Natale.
Devo andare.
Alzatasi, si diresse verso la camera, dove inizi a raccogliere
la biancheria sporca, e lui la segu.
 la vecchia abitudine dell'affidamento congiunto, vero?
sbott Peter. Fingi per un po' che questa sia la tua vita e poi vai
l, sapendo di poter tornare qua. Tutto pu essere temporaneo.
Abby rise, passandogli accanto con gli indumenti. Che cosa
farei se non ci fossi tu a spiegarmi le cose?
Oh, non lo so. Andresti a letto con tuo zio?
Lei tacque, assumendo un'aria ferita e stupefatta. Ma non
aveva una risposta, o non intendeva degnarlo di una risposta.
Stip i vestiti nella piccola lavasciuga della cucina. Voleva lavare
le T-shirt, i jeans e gli slip da portarsi dietro.
Ho un compito per te aggiunse Peter, dando forma all'idea
mentre la pronunciava. Puoi andare, ma il tuo compito
 ricordare che io sono qui.
Lei accese la macchina, che sibil riempiendosi d'acqua.
D'accordo accett, senza convinzione.
Non puoi fingere che io non esista.
Certo che no. Abby vers il detersivo.
 un esercizio originale continu lui. Alla fine mi racconterai
che cosa  successo, perch  nella tua natura. Perci
ricorda che io sono qui.
Abby si volt verso di lui con tutto il corpo.
Peter disse. Ora sembrava del tutto seria, stanca ma presente,
nella stanza insieme a lui. Come potrei dimenticarlo?
...
.
...
Capitolo 71.
...
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...
Saffron era intorpidita dal collo in gi, ma ben sveglia e impegnata
a fissare la tendina verde dietro cui i medici stavano
praticando un'incisione che non riusciva a sentire (molto
al di sotto del bordo del bikini, come concordato), e poi
avvert che sollevavano il bambino, avvert la nuova leggerezza
del suo corpo, e all'improvviso fu assalita da un tremito
incontrollabile. L'avevano avvisata che ci sarebbe stato
uno sbalzo ormonale al momento della separazione, ma
non aveva previsto nulla di cos intenso. Tremava tutta, lo sapeva
pur non essendo in grado di percepirlo. A un tratto si
sent protettiva; aveva voglia di gridare ai dottori di non tirarlo
fuori, di rimetterglielo dentro. Cominci a singhiozzare.
Poi lo alzarono quanto bastava perch ne vedesse il piccolo
orecchio tra la nebbia del pianto e dei farmaci. Il lato
del viso, sporco di sangue, e i capelli scuri e lucidi. Il neonato
trasse un respiro, e Saffron lo vide (un pesciolino boccheggiante)
e si sent messa da parte. Era stata lei a consentirgli
di respirare, soltanto lei. Ora respirava da solo, e i singhiozzi
divennero pi forti. Si era preparata a fingersi emozionata,
a simulare, per i medici e per se stessa, sentimenti
che non avrebbe mai provato, e ora non riusciva a parlare
per il tremore e le lacrime che le bagnavano il volto e la camicia
da notte.
Martin disse, cercandolo nella macchia sfuocata della
stanza, battendo le palpebre.
Sono qui afferm lui. Indossava un camice verde e appariva
pallido e traumatizzato.
Oh, non hai guardato, vero? domand Saffron.
Non ho potuto farne a meno rispose lui.
Martin, il bambino farfugli lei, combattendo contro l'anestetico
per restare lucida.
Lo stanno solo lavando.
Martin ripet Saffron.
Che cosa?
 vivo.
...
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...
Capitolo 72.
...
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...
Un mattino, Dominick stava bevendo il caff sul suo minuscolo
balcone, quando Margot comparve con quel maledetto kimono
in cui amava nascondersi. Era una splendida mattinata,
limpida e azzurra, non fosca come le ultime, e lei sedette sull'altra
sedia di plastica, accavallando le gambe sotto il tessuto
a fiori e annunciando: Torno a casa.
Dominick era sconvolto, ma l'aveva previsto e rimase molto
tranquillo, pensando alla sua mossa successiva. Dirle del suo
problema di tossicodipendenza era stato un errore enorme,
colossale. Aveva contato sul fatto che lei volesse salvarlo. 
questa casa tua replic.
Intendo con Bennett, con mio figlio. In Louisiana.
Dominick detestava l'idea di Bennett, cui la famiglia aveva
dato l'incarico di andare a prendere Margot, ma il ragazzo
non era il punto. Da tuo marito, vuoi dire.
Lei tacque.
Per scopare con tuo marito nella tua grande villa costosa
insistette lui.
Per favore lo preg Margot.
Mi stravolgi la vita due volte aggiunse lui e ora vuoi tornare
a un'esistenza che ti annoia, lasciandomi qui. Com' prendere
le persone cos alla leggera? Gli altri non prendono le cose
tanto alla leggera, sai? Come fai a sapere che ti rivorr?
Ne sono sicura sussurr lei.
 quello che sostiene ora continu Dominick, rincarando
la dose. Ma permettimi di spiegarti una cosa riguardo agli uomini:
penser a me ogni singola volta che ti leccher la fica,
ogni singola volta che ti scoper. L'hai offeso, Margot, e non
puoi pretendere che tutto torni come prima. L'amarezza si
inasprir. Penser a me ogni giorno.
Margot non si mosse. Hai finito?
No, non ho finito. Non ho neppure cominciato.
Hai preso le pillole?
Non ho bisogno delle pillole.
S, invece.
Quello di cui ho bisogno ribatt lui  sapere come giustifichi
tutto questo. Abbandoni tuo marito e attraversi mezzo
Paese per riconoscere finalmente, dopo quindici anni, che mi
ami, che stai bene con me come non lo sei mai stata con nessun
altro. Finalmente ho la sensazione che l'unica cosa che abbia
mai desiderato sia mia. Mi tieni sulla corda per un po' con
questa illusione, e io mi sento abbastanza sicuro da confessarti
di aver commesso alcuni sbagli. Ma questo ti spaventa, cos inizi
a credere che ti manchino gli asciugamani buoni. O il frigorifero
di lusso. O il comitato della biblioteca. Che cosa ti manca?
Il fantastico Natale a casa dei tuoi genitori?  quella l'esca?
Non c' nessuna esca.
Oppure sei soltanto disgustata da me? Ammettilo. Hai rovinato
la sua vita, e ora stai rovinando di nuovo la mia. Voglio
sapere come lo giustifichi.
Non puoi ritenermi responsabile per la tua vita si difese
Margot con scarsa convinzione.
 quello che tuo figlio ti ha raccomandato di dire?
Ciascuno rovina la propria vita.
Veramente, no obiett Dominick. Gli altri contribuiscono
sempre. Tuo figlio ha... quanti? Ventisei anni? Non sa un
bel niente, Margot. Nessuno sa un bel niente a ventisei anni.
Avvertendo un dolore lancinante alla tempia sinistra, batt
qualche volta le palpebre per farlo scomparire.
Sei malato.
Puoi scommetterci conferm lui. Ma sto meglio da quando
sei arrivata. Le prese le mani. Sto meglio grazie a te.
Margot non si ritrasse.
Concedimi un altro po' di tempo la supplic. Fermati
ancora un po'.
Margot si liber una mano per asciugarsi gli occhi.
Tu mi ami insistette lui. Sai che  cos.
Le lacrime le rigarono il volto, ma gli permise di cancellare
le strisce salate con una serie di baci. La baci sulle guance, sugli
occhi, sulla bocca, quindi si alz e la ricondusse dentro.
...
.
...
Capitolo 73.
...
.
...
Margot si svegli nell'appartamento di Dominick senza sapere
dove si trovasse. Si alz per andare in bagno, ma, pensando di
essere a casa sua, urt una parete, sbattendo la fronte e imprecando
piano. Il bagno era dall'altra parte del letto. Voltatasi,
si incammin in quella direzione.
Quel mattino, mentre si lavava la faccia, il ronzio irrequieto
che andava e veniva, talvolta nel petto e talvolta alla base del
cranio, la assal proprio nel punto in cui si era legata i capelli.
Era dimagrita e riusciva a vedere le creste dello sterno che le
scendevano tra i seni. Ci pos una mano sopra per coprirle.
Poi ricord che avrebbe dovuto incontrare Bennett a colazione.
Gli aveva promesso che avrebbe rotto con Dominick. Che
cosa gli avrebbe detto ora?
Dominick era sveglio quando torn in camera, cos si port
gli indumenti in bagno per vestirsi. L'uomo pensava che fosse
la sua tossicodipendenza a turbarla, ma non era cos, quello
che Margot non riusciva ad accettare era l'amorfa oscurit
dentro di lui. Indoss il pullover di cotone e la gonna che aveva
acquistato in citt.
Dove vai? le domand quando ricomparve.
A fare colazione con Bennett.
Ci fu un silenzio.
Vengo con te disse lui, buttando le gambe fuori delle coperte.
No.
A che ora  l'appuntamento? domand.
Ci vado da sola.
Lui si abbotton i calzoni e chiuse la cerniera.  ora che io
e il giovane Ben discutiamo di alcune cose.
Quando arrivarono, Bennett aspettava gi a un tavolo del
bar. Parve sorpreso di vedere Dominick, e Margot si vergogn
tanto da non fiatare, intrappolata tra i due uomini. Bennett
era il bravo figlio maggiore come Margot era stata la brava figlia
maggiore, perci era logico che l'avessero mandato a riferirle
che Owen languiva a casa tra i modellini di aeroplano.
Margot voleva bene a Danny, che era ribelle e sconsiderato,
ma Bennett la capiva e conosceva il peso e il piacere di essere
affidabili. Aveva lasciato per un po' la facolt di medicina, una
decisione che sembrava avventata. Margot si domand se un
giorno avrebbe fatto qualcosa di totalmente irresponsabile come
aveva fatto lei, rinunciando del tutto a essere bravo.
Benny esclam Dominick, dandogli una pacca sulla spalla
mentre il ragazzo si alzava per salutarli: un gesto da avvocato
cordiale. Io sono Dominick. Sono contento che abbiamo
occasione di parlare.
Non c' niente di cui parlare lo rimbecc Bennett, ma assunse
un'espressione smarrita.
Tua madre ha cambiato idea annunci Dominick.
Mamma disse Bennett, guardando Margot. Cominciavano
ad attirare l'attenzione.
Perci va tutto bene, puoi andare a casa adesso continu
Dominick.
 mia madre.
Esatto convenne Dominick. E una persona a s, con una
vita autonoma.
La sua vita  con noi.
Era con voi lo corresse Dominick. Tu dovrai costruirti la
tua vita da adulto e diventare medico, e lei avr la sua vita da
adulta, con due figli grandi. E in quella vita star con me.
Mi avevi promesso che l'avresti mollato disse Benny a
Margot.
Lo so ammise lei, confusa.
Pap ha davvero bisogno di te.
Lei si guard intorno, osservando le mamme con i passeggini,
le ragazze con i capelli lucidi e le gonne corte, e i giovanotti
tutti assorbiti dai loro laptop. Due delle ragazze la fissavano
apertamente. Forse non dovremmo discuterne qui.
 tutto a posto afferm Dominick. Adesso dai un bacio a
tuo figlio, cos pu tornare a scuola e imparare a curare le malattie.
Bennett sembrava sul punto di piangere. Mamma ripet.
In quel momento, Margot fu pervasa da una strana sensazione,
un calore diffuso in tutto il corpo e un'attrazione fisica
molto forte, quasi sessuale, una sorta di contrazione, un ricordo
del parto. Si rese conto che Dominick aveva commesso un
errore a scatenare quella scenata, perch non poteva lasciare
suo figlio per lui. Suo marito era un essere a s, qualcuno che
poteva perdere, ma i suoi figli erano parte di lei. Sarebbe passata
sul cadavere di Owen per proteggerli e consolarli, e ora si
accorse che sarebbe passata anche sul cadavere del suo amante.
Avvicinatasi a Bennett, tir la sua testa verso di s; ora il ragazzo
piangeva davvero.
Tesoro gli disse. Va tutto bene. Vengo a casa.
Margot interloqu Dominick.
Si volt verso di lui, proteggendo Benny.
Vado a casa ribad. Non si era ancora rovinata la vita. L'avrebbero
riaccolta.
 questa casa tua obiett Dominick, compiendo uno sforzo
palese per tenere la voce sotto controllo. Lui non ha pi
bisogno di te. Io s.
Ma ormai Margot era sicura delle proprie responsabilit,
che non erano verso Dominick. Erano sempre state verso i
suoi figli, e lo sguardo di vendetta negli occhi dell'uomo le disse
che aveva ragione. Aveva avuto ragione quindici anni prima.
Aveva sprecato tanto tempo e ferito tante persone.
Poi ci fu un certo caos. Una cameriera si avvicin, e Dominick
le diede della troia insensibile e ribalt una sedia, che
cadde con un gran fracasso sul pavimento piastrellato. Il direttore
lo invit a uscire, Dominick obbed, e fu allora che
Margot perse la calma. Bennett la aiut a sedersi nel spar
dove l'aveva innocentemente aspettata per la colazione, e lei
credette che non avrebbe mai smesso di piangere e tremare.
Serr forte le mani per tenerle ferme. Le pareva di essere stata
risucchiata in un vortice, incapace di respirare. Non sarebbe
mai finita. Facendo ricorso ai suoi studi, alla fine Bennett
la accompagn in ospedale, dove le somministrarono un sedativo
e la misero a letto, in lacrime.
...
.
...
Capitolo 74.
...
.
...
Jamie sedeva sul sof del suo appartamento, buio a eccezione
della luce in cucina, e ascoltava Abby che metteva a letto TJ. Non
riusciva a captare le parole, soltanto le voci basse e rassicuranti.
TJ. stava meglio ed era pi felice da quando Abby era arrivata, e
Jamie si sentiva liberato da un peso. Stava pensando che sarebbe
stato carino andare in un bar con bella musica e birra fresca,
quando Saffron telefon dalla villa nella regione dei vini.
Fauchet mi ha riferito che Katya se n' andata disse. Mi
dispiace cos tanto.
Grazie replic lui, cercando di decidere che effetto gli faceva
sentire la sua voce.
Come sta TJ.?
Alcuni giorni meglio di altri rispose lui. Non gli ho ancora
detto che zia Saffron ha rubato i suoi milioni. Una cosa
alla volta.
Oh, Jamie fece lei. Ci fu una pausa. Ti chiamo riguardo
a Natale.
Che cosa intendi?
Sto impazzendo quass, mi sento cos sola. Mio padre andr
in Scozia con la sua ragazza. E la famiglia di Martin mi fa
venire l'orticaria.
Jamie aspett per vedere dove voleva andare a parare.
Se vai dai tuoi genitori prosegu Saffron mi domandavo
se potessimo venire anche noi.
Stai scherzando, vero? domand Jamie, pur avvertendo
un piccolo brivido segreto all'idea che volesse stare con lui.
Voglio che il mio bambino abbia un'infanzia pi normale
della mia spieg lei. Voglio che trascorra il Natale in una casa
con la moquette, qualche persona simpatica e la TV accesa
su una partita di football. Non credo sia pretendere troppo.
Allora trovati un'altra casa! sbott Jamie. L'America ne 
piena! Non capisci che mi metterebbe a disagio?
Il romanzo di Abby fa sembrare la tua famiglia davvero
ospitale.
 un libro. Non  la mia famiglia.
Pensaci, okay? Anche mio zio Freddie ha bisogno di un posto
dove andare.
Il guaritore svitato?
Non  necessario che alloggiamo da voi aggiunse Saffron.
Significherebbe molto per me. Ti richiamo domani.
Jamie riagganci. Abby torn dalla camera di TJ. e sedette
all'altra estremit del divano. Chi era?
Saffron che si autoinvitava dai miei genitori per Natale.
Abby rise. Pazzesco.
Credo che il tuo romanzo l'abbia incuriosita.
Le hai detto di no?
Non proprio. Ci ho provato.
Lei si allung sul sof, la schiena appoggiata al bracciolo.
Non siamo obbligati ad andare osserv. E una festa cos
coercitiva. Magari Ges torner per il millennio e dir: Gente,
tutta questa faccenda del Natale vi  sfuggita di mano. Per
me  un po' imbarazzante, tutto il caos, lo shopping e i suicidi.
E non sono neppure nato in dicembre. Perci limitiamoci
a festeggiare il Ringraziamento. Poi salir di nuovo in
Cielo.
I piedi di Abby, avvolti nei calzettoni, erano cos vicini che
Jamie avrebbe potuto toccarli se avesse voluto. Avrebbe potuto
posarsi la sua caviglia sulle ginocchia, e magari sarebbe arrivato
anche il resto di lei; magari Abby si sarebbe arrampicata
su di lui con agilit e l'avrebbe baciato come una volta.
Che cosa ne pensa Peter del fatto che tu sia qui? le domand,
avvertendo l'incertezza nella propria voce.
Abby tacque per un istante. Non  contento. Ma si fida
di me.
E fa bene?
Lei esit. Era quello il momento di spostarsi verso il suo lato
del sof; Jamie lo sent in ogni parte del corpo a eccezione del
suo povero cervello, che tir le redini, cercando di mantenere
il controllo. Aspett.
Credo di s rispose Abby.
Allora nessuna ricaduta.
Ora ci fu un'incertezza anche nella voce di sua nipote. No.
Non potendo farne a meno, Jamie le appoggi una mano
sul piede e la fece scivolare verso la pelle nuda della caviglia.
Lei non si ritrasse. Lui ud Katya che diceva: Niente di cos fottuto,
ma quelle parole sembravano venire da molto lontano.
Non  necessario che qualcuno lo sappia insistette. Io
non verr laggi, ma tu potresti venire qui. Nessuno lo saprebbe.
Abby assunse un'aria angosciata.
Avvicinati solo per un secondo.
Lo saprei io bisbigli lei.
Jamie attese. Solo per un secondo ripet lui. Siediti vicino
a me.
Lei lanci un'occhiata alla porta della stanza buia di TJ.,
socchiusa di cinque centimetri, si raddrizz e gli si accost. All'idea
di rifarlo, Jamie bruci di desiderio. Non era cambiato.
Ancora titubante, Abby si accoccol contro di lui, con la schiena
contro il suo petto, come se intendessero solo ammirare il
cielo notturno fuori della finestra. Jamie le accarezz il seno,
ricordandone la morbidezza e le dimensioni esatte sotto la
maglietta, una cosa che aveva pensato di non fare mai pi.
Quindi Abby gir il viso verso il suo e lo baci con ardore, l'esitazione
svanita. Lui moll le redini, lasciando che i cavalli
precipitassero oltre il bordo della scogliera.
...
.
...
Capitolo 75.
...
.
...
Quando Margot se ne and, Dominick ritrov i suoi vecchi
contatti, i suoi amici. Ritrov Cordy, il suo compagno di stanza,
il surfer professionista ingrigito, che aveva smesso di predicare
la morigeratezza, e sballare dopo tanto tempo fu pi
dolce per via dell'astinenza. Sedeva sulla spiaggia ascoltando
Cordy che parlava, e aveva quello che aveva sempre voluto,
quello che aveva cercato tra i gesuiti prima di deluderli diventando
lussurioso: aveva un gruppo elitario di confratelli. Persone
che si erano innalzate sopra la quotidianit e conoscevano
l'esaltazione.
Si svegli solo e infreddolito sulla sabbia, l'aria fosca a causa
della nebbia mattutina. Dirigendosi verso i bagni, si spazzol
via i granelli dalla giacca e si sgranch le gambe doloranti.
Avrai una bella giornata dichiar una donna abbronzata
con i capelli sudici e un rotolo di coperte. Ho avuto una premonizione.
Se lo dici tu... replic Dominick.
Vibrazioni positive aggiunse lei. Te lo garantisco io.
Lui le rivolse un cenno di saluto prima che potesse chiedergli
dei soldi. Voleva ricordare l'euforia di quella notte, ma
cominciava a fargli male la testa. Gli appassionati di surf e
rollerblade iniziavano ad arrivare: una ragazza lentigginosa che si
infilava la muta da sub, un nero muscoloso che danzava sui
pattini. Tutti individui sani. Da dove vengono?
Sedette sul muretto di calcestruzzo lungo il bordo della
spiaggia, accorgendosi del dolore che gli si allargava tra i lombi.
Non avrebbe dovuto addormentarsi sulla sabbia, era troppo
vecchio per certe cose. Una surfista con le trecce da contadina
si sciacquava sotto la doccia, e il lato destro della sua
faccia aveva qualcosa di strano. La pelle era pi tesa, pi lucida,
sbiadita. Quando la sua mente cominci a scaldarsi pian
piano, le due cose gli parvero collegate: lui aveva qualcosa che
non andava, e lei aveva qualcosa che non andava.
Avrebbe voluto che Cordy tornasse e gli parlasse ancora per
un po'. Magari che gli insegnasse il surf. Che cosa gli aveva
detto sulla spiaggia? Che la vita  come l'oceano, buia, enorme
e incontrollabile, e che ognuno si conquista un posticino
ai suoi margini. O siedi tutto impaurito sulla tua tavola lontano
dai frangenti oppure remi come un dannato e tenti di salire
sull'onda che potrebbe annegarti o romperti l'osso del collo,
e ti godi la corrente, il panorama e la cavalcata il pi a lungo
possibile. La notte prima, l'analogia gli era parsa convincente
e confortante.
Se Margot fosse rimasta, forse ce l'avrebbe fatta. La sua presenza
assennata, le sue scopate focose e il suo amore rassicurante
l'avrebbero incoraggiato. Sarebbe andato al lavoro e sarebbe
rincasato tra il profumo del pane alla banana che cuoceva
nel forno. Lei avrebbe affermato che non era riuscito alla
perfezione, che le banane erano troppo mature o non abbastanza
mature, ma sarebbe stato dolce, ineccepibile e nutriente,
e lui avrebbe lasciato cadere subito la ventiquattrore
per assaggiarne un po'. I suoi figli sarebbero svaniti, suo marito
sarebbe morto di una morte insignificante, e tutti avrebbero
bisbigliato:  meglio cos, davvero. E la vita sarebbe stata infinitamente
felice. Avrebbe potuto cavalcare a lungo quell'onda
particolare. Sent il cattivo umore che gli offuscava l'interno
del cranio.
La ragazza con la faccia rovinata, che si era tolta la muta
sotto la doccia, indossava un bikini rosso e un top di nylon
bianco. Rabbrivid, la pelle d'oca che le raggrinziva le cosce
tornite.
Che cosa ti  successo? le domand, sfiorandosi la guancia.
Lei alz lo sguardo, gettandosi una treccia oltre la spalla.
Aveva gli occhi grandi e chiari, e doveva essere stata fiduciosa
un tempo, quando era soltanto una giovane attraente, quando
tutti le sorridevano con allegria. Adesso era sospettosa. Ho
salvato un neonato da un incendio.
Dominick prov la sensazione che provava sempre al termine
di un trip, quella di dover combattere per registrare le cose
alla velocit consueta. Ma era sicuro che gli aveva mentito.
Non intendevo offenderti si scus. Il surf  difficile?
No. Lei raccolse la tavola e se la appoggi al fianco.
Avrebbe perso anche lei.
 come la vita? le domand per trattenerla.
Lo guard da sopra la spalla, e lui scorse solo il lato sinistro
del suo volto, quello normale. No gli rispose.  come il
surf.
Poi spar. Il sole era spuntato, inducendolo a strizzare gli occhi.
Si tocc i capelli per capire se aveva l'aria di qualcuno che
aveva dormito sulla sabbia e si tast le tasche per vedere se
avesse qualche soldo. Nemmeno un dollaro per il caff. Era
una mattina cominciata male.
Vibrazioni positive disse a se stesso. Dovevano essere l
fuori, da qualche parte.
...
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...
Capitolo 76.
...
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...
Alla met di dicembre, Peter dovette affrontare la questione di
cosa fare con Abby, che non era ancora rientrata da San Francisco.
Al telefono, gli aveva spiegato che TJ. era guarito dall'influenza,
ma sembrava cos contento che non se la sentiva
ancora di lasciarlo. Tanto valeva fermarsi fino a Natale.
E per Natale? le domand.
Devo andare da Teddy e Yvette rispose Abby. Tu dovresti
raggiungere la tua famiglia. Aveva pronunciato quella frase
nello stesso tono in cui aveva detto: Dovresti chiamare la studentessa
di chimica marina. Peter era tornato al punto di partenza.
Sta succedendo qualcosa con Jamie?
No ment lei.
Non le domand se era successo qualcosa con Jamie nelle
ultime due settimane perch non voleva saperlo. Ma al tempo
stesso voleva saperlo.
 la verit? incalz.
S disse Abby. Ho bisogno di trascorrere il Natale da sola.
Ci sar Margot, e anche mia madre. Sono una persona diversa
quando sono con te e quando sono con la mia famiglia,
ed  difficile essere entrambe quelle persone contemporaneamente.
Preferisco come sei con me.
Lo so.
Penso che lo preferisca anche tu.
Il 27 dicembre disse Abby.
E nel frattempo starai con Jamie.
Sembra che non ti fidi di me.
Certo che non mi fido conferm Peter. Non ci si pu
mai fidare di chi resta solo con qualcuno con cui  andato a
letto. Dovrei essere pazzo. E se una ragazza ha mai avuto bisogno
di uno chaperon, quella sei tu.
Allora perch mi hai lasciata venire?
Vuoi davvero saperlo?
S.
Peter rispose con prudenza.  stata una scommessa. Ho
corso il rischio a breve termine di lasciarti sola con Jamie, che
legalmente non pu portarti via da me, anzich il rischio a lungo
termine che non volessi stare con qualcuno intenzionato a
impedirti di partire.
Lei tacque.
Ho fatto la scelta giusta, vero? le domand.
Pu darsi.
Ma pensavo che sarebbe stata questione di una settimana.
Non sta succedendo niente ribad Abby. Di nuovo il tempo
presente. Non sono pi quella ragazza.
Tutti hanno dei limiti, Abby. Io ho dei limiti.
Lo so disse lei. Va tutto bene, davvero. Io dormo sul divano.
In un mondo migliore replic lui non avrei bisogno di questa consolazione.
...
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...
Capitolo 77.
...
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...
La casa di Teddy e Yvette era affollata quando Abby arriv con
TJ. e Jamie. Margot, Clarissa e Jamie avrebbero alloggiato nelle
loro vecchie stanze, e Teddy e Yvette sarebbero rimasti nella
loro. Owen si era sistemato su uno dei divani del salotto, e
lui e Margot sembravano non sapere come parlarsi. Bennett
dormiva sull'altro sof, e Danny aveva portato un sacco a pelo
per il pavimento. TJ. ricevette il secondo letto gemello nella
stanza di Jamie, e Abby il secondo letto gemello in quella di
sua madre. Saffron, Martin e il beb, Liam, soggiornavano in
un bed and breakfast in fondo alla strada con Freddie il guaritore,
che indossava un filo di caucci intorno al collo e stivali
di serpente nero.
I ruoli delle due sorelle parevano invertiti. Margot era
sconvolta e smunta dopo la degenza in ospedale. Clarissa, felice,
fiduciosa e abbronzata dopo il viaggio in barca a vela,
aveva portato il filmato che aveva realizzato per il corso di cinematografia.
La prima sera, dopo cena, riun la famiglia per
proiettarlo.
Un filmato? domand Yvette.  per quello che eri venuta
qui con la videocamera?
Non sar imbarazzante, vero? intervenne Jamie.
No!
Sei sicura, mamma? domand Abby.
Senti chi parla interloqu Jamie.
Ragazzi! esclam Clarissa. Voi non mi prendete mai sul
serio.
Accese il videoregistratore, lo schermo si anner, e quindi
comparve la facciata della casa.
Ehi,  dove siamo noi comment Saffron.
L'immagine tremol appena. Sul nastro, la voce di Clarissa
esord: Questo  l'edificio in cui sono cresciuta, negli anni
Cinquanta. Mio padre ha combattuto in guerra, i miei genitori
erano repubblicani sostenitori di Eisenhower, e io indossavo
i guanti bianchi a messa.
Santo Cielo fece Jamie. Il bello deve ancora venire, temo.
Apparve la parrocchia, con Clarissa l davanti. Questa  la
chiesa in cui ho ricevuto la cresima continu la spiegazione.
Quando non mi veniva in mente nessun peccato, ne inventavo
qualcuno per la confessione. Rispondere male a mia sorella...
quello era un classico.
Tutti risero.
Margot, la tiranna involontaria scherz Jamie.
Oh, sapeva essere volontaria rincar Clarissa.
Margot, che cullava il neonato, assunse un'espressione offesa.
Ci fu un silenzio impacciato, quindi porse il piccino a Martin
e usc dalla stanza.
Voi ragazzi vi comportate come se a vostra sorella non fosse
capitato niente li rimprover "Yvette, rabbiosa. Dovete andarci
piano con lei. Segu Margot lungo il corridoio.
Non avevano sentito che cosa aveva detto Clarissa davanti alla
piscina pubblica, e adesso era di nuovo davanti alla casa. La
brezza le scompigliava un po' i capelli, soffiando contro il microfono
e producendo un basso fruscio. Sono venuta per
confessare ai miei genitori che ero lesbica prosegu. Era
quello il mio proposito.
Hai appena detto ero constat la voce di Del da dietro l'obiettivo.
Perch era un'idea al tempo passato si giustific Clarissa
nel video. Sono venuta per confessare ai miei genitori che ero
lesbica. Adesso non sono pi sicura di riuscirci.
Che cosa ha detto? domand Teddy a Saffron.
Credo abbia detto che  lesbica rispose lei, pacata.
Davvero? fece Teddy.
L'immagine di Clarissa si spost verso un lato del fotogramma,
e Del parl ancora, senza essere inquadrata. Vedi, ecco
qual  il problema di questo filmato. Non riesci a dire: Sono lesbica
nemmeno a me. Allora perch dovresti dirlo ai tuoi genitori?
E un film di fantasia? domand Teddy a Saffron.
Non lo so disse lei.
Clar, questo  il filmato che volevi mostrarci, vero? volle
sapere Jamie.
S conferm Clarissa in tono incerto. Ma non lo state
guardando davvero.
Abby rimase paralizzata sul sof, aspettando il resto.
La videocamera era entrata in casa e aveva sorpreso Teddy
sulla sua sedia reclinabile in salotto. Era come uno specchio
magico che rifletteva il locale in cui si trovavano, ma l dentro
Teddy era solo, impegnato a raccontare storie. Gli spettatori
tacquero, ascoltando. Teddy accenn a un ufficiale prussiano
che gli aveva preannunciato l'ingresso dell'America in guerra
e alle mine che aveva sparso in una baia del Pacifico.
Quando Clarissa ricomparve sullo schermo per spiegare
qualcosa, Jamie osserv: Per. Dovresti partecipare a qualche
documentario sulla guerra, pap.
Il beb cominci a piagnucolare, e Martin lo dondol lievemente.
Si vede ancora Teddy? volle sapere.
Mi sembra di no rispose Clarissa. Sul nastro, stava mostrando
la sua vecchia camera in fondo al corridoio.  quasi
finito. Abby intu che quella non era l'accoglienza che Clarissa
aveva sognato come star e come regista.
Il bimbo scoppi a piangere, e Martin lo pass a Saffron. Gli
altri si voltarono per cercare di aiutarla.
Temo che sia malato afferm Saffron. Credo che abbia il
raffreddore.
Clarissa estrasse la cassetta prima dei titoli di coda e usc.
Abby la segu, e la donna si ferm di fronte alla sua stanza,
guardando in cagnesco il resto della famiglia. Non hanno
mai prestato attenzione brontol. Loro non mi hanno
mai vista.
Mi dispiace.
Non capisci che cosa ha significato essere la figlia minore.
Non l'hai capito nemmeno in quel libro.
Mi dispiace ripet Abby.
Come possono volermi bene se non mi vedono?
S che ti vedono.
Ma il filmato era gi caduto nel dimenticatoio; tutta l'attenzione
era rivolta ai singhiozzi congestionati del beb.
La vigilia di Natale, anche Martin e TJ. avevano ormai mal di
gola e il naso che colava. Jamie dichiar che tutti i neonati
avrebbero dovuto essere banditi dal Natale.
Sarebbe contrario allo spirito della festa comment Yvette.
Che gravita intorno alla nascita di un bambino.
Ecco perch la battuta fa ridere, mamma dichiar Jamie.
Oh... fece lei.
I malati e i pagani non assistettero alla messa di mezzanotte,
preferendo restare a casa e giocare a carte, mentre i
fedeli e i curiosi andarono ad ascoltare Yvette che leggeva
un passo di Isaia. Abby e Jamie scivolarono su una panca
centrale accanto a Margot e alla sua famiglia. A cena, Bennett
aveva confessato di essere ateo (senza suscitare grande
stupore), ma Owen e Danny erano presenti, come pure
Teddy. La chiesa si riemp di parrocchiani con maglioni verdi
e rossi.
 bello uscire da quelle quattro mura osserv Jamie, allungandosi
le braccia sopra la testa. Ma  strano non avere un
bimbo al seguito. Vero?
Pi o meno disse Abby.
Jamie abbass un braccio sulla panca dietro di lei.
Non essere sfacciato lo rimprover.
Quando arriv il suo turno, Yvette si piazz dietro il leggio
e recit a memoria, con voce chiara:
Poich un bambino  nato per noi, ci  stato dato un figlio.
Sulle sue spalle  il segno della sovranit ed  chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre,
Principe della pace.
Torn a sedersi, al che un prete dall'aria cordiale e simpatica
pronunci un sermone sulla prima rappresentazione
della Nativit, allestita da Francesco d'Assisi. Quando il santo
aveva abbracciato il bambolotto che simboleggiava Ges,
raccont, quello aveva risposto al suo abbraccio. Sappiamo
che i neonati sono difficili e magnifici continu, che regalano
tante soddisfazioni e richiedono molto lavoro. E
amare Ges, abbracciare Ges per la vita,  uguale: insieme
difficile e molto appagante. Risuonarono dei colpi di tosse
catarrosa in tutta la congregazione: altre famiglie si erano
buscate quel raffreddore, e non tutti i malati erano rimasti
a casa.
Poi una ragazza con un abito nero e lunghi capelli rossi e
ricciuti si piazz accanto al pianoforte e cant dall'inizio Santo
Natale, giorno solenne.
Invero ci insegn ad amarci l'un l'altro.
La Sua legge  l'amore e il Suo vangelo  la pace.
Spezzer le catene giacch lo schiavo  nostro fratello,
e nel Suo nome ogni oppressione cesser.
Una profezia non molto azzeccata sussurr Abby in direzione
di Jamie.
Credo che intenda alla fine.
Tratterr il respiro.
Margot lanci loro un'occhiata. Il soprano continu, i versi
che diventavano pi alti e insistenti:
Cristo  il Signore, oh, lodate il Suo nome per sempre.
Il Suo potere e la sua glo-o-ria proclamate sempre pi.
Il Suo potere e la Sua glo-o-ria proclamate se-e-e-empre pi.
Dopo aver finito, la ragazza recuper lo spartito e annu appena
tra l'insolita mancanza di applausi. La messa era terminata,
le candele vennero accese, e la congregazione inton
Astro del ciel, riversandosi fuori della chiesa. La notte era fresca
e limpida.
Andiamo a piedi propose Jamie. Non ho voglia di stiparmi
in quell'auto.
Dopo aver salutato gli altri, oltrepassarono la fila di vetture in
attesa di uscire dal parcheggio. Quando imboccarono la strada,
videro le rose che fiorivano tra le assicelle delle recinzioni.
Mentre camminavano, Abby canticchi Santo Natale, giorno
solenne e Jamie cant: Cristo  il Signore, oh ado-ratelo... oppure
vi uccideremo!
Abby rise. Attento. Il Suo potere e la Sua gloria potrebbero
colpirti.
Con un brutto raffreddore?
Oppure potrebbero abbattersi su un tuo parente. Margot
sembrava pallida, in chiesa.
Io punto su Bennett. Lo stress l'ha affaticato.
E Margot no? Vuoi le quote?
No, ho un presentimento. Due dollari su Bennett. Tu ti
prendi Margot.
Si strinsero la mano per suggellare la scommessa, e Jamie
non le lasci subito le dita.
Oh, Abby,  cos bizzarro disse. Non c' nessuno con cui
mi senta a mio agio come con te. Non  un'avance, lo giuro.
Lei ritrasse la mano, continuando a camminare.
Hai intenzione di raccontare a Peter quello che  successo?
le domand.
Forse. Se vorr saperlo. Per il momento non vuole.
Ammetti soltanto che  bizzarro anche per te.
Superarono una siepe di gelsomino d'inverno, e l'aria acquist
un profumo cos soave da essere inebriante.  bizzarro
conferm Abby.
Guardandoti, non si direbbe. Sei stata cos chiara e disciplinata.
Lei rise. Per la bellezza di due settimane. Quello che tu definisci
chiaro e disciplinato, il resto del mondo lo definisce folle
e dissociato.
Non hai avuto nessun attacco di panico.
Vuoi scatenarmene uno?
No le assicur, prendendole ancora la mano e facendogliela
dondolare mentre procedevano. Preferisco le cose chiare e disciplinate.
...
.
...
Capitolo 78.
...
.
...
Alla messa di mezzanotte, Margot era rimasta seduta tra suo
marito e il suo secondogenito, pensando a quanto era strano
fare quello che aveva fatto ogni Natale della sua vita da sposata.
Non riconosceva quella donna, l'adultera che aveva subito
un crollo nervoso, ed era logorante rivedersi nel vecchio
ambiente familiare. Owen non aveva idea di come trattarla:
pareva dibattuto tra la rabbia e la preoccupazione, e reagiva
con il silenzio. Margot si era sentita del tutto confusa mentre
cantava: Mite agnello Redentor con l'allegro baritono di
Danny da una parte e Owen che si limitava a muovere le labbra
dall'altra.
Poi, sul sedile posteriore lungo il tragitto verso casa, il ginocchio
di Owen sfior il suo, e lei avvert un brivido che le saliva
su per la gamba, come se avesse ancora diciannove anni.
Lo guard, ma lui corrug la fronte allacciandosi la cintura di
sicurezza. Non l'aveva toccata di proposito; non le avrebbe
permesso di tornare con tanta facilit. Quando giunsero a destinazione,
entr senza tenerle aperta la porta. In un altro Paese,
forse l'avrebbero lapidata per quello che aveva fatto. Margot
immaginava di essersela cavata con poco.
Dentro, gli altri stavano ancora giocando a ramino intorno
al tavolo della sala da pranzo: Clarissa, quel vecchio pazzo di
Freddie e Saffron, con la sua bellezza malsana.
C' stata una chiamata per te annunci Clarissa. Il messaggio
 accanto al telefono.
Sul bloc-notes, nel corsivo che sua sorella aveva imparato
dalle suore, Margot lesse: Serg. Tyrone, contattare centrale di polizia,
e poi un numero di Santa Barbara.
Gli altri appesero i cappotti, informandosi sui malati e mettendo
il bollitore sul fuoco. Margot avvert la sicurezza appiccicaticcia
della morte e si domand se Dominick l'avesse fatto
da solo o fosse rimasto coinvolto in un incidente. Accorgendosi
che lo zio squilibrato la osservava, port il foglietto nella
camera di Teddy e Yvette.
 stato il signor Jay a pregarmi di chiamarla spieg il sergente.
Vuole che gli paghi la cauzione.
Margot sent le spalle che si rilassavano un po', e il sollievo
tenne a distanza il buonsenso. Dominick era stato accusato di
possesso di droga e condotta contraria all'ordine pubblico. Secondo
Tyrone, gli avevano trovato addosso della marijuana,
anche se sembrava che usasse qualcos'altro. Era scoppiata una
rissa fuori da un bar di State Street, e il signor Jay era stato l'unico
a essere arrestato. Aveva fatto la prima telefonata a qualcun
altro. Il poliziotto le forn il numero del garante, che all'inizio
fu brusco ma poi decise che parlava con una signora e
divenne cortese e rispettoso. Margot gli dett il numero della
sua carta di credito affinch rilasciassero Dominick quella sera
e aggiunse che avrebbe trovato un posto per ricevere i moduli
via fax il mattino successivo.
Quindi riagganci e rimase seduta sul letto dei suoi genitori,
domandandosi come ricominciare la sua vita. Aveva l'impressione
di essersi comprata la libert, nel vero senso della
parola.
Freddie si materializz sulla soglia. Sai dove tua madre tiene
le candele? domand.
In cucina, nel primo cassetto accanto al mobile del telefono.
Lui scomparve.
Nell'altra stanza, Margot ud Saffron che esclamava: Non
puoi andartene! Ci serve qualcuno che giochi la tua mano.
Dove sono Jamie e Abby?
Dopo un breve silenzio, "Yvette rispose: Su, non litigate. Hanno
deciso di rientrare a piedi. Gioco io la mano di Freddie.
Freddie torn e le fece cenno di seguirlo. Margot si alz come
ipnotizzata (aveva bisogno che accadesse qualcosa), e lui la
guid verso la lavanderia, portando due candele in due candelabri
d'argento. Dopo averne posata una sulla vecchia lavatrice
Maytag gialla e l'altra sull'asciugatrice, le accese con un
accendino che aveva estratto dalla tasca.
Spense la luce cosicch la stanza venisse rischiarata solo dalle
fiammelle e posizion Margot su un lato della lavatrice, in linea
con le due candele, in modo che potesse guardarle dall'alto.
Voglio che ti concentri prima su una e poi sull'altra ordin.
Prima su quella pi lontana e poi su quella pi vicina.
Riesci a vederle entrambe?
Margot annu, meditando di andarsene da un momento all'altro.
Ora voglio che individui il punto esatto tra le due fiammelle
continu Freddie.
Sarebbe pi facile se potessi guardarle di fianco.
Ma non  cos che funziona obiett lui. Sarebbe semplice,
come se vedessi tutta la tua esistenza disposta su una linea
temporale, come la vita di un estraneo in un libro di storia.
Guarire il passato  difficile.
Oh, guarire disse lei. E questo che stiamo facendo qui?
Ma non si mosse.
Certo afferm lui. Trovare il punto tra le candele  come
vivere nel presente.  cos facile pensare al passato o al futuro...
Quelli sono solidi e brillanti nella nostra testa, giusto? Ma
sono soltanto idee, sono soltanto registrazioni e proiezioni.
Questo istante, il presente, sar anche oscuro e incerto, ma 
l'unica cosa reale. Perci questo  un esercizio per concentrarsi
sul momento attuale, per visualizzare l'atto di viverci
dentro. Capisci? Questo istante, il presente,  come il punto
tra le due candele. Dobbiamo allenare la mente affinch smetta
di lasciarsi ossessionare da cose che non esistono pi o che
non esistono ancora.
L'hai inventato tu questo esercizio? domand Margot,
cercando di calcolare la posizione intermedia basandosi sulle
leggi della prospettiva.
Vedi il punto centrale? le domand.
Non ne sono sicura. Ma penso di s.
Freddie mise un dito sulla linea invisibile tra le fiammelle,
proprio dove Margot stava guardando.  qui?
S! esclam lei. Fu pervasa dalla gioia e dalla soddisfazione,
poi si sent stupida per aver provato tanto entusiasmo.
Sapevo che ci saresti riuscita si congratul Freddie. Hai
tutta l'aria della studentessa diligente.
Gli sorrise suo malgrado.
Okay, ritrova il punto la esort. Questo  solo il primo
esercizio. E importante impararlo prima di continuare.
Margot perse la cognizione del tempo e, mentre si concentrava,
smise di preoccuparsi di cosa avrebbero pensato gli altri.
C'era una pila di schede sul tavolo da cucito, quelle che sua
madre usava per le ricette, e Freddie ci scrisse sopra due parole:
pazienza e lucidit. Margot sedette sul pavimento, e lui
le chiese di studiare i cartoncini mentre la cera si consumava.
Disse che quella era solo la prima parte dell'esercizio, restare
seduta con le schede e percepire le sensazioni trasmesse dalle
parole, respirando in modo profondo e regolare. Avrebbero
potuto proseguire il giorno dopo.
Quando Margot si rialz, aveva le ginocchia un po' rigide,
ma per il resto stava benissimo. Freddie le pos una mano sul
viso.
Sei una brava ragazza comment.
Quando entr nella sua stanza, Owen la aspettava. Cos hai
un nuovo mentore osserv.
No lo contraddisse. Non voleva esaminare il cambiamento
del suo stato d'animo con la logica di Owen.
Ti ha fatto delle proposte?
Sedette sul letto, esausta. No.
Non ho ancora voglia di parlare aggiunse lui. Ma voglio
dormire qui. Mi sento ridicolo sul divano, e mi fa male la
schiena.
Vuoi che ci vada io?
No. Dormiremo e basta.
Okay. Margot si sfil le scarpe. Non era la riconciliazione
romantica che forse aveva immaginato, ma era un passo nella
direzione che aveva scelto. Lo guard mentre si slacciava le
scarpe e se le toglieva. A sua suocera piaceva raccontare del
giorno in cui qualcuno aveva domandato a Owen che cosa volesse
per Natale e lui, che all'epoca aveva nove anni, aveva risposto:
Un paio di calzini marrone. Gli altri ridevano dell'episodio,
ma Margot ne aveva capito il significato: i calzini non
erano l'unica cosa che Owen desiderasse, ma erano qualcosa
che gli serviva, perci si era dato da fare per ottenerla. Non
era una dimostrazione della sua stranezza, bens del suo prudente
senso pratico. Avrebbe dormito nella sua camera perch
il divano gli faceva male alla schiena e all'orgoglio, ma poi
sarebbero passati alle altre ragioni.
...
.
...
Capitolo 79.
...
.
...
La mattina di Natale, Jamie si svegli a casa dei suoi genitori
con quello che sembrava un doposbornia micidiale, anche se
non aveva nemmeno avuto il piacere di ubriacarsi. Si sentiva
la testa pesante come un macigno. TJ. dormiva ancora dall'altra
parte della stanza, e Jamie si alz senza fare rumore. Dopo
essersi infilato la sua vecchia vestaglia di flanella sopra i
pantaloni felpati con cui si era coricato, si avventur fuori per
vedere chi altri avesse contratto il virus. Si augurava di non
aver perso la scommessa ammalandosi per primo.
In cucina, Clarissa era impegnata con un cruciverba e aveva
un colorito sano. Pareva essersi rassegnata alla disattenzione
della sua famiglia. Danny stava friggendo delle uova.
Owen arriv dalla direzione della camera di Margot, lanciando
a Jamie un'occhiata che lo dissuase da qualsiasi commento.
Devo portare un po' di spremuta a Margot esord. Ha
preso il raffreddore.
Anch'io url Bennett con voce nasale dal divano.
Prima che Jamie riuscisse a capire chi l'aveva buscato per
primo, Yvette usc dalla sua stanza in accappatoio, furibonda.
Super Owen con disinvoltura sulla strada verso il frigorifero
e apr lo sportello con tanta veemenza che le bottiglie e i barattoli
tintinnarono.
Datti una calmata, mamma la invit Jamie.
Oh, sono cos arrabbiata spieg lei. Non  colpa di nessuno.
Non  colpa del bambino, e neppure di Saffron, perch
non sapeva che fosse malato. Ma  una cosa terribile, a Natale.
Pap non si sente bene?
Non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto. D'ora in avanti
dovremo valutare se sia il caso di riunirci quando ci sono tutti
questi germi in circolazione.
Assomiglia molto a bandire i neonati dal Natale.
Credo che non dovremmo riunirci del tutto continu
Yvette. Hai sentito i colpi di tosse in chiesa ieri sera? Ormai
ce l'avr tutta la citt. Sono cos disgustata.
Abby entr indossando il pigiama, e Jamie la inform che
erano pari: Bennett e Margot si erano svegliati entrambi con
l'influenza.
Oh, ragazzi li rimprover Yvette. Come avete potuto
scommettere su una cosa simile?
Posso puntare su Yvette?
Daniel!
Il campanello suon, e comparve Saffron, con calzoni di
velluto attillati, un cappuccio bordato di pelliccia bianca e il
beb in un marsupio. Jamie si domand come fosse saltato in
mente a una simile creatura di sposarsi e diventare madre.
Sembrava si vestisse per sfoggiare le curve che le erano cresciute
durante la gravidanza. C'era stato un unico momento,
nell'ingresso, in cui l'aveva ringraziato per averla invitata e l'aveva
baciato sulla guancia, indugiando per un istante, i nuovi
seni che gli premevano contro il petto sotto il pullover, ma poi
TJ. era arrivato di corsa e lei si era scostata, ridendo. Ora sedette
accanto a Jamie con il beb nella sua imbracatura.
Come sta il paziente zero? le domand.
Dorme rispose lei. Grazie a Dio.
Questi ragazzacci scommettono su chi sar il prossimo ad
ammalarsi afferm Yvette. Danny ha scelto me. Non  orribile?
 tutta colpa mia ammise Saffron.
Non  colpa di nessuno. Vado a portare questo a Teddy,
poi possiamo cominciare a festeggiare il Natale. Yvette si allontan
con un bicchiere di succo d'arancia.
Mi dispiace cos tanto si scus Saffron.
Sei stata ufficialmente assolta da mia madre la consol Jamie.
E lei  stata benedetta dal Papa.
Non  vero interloqu Abby.
Nel tuo libro, s.
Dio, che profumino quelle uova osserv Saffron. Al bed
and breakfast servono la colazione a un'ora impossibile. Chi
mangia prima delle otto e mezzo?
Chiunque abbia un lavoro, suppongo disse Jamie. O un
bambino.
Il mio dorme fino a tardi.
Beata te.
Yvette torn. Jamie, tesoro? Voglio che ti vesta e accompagni
tuo padre dal dottor Harris.
 Natale le fece notare lui. Il dottor Harris non  in ambulatorio.
Al pronto soccorso, allora insistette lei. Non  un'emergenza
precis per tutti i presenti. Voglio solo che gli diano
un'occhiata.
Sono vestita si offr Saffron. Posso andare io.
No, resta qui. Il piccino non  in condizioni di viaggiare.
Io sto bene intervenne Clarissa. Posso portare io pap.
Jamie, vai ordin Yvette.
Jamie si vest in fretta e raggiunse suo padre, che si era avviato
verso la porta con l'aiuto di Yvette.
Sto bene assicur Teddy. Qualche fitta al petto, tutto
qui.
Jamie gett CD e cartacce dal sedile anteriore a quello posteriore,
quindi fece per aiutarlo a salire.
Sto bene! ripet Teddy, spazientito. Faccio da solo!
Ma una volta che furono partiti in direzione dell'ospedale,
Teddy tacque, come se fosse tutto assorbito dal compito di respirare.
Jamie lo ascolt ansimare. Sembrava che non avesse
pi spazio nei polmoni.
Tutto a posto, pap?
S riusc a rispondere Teddy tra un respiro affannoso e
l'altro.
Al pronto soccorso, l'infermiera lo mise su una sedia a rotelle
e lo spinse lungo un corridoio mentre Jamie compilava
un modulo su un portablocco all'ingresso. Rovistando nel portafoglio
di Teddy per cercare i dati dell'assicurazione, trov alcune
fotografie: una Yvette giovane e bella che sorrideva all'obiettivo
da sopra la spalla, e un'istantanea ciascuno di Jamie,
Margot e Clarissa da piccoli. Le foto erano consumate, logore
lungo i bordi, sparpagliate qua e l, e Jamie non le riconobbe.
Margot possedeva una dolcezza modesta. Clarissa sfoggiava
una smorfia maliziosa, come se condividesse un segreto con il
fotografo. Jamie aveva un sorriso felice e dimentico.
Cerc di ricordare quella felicit senza complicazioni, ma
invano. Immaginava che l'anno successivo la sua espressione
avesse iniziato a incupirsi e a diventare quella attuale. Disse a
se stesso che nessuno avrebbe voluto avere quell'aria dimentica
per tutta la vita; non era un atteggiamento da adulto, e ti
avrebbe fatto finire in manicomio. Ma gli sarebbe piaciuto
averlo conservato un po' pi a lungo. Margot ripeteva sempre
che Jamie aveva mantenuto intatta la sua infanzia, ma non era
cos. Era l, in quell'immagine, irrecuperabile.
Quando ha finito con quel modulo, pu riempire questo
sugger l'impiegata, porgendogli un altro portablocco.
Jamie ripose le fotografie e cominci a scrivere i nomi e i
numeri che avrebbero riepilogato l'esistenza di suo padre per
i periti, gli attuari e le receptionist.
...
.
...
Capitolo 80.
...
.
...
Teddy si svegli con la sensazione claustrofobica di essere attaccato
a qualcosa (i tubi nel naso e la flebo nel braccio) e
sent sua moglie che parlava. Ascolt con gli occhi chiusi, risparmiando
le energie per rispondere, poi si accorse che Yvette
non si rivolgeva a lui, bens a Dio.
Non  ancora pronto mormorava. Sai che lo lascer andare
quando sar pronto e che lo seguir. Non ho paura. Ma
ha delle cose da fare qui.
Teddy pens automaticamente al telecomando del garage,
che funzionava solo ogni tanto, e alla carta da parati che si
staccava in bagno. C'era qualcos'altro che non riusciva a ricordare...
non la lavastoviglie, l'aveva appena sostituita. Una
lampadina della veranda, forse?
Deve stare ancora con i suoi figli continu Yvette.
Oh, quello, pens Teddy.
Non pu andarsene ora, proprio quando stanno tornando
da noi... Margot dopo quell'uomo, Clarissa dopo quella donna
e Jamie dopo quel matrimonio. Hanno passato momenti cos
bui e hanno la sensazione di averlo deluso, di essersi guadagnati
la sua disapprovazione, ma stanno tornando. Deve riconoscerlo
e accettarli, altrimenti si sentiranno sempre incompleti.
Teddy apr gli occhi per segnalarle che era sveglio, ma Yvette
teneva lo sguardo abbassato sulle ginocchia. Stentava a credere
che sua moglie sapesse della fidanzata di Clarissa e non
l'avesse informato. Come aveva potuto? Che cos'altro gli aveva
nascosto?
So che tantissime persone se ne vanno quando non sono
ancora pronte prosegu Yvette. Ma consentigli di finire quello che ha iniziato qui. Quando sar il mio turno, giuro di andarmene
senza discutere. Fallo restare.
Teddy non era sicuro di riuscire a riempirsi i polmoni d'aria.
Yvette la chiam con un filo di voce. Sono ancora qui.
Parla con me.
Lei apr gli occhi con aria stupita. Stavi dormendo disse.
Ora non pi replic lui. Parla con me.
Non puoi ancora andartene osserv Yvette. La rabbia nella
sua voce cedette il posto alle lacrime appena ebbe pronunciato
quella frase. Non era questo il patto. Devi rimanere.
Non vado da nessuna parte.
Non puoi! esclam lei. Non azzardarti.
I suoi polmoni erano troppo stanchi per promettere ancora.
Resto seduta qui a preoccuparmi per te afferm Yvette e
non riesco a combinare niente.
Con i tubi che gli spuntavano da tutte le parti, Teddy non
sapeva come porre fine alla sua angoscia e non aveva l'energia
per controbattere, perci disse: Canta. Sperava che l'avrebbe
distratta.
Dopo essersi asciugata gli occhi con un fazzolettino, Yvette
si soffi il naso e aggrott le sopracciglia.
Per favore insistette lui.
Cos lei inton una delle sue melodie francesi, una canzone
di guerra che Teddy aveva sentito da bambino:
Au jardin de mon pere
les lauriers son fleuris.
Tous les oiseaux du monde
vont y faire leurs nids.
Si interruppe, sembrando gi pi calma. Il fratello di mio
padre, che era soldato, la cantava a me e a mia sorella in Canada.
Era quello con la scheggia di granata nella schiena
spieg. Nel giardino di mio padre, gli allori sono in fiore, e tutti gli
uccelli del mondo ci fanno il nido. Dopo aver riflettuto per un
secondo, canticchi e scroll il capo. Non ricordo la strofa
successiva. Racconta di una colomba bianca che canta per le
ragazze senza marito. Ma non per me, perch io ne ho uno
bello: Carj'en ai-t-un joli. E l'uccello domanda: Ma dov' tuo
marito?
Il n'est pas dans la dame,
il est bien loin d'ici.
Dites-nous donc, la belle,
o donc est vot' mari?
Inton il ritornello, che Teddy conosceva, poi ramment la
strofa seguente:
Il est dans la Hollande.
Les Hollandais l'ontpris.
Que donneriez-vous, belle,
pour qu'on vous le rendit?
L'hanno catturato gli olandesi, che cosa daresti perch te lo restituissero?
tradusse'Yvette. E la ragazza, la moglie, risponde:
Je donnerai Versailles,
Paris et Saint-Denis,
les tours de Notre-Dame,
et l'clocher de mon pays.
Darei Versailles e Parigi aggiunse, bench Teddy avesse capito
le torri di Notre Dame e il campanile del mio villaggio.
Questo  l'atteggiamento che ha consentito l'occupazione
della Francia... fece per dire lui, ma poi gli manc il fiato.
Oh, ma Teddy, parla delle donne rimaste a casa. Perch
avrebbero dovuto volere che i loro mariti partissero per la
guerra? Non lo volevano, non lo vogliono mai.
Talvolta non abbiamo scelta.
Ma non siamo obbligati a esserne contenti replic Yvette.
Darei Versailles e Notre Dame per portarti via subito da questo
schifoso ospedale! Lo farei sul serio.
E il campanile? ansim Teddy per punzecchiarla.
Anche il maledetto campanile! esclam lei. Ma non lasciarmi
qui.
Lui abbozz un sorriso e chiuse gli occhi, solo per un minuto,
sfiancato dalla sua insistenza.
...
.
...
Capitolo 81.
...
.
...
Clarissa attravers la casa, vedendoci a malapena. Si sentiva come
il personaggio di un fumetto dopo che una cassaforte gli 
caduta addosso precipitando da un grattacielo. Credeva di
avere il corpo pieghettato come una fisarmonica, la testa circondata
di stelline e l'andatura barcollante. Ma quando si
guard, era salda e diritta. E suo padre era morto. Gli avevano
somministrato dosi massicce di antibiotici, ma la polmonite gli
aveva colpito il cuore. Il cuore. Non riusciva a capire.
Non l'aveva neppure salutato con un bacio quando era andato
all'ospedale. Era stata talmente sicura che sarebbe tornato.
Gli aveva gridato: Ciao, pap dalla soglia mentre lo aiutavano
a uscire. Le era parso cos concentrato sul gesto di
montare in auto. Ma com'era potuto accadere che una premonizione,
un presentimento, non l'avesse indotta ad abbracciarlo
forte?
Sollev il ricevitore nella cucina di 'Yvette per chiamare
Jimmy Vaughan e ud la voce di sua figlia.
Nessuno se lo aspettava diceva Abby. Jamie  a pezzi, crede
che sia colpa sua.
Come mai? domand una voce femminile che Clarissa
non riconobbe. Rest in linea per un altro secondo. Avrebbe
potuto scusarsi e riagganciare quando avesse scoperto chi era.
Perch  stato lui a portare le persone che si sono ammalate
per prime rispose Abby. Saffron e il neonato. Ma allora
nessuno aveva il raffreddore. E probabilmente la polmonite 
dipesa dalla messa di mezzanotte. Tossivano tutti.
Allora non  colpa di Jamie concluse l'altra.
Certo che no.
Lei ritiene che sia colpa sua?
Abby tacque.
Suo nonno ha detto qualcosa riguardo al romanzo?
Mi ha domandato se ci fossero state altre ristampe. E mi ha
ripetuto che gli piacciono i libri senza negativismo. Abby emise
un suono strano alla fine della frase.
Quelli in cui le persone non muoiono?
Abby scoppi a piangere all'altro apparecchio. Non di polmonite
contratta da un beb a Natale disse. Ges.
Non  stata lei la causa della polmonite la rassicur la
donna.
Saffron  venuta con il bambino per via del romanzo. Voleva
conoscerli.
Oh, Abby.
Ripetere che non  colpa mia  il suo lavoro, ma  colpa
mia insistette Abby.
Una terapista, allora. Clarissa sapeva di dover riappendere,
ma non ci riusc. Ignorava che sua figlia fosse in cura da qualcuno.
Se l'avesse saputo, avrebbe riagganciato subito.
 stata colpa di un virus o di un batterio la tranquillizz
la terapista. Le persone si ammalano in questo periodo dell'anno,
e alcune muoiono. Non voglio sembrarle insensibile.
Mi dispiace cos tanto che sia capitato a lei e alla sua famiglia.
Ma non  dipeso da lei.
Non lo so replic Abby, e Clarissa pens che probabilmente
era colpa sua, perch era stata lei a portare il libro e il
bimbo da Teddy. Suo padre sarebbe potuto essere ancora vivo,
invece se n'era andato. Stava per dirlo, ma il pensiero che
Abby sapesse che aveva origliato la blocc. Sua figlia si sarebbe
infuriata, e non poteva darle un simile vantaggio, cos riagganci
senza fare rumore.
...
.
...
Capitolo 82.
...
.
...
Abby port sua nonna in chiesa per ultimare i preparativi del
funerale. Yvette si era messa il rossetto, ma non usciva di casa
da quando era tornata dall'ospedale, e appariva spettrale e tremante.
Non ho fatto visita ai miei malati disse in auto. Devo andare
a trovare anche quelli di Teddy. Non c' nessun altro che
se ne occupi.
Possono aspettare osserv Abby, fermandosi a un semaforo
giallo.
Li aiuta cos tanto afferm Yvette. Alcuni non ricordano
niente, neppure i nomi dei loro figli. Sono chiusi negli ospizi,
ma poi ricevono l'ostia, e dovresti vedere come si illuminano
in volto. Sanno con esattezza che cos'.
Al verde, Abby ripart.
Grazie per avermi accompagnata, tesoro concluse Yvette.
Padre Kevin era il sacerdote che aveva celebrato la messa
di Natale, e il suo ufficio era piccolo e semplice, con una scrivania,
le sedie per i visitatori e un'alta libreria. Alla parete,
era incorniciato l'inno alla carit della Prima lettera ai Corinzi,
trascritto con una calligrafia elegante. Abby immagin
che fosse stata una parrocchiana a regalarglielo e che molte
donne della congregazione avessero una cotta per lui. La
carit  paziente,  benigna la carit. Da vicino, la barba di
padre Kevin era punteggiata di grigio. Esaminarono insieme
la musica e le letture. Avrebbero cantato la preghiera di san
Francesco:
Fa' di me uno strumento della tua pace.
Dove  disperazione, eh 'io porti la speranza.
Dove  tristezza, eh 'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
Abby si domand se una cosa simile fosse possibile, anche
per una sola persona, anche per un santo.
Teddy adorava quella canzone dichiar'Yvette. Canticchi
per un po', poi tacque. Non so che cosa fare con i malati
ammise. Mi sento cos debole e triste.
Pu pensarci qualcun altro per qualche tempo sugger
padre Kevin.
Ma ci sono anche quelli di Teddy obiett Yvette. Sono cos
tanti. Voglio farlo, ho solo paura di crollare.
Potrei andarci io si offr Abby.
Yvette scosse la testa. Non sei stata battezzata, cara. Non 
stata battezzata spieg al sacerdote. Se mi serve aiuto, non
pu somministrare l'eucaristia.
Saresti sempre tu a distribuire le ostie disse padre Kevin.
Lei ti terrebbe solo compagnia.
Ma se avessi davvero bisogno di aiuto?
Sarebbe un'assistente, come un chierichetto.
I chierichetti sono stati battezzati ribatt Yvette con fermezza
e hanno fatto la comunione. La sua voce era pi forte
ora che aveva qualcosa su cui concentrarsi.
Be' comment il prete il problema del battesimo sarebbe
facile da risolvere.
Aspettate un attimo intervenne Abby.
L'uomo alz le mani. Era solo una proposta. Naturalmente,
 una questione a s. Ma credo che ti farebbe bene continuare
con il ministero laico, Yvette. E so quanto  utile per le persone
che vai a trovare. C' qualcuno che vorresti avere con te?
I ragazzi sono tutti a pezzi rispose lei con amarezza. L'avevo
previsto.
Ci fu un silenzio, e Abby avvert una domanda nell'aria. La
stanza assomigliava tanto allo studio di uno strizzacervelli da
indurla a esternare i suoi pensieri: Mia madre mi ha sempre
ripetuto che sarei finita nel Limbo, come i neonati pagani che
non erano stati battezzati. Credevo che scherzasse. Ma da piccola
pensavo che il Limbo non fosse poi un'alternativa tanto
tremenda. Avevi perso l'occasione di volare in Paradiso, ma
non potevi certo andare all'Inferno.
Oh, tesoro, non vorrai mica finire nel Limbo fece Yvette.
Non voglio nemmeno andare all'inferno replic Abby
con leggerezza. Magari il Limbo non  cos male.
Forse dovrei parlare da solo con Abby per un minuto intervenne
padre Kevin.
Yvette si alz, prendendo la borsetta. Vado a scegliere i fiori.
Quando fu uscita, il sacerdote esord con aria meditabonda:
Ho pensato molto ai neonati che battezzo, al fatto che non
abbiano voce in capitolo. Magari, alla fine, decideranno che
per loro non ha nessuna importanza. Ma di solito scoprono
che ne ha, credo. Studi il viso di Abby. Ho la sensazione
che il battesimo non significhi granch per te.
A dire il vero, s lo contraddisse lei.
Lui parve incoraggiato e incoraggiante.
Insomma riprese Abby dovrebbe significare qualcosa se
decidessi di farlo. Non sono una neonata.
Il sacerdote sospir. Abbiamo una parrocchia anziana, perci
vedo molte persone afflitte spieg. Dal mio punto di vista,
in base all'esperienza che ho maturato, credo che a Yvette
farebbe bene mantenere le sue abitudini.
Ma non  necessario che io mi faccia battezzare.
No conferm l'uomo. Lo so.  soltanto un argomento su
cui ho riflettuto. La cosa buffa  che i genitori dei bambini tornano
di rado qui. Immagino che non ne abbiano il tempo.
Abby non cap se si sentiva solo e voleva parlare del declino
della Chiesa o se stavano ancora discutendo con garbo della
possibilit del suo battesimo. Supponendo che la dottoressa
Tirrett avrebbe voluto che chiarisse la sua posizione, dichiar:
Non posso iniettare la giovinezza tra i suoi fedeli.
Non vivo qui.
Certo che no disse il prete. Leggendo il tuo libro, ho
concluso che forse desideravi vederti offrire questa opportunit.
Abby si domand se sua nonna l'avesse pregato di leggerlo
e di aiutarla a superarlo. Si riferisce alla ragazza malata di
cancro che viene battezzata?
Mi riferisco a tutta la faccenda.
Abby si guard le mani sulle ginocchia ed ebbe di nuovo
l'impressione di essere nello studio di uno strizzacervelli. Si
domand se la gente si confessasse in quella stanza.
Che cosa ne dici se mi limito a darti la benedizione cosicch
Yvette possa accettare il tuo aiuto nel ministero? le propose.
Non le dir di essere stata battezzata.
Certo che no la rassicur. E soltanto una benedizione.
Sorrise. Non  per nulla invasiva. Puoi continuare a pensare
quello che vuoi.
Come fa a essere sicuro che mia nonna lo accetter?
Credo che lo far.
Abby cedette. Okay acconsent. Volevo solo farle da autista.
Non immaginavo che sarebbe successo tutto questo.
Il sacerdote rise. Ti prometto che non cercher di convertirti
afferm. Non  cos che funziona.
Le parole le uscirono di bocca prima che riuscisse a trattenersi:
So che il romanzo li ha feriti. So di esserne responsabile.
Non era mia intenzione, ma questo non cambia le cose.
Padre Kevin tacque.
Okay, facciamola finita fece Abby, sull'orlo delle lacrime.
Il prete, in abiti laici, si piazz davanti alla sua sedia, giunse
le mani e sembr pregare per un minuto mentre lei restava
immobile, in imbarazzo. Quindi le pos la destra sulla fronte
in modo che le sue dita le sfiorassero i capelli. La giovane si
stup del suo tocco e del calore che il suo palmo le trasmetteva
alla testa. Per un secondo pens: Oh, be', deve farmi credere che
stia per capitare qualcosa, quindi il dolore la sopraffece, e fu
scossa da singhiozzi involontari sotto la sua mano.
...
.
...
Capitolo 83.
...
.
...
Come fai a sapere che non ti ha battezzata di nascosto? domand
Peter, sdraiato sul suo vecchio letto a Philadelphia. Sua
madre aveva lasciato tutto esattamente com'era quando frequentava
il liceo: un poster di M.C. Escher sostenuto da nastro
adesivo ingiallito, la copertina di un album degli Yes, alcune
fotografie scattate con la sua Pentax nuova durante una gita di
famiglia a Yellowstone.
Impossibile lo contraddisse Abby. Non c'era l'acqua.
Forse non hanno bisogno dell'acqua. I mormoni battezzano
persone che sono morte e sepolte.
 stata solo una benedizione.
 quello che sostiene lui.
Non  quel genere di prete.
Vedi? Ti hanno abbindolata.
Peter, per favore disse lei. E gi abbastanza difficile.
Cantami ancora quella preghiera di san Francesco.
Non so cantare.
Coraggio.
Maestro, fa' che io non cerchi tanto a esser consolato
quanto a consolare lo accontent Abby, stonata a essere
compreso quanto a comprendere, a essere amato quanto ad
amare.
San Francesco deve averla scritta quando si  accorto che
gli uccelli non l'avrebbero consolato, compreso e amato come
sperava.
La melodia assomiglia tanto a un brano folk degli anni Sessanta
comment lei.  bizzarro che fosse la preferita di
Teddy. Mi fa pensare di non averlo conosciuto abbastanza.
Sapevi che si identificava con san Francesco.
Ma perch? Magari voleva fuggire da tutti noi e andare a
vivere con gli uccelli.
Qualche volta s, probabilmente.
Yvette crede che sia con Dio. L'aldil  davvero una caratteristica
appetibile per una religione.
Te ne sei resa conto solo adesso?
Continuo a pensare di aver attirato una maledizione sulla
mia famiglia. Ho ucciso mia nonna in un libro e devo essere
punita, ma Dio ha il senso dell'ironia, cos si  preso Teddy.
Abby, ti amo, ma sei pazza.
La differenza  che il romanzo  sostanzialmente comico,
invece questo  angosciante.
Il tuo libro  anche triste.
Ma  comico nella struttura. Alla fine, tutti si ritrovano.
Per via di una morte.
Ma sai che cosa intendo. Le persone confessano la verit,
ci mettono una pietra sopra, brindano.
Perch ogni cosa deve essere rigidamente comica o tragica?
domand lui nel suo migliore tono da docente. Che cosa
mi dici di Amleto? Che cosa mi dici della Guerra lampo dei fratelli
Marx?
Amleto  una tragedia e La guerra lampo dei fratelli Marx 
una com... Oh, Dio esclam Abby.
Peter rideva gi. Gli piaceva prenderla in giro.
 cos meschino lo rimprover. Non sono in vena di
scherzi in questo momento.
Mi dispiace si scus lui. Quando la pianterai di consolare e cercherai di esser consolata?
...
.
...
Capitolo 84.
...
.
...
Il funerale si tenne nella parrocchia affollata. Yvette si meravigli
che fossero intervenute tante persone. Arrivavano da
varie parti della vita di Teddy, dalla Chiesa, dall'Associazione
cristiana della giovent maschile e dal caff in cui facevano
colazione la domenica. Scorse la loro cameriera preferita,
con un inconsistente vestito nero. C'erano le infermiere e gli
inservienti dei centri di assistenza per la terza et. Una robusta
samoana di nome Joey aveva gli occhi arrossati a forza di
piangere.
C'era il proprietario della ferramenta con sua figlia, che lavorava
alla cassa. C'erano alcuni dei catecumeni che erano andati
a casa loro, e un giovane pilota della Marina che Teddy
aveva conosciuto di recente. C'erano anche i vecchi amici: alcuni
dell'Esercito, altri di quando i bambini erano piccoli. Ma
Yvette rimase colpita dai volti nuovi, quasi estranei, di chi forse
aveva riconosciuto qualcosa di speciale in Teddy, in quell'uomo
gentile e tranquillo.
Erano venuti perch Teddy se n'era andato. Le riusciva difficile
comprenderlo. Si svegliava ogni mattina dalla propria
parte del letto, vedeva che lui non c'era, e pensava che dovesse
essersi alzato senza fare rumore. Poi il ricordo e la consapevolezza
tornavano, e faticava a respirare per il dolore. Pregava
di avere la forza di accettarlo, di condurre un'esistenza irreprensibile
finch fosse giunto il suo momento, ma si sentiva
fin troppo sana. Forse sarebbe trascorso parecchio tempo.
Non le sembrava giusto. Voleva seguirlo in fretta, avvertire che
il suo corpo non sarebbe durato a lungo senza di lui, ma sapeva
che non sarebbe stato cos. Era arrabbiata con Dio, arrabbiata
con Teddy, arrabbiata con i medici, arrabbiata con
quel maledetto bambino raffreddato.
Accadevano cose che avrebbe voluto raccontargli, piccole
cose quotidiane. Avrebbe voluto informarlo che il prete aveva
parlato con Abby del battesimo e che forse aveva piantato un
seme. Che ora, dopo il crollo iniziale, Margot sembrava migliorare
di giorno in giorno, e che persino la sofferenza pareva
farla rinsavire. Sperava che Teddy lo sapesse in qualche modo,
e glielo disse nella sua mente. Era come una preghiera. Se
Dio poteva sentirla, allora perch non Teddy?
Jimmy Vaughan si present alle esequie, la pelle coriacea a
causa del sole. Yvette lanci uno strillo di sorpresa quando lo
riconobbe... un ragazzo che non avrebbe neppure potuto farsi
crescere i baffi l'ultima volta che l'aveva visto. La baci e le
fece le condoglianze, e Yvette comprese quanto sarebbe stato
di conforto a Clarissa. Teddy aveva disapprovato Jimmy quando
i loro figli erano giovani, ma lui gli aveva tenuto testa. Da
quel punto di vista assomigliava a Teddy: si era tacitamente rifiutato
di rinunciare a quello che voleva.
Padre Kevin pronunci l'eulogia, e Yvette parl finch pot
prima che le lacrime le salissero agli occhi. Allora Margot si avvicin
al leggio. Aveva i capelli tirati all'indietro ed era elegante
come sempre, anche se un po' pi magra.
Oggi avrei preferito non intervenire esord, regolando il
microfono. Ho attraversato un periodo difficile, e non credevo
di esserne in grado. Ma questa  la mia unica opportunit
di dire addio a mio padre in pubblico, e mi sono accorta
di doverlo fare. Trasse un respiro e parve concentrarsi.
Alcuni di voi sanno che mia nipote, Abby Collins, ha scritto
un romanzo continu. E se l'avete letto, sapete che 
un'opera di fantasia, ma che i miei genitori sono molto vividi
in quelle pagine, che si sentono le loro voci, anche se i personaggi
fanno cose che loro non farebbero mai. Ci sono anch'io,
nei panni dell'insopportabile sorella maggiore.
Tutti risero, e Yvette lanci un'occhiata ad Abby, seduta l
accanto. Era sbiancata.
Di recente ho attraversato un periodo difficile ripet Margot
che ha coinciso con la ricerca di una parte del mio passato
riportata alla luce dal libro di Abby. Non aveva nulla a che
vedere con il romanzo, ma l'esistenza del romanzo me l'ha ricordata.
Cal il silenzio.
Mio padre  morto prima che mi riprendessi del tutto (mi
sto ancora riprendendo), e mi dispiace aver trascorso gli ultimi
giorni con lui pensando soltanto a me stessa. Mi dispiace di
avergli causato dolore e preoccupazione fino alla fine. Era un
uomo riservato e non vorrebbe che lo dichiarassi pubblicamente,
ma gli ho dato delle preoccupazioni, gliele abbiamo
date tutti.
Credo di poter parlare anche per mia sorella e mio fratello
quando dico che non sempre capiva perfettamente le cose
che facevamo. Era un padre cattolico all'antica e un ottimo
Marine, e ogni tanto questo lo rendeva rigido. Aveva qualche
difficolt ad accettare che Jamie non si fosse sistemato come
lui desiderava e che la vita di Clarissa non fosse come lui sognava.
Io sono stata la figlia modello per un bel pezzo, ma alla
fine gli ho procurato anch'io qualche grattacapo. In tutti
quei casi si  augurato senza dubbio che le cose si risolvessero
diversamente. Se avesse avuto pi tempo, credo, avrebbe compreso
che stavamo trovando ciascuno la sua strada, ma non
l'ha avuto. Oggi voglio essere sincera.
A Yvette non piaceva la piega che aveva preso il discorso, ma
aveva l'impressione che nulla fosse reale e immagin di sollevarsi
nell'aria e di osservare la scena dall'alto.
Essendo una madre continu Margot, capisco che, per i
vostri figli, vogliate molto pi di quanto la vita offrir mai loro.
Ed  quello che lui voleva per noi. Voleva che la vita fosse
comprensibile e chiara sul piano morale, anzich costellata di
conflitti. L'evento centrale della sua giovinezza  stata la guerra,
ma desiderava essere uno strumento di pace, come afferma
la preghiera che stiamo per cantare. Voleva affidarsi a Dio e seminare
la fede e l'amore come san Francesco. Cosa che  sempre
difficile da fare.
Perci concludo dicendo che volevo molto bene a mio padre
aggiunse Margot e suppongo che siate tutti qui perch
avete scorto la sua convinzione che l'uomo avesse qualcosa di
divino. Non sempre siamo degni di tanta fiducia. La maggior
parte delle volte non abbiamo nulla di divino. Ma lui lo credeva
di chiunque incontrasse. Lo credeva di ciascuno di voi.
Ormai tutti i presenti piangevano; Yvette ud che frugavano
alla ricerca dei Kleenex e si soffiavano il naso. Si domand se
fosse fatta di pietra, perch non aveva alcuna intenzione di
piangere in quel momento. Sapeva che quanto aveva detto
Margot era vero e riteneva inopportuno sbandierarlo in quella
sede.
Poi Margot si interruppe.  tutto termin con un filo di
voce. Grazie.
Si allontan dal leggio con prudenza, come se le tremassero
le gambe, e si diresse verso il fondo della chiesa. Freddie
Tucker si alz dalla panca e la segu. La gente si volt per osservarli
mentre uscivano, e persino il prete parve sconcertato.
Finalmente Jamie si alz, rivolgendosi alla congregazione
allibita.
Mia sorella si riprender assicur. Adesso cantiamo insieme
la preghiera della pace di san Francesco, che trovate
nell'innario. A mio padre piaceva molto.
L'organista sussult, improvvisando finch i fedeli tirarono
fuori i libretti, poi tutti cominciarono a cantare al segnale di Jamie.
...
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Capitolo 85.
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Abby era in piedi nell'affollato salotto dei suoi nonni con un
bicchiere di vino che qualcuno le aveva porto, impegnata a
guardare le persone che chiacchieravano e attenta a non farsi
coinvolgere nelle conversazioni. Bennett parlava con il prete,
Owen parlava con la madre di Cara Ferris, e tutti gli altri parlavano
con qualcuno.
Andando a sbarazzarsi del vino, scorse sua madre sulla veranda
posteriore, seduta sulle sdraio con Jimmy Vaughan.
L'uomo cantava (Abby lo udiva attraverso la zanzariera) una
delle canzoni adolescenziali che aveva scritto per lei:
E quando esco sotto la pioggia,
sento la mia voce che chiama il tuo nome.
Clarissa rideva o piangeva, o forse entrambe le cose.
Abby pos il bicchiere sul tavolo della cucina. Saffron, con indosso
un costoso tailleur nero scollato, dava istruzioni agli addetti
alla ristorazione come un direttore d'orchestra. Margot entr
singhiozzando, con una sbavatura di mascara sotto l'occhio.
Mi accompagni a Santa Barbara? chiese ad Abby.  per
Dominick.
Non sei obbligata a prenderti cura di lui disse Abby, pur
pensando che sua zia avesse fatto bene a pagargli la cauzione.
Soprattutto non ora.
Margot scosse la testa. Pareva gonfia e strana. Non  pi
questo il punto replic. Possiamo partire tra dieci minuti?
Abby pass nella camera dei suoi nonni per prendere il cappotto.
Yvette era seduta sul letto con l'abito nero e le tende tirate.
La stanza era immersa nella penombra.
Oh, tesoro gemette Yvette. Stento ancora a credere che
non ci sia pi.
Abby le sedette accanto, e la donna le prese la mano.
Ricordi quando sei arrivata qui da Santa Rosa, quando ti 
venuta la varicella?
Certo rispose Abby.
Avevi tanta nostalgia, eri tanto triste per i tuoi genitori e
piangevi durante la notte. Ti domandavo: Vuoi tornare a casa?
E tu rispondevi: Nonna, voglio stare qui e voglio andare via.
Questo non me lo ricordo.
Oh, mi si spezzava il cuore aggiunse Yvette. Ma  cos che
mi sento ora. Voglio stare qui, e voglio andare via. Non riesco
a credere che mi abbia lasciata.
Noi vogliamo che tu rimanga la consol Abby. Si accorse
di quanto erano minute le mani di Yvette, nodose e deformate dall'artrite.
Hai visto quanta gente c'era oggi? domand Yvette.
Abby annu.
Voglio dirti una cosa, cara continu l'altra. La vita  cos
fragile. Devi tenerlo a mente quando ami qualcuno. Perch non puoi essere preparata a questo.
Abby assent.
Oh fece Yvette, contraendo di nuovo il viso. Lui era una
parte di me, una parte che ora non c' pi.
Pianse ancora per un po', quindi si ritocc il rossetto e si decise
ad affrontare il salotto. Abby chiam Peter, che era rientrato
a San Diego, dal telefono sul comodino.
Non hai ancora finito? le domand.
Quasi. Devo accompagnare Margot a Santa Barbara.  successo
qualcosa a Dominick Jay.
Bel Natale, il tuo.
Spero che questo sia l'ultimo intoppo.
Credi che sia morto?
In quel momento, lei ne ebbe la certezza. S.
Peter tacque. Detesto l'idea che tu ti metta in autostrada
per un tizio morto.
 per Margot si giustific lei, domandandosi se sarebbero
andate all'obitorio e se poi sua zia avrebbe ricominciato a essere
la moglie di Owen in Louisiana. Quindi si pose degli interrogativi
su ciascuno. Se Yvette ce l'avrebbe fatta senza
Teddy, con i suoi amici, i suoi malati e il suo Dio. Se Jimmy e
Clarissa sarebbero invecchiati insieme oppure se ci sarebbero
stati litigi, infedelt e disillusioni, una rottura prolungata e un
bis con qualcun altro. Se TJ. sarebbe ricaduto nella sua melanconia,
e se Jamie sarebbe stato in grado di fare il bravo
pap per altri dieci anni o gi di l.
Pronto? disse Peter. Ci sei?
Ci sono.
Intendi tornare a casa?
Quell'ultimo vocabolo la sorprese. Devo partire per Santa
Barbara.
Dopo, volevo dire.
Lei rigir la parola, ma non trov nient'altro che la rispecchiasse.
Non l'abitazione di suo padre, resa irriconoscibile dagli
affittuari. Non il villino di sua madre, dove i fidanzati e le
fidanzate sarebbero andati e venuti. Non il divano di Jamie n
la stanza di Yvette, con un secolo di fotografie alla parete. Ma
l'appartamento di Peter... Poteva considerarlo casa sua? La domanda
non si riferiva alla scrivania improvvisata in salotto n
alla finestra della camera ombreggiata dagli alberi; si riferiva a
dov'era Peter.
S rispose.
Bene concluse lui. Torna presto.
...
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FINE.